29/08/2008

LA RANA CROCIFISSA

1930744716.jpgPolemica per la "rana crocifissa". Arte o blasfemia?

Non sarà rimossa l'insolita opera esposta nel museo di arte di Bolzano definita "un'offesa al senso religioso". I simboli religiosi Lo ha scoperto a sue spese – nel caso i precedenti non fossero sufficienti - non si toccano. Non vanno tolti da scuole e ospedali, non vanno danneggiati, ma soprattutto non vanno derisi. Neppure dagli artisti.Martin Kippenberger, l’autore dell’opera “Zuerst die Fuesse”, diventata celebre con il nome di “la rana crocifissa”. Il fulcro della polemica è abbastanza chiaro: al posto della figura sofferente del Cristo crocifisso, l’artista ha collocato una ranocchia con lingua a penzoloni e tanto di boccale di birra in una mano e un uovo nell'altra. Abbastanza per gridare allo scandalo.Oramai da tre mesi ci si accapiglia introrno all'opera che, nelle intenzioni dell'autore voleva simboleggiare l'ipocrisia di una società corrotta nell'intimo, irreprensibile all'esterno. L’opera, esposta al Museion, il Museo d'Arte Moderna e Contemporanea di Bolzano, ha richiamato l’attenzione di autorità religiose e politiche. Si è perfino arrivati a veglie pubbliche di neocatecumenali e all'intervento del Papa che ne ha discusso con il vescovo locale Wilhelm Egger. Il presidente del Consiglio regionale del Trentino Alto Adige Franz Pahl ha optato per la protesta estrema: il digiuno per vedere rimossa quella che considera “un’offesa al senso religioso”. Il museo, sommerso dal clamore, aveva fatto una piccola ritirata: la rana era stata spostata al terzo piano, accanto ad opere dello stesso autore. Ultimo atto della diatriba, la scomunica del Papa in persona. In vacanza a Bressanone, Benedetto XVI  ha condannato senz'appello un'opera che "ha ferito il sentimento religioso di tante persone che nella croce  vedono il simbolo dell'amore di Dio e della nostra salvezza, che merita riconoscimento e devozione religiosa". I fautori dell'allontanamento della rana non sono però riusciti a piegare la direzione del Museion. Con un verdetto a sorpresa, il cda ha assunto a maggioranza la decisione di lasciare al suo posto la "rana in croce". Almeno fino al 21 settembre, giorno in cui si concluderà la mostra "Sguardo periferico e corpo collettivo".


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22/08/2008

CALCIO D'ORO: CHI PIU' RENDE PIU' GUADAGNA

1733748564.jpgCalciatori strapagati: ecco i criteri che criteri regolano gli ingaggi

