30/06/2008

CONTO ENERGIA: QUOTA 100 MW

04c700ce777d11034204ff11c5859ce9.gifIl fotovoltaico italiano supera la soglia psicologica dei 100 MW incentivati con il conto energia. Nel solo 2008 sono 28,5 i megawatt entrati in esercizio: ogni settimana, in media, 226 impianti per una potenza di 1,9 MW.

Oggi, 14 aprile 2008, gli impianti fotovoltaici in Italia, in esercizio e incentivati con il meccanismo del Conto Energia (vecchio e nuovo), sono 9.730 per una potenza di 100,61 MWp. Un dato che va rimarcato e che può di diritto entrare nella storia nazionale dello sviluppo di questa tecnologia.

Secondo una nostra elaborazione, nelle prime 15 settimane del 2008, gli impianti entrati in esercizio sono cresciuti al ritmo di 226 e di 1,9 MWp di potenza per settimana. Limitatamente al 2008, sono entrati in esercizio 3.385 impianti per una potenza di 28,5 MW (dato del 14 aprile 2008).

Se distinguiamo i dati relativamente al vecchio e al nuovo Conto Energia vediamo come sono suddivisi gli impianti fotovoltaici secondo la loro taglia. Al 1° aprile (aggiornamento ufficiale GSE) per il vecchio conto energia gli impianti installati di taglia da 1 a 20 kWp sono 3.808 per 23,5 MW di potenza; per la taglia da 20 a 50 kWp gli impianti sono 464 per 19,7 MWp; per quelli da 50 a 1.000 kWp gli impianti sono 46 per 23,4 MWp. Con l’aggiornamento al 14 aprile, in totale per il vecchio conto energia sono in esercizio 4.371 impianti per 70,98 MW di potenza.

Per il nuovo conto energia (dato al 1° aprile 2008) i risultati sono invece i seguenti: per la taglia da 1 a 3 kWp gli impianti in esercizio sono 2.959 per una potenza pari a 7,5 MW; per la taglia da 3 a 20 kWp gli impianti sono 1.723 per potenza pari a 12,4 MW; infine, per la taglia superiore ai 20 kWp gli impianti sono 76 per una potenza di 5,4 MW. Con l’aggiornamento al 14 aprile, in totale per il nuovo conto energia sono in esercizio 5.359 per 29,62 MW di potenza.


17:06 Scritto in ECOLOGIA | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: ecologia, fotovoltaico, consumi | OKNOtizie | |  del.icio.us | | Digg! Digg |  Facebook

FONDI PENSIONE CONTRO TFR: CHI VINCE E CHI PERDE

I fondi pensione crescono meno del TFR

Preoccupano le Acli i dati presentati oggi della Covip, la Commissione di Vigilanza sui fondi pensione, che denunciano l'andamento negativo dei rendimenti finanziari di tutte le forme di previdenza complementare. Ma ancor più dei dati è preoccupante, per le Associazioni cristiane dei lavoratori italiani, che «a due anni appena dalla riforma, le valutazioni evochino un clima da performance speculativa piuttosto che da previdenza sociale».
Tre sono, invece, secondo le Acli e il loro Patronato, i punti di attenzione che i dati presentati dal presidente Scimìa suggeriscono di tenere ben fermi: la prima questione è che il risparmio previdenziale è necessariamente un progetto di lungo periodo; la seconda è che l’obiettivo di ogni forma di accantonamento è di assicurare, a tutti i lavoratori in pensione, livelli di reddito dignitosi e non di creare distinzioni e sperequazioni tra chi ha aderito ai fondi e chi no; la terza questione è che bisogna far crescere una nuova cultura previdenziale, in grado di promuovere l’azione e la consapevolezza di ciascuno all’interno di uno scenario comune e collettivo.
Rispetto a quest’ultimo punto, le Acli esprimono soddisfazione per l’iniziativa congiunta Covip / Ministero della Pubblica Istruzione, che impegna entrambe le istituzioni a promuovere l’educazione previdenziale nelle scuole secondarie di secondo grado, con particolare riferimento alle prospettive della previdenza complementare.
La crescita della cultura previdenziale è un punto di particolare sensibilità e impegno per le Acli, cui hanno dedicato importanti e reiterate campagne di informazione sociale. Attraverso il loro Patronato e non solo, le Acli si candidano ancora una volta a fare la loro parte, in particolare “informando i lavoratori sulla possibilità, prevista dalla legge, di iscrivere ai fondi pensione i “familiari a carico”, che costituisce un’opportunità per iniziare a costruire il futuro previdenziale dei propri figli, nella consapevolezza che un corretto approccio ai temi del risparmio previdenziale sembra trovare naturale collocazione nel più ampio contesto della tutela dei redditi della famiglia”.

