28/02/2010

Beppe Grillo: il nostro Pil è fatto di corruzione

 

Il comico genovese ospite di Maria Latella su SKY TG24 parla a 360 gradi. "Esportiamo illegalità. Delle cinque mafie più potenti al mondo tre sono italiane"

 

 

"A me viene da ridere a parlare di corruzione", dice Beppe Grillo a Maria Latella nel corso dell'intervista a SKY TG 24. La corruzione è diventata un'istituzione - continua - il nostro Pil è fatto praticamente di corruzione e debito pubblico.  Abbiamo un debito pubblico che aumenta ogni giorno di un miliardo di euro, denuncia Grillo nel corso dell'intervista che potete vedere in questa pagina. Il problema dell'Europa non è la Grecia, sostiene il comico genovese, ma siamo  noi, che abbiamo un terzo di tutto il debito del continente.

Grillo non ha risparmiato neanche la Telecom, al centro delle indagini sul riciclaggio, sottolineando come da anni lui denunci la perdita e lo spreco che si nasconderebbe dietro all'azienda telefonica. Con l'Italia, dice Grillo, faranno come con Alitalia, separando la Good Italy dalla Bad Itay. Ma la Bad Italy non la si può semplicemente licenziare.

E sulla vicenda del senatore Di Girolamo Grillo ricorda come da anni lui si batta per togliere inquisiti dalle liste elettorali. "Noi esportiamo illegalità" denuncia il comico, "delle cinque mafie più potenti al mondo tre sono italiane". 

"Non ha senso parlare di Berlusconi o di Bonaiuti, bisogna ribaltare la piramide della politica e far entrare gente nuova, i giovani" ribadisce. E di fronte a chi lo accusa di aver speculato sulla protesta lui ricorda che "i soldi ce li avevo anche prima. I palazzetti li riempivo prima e li riempio anche ora" e porta a esempio il suo movimento politico, l'unico che non chiede soldi pubblici.

Sul blocco del traffico Grillo non ha molta fiducia. Ricorda come Letizia Moratti e Formigoni abbiano ricevuto un avviso di garanzia per lo smog presente in Lombardia e invita i comuni a pianificare il futuro anzichè trovare soluzioni che lui giudica estemporanee.  Grillo rilancia inoltre l'argomento sull'inelleggibilità di Roberto Formigoni in Lombardia e Vasco Errani in Emila Romagna.


 


Arrestato per stupro ex ballerino di "Amici"

 

VIOLENZA CARNALE. Catello Miotto, 25 anni, avrebbe violentato ubriaco la ex moglie di un amico. La donna era vicina di casa

 

Catello Miotto
Catello Miotto

VITERBO - In carcere con una accusa di stupro ai danni della ex moglie di un amico: è stato arrestato dai carabinieri Catello Miotto, 25 anni, che nel 2003 aveva partecipato come ballerino alla trasmissione di Maria De Filippi ’Amici’. Il giovane, originario di Napoli ma residente a Bagnaia, piccola frazione di Viterbo, era poi tornato a casa dove aveva aperto una scuola di ballo.

UBRIACO E MOLESTO - Ora la pesante accusa: il giovane avrebbe infatti violentato la ex moglie di un suo amico, di 33 anni, che si era fermata in casa dell’ex per accudire la figlia di 6 anni che vive con il padre, che abita nello stesso stabile di Miotto, al piano inferiore. Secondo quanto ricostruito dai carabinieri Miotto avrebbe trascorso la serata proprio con l’amico quando, ’brillo’, gli è stato impedito di entrare in un locale dal buttafuori. Il giovane ha quindi deciso di tornare a casa, lasciando gli altri a divertirsi: arrivato nello stabile, anzichè salire nel suo appartamento avrebbe suonato a quello dell’amico, per fare quattro chiacchiere con la ex moglie di lui, che lo ha fatto entrare. Rendendosi conto che era ubriaco, la donna ha tentato di calmarlo, ma quando lui le ha fatto delle avances pesanti, che lei ha respinto, sarebbe scattata la violenza. La donna ha fatto resistenza, graffiandolo, ma lui l’ha condotta in camera da letto e stuprata, fatto confermato dai primi accertamenti medici sulla vittima. Nel frattempo è giunto l’ex marito che lo ha bloccato e ha chiamato i carabinieri. Il giovane è stato portato al carcere Mammagialla di Viterbo. (Fonte Apcom)