Uno studio analizza i profili di 326 calciatori per due stagioni: le performance migliori sono quelle ottenute dai calciatori più pagati e da quelli meno pagati di ogni squadra.Con 5 miliardi di euro di volume d'affari annuo il sistema calcio è una delle principali attività del Paese e i 40 milioni di cittadiniUn fenomeno non solo italiano, che vanta cifre da capogiro in diversi paesi. Secondo l'annuale classifica dei calciatori i più pagati al mondo, stilata del magazine americano Forbes, in prima posizione c’è David Beckham con 48,9 milioni di dollari l’anno, che ha scavalcato Ronaldinho, secondo a 32,6 mln, mentre sul terzo gradino del podio c’è Thierry Henry con 25,1 mln.  Il primo italiano in graduatoria è Cannavaro (settimo) con 17,5 seguito da Totti (dodicesimo a 16,2 mln l’anno) e Del Piero (quindicesimo con 14,3 mln). E' lecito, e scontato, dunque chiedersi quale sia interessati ne fanno il principale fenomeno di massa.il rapporto tra retribuzione e prestazione. Ovvero, nel calcio, i giocatori più pagati sono anche i più bravi?Il livello degli stipendi dei calciatori di Serie A è ingiustificatamente alto, ma la loro distribuzione risponde, se non altro, a criteri di equità. La retribuzione è, infatti, davvero influenzata dalla performance passata dei calciatori, dalla loro esperienza in termini di stagioni passate in Serie A e dai risultati delle squadre in cui hanno militato.Se, poi, non esiste un legame ferreo tra retribuzione e risultati futuri, si può però affermare che le performance migliori sono quelle ottenute dai calciatori più pagati e da quelli meno pagati di ogni squadra, con risultati meno buoni per gli ingaggi medi.Arrivano a queste conclusioni, Fabrizio Montanari e Giacomo Silvestri, in due paper pubblicati nel volume Il management del calcio (curato dai due autori insieme a Francesco Bof della Bocconi) e dalla Rivista di diritto ed economia dello sport.
I due studiosi analizzano i profili di 326 calciatori per due stagioni e si rendono conto che, ad avere un riflesso sulla performance individuale, non è tanto il livello assoluto della retribuzione, ma l’equilibrio che si costruisce tra le retribuzioni dei diversi calciatori. I risultati della ricerca suggeriscono alle società di adottare una politica retributiva esplicita, scegliendo tra il modello 'gerarchico', che motiva le persone attraverso marcate differenze di retribuzione e quello 'compresso', che motiva alla cooperazione attraverso retribuzioni simili. Le squadre che hanno fatto una chiara scelta tra i due modelli ottengono risultati migliori di quelle che si pongono nel mezzo, affidando le contrattazioni un po’ al caso e un po’ all’abilità dei procuratori.
"Le società devono, inoltre, comunicare chiaramente ai giocatori quale sia la loro politica retributiva", aggiunge Montanari, "perché i calciatori accettano le disparità quando sono in qualche modo giustificate e quando le superstar si assumono le responsabilità che i loro stipendi comportano".I ricercatori osservano che l’esperienza (in termini di stagioni di Serie A), la reputazione (in termini di livello delle squadre in cui il giocatore ha militato e di convocazione in Nazionale), la performance individuale e quella di squadra sono le determinanti chiave della retribuzione.Cambiare squadra non porta, in media, nessun vantaggio retributivo, mentre lo status della squadra con cui si firma il contratto è decisivo nella determinazione del livello assoluto dell’ingaggio. “A confortarci sulla natura di squadrarisultati di squadra nella determinazione della retribuzione individuale”. del calcio”, afferma Montanari, “è, in questo caso, l’importanza dei

 


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ACCOLTELLA FIDANZATO MENTRE GLI STA FACENDO UN MASSAGGIO RILASSANTE

1460872259.jpgUomo ferito, denunciata 34enne pugliese per lesioni aggravate.

Accoltellato alla schiena dalla fidanzata durante un massaggio rilassante. Sembra una scena di 'Pulp Fiction', di Tarantino. Invece, è quanto emerge dalla denuncia di un uomo ferito mentre era nell'abitazione della sua fidanzata a Venezia. Sulla vicenda sono in corso accertamenti. La donna, S. M, pugliese, 34 anni, che è stata denunciata per lesioni aggravate, ha raccontato nelal sua versione di avere ferito il suo fidanzato perchè questi spesso la picchiava e la offendeva.

Tutto è avvenuto la scorsa note. Intorno alle ore 24, l'uomo raggiungeva l'abitazione della donna. Dopo una lunga chiacchierata, la donna vedendolo stanco lo ha invitato ad andare a letto. Dopo aver guardato la televisione, il fidanzato si lamentava di non riuscire a dormire a causa di un fitta alla schiena. La donna si è offerta di fargli un massaggio. Durante le manipolazione alla schiena in posizione prona, l'uomo ha sentito un forte colpo alla schiena seguito che gli procurava dolore e un forte bruciore. Si è poi accorto di un rivolo di sangue che gli scendeva dal fianco sinistro.Giratosi di colpo notava la donna con in mano due coltelli di diverse dimensioni e alla richiesta del perchè questa rispondeva che non lo aveva fatto apposta.Durante l'arrivo della volante la donna nascondeva in cassetto di un comodino i coltelli. La donna riferisce agli operanti di aver ferito il fidanzato perché spesso l'offendeva e la picchiava.Mentre l'uomo veniva condotto dal personale del 118 presso l'O. C. di Mestre per le cure del caso, la donna accompagnata presso gli uffici della Questura veniva denuncia per lesioni aggravate.

