18/08/2011

Israele: attaccati due bus, almeno 6 morti

Israele: attaccati due bus, almeno 6 morti

Attacchi preceduti da scoppio di mine contro militari: poi conflitto a fuoco con terroristi. Colpi di arma da fuoco e anche un razzo antitank contro due autobus nei pressi di Eilat


GERUSALEMME - Triplice attentato in Israele. In due casi a subire l'attacco dei terroristi sono stati degli autobus nei pressi di Eilat la celebre località turistica sul Mar Rosso. In precedenza alcune mine erano state fatte esplodere al passaggio di alcuni militari israeliani. Il bilancio attuale è di almeno 6 morti e diversi feriti. Fra i morti, si contano due aggressori, uccisi a seguiti dello scontro a fuoco seguito al secondo attacco al bus, e almeno 4 passeggeri.

PRIMO ATTACCO - I due attacchi agli autobus sarebbero stati preceduti dall'esplosione di mine fatte saltare al passaggio di pattuglie di militari israeliani in servizio in prossimità della frontiera. Anche in questo caso, risultano esserci stati almeno alcuni feriti.

SECONDO ATTACCO - Il secondo attacco, ha preso di mira un'autobus di linea della compagnia Egged, dove raffiche di mitra partite da un auto hanno portato al ferimento di almeno 5 persone. Le persone colpite non sarebbero in pericolo di vita in quanto raggiunte da proiettili soprattutto agli arti.

TERZO ATTACCO - Subito dopo è stato attaccato un secondo bus con colpi di arma da fuoco e persino con il lancio di un razzo antitank. L'azione sarebbe stata seguita da «un conflitto a fuoco fra terroristi e forze di sicurezza».

TERRORISTI - Non è ancora chiara l'identità dei terroristi, che, secondo alcuni potrebbero essere stati travestiti da poliziotti. A quanto si era appreso in precedenza, le forze israeliane stavano dando la caccia a un commando composto da almeno tre persone vestite di blu a bordo di una berlina. Ma non si esclude che a condurre gli attacchi possano essere stati più gruppi. Sul primo autobus attaccato, in movimento da Beersheva a Eilat, viaggiavano anche alcuni militari in libera uscita. Per quanto riguarda l'identità degli attentatori non è detto infatti che si tratti di palestinesi. L'Egitto ha recentemente incrementato le attività di sicurezza nel deserto del Sinai, area che confina con Israele e la Striscia di Gaza. Fonti di sicurezza egiziane hanno riferito martedì di aver fermato gruppi armati nel nord del Sinai, tra cui quattro estremisti islamici che stavano organizzando l'esplosione di un gasdotto. Secondo funzionari dell'intelligence egiziana, i militanti stanno sfruttando il calo delle misure di sicurezza dopo la caduta del presidente Hosni Mubarak avvenuta a febbraio.

 

Redazione online

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