La Apple: «Scoperti operai minorenni»

 

Il rapporto. L’ammissione dell’azienda Usa riguarda «ditte fornitrici esterne»

 

PECHINO— La Apple ha ammesso che aziende esterne che forniscono parti dei suoi prodotti hanno impiegato lavoro minorile. Il dato è contenuto in un rapporto che sintetizza i controlli compiuti dall’azienda americana su 102 fabbriche specializzate in componentistica. Gran parte si trovano in Asia, alcune in Cina. Il dossier (on line all’indirizzo http://images.apple.com/supplierresponsibility/pdf/SR_2010_Progress_Report.pdf) dà conto di ispezioni condotte per verificare eventuali violazioni delle leggi locali e del codice etico interno della Apple. Si va da forme di discriminazione a un numero di ore eccessivo, senza indicare a quali Paesi si riferiscano le infrazioni rilevate.

«La Apple ha scoperto tre stabilimenti che avevano precedentemente assunto operai quindicenni in Paesi dove l’età minima per il lavoro è 16 anni. Nei tre stabilimenti — si legge a pagina 17— i nostri ispettori hanno trovato 11 operai che erano stati assunti prima di raggiungere l’età legale, anche se ormai non erano più sotto quel limite o non erano più dipendenti al momento dell’ispezione». La Cina, appunto, è uno dei Paesi dove l’età minima per un operaio è 16 anni. La Repubblica Popolare tuttavia non viene mai menzionata, se non in un altro passaggio in cui la Apple spiega come ha fatto correggere con successo una retribuzione inadeguata al numero di ore effettivamente lavorate.

Il sospetto che almeno alcuni degli 11 casi di lavoro minorile citati possano riferirsi alla Cina è alimentato dal fatto che in diverse occasioni aziende fornitrici della Apple hanno avuto problemi. A Suzhou in una fabbrica della taiwanese Wintek, che produce touch screen per la Nokia ma anche per la Apple, sono stati registrati decine di avvelenamenti la cui cura sta richiedendo mesi. E l’estate scorsa un ingegnere cinese venticinquenne di un’altra fornitrice taiwanese della Apple, la Foxconn, si era suicidato dopo essere stato accusato del furto di un prototipo dell’iPhone. Nonostante una nuova legge sul lavoro che assicurerebbe maggiori garanzie per i lavoratori, in Cina il rispetto delle norme è spessissimo come minimo approssimativo. La crisi e il calo dell’export hanno contribuito a peggiorare le condizioni nelle fabbriche. Mancano sia gli strumenti sia la volontà da parte delle autorità locali per effettuare controlli negli stabilimenti.

Marco Del Corona


Haiti, il Giappone: la terra trema di più?

Haiti, il Giappone qualche giorno fa, ed ora il Cile. La Terra trema di più? Gli scienziati registrano e guardano disarmati la violenza improvvisa della Terra senza la capacità di cogliere qualche segno.