Alcuni dati del Rapporto COVIP
Secondo i dati riportati nella Relazione annuale della Covip, il rendimento medio dei fondi pensione nel 2007 è stato del 2,1% contro il 3,1% del Tfr che è stato spinto dalla crescita dell'inflazione. Solo 70 mila lavoratori hanno detto sì ai fondi con il silenzio-assenso. Molto scarsa ancora l'adesione dei giovani sotto i 35 anni che rappresentano solo il 25% degli aderenti.
Su un potenziale di 12,2 milioni di lavoratori interessati solo 3,5 milioni di lavoratori dipendenti del settore privato hanno aderito a forme pensionistiche complementari, circa il 28,7% del totale, mentre sono 4,7 milioni in tutto gli iscritti alle forme pensionistiche ad aprile 2008.
I fondi pensione continuano a concentrarsi soprattutto nel nord del paese e nelle grandi imprese, mentre nelle piccole aziende la previdenza complementare rimane essenzialmente assente, come accade anche nel settore pubblico, fatta eccezione per il fondo Espero della scuola.
«Dopo quattro anni di crescita sostenuta - ha detto Scimia - l'andamento negativo delle principali borse mondiali, iniziato in coincidenza con le note vicende legate alla crisi dei mutui subprime e acuitosi nei primi mesi del 2008, si è purtroppo riflesso nei rendimenti non incoraggianti conseguiti dai fondi. In media i risultati sono stati inferiori alla rivalutazione del Tfr». I dati in possesso della Covip sulle performance finanziarie dei fondi dicono che nel 2007 il rendimento medio aggregato dei fondi pensione negoziali è stato del 2,1%, mentre i fondi pensione aperti sono andati addirittura sotto (meno 0,4%), a fronte di un guadagno del 3% del Tfr. «Non è però possibile una valutazione su un solo anno» avverte Scimia. Nell'ultimo quinquennio infatti (2003-2007), i fondi negoziali chiusi hanno messo a segno un rendimento pari al 25%, i fondi aperti +25,5%, il Tfr +14 per cento. Per quanto riguarda il 2008, «il primo trimestre è negativo, ma c'è una ripresa in aprile e maggio; quindi pensiamo che il primo trimestre venga compensato dal secondo trimestre», ha detto il presidente della Covip. Tuttavia, il 2008 non registrerà certamente le performance degli anni fino al 2006 ma «si attesterà sui livelli del 2007» questo perchè, ha sottolineato Scimia, la crisi dei mercati finanziari non ha influito solo sulle quotazioni azionarie, ma anche sui titoli obbligazionari.


16:56 Scritto in ECONOMIA | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: tfr, fondi pensione, lavoro | OKNOtizie | |  del.icio.us | | Digg! Digg |  Facebook

ECONOMIA: EBAY CONDANNATA A PAGARE 40MLN DI EURO PER VENDITA MERCE CONTRAFFATTA

INTERNET: EBAY ANNUNCIA RICORSO CONTRO CONDANNA TRIBUNALE FRANCESE

Ebay fara' ricorso contro la sentenza di un tribunale francese che ha condannato il celebre sito di aste on line a pagare 40 milioni di euro a sei marchi del gruppo LVMH, con l'accusa di aver contribuito alla vendita di merca contraffatta. Lo ha reso noto un portavoce della societa', secondo il quale la decisione del tribunale ''non serve alla lotta contro la contraffazione. Ma solo alla volonta' delle LVMH di proteggere alcune pratiche commerciali che tendono ad escludere ogni genere di concorrenza''. Secondo eBay, tutto questo avviene ''a detrimento della scelta dei consumatori e dei venditori ai quali eBay offre sempre delle opportunita'''. Ebay dovra' versare 19,28 milioni di euro a Louis Vuitton Malletier, 17,3 milioni a Christian Dior Couture e 3,25 milioni a quattro marchi di profumi (Christian Dior, Kenzo, Givenchy e Guerlain). Il tribunale ha anche vietato di diffondere annunci di prodotti di profumeria e cosmetica di questi marchi, ''o presentati come tali''.