 


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18/08/2008

FIORETTISTE CONTRO CALCIATORI. PERCHE' LORO IN "BUSINESS"

1990561369.jpgDopo la polemica sulla detassazione dei premi, Valentina Vezzali si scaglia ancora contro il calciatori.

Al momento dell'imbarco per rientrare in Italia, la Vezzali con Margherita Granbassi, Giovanna Trillini e Ilaria Salvatori, reduci dalla medaglia di bronzo nel torneo a squadre, si avvicina al gate con i biglietti di classe economica, per scoprire che sullo stesso volo viaggia la nazionale di calcio eliminata malamente dal Belgio nei quarti di finale.  Con disappunto, le fiorettiste scoprono che gli azzurrini di Casiraghi avrebbero goduto di posti in classe business, mentre loro quattro si sarebbero arrangiate in spazi molto meno confortevoli nel lungo viaggio dalla Cina a Roma. "Ma come, noi abbiamo vinto un oro e due bronzi e ci trattano così, mentre loro che non hanno vinto niente se ne staranno in business?" uno dei commenti più pacati. Il Coni precisa che non ci sono trattamenti diversi: "Noi garantiamo il volo in classe economica per tutti gli atleti, poi le rispettive federazioni possono integrare il costo del biglietto per passare in business."


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15/08/2008

BASTERA' UN SMS PER CONOSCERE IL NUMERO DI TARGA DI UN VEICOLO

MONTECATINI. Accorcia le distanze, riduce i tempi, fornisce in tempo reale nome e storia del proprietario dell'auto che magari vi ha urtato per poi fuggire o della macchina abbandonata da mesi davanti dalla vostra abitazione. La frontiera dell'alta tecnologia applicata alla vita di tutti i giorni conquista un altro traguardo e si arricchisce di un nuovo servizio. Si chiama 123targa.it e viene offerto dalla Renovazio Srl di Montecatini, (sede operativa sulla Camporcioni a Ponte Buggianese), un'azienda giovane con cinque dipendenti, compresi i due soci, che dal 25 novembre metterà a disposizione di enti locali e forze dell'ordine la proposta capace di tradurre via sms le visure su carta. Se il garante della privacy darà il via libera su alcuni aspetti da chiarire, entro l'anno il servizio sarà accessibile anche ai cittadini.

Come funziona. Quello che può essere fatto presentandosi di persona negli uffici pubblici con 123targa.it potrà essere ottenuto collegandosi con il cellulare alla banca dati del Pra e della Motorizzazione civile. È sufficiente inviare un sms con il numero di targa di un veicolo per ottenere le informazioni sull'intestatario. La procedura è semplice e richiede solo una preregistrazione sul sito www.123targa.it. Sul cellulare a ogni interrogazione il richiedente riceverà un messaggio con tutti i dati del proprietario del veicolo, il nome e cognome o la ragione sociale, il luogo e la data di nascita, la residenza, il modello di auto, il telaio. Da chiarire se potranno essere comunicati anche i punti della patente.

Il costo. A livello commerciale devono ancora essere definite le tariffe. Di sicuro per i privati avere in tempo reale le informazioni costerà qualcosa meno di 5 euro. Inferiore la spesa per polizie municipali e alle altre forze dell'ordine.

«Privacy garantita». Thomas Bonanno, insieme a Rocky Rossini, è uno dei due soci di Renovazio. Rassicura su eventuali violazioni della privacy: «Abbiamo contatti avviati in tutta Italia con diverse pubbliche amministrazioni. Non facciamo altro che veicolare le informazioni, disponibili al Pra e alla Motorizzazione, trasferendole su sms anziché stamparle su carta. La privacy è garantita. Ai privati forse forniremo meno dati rispetto a quanto indichiamo alle forze dell'ordine. Penso ai punti sulla patente. Si tratta, comunque, di informazioni pubbliche. Chiunque può effettuare una richiesta di dati purché sia realizzata in base al numero di targa e non del nome». Quindi chi fosse interessato può collegarsi al sito e compilare il modulo anche scaricabile in pdf, io l'ho provato "funziona" provatelo anche voi. 


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ABRAMOVICH SBATTE LA PORTA

49120915.jpgAbramovich sbatte la porta si è infuriato dopo il no al ristorante, è già in Sardegna.