Ci sono aree a rischio ben note, punti critici da sorvegliare con maggior attenzione come le coste cilene e la nostra Penisola ma al massimo la scienza esprime delle probabilità che si infrangono sul muro della mancanza di conoscenze. Solo agli inizi del Novecento il berlinese Alfred Lothar Wegener raccontava in un libro la formazione di oceani e continenti e soltanto alla fine degli anni Sessanta (due anni prima la conquista della Luna) il canadese John Tuzo Wilson presentava il primo modello teorico della deriva dei continenti e Dan McKenzie dell'Università di Cambridge spiegava sulla rivista Nature la «tettonica a placche». Da quelle parole di quarant'anni fa si è iniziato a decifrare con maggior coscienza gli scontri perennemente in corso fra le zolle in cui è separata la crosta terrestre cercando indizi sullo scatenarsi dei terremoti. È una titanica fatica perché finora solo la fantascienza di Giulio Verne ha compiuto un viaggio al centro della Terra per scoprirne la natura e cogliere le manifestazioni che l'uomo subisce abitando in superficie.
La sismologia non è una scienza esatta, e la difesa dai terremoti rimane una meta lontana da raggiungere. Da decenni si tentano le vie più diverse al fine di sciogliere gli impenetrabili misteri che sempre avvolgono imovimenti interni del pianeta. In California i geologi dell'US Geological Survey e di numerose università scavano un pozzo fino a dieci chilometri di profondità per raccogliere indizi sugli spostamenti della faglia di San Andreas e scoprire in anticipo il manifestarsi del Big One, il super-terremoto da tempo atteso.

I fisici russi sostenevano di riuscire a raccogliere dallo spazio la presenza di particelle atomiche capaci di segnalare l'imminenza di un sisma. Ma finora la tecnologia non ha fornito risposte attendibili sia a terra (ricordate le emissioni del gas radon?) che nello spazio. Rimane alla base un grave limite di conoscenza scientifica. Da anni negli Stati Uniti e in Giappone si cerca di disegnare un modello teorico globale della Terra capace di mostrare ciò che accade nelle viscere, nel suo cuore incandescente e soprattutto negli strati esterni, nella frizione continua tra il mantello e la crosta sulla quale viviamo. Ma, ancora una volta, pur disponendo di potenti supercomputer la capacità di calcolo è inadeguata per descrivere le mille forze in gioco. Sono i limiti dell'uomo che solo la ricerca può aiutare ad estendere.

Giovanni Caprara


Cile, la terra continua a tremare Rientrato l'allarme tsunami

 

Oltre cento scosse di assestamento, anche forti. trecento le vittime stimate. Un centinaio di persone intrappolate sotto un edificio crollato a Concepcion, sciacalli nei negozi

 

 

Il giorno dopo - A ventiquattro ore dal sisma che ha colpito il Cile nella notte tra venerdì e sabato è arrivato il tempo dei primi bilanci. La direttrice della protezione civile cilena Carmen Fernandez ha annunciato che le vittime  sono sicuramente più di 300. Nel frattempo, per tutta la giornata e la notte successiva al terremoto, si sono registrate un centinaio di scosse di assestamento, tutte superiori alla magnitudo 4,0, con un massimo di 6,9.. Un centinaio di persone sarebbero ancora bloccate sotto le macerie di un palazzo di 14 piani crollato a Conepcion, la città più vicina all'epicentro.

Tsunami - Allarme tsunami rientrato in tutto il Pacifico. Le onde, molto ridimensionate, hanno raggiunto le coste delle Hawaii, del Giappone e della Kamchatka in Russia senza provocare danni.

Il terremoto - Un devastante terremoto di magnitudo 8,8 della scala Richter, tra i più forti della storia recente, ha colpito il Cile alle 3.34 di sabato mattina ora locale (le 7,34 italiane) provocando centinaia di vittime. Sarebbero 240, ma bilancio ufficiale è destinato ad aggravarsi considerato l'alto numero di feriti.
L'epicentro della scossa è stato registrato a circa 90 chilometri a nord est di Concepcion e a 110 chilometri a sud est di Talca, ad una profondità di circa 55 chilometri e precisamente a 325 km a Sud Ovest di Santiago. Secondo la tv Usa Nbc sarebbero circa 400 mila i senzatetto. Obama assicura: siamo pronti ad assistere il Cile.

Secondo l'istituto americano di geofisica questo del Cile è il quinto terremoto più forte della storia. Di più forti se ne ricordano solo altre quattro: da 9.5 nel 1960 ancora in Cile a Valdivia (oltre 400 chilometri a sud di Concepcion), da 9.2 in Alaska nel 1964, da 9.1 che generò lo tsunami nell'oceano Indiano nel 2004 e da 9.0 che distrusse Lisbona nel 1755.
Venerdì sera, sull'altro lato dell'Oceano Pacifico, si è verificata una scossa di magnitudo 7,3 al largo di Okinawa, in Giappone.
Il terremoto che ha devastato Haiti il 12 gennaio era di magnitudo 7.0.