16:51 Scritto in ECONOMIA | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: lvmh, louis vuitton, ebay, vendite, aste | OKNOtizie | |  del.icio.us | | Digg! Digg |  Facebook

26/06/2008

UOMO INCINTO: ATTESA PER LA NASCITA

5ab65229077de9bbbdf446c2f59d82d1.jpgTra pochi giorni nascerà la prima bambina dal parto di un uomo. Si accende il dibattito

Il signor Thomas Beatie avrà un bambino. Il lieto evento sarà una tappa fondamentale per la sua vita e per l'intera umanità: lui stesso è “incinto” e partorirà. Il parto cesareo è programmato per il 3 luglio.

L'uomo in questione: ha 34 anni, è sposato e vive in Oregon con la moglie. Alla nascita si chiamava Tracy Lagondino ed era di sesso femminile. Beatie di sé dice: "Sono un transgender, maschio, legalmente sposato con Nancy".

Ha alterato il suo corpo per perdere alcuni caratteri femminili e acquisirne altri maschili. Non ha il pene, e con un'operazione ha modificato i genitali in modo che simulino il fallo. Ha i seni rifatti chirurgicamente, ha preso per anni testosterone, in modo da avere una barba folta. Come molti trans ha deciso di tenere l'apparato riproduttivo. Quando la moglie si è resa conto di non poter avere altri figli (ne ha già due da una precedente relazione), la coppia ha deciso di interrompere le cure ormonali maschili di Thomas, perché potesse concepire.

L'inseminazione (di un ovulo di Nancy) è stata fatta in casa con una siringa speciale, prestata dal veterinario che ha in cura i suoi pappagallini. Le cliniche specializzate in fecondazione artificiale non ne avevano voluto sapere.

Il futuro papà dice di sentirsi bene. "Io e mia moglie Nancy moriamo dalla voglia di tenere in braccio, accarezzare e vedere la bambina. Aspettare un bambino non è un desiderio né femminile né maschile, ma semplicemente un desiderio umano".


17:46 Scritto in SOCIETA' | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: partorire, bambini | OKNOtizie | |  del.icio.us | | Digg! Digg |  Facebook

25/06/2008

POLO NORD: ARTICO SEMPRE PIU' A RISCHIO

cdb0ca4059a10cc5f3ecd35632152b1b.jpg

Il tasso di scioglimento della copertura glaciale artica ha raggiunto un nuovo record

Il mitico passaggio a nord-ovest rischia di diventare una passeggiata o meglio, una piacevole crociera. Secondo l'ultima ipotesi, prospettata alla rivista National Geographic da alcuni esperti, lo strato di ghiaccio stagionale che circonda il Polo Nord geografico potrebbe sciogliersi nei prossimi mesi.
Ciò non significa, come hanno riportato alcune testate, che il
Polo Nord si squaglierà nei prossimi quaranta giorni, ma che lo spessore di ghiaccio annuale formatosi durante l'inverno potrebbe non sopravvivere all'estate.
Nulla toglie alla
gravità del fatto. Tanto più che l'inquietante previsione non contraddice i recenti modelli che prevedono lo scioglimento dei ghiacci dell'Artico fra il 2013 e il 2030.
La scorsa estate la banchisa artica ha raggiunto un minimo storico:
4,13 milioni chilometri quadrati. Rispetto al 2005, anno del precedente record negativo, il calo è stato del 24%. E se si guarda all’estesione media dei ghiacci, il deficit è del 38%.
Oggi il
tasso di scioglimento della copertura glaciale dell'emisfero settentrionale ha raggiunto un livello mai visto e in appena un anno è andata persa il 65% della superficie: "Non pensavamo neanche che il sistema potesse perdere una così grande quantità di ghiaccio tutto insieme", spiega David Barber, dell'Università di Manitoba.
Le osservazioni sul campo e le immagini satellitari permettono di valutare la situazione con lucidità e il quadro che gli esperti si fanno dimostra che le
calotte polari vengono influenzate dai cambiamenti climatici più in fretta del previsto. A causa dell'effetto causato dall'albedo (la capacità riflettente) del ghiaccio, infatti, l'aumento delle temperature avrebbe un tasso tre volte superiore a quello nelle altre zone del globo.
L’area più sofferente è quella in prossimità della
Siberia. In questa zona sono anni che le temperature stanno subendo il maggiore rialzo, anche durante l’inverno. Secondo gli studiosi è già in atto il progressivo scioglimento del permafrost, la crosta di terreno ghiacciato, dove si trovano intrappolate enormi quantità di gas, tra cui il metano. Ciò causerà l’immissione in atmosfera di quantità enormi di gas serra, che a loro volta contribuiranno all'aumento della temperatura del globo, in un circolo vizioso dai funesti presagi.