FORTE DEI MARMI. «Le Grand bleu», con tanto di elicottero sul ponte, ha salpato le ancore: rotta verso ovest, per proseguire le vacanze in Sardegna. E così Roman Abramovich, proprietario della squadra di calcio del Chelsea, si è lasciato in fretta e furia alle spalle la Versilia e Forte dei Marmi dove per giorni ha monopolizzato l'attenzione.
Una partenza che potrebbe assomigliare a un addio: secondo il periodico Metropolitan Post, il magnate russo sarebbe furibondo per il no ricevuto da un noto ristoratore del Forte quando, l'altra sera, ha telefonato chiedendo un tavolo per tre. Ma il locale era completo e il ristoratore ha risposto che avrebbe potuto provare il giorno seguente. Il diniego avrebbe scatenato le ire di Abramovich che mediterebbe di non mettere più piede in Versilia.
A placarlo, sempre secondo il periodico, la fidanzata Daria: «Con 45 camerieri e 5 cuochi - avrebbe cinguettato nelle orecchie del suo Roman - possiamo tranquillamente mangiare a casa». Proprio lo shopping di Daria per le strade del Forte, la scorsa settimana, aveva scatenato una ridda di voci a proposito del matrimonio con il magnate russo: secondo il gossip le nozze fra i due (che i bene informati dicono essere prossime) dovevano essere celebrato al Forte.
E ora cosa accadrà? Non resta che studiare le rotte che «Le Grand Bleu» seguirà nel Mediterraneo. Non è escluso che prima o poi possano riportare verso la Versilia.


16:59 Scritto in SOCIETA' | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: soldi, vacanze, sport, societa', versilia | OKNOtizie | |  del.icio.us | | Digg! Digg |  Facebook

VITTIMA DELLA FOLLIA

203305299.jpgVittima della follia di una setta religiosa. Giovane madre incriminata di aver ucciso la figlia nel 2006

NEW YORK. Aveva lasciato morire di fame e di sete il figlio di 21 mesi perché non diceva 'amen' dopo i pasti. E' successo a Baltimora nel 2006, ma solo ora Ria Ramkissoon, una giovane madre di 21 anni, P stata incriminata con l'accusa di omicidio di primo grado.

La tragedia si é consumata nel periodo in cui la donna apparteneva ad una setta religiosa conosciuta con il nome di One Mind Ministries. Ringraziare Dio dopo ogni pasto era uno dei precetti del gruppo, una regola fondamentale, ma difficile da rispettare per il piccolo Javon Thompson. Oltre alla 'Principessa Maria', nome usato dalla donna all'interno della setta, anche altri quattro membri sono stati accusati dell'omicidio del bambino. La madre di Ria Ramkissoon, che da anni ormai non aveva notizie della figlia, ha ricevuto una telefonata della ragazza dal carcere. "Sono sollevata nel sentire che anche gli altri assassini di mio nipote siano stati arrestati" ha detto la nonna della piccola vittima - "Anche mia figlia P una vittima della follia di quel gruppo religioso, non voleva veramente uccidere il suo bambino".

Il giudice a cui è stato affidato il caso di Ria ha rinviato l'udienza per l'eventuale rilascio su cauzione, dopo aver saputo che l'imputata era stata in passato rinchiusa in due ospedali psichiatrici. Per i membri della setta Javon era un demone: i correligionari, tra cui il capo che usava lo pseudonimo di 'Regina Antonietta', avevano convinto la madre a negargli acqua e cibo, fino ad indurlo ad una morte lenta e straziante. Quando il bambino era ormai in fin di vita tutto il gruppo non aveva fatto altro che adagiare il corpicino sul pavimento e pregare giorno e notte intorno a lui, convinti che sarebbe risorto.

