31/01/2010
Haiti, volevano far espatriare 33 bambini ma sono arrestati
Dieci americani, membri di una chiesa battista, sono finiti in manette dopo aver tentato di condurre illegalmente, nella Repubblica Dominicana, una trentina di minori. Cresce, intanto, nell'isola caraibica il rischio di adozioni illegali
Dieci cittadini americani sono stati arrestati ad Haiti, poiché accusati di aver tentato di far espatriare illegalmente 33 bambini. Si tratta di membri di una chiesa battista dell'Idaho, che hanno dichiarato di aver voluto solo aiutare bimbi rimasti orfani o abbandonati in seguito al terremoto.Il gruppo aveva intenzione di portare i minori nella Repubblica Dominicana, dove aveva progettato di trasformare un albergo in orfanotrofio. Nel frattempo il governo haitiano, per aggirare il rischio di adozioni illegali, ha imposto controlli più severi, tanto che solo il primo Ministro può autorizzare l'espatrio di un minore.
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Maldini, la svolta fashion è anche british
A Manchester l'italian style è già di moda. Tutto merito di Mancini e della sua sciarpa. Intesa con l'ex leader degli Oasis, Gallagher, per il marchio Pretty Green. Che si aggiunge così a Sweet Years
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| Paolo Maldini e Bobo Vieri, soci nel marchio «Sweet Years» (Fotogramma) |
MANCHESTER - Che Paolo Maldini abbia una vera e propria passione per la moda è cosa nota. Non a caso, nel 2003 l’ex capitano del Milan fondò la «Sweet Years» con Bobo Vieri e, di recente, è stato ospite di «Pitti Bimbo» per la collezione kids. Meno risaputa, almeno fino ad oggi, era invece la sua amicizia con Liam Gallagher, tanto da convincerlo a mettersi in affari con il leader degli attualmente sciolti Oasis. Stando, infatti, al Sun, Maldini avrebbe investito un bel po’ di denaro (riserbo assoluto sulle cifre reali) nella «Pretty Green», la linea di abbigliamento firmata da Gallagher e che attualmente sta spopolando fra i giovani.
GALEOTTO FU IL CONCERTO - «Liam è stato per tanto tempo un grandissimo fan di Paolo Maldini – ha rivelato la solita fonte bene informata e rigorosamente anonima –. Loro due si sono conosciuti anni fa, in occasione di un tour in Europa degli Oasis e da allora sono sempre rimasti in contatto. Paolo ha avuto una lunghissima e brillante carriera nel calcio e, dopo aver appeso le scarpette al chiodo, sta ora cercando nuove possibilità di investimento. L’idea della “Pretty Green” è saltata fuori l’anno scorso, durante una chiacchierata con Liam per il lancio a Londra della linea di abbigliamento e nell’ultimo mese è stato fatto un gran lavoro sottotraccia per sistemare le cose, ma ora l’affare è stato definito e la “Pretty Green” potrà così raggiungere un nuovo livello. Di certo, non avrei mai pensato di vedere uno dei più famosi calciatori di tutti i tempi discutere di vestiti con un ragazzo che arriva da Burnage».
ITALIANI COOL - Come ricorda il tabloid, grande merito per la svolta modaiola che si respira nelle ultime settimane a Manchester va dato a Roberto Mancini, detto «Bobby Manc» dai fan del City, squadra di cui Liam Gallagher è accanito tifoso, che ha trasformato una banale sciarpa di lana a rigoni bianchi e azzurri (i colori del club) in un accessorio fashion ormai irrinunciabile . «Quella sciarpa è davvero fantastica – ha detto Liam – e ne voglio assolutamente una anche io. A Mancini sta benissimo e poi tutti gli italiani sono così cool». Tanto che adesso ne ha persino uno come socio.