Gli italiani - Fabrizio Romano, capo dell'unità di crisi della Farnesina, a Sky Tg24 dichiara che "al momento non si registrano vittime italiane". Romano precisa che si tratta di "un dato provvisorio, che richiede verifiche continue". In tutto il Cile, ha aggiunto, si trovano in questo momento circa "50mila italiani, 500 solo a Concepcion" e "la difficoltà dei contatti telefonici" rende complicato "esprimersi sulla loro sorte.


 


27/02/2010

L'Aquila: ridevano durante il terremoto. L'AUDIO

 

Pierfrancesco Gagliardi e suo cognato Francesco Piscicelli sono stati intercettati il giorno del sisma che ha colpito l'Abruzzo. Ridevano pensando agli appalti che avrebbero ottenuto. ECCO L'AUDIO ORIGINALE DELLA CONVERSAZIONE

 

 

 

Quella risata è diventata quasi il simbolo del cinismo e dell'avidità che sembra nascondersi dietro allo scandalo legato agli appalti del G8 alla Maddalena. Pierfrancesco Gagliardi e suo cognato Francesco Piscicelli che al telefono si raccontavano di quanto avessero riso nella notte del terremoto a L'Aquila ha indignato tutta l'Italia e in particolar modo gli aquilani. Gianni Letta era intervenuto personalmente per chiedere che non venisse dato loro nessun appalto.

Il 13 febbraio gli aquilano sono scesi in Piazza anche per ricordare che loro, quella notte, non ridevano. Ora, dopo la pubblicazione dei tabulati, viene reso noto anche l'audio in cui i due imprenditori parlano tra di loro. Lo potete ascoltare nel video qui sopra.


Terremoto in Cile, oltre 100 morti.

 

Un sisma di magnitudo 8,8 ha colpito nella notte le regioni centrali del paese sudamericano. Un'onda tsunami di oltre due metri ha raggiunto a costa cilena. Alta l'allerta in tutte le coste delle Hawaii. "La terra trema": la telefonata di un testimone

 

 

Le prime immagini - Nel video qui sopra le prime immagini da Concepcion, la città più vicina all'epicento del terremoto.



La testimonianza - “La terra trema”: la telefonata in diretta durante il sisma.

Il terremoto - Un terremoto di magnitudo 8,8 è stato avvertito alle ore 3.30 di questa mattina in Cile, a 90 chilometri circa dalla città di Concepcion. La scossa è durata per un intervallo tra i 10 e i 30 secondi ed è stata avvertita fino a Santiago, a oltre 300 chilometri di distanza dall'epicentro. Nella capitale si sono verificati diversi blackout e le persone sono scese per le strade in preda al panico. Dalla zona del terremoto arrivano le conferme delle prime vittime, ma il conteggio è destinato a crescere nelle prossime ore. Due regioni, Biobio e Talca, risultano isolate. Secondo l'istituto americano di geofisica questo del Cile è il quinto terremoto più forte della storia. Di più forti se ne ricordano solo altre quattro: da 9.5 nel 1960 ancora in Cile a Valdivia (oltre 400 chilometri a sud di Concepcion), da 9.2 in Alaska nel 1964, da 9.1 che generò lo tsunami nell'oceano Indiano nel 2004 e da 9.0 che distrusse Lisbona nel 1755.

L'epicentro - L'epicentro della scossa è stato registrato a circa 90 chilometri a nord est di Concepcion e a 110 chilometri a sud est di Talca, ad una profondità di circa 55 chilometri. Concepcion è una città di circa 220.000 abitanti nel sud del paese latino americano la cui area metropolitana ospita oltre 700.000 residenti. Varie scosse di assestamento, di intensità tra i 5 e i 6 gradi sulla scala richter, sono stati registrati nel corso della mattinata.

