11/10/2009

Esplode edificio a Roma, tre feriti gravi

Esplode edificio a Roma, tre feriti gravi

 

Edificio distrutto nella periferia della Capitale. Una fuga di gas la causa. Cinquanta persone evacuate

 

Le immagini della casa (Mario Proto)
Le immagini della casa (Mario Proto)

ROMA – Dramma nella notte a Roma. Tre persone sono rimaste gravemente ferite nel crollo di una palazzina provocato, intorno all’una, dall’esplosione di una bombo­la di gas. L’edificio, in via di Grottarossa 91, periferia nord della capitale, è andato interamente distrutto. Detriti, inferriate, pezzi di infissi sono stati scagliati a centinaia di metri di distanza. Sfiorata la strage. Dei tre i feriti, trasporta­ti d’urgenza all’ospedale Sant’Andrea, poco lontano dal luogo del disastro, uno è gravissimo: si tratta di un uomo di 40 anni che sarebbe in pericolo di vita.

I SOCCORSI - Sul posto sono in­tervenute dieci squadre dei vigili del fuoco che hanno impiegato ore a spegnere l’incendio sprigionatosi dopo l’esplosione. Il 40enne che ha riportato ustioni di secondo grado su viso e corpo, dopo le pri­me medicazioni, è stato trasferito all’ospedale Sant’Eugenio, al centro grandi ustionati. Lo scoppio ha causato pesanti danni anche alle abitazioni degli edifici vicini e a numerosi veicoli parcheggiati nella strada. Inagibili due palazzi, 50 persone sono state evacuate. Dal terzo piano, dove la bombola del gas è esplosa, l’esplosione ha aperto il pavimento dell’ap­partamento e ha distrutto i­nizialmente quello sottostante: altri crolli e incendi hanno poi devastato la palazzina, di cui restano intatte solo le strutture portanti.

ESPLOSIONI - Roma non ricordava un’ esplosione così drammatica dal 10 maggio scorso, quando in via Maestrini saltò in aria un'altra palazzina, nella zo­na di Spinaceto-Casal Brunori, periferia Sud. Allora un’altra fuga di gas nell'appartamento di un’anziana che aveva appena perso il figlio causò la morte di tre perso­ne. Una trentina furono gli sfollati. Come sei mesi fa, l’esplosio­ne di ieri notte ha coperto l'asfalto di vetri, pezzi di ce­mento e schegge di suppellettili. Ingenti i danni anche ai palazzi vicini, con fori provocati dai tramezzi sparati come proiettili dall’apparta­mento distrutto.


 

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