11:15 Scritto in ECOLOGIA | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: polonord, orsi, artico, ghiaccio | OKNOtizie | |  del.icio.us | | Digg! Digg |  Facebook

SPAGNA-ITALIA SFIDA INFINITA: CI BATTONO ANCHE NELLA RICCHEZZA

e4f0b74a68edef834b19cb6e446e46fa.jpgLa Spagna allunga sull'Italia nella classifica della ricchezza

 

Il trend parla chiaro: i cugini al di là dei Pirenei crescono, noi siamo in declino. D'accordo, siamo entrambi distantissimi dall'astronomico 276 dei lussemburghesi - i "ricchissimi" d'Europa - ma la media dell'area Euro è in crescita (118,6 nel 2007, rispetto al 110 del 2006) mentre noi andiamo come il gambero. Ci hanno sbattuti fuori dall'Europeo e adesso ci rifilano anche una sonora pedata nel campo dell'economia.
Si sta infatti parlando di Pil pro capite, cioè di ricchezza. Fatta 100 la media Ue-27, secondo Eurostat, l'Italia dal 107 del 2004 è calata al 105 del 2005, 103 del 2006 e  101 attuale; al contrario la Spagna è passata da 101 a 103 a 105 al 107 del 2007.Spagna-Italia, la sfida continua e purtroppo - dopo il 4 a 2 calcistico -  arriva un 107 a 101 che non ha nulla a che fare con il basket.
Al di sotto della media europea ci sono la Grecia, a quota 98, Cipro, a quota 93, la Slovenia, a 89, Malta, a 77, e il Portogallo, a 75.In fondo alla classifica ci sono poi la Bulgaria, a 38, la Romania a 51 e la Polonia a 54. Tra i paesi candidati all'ingresso nell'Unione, la Croazia ha un pil pro-capite a quota 55, la Turchia a 42 e la Macedonia a 29. Serbia e Albania sono rispettivamente a 35 e 22.Bella consolazione: l'Irlanda è a 146, i Paesi Bassi a 131, l'Austria  a 128, il Regno Unito  a 116, la Germania a 113 e la Francia a 111.Poi la Spagna in crescita, appunto, motivo di orgoglio per "loro" e di funesti presagi per "noi".La distanza tra i due Paesi è passata nel 2007 da due a sei punti. La ragione principale - spiegano fonti della Commissione - è la crescita tumultuosa registrata nel Pil spagnolo negli ultimi anni, a fronte di "un incremento quasi nullo, o comunque molto ridotto" del Pil italiano.Ma già nei prossimi mesi potrebbe verificarsi un'inversione di tendenza - spiegano gli esperti - soprattutto a causa della crisi che in Spagna sta colpendo il settore delle costruzioni, e che molto probabilmente causerà un rallentamento della crescita economica.Ed eccoci qui tutti quanti coinvolti in un altro tipico sport nazionale: il tifo contro.Il derby latino tra i due Paesi dal sangue caldo e dalle passioni simili può continuare in altri ambiti: meglio Almodovar o Muccino? La paella o gli spaghetti? Penolope Cruz o Monica Bellucci? Peggio la mafia o l'Eta? Per chi si diverte, ce n'è a bizzeffe.







