26/11/2008

Il 9% delle famiglie italiane finisce i soldi a seconda settimana del mese

Il 9% delle famiglie italiane finisce i soldi a seconda settimana del mese

Il 26% alla terza. Per un quarto degli intervistati la crisi durerà due anni. L'82% ha ridotto le spese

 

 

 

(Ansa)
 
ROMA - Soldi finiti dopo due settimane per 2,2 milioni di famiglie italiane (il 9%), dopo tre per altre 6,3 milioni (26%). Sono quindi ben il 35% (oltre una su tre) le famiglie che non riescono ad arrivare alla fine del mese con il reddito disponibile. Sono i dati che emergono da un sondaggio effettuato dalla Swg per conto della Confesercenti.

DURATA - Per 8,3 milioni di famiglia (34%) la fase recessiva durerà da un minimo di un anno fino a due anni. Per altri 6 milioni invece (26%) potrebbe superare anche la soglia dei due anni. C'è poi un 12% che ritiene la crisi un problema di 6-12 mesi, mentre i più ottimisti (9%) la giudicano superabile entro i sei mesi (il 19% non risponde). Ma il 58% degli intervistati teme che la situazione economica peggiori nei prossimi dodici mesi. Rispetto al 2007 raddoppia (dal 16 al 32%) la percentuale di chi guarda con maggiore preoccupazione alla situazione della sua famiglia.

RIDUZIONE SPESE - Se nel 2007 erano più di due terzi gli italiani che affermavano di aver ridotto le spese, nel 2008 la percentuale sale all'82%. In testa alle rinunce abbigliamento e calzature con un taglio rispetto al 2007 di quattro punti (dal 48% al 52%). Costanti i risparmi per beni domestici e alimentari.

GIUDIZI - Il 74% del campione giudica poco o per niente adeguati gli interventi del governo per fronteggiare la crisi, mentre il 22% esprime giudizi positivi. Solo il 2% promuove a pieni voti l'esecutivo. Il 76% degli intervistati non giudica positivamente il comportamento dell'opposizione nella crisi, il 18% invece ritiene che è stato corretto.

12:26 Scritto in famiglia | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: soldi, famiglie, crisi, povertà, stipendi, mensilità, economia | OKNOtizie | |  del.icio.us | | Digg! Digg |  Facebook

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