Simona Marchetti
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La crisi e quelle valigie di documenti ammassate nell'ufficio legale della Cgil
Una giornata nell’ufficio vertenze della Camera del lavoro di Milano. Tantissime le richieste di consulenze: «Nel 2008 sono state 10mila, recuperato salario per circa 55 milioni»
| La Camera dei Lavoro di Milano (Craighero) |
MILANO - Aziende, consorzi, cooperative che aprono e chiudono in continuazione. Stabilimenti che abbassano le saracinesche da un giorno all’altro senza dare preavviso, senza lasciare nessuna traccia. Dipendenti che restano mesi senza stipendio. Sono queste alcuni degli scenari più gravi rivelati dall’osservatorio della Cgil che ne ha calcolato il peso: vertenze e contenziosi nel 2009 sono saliti del 40% a livello territoriale e nazionale. Per non parlare dell’Istat che denuncia quasi 400.000 posti di lavoro in menol'aumento della disoccupazione giovanile con un tasso del 26,5% nella fascia tra i 15 e i 24 anni a fronte del 21% medio registrato nella zona euro. Questo vuol dire che la crisi sta interessando il lavoro interinale, a termine e con tutte le modalità di collaborazione. Ecco perché aumentano le vertenze e i contenziosi. rispetto a un anno fa e un tasso di disoccupazione ai massimi dal 2004. Ma c'è anche un altro dato da sottolineare:
| Documenti presentati all'ufficio legale della Cgil (Craighero) |
9.500 VERTENZE - «Già nel corso del 2008 gli uffici vertenze hanno sviluppato un’intensa attività che ha portato a recuperare salario per circa 55 milioni di euro - sottolinea Gualtiero Biondo, coordinatore degli uffici vertenze della Cisl in Lombardia -. Le vertenze aperte sono state 9.500 e hanno interessato 14mila lavoratori». Da almeno due anni il menù della crisi è davvero variegato. A maggior ragione nel 2009, quando gli uffici dell’assistenza sindacale che si occupano della consulenza legale hanno aumentato notevolmente il loro carico di lavoro. Per rendersene conto basta analizzare i dati territoriali diffusi dalle tre organizzazioni sindacali principali - Cgil, Cisl e Uil - e considerare ogni regione come una lampadina che forma una plafoniera generale.
CAMERA DEL LAVORO - Siamo andati a vivere una giornata nell’ufficio vertenze e contenziosi legali della Camera del Lavoro di Milano. Scatole, faldoni, scrivanie prese d’assalto da pratiche di richiesta di intervento, telefoni che squillano il continuazione. C’è fibrillazione. E ci sono code. Lunghe code fin dalle prime ore del mattino. Non sono più solo immigrati, ma coppie di cassaintegrati, disabili, anziani, donne, donne in stato interessante e uomini di ogni età. Ognuno con il suo borsello. Fardello verrebbe da dire. Molti hanno delle valigie o dei trolley con la documentazione. «Ne vediamo di tutti i colori - dice Corrado Mandreoli, responsabile dell'ufficio politiche sociali della Cgil milanese -, però quel che colpisce durante la crisi è il proliferare di situazioni illecite da parte delle aziende con la conseguente perdita dell’identità aziendale. Ci sono le grandi società che fino a dieci, vent’anni fa erano delle entità solide e ora sono frantumate in appalti, subappalti, uffici esterni e chi ne ha e più ne metta. Per non parlare delle migliaia di piccole realtà che non hanno neanche il delegato sindacale interno; o dei consorzi che continuano a cambiare nome passando da una società all’altra. E durante i cambi di proprietà o la chiusura repentina senza preavviso, il lavoratore accetta ogni decisione per paura di perdere il lavoro. Poi cosa succede? Arrivano da noi quando non ce la fanno più».
AMAREZZA - C’è grande rabbia, unita alla rassegnazione. Si aspetta pazientemente il proprio turno. Tra i giovani soprattutto c’è amarezza per non poter costruire un futuro. E se a formare un nucleo familiare sono due precari, la vita si fa dura. «Con questo meccanismo contorto del lavoro precario unito alla crisi - dice Annalisa Rosiello, avvocato dello Sportello consulenze e mobbing della Camera del lavoro di Milano - c’è un disorientamento generale e un clima di sfiducia, congiuntamente alla presa di coscienza che se qualche anno fa il lavoro era un punto saldo della nostra vita, ora non lo è più. E l’idea della famiglia a questo prezzo è un’utopia».
Ambra Craighero
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Obama telecronista stupisce ancora una volta gli Usa
A Washington il Presidente degli Stati Uniti ha fatto il suo debutto come commentatore di un match di basket, affiancando due esperti della Cbs. Non sono mancati scherzi e battute
Il presidente degli Stati Uniti continua a stupire. A Washington, infatti, l'inquilino della Casa Bianca si è improvvisato, sia pur per pochi minuti, telecronista durante una partita di basket del campionato universitario Ncaa, lasciando tutti a bocca aperta.E così nell'incontro tra Georgetown University e Duke University la vera star è stata proprio Barack Obama, tanto più che, nel commentare la partita, ha mostrato una competenza tale da impressionare gli stessi telecronisti della Cbs. Non sono mancati battute e scherzi. Quando, a esempio, uno dei commentatori ha chiesto al presidente, che è mancino, come si trova, quando gioca a basket, ad andare a destra, Obama ha risposto con prontezza: "Posso andare anche a destra: sono andato a trovare i repubblicani a Baltimora. Ma decisamente gioco meglio a sinistra".
