04/01/2012

Juncker: «Europa sull'orlo della recessione». Inflazione annuale ai massimi dal 2008: 2,8%

Juncker: «Europa sull'orlo della recessione». Inflazione annuale ai massimi dal 2008: 2,8%

«Nessuno lascia la moneta unica, la Grecia non sta pensando di tornare alla dracma». L'allarme del presidente dell'Eurogruppo: agire in modo adeguato al rallentamento economico. A dicembre i prezzi dei beni al consumo stabili rispetto a novembre (3,3%). A incidere soprattutto l'aumento dei carburanti


 

Jean-Claude Juncker, presidente dell'Eurogruppo (Afp)BRUXELLES - «L'Europa è sull'orlo della recessione». Lo ha dichiarato Jean-Claude Juncker, presidente dell'Eurogruppo e premier del Lussemburgo in una dichiarazione al Telegraph. Junckerha sottolineato come «i depositi bancari presso la Bce hanno raggiunto un livello record». I creditori, ha osservato, «rimangono riluttanti a concedere prestiti». Per il leader delle nazioni che utilizzano la valuta comune, l'Europa deve agire in modo adeguato al rallentamento economico.

NESSUNA DEFEZIONE - Juncker ha poi spiegato che non ci sono defezioni in vista tra i Paesi aderenti alla moneta unica e che, in particolare, la Grecia «non sta considerando il ritorno alla Dracma». La situazione «è difficile», ha commentato Juncker, ma «affrontabile».

 

ROMA - Il tasso d'inflazione medio annuo l'anno scorso, sulla base dellebenzina.jpg stime preliminari dell'Istat, è salito al 2,8%: si tratta del dato più alto dal 2008 quando l'inflazione era al 3,3%. Inoltre l'inflazione, nel 2011, ha mostrato una netta accelerazione rispetto all'1,5% registrato nel 2010. Il tasso d'inflazione a dicembre, su base annua, è rimasto stabile al 3,3%, lo stesso valore già registrato a novembre. Lo rileva l'Istat nelle stime provvisorie, che indicano un aumento dei prezzi su base mensile dello 0,4%.

IL PANIERE - A dicembre l'inflazione di fondo, calcolata al netto dei beni energetici e degli alimentari freschi, è stabile al 2,4%. Al netto dei soli beni energetici, il tasso di crescita tendenziale dell'indice dei prezzi al consumo scende al 2,3% dal 2,4% di novembre. La stabilizzazione dell'inflazione deriva dalla lieve riduzione del tasso di crescita tendenziale dei prezzi dei beni (+3,9%, dal +4,0% di novembre), compensata dall'aumento di quello dei servizi (+2,5%, dal +2,4% del mese precedente). Come conseguenza di tali andamenti, il differenziale inflazionistico tra beni e servizi diminuisce di due decimi di punto rispetto al mese di novembre. Nel mese di dicembre, si rilevano tassi tendenziali di crescita dei prezzi al consumo stabili, o in lieve rallentamento, per quasi tutte le tipologie di beni e servizi. Da un punto di vista settoriale, i due più importanti effetti di sostegno alla dinamica dell'indice generale derivano dagli aumenti su base mensile dei prezzi dei Beni energetici non regolamentati (+2,9%) e dei Servizi relativi ai trasporti (+1,6%), spiega l'Istat. In forte crescita anche il tasso medio annuo dell'Ipca (indice armonizzato dei prezzi al consumo) che, sempre in base alle stime preliminari dell'Istat, è salito al 2,9% nel 2011 dall'1,6% del 2010. Anche per l'Ipca si tratta del dato più alto dal 2008 quando l'indice aveva registrato un +3,5%.

 

I RIALZI - Forti rialzi, a dicembre, dei prezzi di tutti i carburanti. Il prezzo della benzina aumenta dell'1,9% su novembre con un tasso tendenziale che scende al 15,8% (dal 16,6%) mentre il prezzo del gasolio segna un rialzo congiunturale del 5,6% e cresce su base annua del 24,3%, in accelerazione dal 21,1% del mese precedente, segnando il tasso tendenziale più alto da luglio 2008. In aumento dell'1,6% congiunturale anche il gpl.

Redazione Online

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