Lo tsunami
Secondo lo Pacific Tsunami Warning Center i livelli del mare indicano la formazione di uno tsunami che potrebbe aver avuto effetti distruttivi sulla costa nei pressi dell'epicentro. La presidente cilena ha informato che le autorità stanno evacuando gli abitanti delle coste dell'isola di Pasqua verso le zone più elevate. "Non so se posso chiamarlo uno tsunami", ha precisato Bachelet, aggiungendo che esiste un chiaro pericolo di onde violente e molto intense. L'isola di Pasqua, a circa 3.600 km dalla costa pacifica del Cile, è abitata da circa 3.800 persone.

Anche il Giappone ha lanciato un allarme tsunami. Il governo delle Filippine ha allertato tutte le comunità lungo la costa in vista di una possibile evacuazioni. Nel 1960 in Cile si è verificato il più forte terremoto mai registrato: una scossa di 9.6 sulla scala Richter che uccise oltre 1500 persone a Valdivia e causò uno tsunami i cui effetti furono sentiti fino alle Hawaii e alle Filippine.

Alle Hawaii l'arrivo dello tsunami è previsto per le 11.19 locali (22.19 ora italiana).

Un paese nel caos - Il presidente del Cile Michelle Bachelet ha annunciato lo stato di emergenza. L'aeroporto di Santiago risulta chiuso e diversi edifici sono danneggiati. Secondo alcuni testimoni un palazzo sarebbe crollato nella capitale. Nel carcere di Talca è scattato un ammutinamento: i prigionieri terrorizzati hanno chiesto di essere spostati.  Pochissime notizie arrivano dalle zone vicine all'epicentro, a 300 chilometri da Santiago. La Bachelet ha inoltre invitato tutti i cittadini a rimanere nelle loro case. Molti, infatti, i cileni che, allarmati dal rischio tsunami, si stanno muovendo verso l'interno del paese per raggiungere luoghi più alti. Ma il rischio è che un affollamento su strade e ponti nell'interno del paese possa creare una situazione di grave pericolo.

Gli italiani - La Farnesina ha immediatamente avviato contatti con l'ambasciata e con le autorità locali per verificare la situazione degli oltre 50mila italiani residenti nel Paese sudamericano. C'è in particolare preoccupazione per i più di 500 connazionali residenti a Concepcion. Finora non è stato possibile raggiungere il console onorario a causa dell'interruzione di tutte le linee telefoniche. Oltre ai 50mila iscritti all'Aire, l'anagrafe degli italiani all'estero, si stima che in Cile ci siano quasi 800mila abitanti con origini italiane.

Altre immagini da Concepcion:

 

 

Le testimonianze, i video, le immagini dal Cile:


 


Geox inaugura a Milano il primo palazzo che respira

 

In concomitanza con la settimana della moda milanese inaugurato il più grande e innovativo negozio monomarca

 

 

In occasione della settimana della moda milanese, Geox inaugura a Milano il "Palazzo che Respira", il suo più grande negozio monomarca, che si inserisce in un progetto architettonico di più ampio respiro che coinvolge l’intero palazzo di via Torino all’angolo con piazza Duomo. La crescita delle dimensioni dei negozi monomarca è legato all’ampliamento, negli ultimi anni, della gamma delle calzature Geox per uomo, donna e bambino, oltre alle linee di abbigliamento. Lo store milanese interagisce con il resto dell’edificio, che è stato ripensato e ridisegnato dall’architetto Dante Benini.


Allarme bomba su volo Milano-Roma

 

L'aereo Alitalia, con vettore Air One, era partito alle 9 da Linate. I passeggeri sono stati fatti scendere con procedura d'emergenza appena atterrati a Fiumicino

 

MILANO - Allarme bomba alle 9.50 del mattino all'aeroporto di Fiumicino. I passeggeri del volo Alitalia con vettore Air One, partito alle 9 dall'aeroporto milanese di Linate e atterrato con 5 minuti di anticipo nello scalo romano, sono stati fatti scendere dal velivolo con la procedura d'emergenza. Il comandante ha avvisato che, a causa di un allarme bomba, l'aereo doveva essere evacuato il più rapidamente possibile. I passeggeri sono stati fatti scendere sul piazzale dove hanno atteso per alcuni minuti, poi sono stati recuperati dai bus navetta e accompagnati all'interno del terminal. Sul posto sono in corso gli interventi degli artificieri e dei vigili del fuoco.