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Tasse, sopra i 150 mila euro quasi tutti dipendenti e pensionati
Gli ultimi dati delle Entrate. I professionisti con il reddito medio più elevato. Il grosso di artigiani e commercianti guadagna circa 18mila euro.
ROMA - Già quelli che dichiarano al Fisco redditi elevati sono pochi, ma poi sono quasi tutti lavoratori dipendenti o pensionati. Basti dire che su appena 149 mila contribuenti che nel 2009 hanno denunciato redditi superiori a 150 mila euro, ben 129 mila hanno la ritenuta alla fonte, cioè redditi da lavoro dipendente o da pensione. Il dato si ricava dalle elaborazioni dell’Agenzia delle entrate, guidata da Attilio Befera, sulle denunce delle persone fisiche (anno d’imposta 2008) scomposte per categoria. Sono infatti 90.316 i lavoratori dipendenti che hanno dichiarato al Fisco più di 150 mila euro. Ai quali devono sommarsi 38.962 pensionati «ricchi», per un totale di 129.278. Insomma, agli occhi del Fisco i cittadini che guadagnano bene continuano ad ess e r e una rarità: 149.323 per la precisione, cioè lo 0,3% del totale (circa 41,7 milioni di contribuenti), ovvero 3 contribuenti su mille. E sono nell’86% dei casi dipendenti o pensionati, soggetti cioè che hanno meno possibilità di evadere. Gli altri 20.045 sono o lavoratori autonomi o contribuenti che hanno solo redditi da terreni e fabbricati o partecipazione e rappresentano appena lo 0,04% di tutti i contribuenti. Le nuove tabelle dell’Agenzia delle entrate consentono però anche di fare alcune considerazioni su come la crisi ha colpito le diverse categorie e segnalano, un po’ a sorpresa, che l’incremento maggiore del reddito medio dichiarato si ha tra i professionisti, che hanno aumentato del 3,3% l’imponibile medio rispetto a un anno prima. In sofferenza, invece, artigiani e commercianti.
I redditi dei dipendenti e dei pensionati
I contribuenti che hanno denunciato redditi da lavoro dipendente per l’anno d’imposta 2008 sono stati poco più di 21 milioni. Il reddito medio dichiarato è stato di 21.660 euro (1.805 euro al mese), l’1,12% in più rispetto al 2007. Ciò significa che operai e impiegati hanno subito una secca perdita del potere d’acquisto, visto che nel 2008 l’inflazione è stata del 3,3%. L’incremento delle retribuzioni, insomma, non ha tenuto il passo con quello dei prezzi. Meno colpiti i 15 milioni di pensionati, i cui redditi, in media pari a 17.070 euro (1.422 euro al mese), sono cresciuti del 2,15%, comunque meno del costo della vita. Dalla scomposizione per fasce di reddito si vede che il grosso dei lavoratori dipendenti si concentra tra 10 mila e 50mila euro, ma ci sono circa 5,2 milioni di contribuenti sotto i 10 mila euro. Passando ai pensionati, anche qui il gruppo maggiore, con 9milioni di persone, si trova tra 10 mila e 50mila euro, ma quelle che stanno sotto 10 mila euro sono ben 5,7 milioni. In conclusione, circa 11 milioni di contribuenti con redditi da lavoro dipendente o da pensione denuncia meno di 833 euro al mese, anche se va detto che una parte di questi probabilmente dichiara anche redditi di natura diversa (autonomo, immobiliare, eccetera).