11:10 Scritto in SOCIETA' | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: spagna, madrid, pil, ricchezza | OKNOtizie | |  del.icio.us | | Digg! Digg |  Facebook

21/06/2008

Farmaci; Inchiesta Torino, gip sospende direttore agenzia Aifa

44fa196119653ab13e7ceb02a5f2879b.jpgTorna in libertà altra indagata, Francesca Fiorenza

Roma, 21 giu. (Apcom) - Nuovo provvedimento cautelare nell'ambito dell'inchiesta della Procura di Torino su una serie di farmaci che sarebbero stati immessi in commercio dopo controlli irregolari. Il giudice delle indagini preliminari del capoluogo piemontese ha disposto la sospensione di due mesi, del direttore dell'Aifa, l'Agenzia italiana per il farmaco, Nello Martini. Medesimo provvedimento riguarda - secondo quanto si è appreso - anche Caterina Gualano, dirigente dell'ufficio autorizzazioni e immissione in commercio dell'Aifa. Il reato contestato a Martini, che rimane indagato solo a Torino, è disastro colposo con colpa cosciente. Notizia dell'ordinanza è stata data al ministero del lavoro, salute e politiche sociali e per competenza trasmessa anche alla procura di Roma, che procede nei confronti di altre persone. Intanto, proprio ieri, il gip della Capitale, Claudio Imperiali, ha disposto la completa remissione in libertà di Francesca Fiorenza.


15:57 Scritto in SANITA' | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: farmaci | OKNOtizie | |  del.icio.us | | Digg! Digg |  Facebook

15/06/2008

SANTA RITA: PORRE FINE LA SISTEMA DEGLI ERRORI

L'aberrante vicenda della clinica Santa Rita è un caso estremo, nella sua brutale mercificazione dei malati, che mette in luce una contraddizione di fondo della sanità convenzionata lombarda: quello tra il perseguimento dell'interesse del paziente (avere la cura più appropriata e conveniente) e quello del profitto economico (fornire non la cura che serve, ma quella che più remunera).

Da anni si cerca di informare i cittadini a scegliere nella maniera più consapevole i medici e le strutture cui rivolgersi. Molte le lacune emerse in un inchiesta sulla qualità degli ospedali.

L’ inchiesta sulla qualità degli ospedali
Nell'inchiesta sulla qualità delle cure in 14 ospedali ha messo a confronto la qualità delle cure fornite da 14 tra i maggiori ospedali italiani. Dall'inchiesta è emerso come:

  • circa metà degli ospedali visitati non avesse messo in atto nessun tipo di programma relativo alla sicurezza, volto ad applicare procedure specifiche per ridurre al minimo il rischio dovuto ad errori degli operatori sanitari (operazioni all'arto o nel sito sbagliato, dosaggi errati di farmaci, strumenti o garze dimenticati nella ferita);
  • una sola struttura, tra tutte quelle visitate, era dotata di un programma per registrare sistematicamente errori ed eventi avversi ("near miss", cioè "quasi errori"), unico sistema valido per rendere sistematicamente più sicure le procedure;
  • nessuno dei reparti da noi visitati svolge di propria iniziativa indagini sulla soddisfazione dei pazienti: solo in alcuni casi queste indagini erano messe in atto dagli Urp (uffici relazione col pubblico) o dagli uffici di qualità;
  • diversi ospedali non prevedono nessun programma specifico per monitorare e combattere il dolore postoperatorio;
  • i moduli per il "consenso informato", che dovrebbero tutelare il paziente e consentirgli di scegliere con consapevolezza se sottoporsi a un trattamento sanitario, spesso sono concepiti più per tutelare la struttura ospedaliera che il paziente e molto spesso sono sottoposti al malato talmente a ridosso dell'intervento che non resta il tempo né per riflettere con calma, né per consultarsi con un familiare o con un altro medico.