Redazione online


Devastante terremoto in Cile. E' allarme tsunami

 

Una scossa di magnitudo 8,8 nei pressi di Concepcion. Il sisma avvertito nella capitale Santiago a 300 chilometri di distanza. Conferme sulle prime vittime, destinate a salire nelle prossime ore. Allarme tsunami in tutto il Pacifico.

 

 

 

Il terremoto - Un terremoto di magnitudo 8,8 è stato avvertito questa mattina in Cile, a 90 chilometri circa dalla città di Concepcion. La scossa è durata per un intervallo tra i 10 e i 30 secondi. La scossa è stata avvertita fino a Santiago, a oltre 300mila chilometri dall'epicentro. Nella capitale si sono verificati diversi blackout e le persone sono scese per le strade in preda al panico. Dalla zona del terremoto arrivano le conferme delle prime vittime, ma il conteggio è destinato a crescere nelle prossime ore.


Lo tsunami
Secondo lo Pacific Tsunami Warning Center i livelli del mare indicano la formazione di uno tsunami che potrebbe aver avuto effetti distruttivi sulla costa nei pressi dell'epicentro. Anche il Giappone ha lanciato un allarme tsunami. Nel 1960 in Cile si è verificato il più forte terremoto mai registrato: una scossa di 9.6 sulla scala Richter che uccise oltre 1500 persone a Valdivia e causò uno tsunami i cui effetti furono sentiti fino alle Hawaii e alle Filippine.

L'epicentro - L'epicentro della scossa è stato registrato a circa 90 chilometri a nord est di Concepcion e a 110 chilometri a sud est di Talca, ad una profondità di circa 55 chilometri. Le prime notizie parlavano di una scossa di 8,3, ma successivi controlli hanno correto l'intensità del terremoto a 8,8 sulla scala Richter. Concepcion è una città di circa 220.000 abitanti nel sud del paese latino americano la cui area metropolitana ospita oltre 700.000 residenti.

Gli italiani - - La Farnesina ha avviato contatti con l'ambasciata e con le autorità locali per verificare la situazione degli italiani dopo il fortissimo terremoto che ha colpito il Cile. Nel Paese sudamericano vivono 40mila connazionali se si tiene conto di chi ha il doppio passaporto, ma si stima che siano quasi 800mila i residenti con origini italiane.

L'intervento di Michelle Bachelet, presidente del Cile

 

Il parere di Enzo Boschi, direttore dell'istituto nazionale di geofisica e vulcanologia

 

Anche in Giappone si è registrata una forte scossa di terremoto al largo di Okinawa. La scossa di magnitudo 7,3 si è verificata a 84 chilometri a est della città di Naha che si trova a circa 1.600 chilometri a sud di Tokyo. I terremoti sono comuni in Giappone che si trova in una delle zone più attive del mondo dal punto di vista sismico

Le autorità hanno anche lanciato un'allerta tsunami, che poi è rientrato. Nessuna vittima

Il sisma, dice l'Usgs, è avvenuto alle 5.31 di sabato ora locale (le 21.31 di oggi in Italia), 84 chilometri a est della città di Naha, che si trova a circa 1.600 chilometri a sud di Tokyo. I terremoti sono comuni in Giappone, che si trova in una delle zone più attive del mondo dal punto di vista sismico. Il paese registra oltre il 20% dei terremoti mondiali di magnitudo 6 o superiore.
Nell'ottobre 2004 un sisma di 6,8 gradi colpì la regione di Niigata, nel nord del Giappone, provocando la morte di 65 persone e il ferimento di altre 3.000.


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