I lavoratori autonomi
Le tabelle dell’Agenzia consentono di fotografare la realtà del lavoro autonomo distinguendo i diversi regimi di contabilità ed evitando quindi di mettere in un unico calderone situazioni molto diverse tra loro, di confondere per esempio la piccola bottega di paese con il professionista affermato. Il gruppo principale è rappresentato dai contribuenti con reddito d’impresa in contabilità semplificata, in gran parte artigiani e commercianti. Si tratta di un milione e mezzo di dichiarazioni, per un reddito medio di 17.977 euro (1.498 euro al mese), appena sopra quello dei pensionati, e solo lo 0,65% in più di quanto dichiarato per il 2007. Entrando ancora di più nel dettaglio, si va dai 9 mila euro denunciati dai lavoratori impegnati nell’agricoltura o nella pesca ai 26 mila di chi ha attività finanziarie e assicurative, passando per i 13.907 euro di alberghi e ristoranti, i 18.301 di commercianti e meccanici, i 18.611 di noleggiatori e agenti di viaggio, i 19.320 degli agenti immobiliari. Ma ci sono anche 217 mila contribuenti autonomi in regime di contabilità ordinaria, quindi con un volume d’affari maggiore, che hanno dichiarato in media per il 2008 33.149 euro (2.762 euro al mese), qui addirittura con un calo dell’1% rispetto a quanto denunciato l’anno prima, con una punta negativa nelle attività finanziarie e assicurative, dove il reddito medio scende dagli 85.000 euro del 2007 a 78.500. Male anche le attività immobiliari (in media quasi 2mila euro in meno) e quelle del commercio. Andamenti che probabilmente hanno risentito della recessione, partita proprio nel 2008, con un calo del prodotto interno lordo dell’1%.
I professionisti
I circa 700 mila contribuenti con redditi da lavoro autonomo, in buona parte identificabili con i professionisti, hanno invece dichiarato mediamente 44.266 euro (3.688 euro al mese), con un incremento del 3,3% rispetto all’anno prima. In particolare, i 437 mila contribuenti con attività professionali, scientifiche e tecniche hanno denunciato per il 2008 43.457 euro contro i 42.675 euro del 2007. In forte miglioramento anche i contribuenti del mondo dello sport e dello spettacolo, che passano da circa 40 mila a 42.500 euro. Qui potrebbe aver pesato una maggior propensione a pagare le tasse che, osservano i tecnici dell’Agenzia, si è riscontrata nei consistenti aumenti delle dichiarazioni medie in particolare al Sud, dove comunque si partiva e si è ancora su livelli bassi.
I «contribuenti minimi»
Per completare la panoramica sui lavoratori autonomi vanno infine aggiunte circa 500 mila persone che hanno scelto il regime introdotto dalla Finanziaria 2008 per i cosiddetti «contribuenti minimi». Sono quelli che hanno redditi così ridotti (fino a 30 mila euro di ricavi lordi) che pagano le imposte a forfait con un’aliquota del 20% sui guadagni (ricavi meno costi) in alternativa a Irpef, Irap e Iva.
Enrico Marro
17:32 Scritto in ECONOMIA | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala
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Lella Bertinotti perde le staffe con la Iena
Dopo la notizia della presunta separazione tra lei e il marito. «Questa purtroppo è l'Italia del gossip». Nel parterre di una sfilata di Gattinoni la moglie dell'ex leader Prc, avvicinata da Lucci, si sfoga con la Scajola
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| Lella Bertinotti (Eidon) |
ROMA - «Questa purtroppo è l'Italia del gossip». A Lella Bertinotti le indiscrezioni sulla presunta separazione tra lei e il marito Fausto non sono proprio andate giù. E di fronte all'ennesima richiesta di spiegazioni - con la Iena Enrico Lucci che le chiedeva se avesse fatto pace con l'ex leader di Rifondazione - non ci ha visto più.
«QUESTA È L'ITALIA» - La signora Bertinotti era nel parterre di una sfilata romana di Gattinoni, a Borgo Santo Spirito in Sassia. Dopo l'assalto di Lucci, infastidita, si è rivolta alla sua vicina di posto, Maria Teresa Scajola, moglie del ministro dello Sviluppo economico. E si è sfogata: «Hanno fatto dei gossip sulla separazione tra me e mio marito che abbiamo cercato di fermare ancora prima che andassero in pagina, quando ho capito le intenzioni del giornalista. Ma hanno pubblicato lo stesso il loro gossip nonostante gli avessi passato al telefono mio marito che smentiva. Questa è l'Italia».