Cosa chiedere prima di sottoporsi a un intervento
Ecco una serie di consigli che possono aiutare a fare chiarezza prima di sottoporsi a un intervento chirurgico:

  • Chiedere esplicitamente al medico: l'intervento è indispensabile? Quali sono le conseguenze, se non viene eseguito? Quali sono i rischi connessi all'intervento? Quali le possibili conseguenze? Non ci sono soluzioni alternative? Non si può aspettare per vedere l'evoluzione spontanea del disturbo?
  • Se non si è convinti, chiedere un secondo parere ad un altro medico prima di sottoporsi all'intervento
  • Chiedere di avere in anticipo materiale informativo sull'intervento e i moduli con cui viene richiesto il consenso informato, per poterne parlare con persone di fiducia.
  • Informarsi su come viene gestito il dolore postoperatorio: ci sono programmi specifici per controllarlo e rilevarlo?
  • Il medico è disponibile e rintracciabile dopo l'intervento? Con quali modalità?
  • Quali sono le modalità di richiesta della cartella clinica e i tempi e i modi di consegna?

 


16:09 Scritto in SANITA' | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: clinica, ospedale, sanita' | OKNOtizie | |  del.icio.us | | Digg! Digg |  Facebook

12/06/2008

PARLAMENTO UE. BRUNETTA ASSENTEISTA

029da2647d6c385be4708bbe2421bd93.jpgRenato Brunetta, che ha annunciato battaglia contro i fannulloni nella P.A, e' stato tra gli europarlamentari italiani piu' assenteisti. Lo sottolinea il Piccolo di Trieste, che cita il sito web radicale 'Fai notizia', secondo cui il ministro si piazza al 611/mo posto come presenze tra gli europarlamentari, con una percentuale del 48,21%. Indici di partecipazione minori sono stati raggiunti da Pannella (47,14%), Di Pietro (44,29%), Veltroni (41,79%), Mastella (40%) e Dell'Utri (14,64%). E questi dovrebbero salvare l'Italia dalla crisi. Se per licenziare basta non fare nulla, allora i politici dovrebbero essere i primi a subire il licenziamento, visto che sono i più assenteisti del lavoro e per questo vengono anche pagati e bene.


15:55 Scritto in POLITICI | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: politica | OKNOtizie | |  del.icio.us | | Digg! Digg |  Facebook

INTERNET; GIOVANI E 'RISCHI' ON-LINE, 10% HA CONTATTI PERICOLOSI

caeaca6f0aa4ce8f31e5ce15764cd0e0.jpgBilancio Polizia Comunicazioni-Microsoft sul controllo del Web

Roma, 12 giu. (Apcom) - Nelle scuole secondarie italiane, il 91% dei minori naviga su Internet e il 27% utilizza le chat, mentre quasi l'80% affronta il mondo del web senza la supervisione di un genitore. Anche per questo, più di un ragazzo su 10 dichiara di avere avuto contatti 'pericolosi' on-line: un dato allarmante, se si pensa che di questi minori il 75% non parla poi in casa con i propri genitori di tali incontri sgraditi, per vergogna o perchè "i genitori non capirebbero". Un altro dato significativo: più della metà dei minori italiani tramite la Rete ha accesso al mondo della pornografia.

Sono alcuni dei risultati dello studio di Polizia Postale e delle Comunicazioni e Microsoft, presentati oggi in occasione della giornata che inaugura la Settimana Nazionale della Sicurezza in Rete (http://sicurezza7x24.spaces.live.com), dedicata proprio al tema della tutela dei minori su Internet.

Sul piano tecnologico, la partnership tra Polizia e Microsoft ha portato alla realizzazione e all'avvio nel 2006 della piattaforma Cets (Child Exploitation Tracking System - Sistema di tracciamento contro la pedopornografia), uno strumento di indagine on-line che consente agli investigatori di indagare con maggior efficacia gli individui e i siti Internet sospetti: Cets è stato donato da Microsoft Italia alla Polizia Postale e delle Comunicazioni - prima Polizia in Europa e terza al mondo a dotarsi di questa piattaforma - ed ha già portato importanti risultati operativi.

Dal 2002 ad oggi la Polizia Postale ha infatti registrato per questo tipo di reati 201 arresti, 4.007 denunce, 3.949 perquisizioni, 60 operazioni di rilievo internazionale, 273.334 siti monitorati (dei quali 177 chiusi in Italia e 10.907 segnalati ad organismi stranieri).

 

 


15:40 Scritto in INTERNET | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: internet, web, sicurezza | OKNOtizie | |  del.icio.us | | Digg! Digg |  Facebook

Tutti gli articoli