 


16:49 Scritto in SOCIETA' | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: follia, cronaca, usa | OKNOtizie | |  del.icio.us | | Digg! Digg |  Facebook

INGEGNERE MUORE IN CARCERE NEGLI USA

897952160.jpgIngegniere informatico sposato con un'americana arrestato per una Green Card. Muore in carcere

NEW YORK. Nessuna pietà per il detenuto Hui Lui Ng, morto in prigione di cancro a 34 anni dopo mesi di indicibili sofferenze. Un altro caso controverso e con un tragico epilogo che coinvolge i centri di detenzione del servizio immigrazione negli Usa è stato raccontato ieri dal New York Times.
La vicenda è ancora più eclatante per il fatto che Ng, immigrato 17 anni fa da Hong Kong, non era un criminale. Era un ingegnere informatico con ufficio nell'Empire State Building, moglie e due figli americani, la casa a Queens.
Un anno fa, recatosi con la moglie al colloquio per il rilascio della green card, era stato sbattuto dentro per un "peccato veniale": arrivato negli Usa con un visto turistico, si era fermato oltre la scadenza chiedendo poi asilo politico. Aveva ottenuto solo un permesso di lavoro, l'asilo gli era stato negato, ma nessuno si era preso la briga di cercarlo e intimargli la deportazione. È stato dunque solo nel luglio 2007 quando l'ignaro Ng si è presentato alle autorità per quella che doveva essere una formalità di routine che il suo passato di "clandestino" è venuto a galla facendo scattare la macchina inesorabile del servizio immigrazione.
In prigione Ng si era ammalato: nell'aprile scorso i primi, lancinanti, dolori alla schiena. E le prime, inutili, richieste di aiuto alle autorità.
In quel periodo l'ingegnere si trovava in una piccolo carcere di St Albans, nel Vermont, privo di infermeria. Ng riuscì ad ottenere il trasferimento nel carcere di Wyatt nel Rhode Island, dotato di uno staff medico, ma solo in luglio.
Nel frattempo, senza che venisse mai fatta una diagnosi, le sue condizioni erano peggiorate. I dolori non gli permettevano neanche di stare in piedi. "Smettila di fingere", gli dicevano i secondini, che lo obbligavano tre volte al giorno a scendere e a salire dal letto, quello posto più in alto, per rispondere all'appello. Ng poteva contare solo sull'aiuto degli altri detenuti e dei familiari, che, con l'aiuto di un gruppo di legali richiedevano ripetutamente al direttore del carcere cure adeguate in ospedale.
Il 31 luglio un giudice ha accettato la richiesta dell'avvocato Theodore Cox, ma per il giovane era troppo tardi: il 2 agosto, giunto finalmente nell'ospedale di Providence, Ng ha appreso di un cancro terminale e la spina dorsale fratturata. Solo tre giorni dopo il direttore del carcere di Wyatt ha permesso ai figli, alla moglie e ai familiari di rivederlo. Era il 5 agosto, il giorno in cui Ng è morto.


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13/08/2008

TRASFERIMENTO MUTUI, L'AUTORITY MULTA LE BANCHE

Trasferimento mutui: sanzioni per quasi 10 milioni di euro. L'Antitrust condanna tutte le banche

Grazie alla denuncia dell’aprile scorso dell'associazione ALTROCONSUMO, tutti gli istituti di credito più importanti del nostro Paese sono stati condannati dall’Antitrust per pratiche commerciali scorrette per non aver applicato la legge sulla portabilità dei mutui (art. 8 della legge n. 40/2007) che non prevede spese a carico del consumatore per trasferire il mutuo a un’altra banca.

La segnalazione all’Authority era avvenuta sulla base dell’inchiesta condotta nel marzo scorso che aveva svelato il comportamento scorretto del 95% delle banche italiane che, nonostante il dettato della legge, facevano pagare il trasferimento del mutuo ostacolando la concorrenza e impedendo al cittadino di risparmiare.

Nella lista nera dell’Antitrust con sanzioni per un totale di quasi 10 milioni di euro: Bnl, Banca Antonveneta, Deutsche Bank, Intesa Sanpaolo, Monte dei Paschi di Siena, Banca popolare di Milano, Banca Sella, Banca Carige e del gruppo Unicredit (Unicredit Banca, Banca di Roma, Bipop Carire, Banco di Sicilia), Banca popolare di Bergamo, Credito Emiliano, Banca Popolare di Vicenza, Banca Nuova, Credito Artigiano, Banca Popolare di Sondrio, Banca Popolare di Verona S.Geminiano e S.Prospero, Banca Popolare di Lodi, Banco di Brescia, Banca Regionale Europea, Banca Popolare Commercio e Industria.