Redazione online
17:19 Scritto in GOSSIP | Link permanente | Commenti (1) | Trackback (0) | Segnala
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Smog e veleni, Milano va a piedi
Oggi blocco totale del traffico dalle 10 alle 18.Stop alle auto anche a Bergamo e Brescia. Varese a targhe alterne
MILANO - Chi sperava che i fiocchi di neve caduti su Milano allontanassero il blocco del traffico si è sbagliato: le concentrazioni di polveri sottili in città e in altre zone della Lombardia sono rimaste molto al di fuori della norma anche sabato. Secondo i dati diffusi dall'Arpa (l'Agenzia regionale per la protezione dell'Ambiente) della Lombardia, il pm10 ha spesso superato i 130 microgrammi per metro cubo contro i 50 indicati come valore limite. Concentrazioni alte sono state rilevate anche dalle centraline in altre zone della regione, come a Como (107 microgrammi per metro cubo) e a Monza (110). In ogni caso il provvedimento che stabilisce il blocco delle auto nel capoluogo lombardo alle 1o alle 18 di domenica non è stato revocato. Così come gli altri provvedimenti decisi a macchia di leopardo in lombardia. Stop alle auto anche a Brescia, Bergamo e Lodi, mentre Varese ha scelto per le targhe alterne. Non ha aderito gran parte dei sindaci dell'hinterland del capoluogo, che lamenta l'assenza di un coordinamento a livello regionale. Formigoni però ha respinto le critiche: «Anni fa la Regione si era fatta carico di un compito di supplenza stabilendo le domeniche a piedi, ma ora lasciamo ai Comuni la decisione».
DEROGA PER IL CALCIO - Nel lungo elenco delle deroghe per quanto riguarda MIlano, si è intanto capito che allo stadio di San Siro in macchina potranno andarci solo i tifosi che arrivano da fuori Milano. Lo ha precisato il vicesindaco di Milano, Riccardo De Corato: «per chi viene dalla città, lo stadio di San Siro sarà raggiungibile solo con i mezzi pubblici. Per questioni di sicurezza, l'accesso e il deflusso dei veicoli dallo stadio sarà consentito limitatamente alla fascia oraria 13.00-15.00 e 16.30-18.00 solo per chi arriva dalla tangenziale ovest da via Novara fino all'incrocio con via San Giusto e per chi arriva dalle autostrade nord nel tratto compreso tra via Natta e via Diomede (nel tratto compreso tra via Sant'Elia e via Ippodromo), via Ippodromo (nel tratto compreso tra via Diomede e via Patroclo) - via Montale - via Patroclo».
Il testo integrale dell'ordinanza (in pdf)
MANIFESTAZIONE "MAMME ANTI SMOG" - Nella giornata di sabato si è svolta una manifestazione delle "mamme anti smog" a Milano. In circa 500 con i rispettivi bambini si sono riunite davanti Palazzo Marino, sede del Comune, per protestare contro lo smog del capoluogo lombardo a colpi di tosse, come quella provocata dall’aria non pulita, e di mascherine anti smog. Il vice sindaco di Milano, Riccardo De Corato, parla in una nota di «una sparuta minoranza di mamme milanesi, circa 500 su oltre 206.000», che protesta «contro l'unico comune lombardo che ha Ecopass, che blocca il traffico e che ha intensificato i controlli della Polizia Locale per il rispetto delle temperature negli edifici pubblici e del blocco regionale per il divieto di circolazione dei veicoli più inquinanti».
Redazione online
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Gran Sasso, morta una donna travolta da una valanga. Un uomo disperso
Le ricerche iniziate poco dopo le 13 sul Canale del Duca
È stata ritrovata morta una delle due persone disperse sul Gran Sasso a causa della valanga a Campo Imperatore. Si tratta di Francesca Laera di 30 anni. Lo conferma la Guardia Forestale aquilana. Continuano le ricerche della seconda persona, M.S. di 48 anni. I due sono stati travolti dalla valanga sul lato dell'Osservatorio astronomico del Gran Sasso, in località Canale del Duca, nella zona più bassa, a ridosso del rifugio Duca degli Abruzzi, poco dopo le 13. Sul posto gli uomini del soccorso alpino, le squadre della guardia di finanza dell’Aquila e le unità cinofile della Gdf.
ALLARME - I due escursionisti, ben equipaggiati, come risulta dalle testimonianze, stavano salendo verso il Monte Aquila. Una terza persona che faceva parte del gruppo si è salvato e ha dato l'allarme. Sembra che i tre fossero stati sconsigliati dal personale della funivia che sale a Campo Imperatore, punto di partenza delle ascensioni alle vette del Gran Sasso, di proseguire.
TRE VALANGHE - Oltre a quella registrata sul Gran Sasso, ci sono state altre due slavine oggi in Abruzzo. A Pescasseroli, sulla pista Il cucchiaione, un giovane snobordista è stato investito dalla massa di neve staccatasi dal costone roccioso, senza riportare conseguenze. A Roccaraso, invece, sulla pista Toppe del Tesoro, in località Aremogna, un giovane di Napoli, di 20 anni, è rimasto ferito dal distacco di una slavina dalla montanga. Il ragazzo è ricoverato all'ospedale di Castel di Sangro per la frattura di una gamba.