Chi è stato costretto a pagare le spese richieste dalla banca per trasferire il mutuo con la surrogazione ha diritto a chiederne il rimborso. La condanna dell’Antitrust è la conferma ulteriore che si è trattato di una richiesta illecita. Potete usare la nostra lettera tipo che potete scaricare qui sotto cliccando sul link per chiedere il rimborso delle spese ingiustamente pagate alla banca.

LETTERA TIPO TRASFERIMENTO MUTUO.doc

Istituto di Credito Sanzione
Banca Sella S.p.A. 300.000 €
Banca Carige S.p.A. 420.000 €
Banca Antonveneta S.p.A. 460.000 €
Deutsche Bank S.p.A. 500.000 €
Unicredit Banca S.p.A. 500.000 €
Unicredit Banca di Roma S.p.A. 500.000 €
Banco di Sicilia S.p.A. 450.000 €
Bipop carire S.p.A. 420.000 €
BNL Banca Nazionale del Lavoro S.p.A. 450.000 €
Monte dei Paschi di Siena S.p.A. 350.000 €
Intesa San Paolo S.p.A. 480.000 €
Banca Popolare di Bergamo S.p.A. 450.000 €
Banco di Brescia S.p.A. 450.000 €
Banca Regionale Europea S.p.A. 450.000 €
Banca Popolare Commercio e Industria S.p.A. 450.000 €
Credito Emiliano S.p.A. 420.000 €
Banca Popolare di Vicenza S.p.A. 440.000 €
Banca Nuova S.p.A. 440.000 €
Credito Artigiano S.p.A. 250.000 €
Banca Popolare di Milano S.p.A. 420.000 €
Banca Popolare di Sondrio S.p.A. 410.000 €
Banca Popolare di Verona S.Geminiano e S. Prospero S.p.A. 320.000 €
Banca Popolare di Lodi S.p.A. 350.000 €


Totale di tutti gli istituti di credito

9.680.000 €URO

 


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MANTELLO INVISIBILE, PRESTO SARA' UNA REALTA'

2128579314.jpgGli scienziati sono vicini alla meta.Un gruppo di ricercatori di Berkeley ha impiegato i meta-materiali, capaci di re-indirizzare la luce.

LOS ANGELES - Il mantello che rende invisibili potrebbe presto uscire dal mondo dei fumetti e diventare una realtà. Gli scienziati dell'Università californiana di Berkeley, infatti, hanno dichiarato di aver compiuto un altro passo avanti nello sviluppo dei materiali capaci di occultare alla vista persone e cose.

APPLICAZIONI MILITARI - I ricercatori, coordinati da Xiang Zhang, hanno dimostrato per la prima volta la possibilità di schermare alla vista oggetti tridimensionali, usando materiali artificiali che re-indirizzano la luce. L'invenzione potrebbe ora avere numerose applicazioni pratiche, comprese quelle militari. La ricerca, infatti, è stata in parte sovvenzionata dalla Fondazione scientifica nazionale per le nano-scienze e dal Dipartimento Usa per la ricerca in campo militare.

META-MATERIALI - Gli oggetti sono visibili perchè disperdono la luce da cui sono colpiti, riflettendone una parte verso gli occhi di chi guarda. Il mantello speciale è costruito con la cosiddetta meta-materia, capace di deviare radar, luce o altre onde attorno a un oggetto come succede all'acqua di un ruscello quando incontra sul suo percorso una roccia liscia.

LA LUCE VIENE CURVATA - I metamateriali sono costruiti con leghe di metallo, ceramica, teflon e fibre composite. Sono disegnati per «curvare» la luce visibile in un modo che gli altri oggetti non possono fare. Gli scienziati stanno ora cercando di impiegarli per deviare le onde luminose senza creare riflessi o ombre. Si tratta di una tecnologia diversa dalla «Stealth», impiegata dai cacciabombardieri dell'aviazione militare Usa. Quest'ultima, di fatto, non rende invisibile il velivolo ma riduce solamente la superficie rilevabile dai radar, rendendone difficile l'individuazione.



16:04 Scritto in tecnologia | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: tecnologia, armi militari, invisibilita' | OKNOtizie | |  del.icio.us | | Digg! Digg |  Facebook

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