Redazione online
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30/01/2010
Medici ubriachi e in posa con il mitra Scandalo sui soccorritori di Haiti
I media latinoamericani contro gli atteggiamenti goliardici a due passi dalle vittime. La squadra è originaria del Portorico, le foto pubblicate su Facebook (poi rimosse) creano imbarazzo nel Paese
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| Una delle foto goliardiche postate su Facebook |
PORT-AU-PRINCE - A pochi passi da loro probabilmente si respira ancora l'odore della morte. Dopo il terribile terremoto che ha sconvolto Haiti è scattata la solidarietà internazionale e squadre di soccorso sono partite alla volta dell'isola caraibica. Tra queste c'era anche la loro, quella di un gruppo di medici portoricani accorsi per dare manforte ai colleghi che abitualmente operano nel Paese. Fin qui nulla di male. Se non fosse che, forse per stemperare la tensione, a margine dei loro interventi a favore dei feriti hanno trovato anche il modo di brindare, scherzare e perfino di assumere atteggiamenti goliardici mettendosi sorridenti in posa per alcune foto ricordo con fucili e mitra prestati loro dai soldati che presidiano il territorio. Una situazione al limite del buon gusto, tanto più che quegli scatti sono poi stati pubblicati su Facebook. Dalla messa online delle immagini all'esplosione di un vero e proprio scandalo il passo è stato davvero breve.
«INSENSIBILITA' INCREDIBILE» - Le foto non sono passate inosservate e sono state subito riprese da quasi tutti i media latinoamericani. Grande eco hanno avuto anche negli Stati Uniti, dove la notizia risulta la più cliccata tra quelle del portale della Cnn. In patria, a Portorico, la cosa ha creato novevole imbarazzo, soprattutto negli ambienti istituzionali. «Quelle immagini sono di una crudezza ed insensibilità incredibile», ha reagito il presidente del senato portoricano, Thomas Rivera, che ha assicurato ad una radio locale che verranno prese le misure del caso.
SCATTI IMBARAZZANTI - Le foto mostrano vari medici che, ridendo, bevono, fumano, brandiscono armi prestate loro da soldati dominicani e perfino una sega, presumibilmente per amputare arti. Altre foto mostrano haitiani seminudi con arti amputati. Secondo la denuncia di una giornalista locale, le immagini, almeno un migliaio, sono state postate su Facebook dal gruppo 'Salvemos a Haiti (Senado de Puerto Rico)'. Dopo lo scandalo che ne è seguito, fanno sapere i media latinoamericani, sarebbero state ritirate. Sono però tuttora presenti sui siti web di molti blog e siti informativi online.
Redazione Online
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Hacker cinesi, Google va al contrattacco «Non supporteremo più Explorer 6»
Dal 1° marzo. Dopo le infiltrazioni in caselle di posta, il portale corre ai ripari: alcune applicazioni non potranno più essere usate
Google va al contrattacco. Dopo le infiltrazioni di hacker in account di posta elettronica cinesi e la conseguente minaccia di lasciare il Paese,poi rientrata, il colosso di Mountain View ha deciso comunque di correre ai ripari: dal 1° marzo non supporterà più il sistema operativo Internet Explorer 6, considerato l'anello debole che ha permesso gli attacchi alle caselle Gmail. Nei giorni scorsi anche i governi francese e tedesco hanno invitato i propri cittadini a cambiare sistema operativo, almeno finché la Microsoft non avrà apportato i necessari correttivi.
USATO DAL 20% DEGLI UTENTI - E l'azienda ha in effetti provveduto a effettuare un upgrade di sicurezza tre settimane prima della data programmata. Tuttavia Google ha deciso di ritirare gradualmente il supporto del sistema: alcune funzionalità delle applicazioni - come Google Docs o Google Sites - non funzioneranno più con IE6, uscito nove anni fa ma ancora utilizzato dal 20% degli utenti internet comprese numerose pubbliche amministrazioni. I cyberattacchi effettuati contro account di posta elettronica di Google hanno fatto sì che la casa statunitense abbia minacciato il ritiro dal mercato cinese: decisione criticata dal patron Bill Gates, secondo cui la censura del governo di Pechino sulle risorse internet sarebbe «limitata e facilmente aggirabile».
Redazione online
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