31/01/2012

Deputati, taglio di 1.300 euro lordi allo stipendio dei deputati

Deputati, taglio di 1.300 euro lordi allo stipendio dei deputati

Via libera dall'ufficio di Presidenza della Camera: -700 euro netti. Le figure «apicali» avranno un ulteriore taglio del 10%. Vitalizi, si passa al contributivo. Fissato un tetto agli stipendi dei manager della Pubblica amministrazione

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04/11/2011

Il futuro del solare passa dalle piante. Fisica quantistica per la fotosintesi

Il futuro del solare passa dalle piante. Fisica quantistica per la fotosintesi

Collini: «A toronto avrei avuto più certezze, ma non ho guardato al lato economico». Una ricercatrice italiana 32enne torna dal Canada per guidare un gruppo di ricerca. Finanziato dall'Europa

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18/10/2011

Sviluppo, imprese a Berlusconi: «Tempo scaduto, bisogna fare»

Sviluppo, imprese a Berlusconi: «Tempo scaduto, bisogna fare»

L'appello. Lettera di Abi, Confindustria, Rete imprese, Ania e Cooperative. Il premier: «Soldi finiti, ci inventeremo qualcosa. Ma non c'è fretta»

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30/09/2011

Bankitalia, il Pdl punta su Saccomanni

Bankitalia, il Pdl punta su Saccomanni

La prossima settimana un vertice di maggioranza per arrivare a una scelta. Berlusconi: serve un accordo politico. In calo l'ipotesi di una rosa di nomi

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26/09/2011

Dal 27 settembre il mondo consuma più risorse di quante ne produce

Dal 27 settembre il mondo consuma più risorse di quante ne produce

Oltrepassata la soglia del 2011. Raggiunto l'Earth Overshoot Day per quanto riguarda la capacità rigenerativa dell'ecosistema

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09/12/2009

Davanti alle coste australiane spunta un iceberg gigantesco

Davanti alle coste australiane spunta un iceberg gigantesco

 

Secondo un ricercatore è parte di un lastrone che si è staccato dieci anni fa dall'Antartide

 

Le immagini satellitari della Nasa e dell'agenzia europea Esa mostrano il colosso bianco, chiamato «B17B», che si trova a circa 1700 chilometri a sud del continente australiano

 

Diciannove per sette chilometri: una montagna di ghiaccio, grande come Bologna, è stata scoperta davanti alle coste a sud dell'Australia. «È un iceberg molto, molto grosso», ha spiegato il ricercatore australiano Neal Young. Come evidenziano le immagini satellitari della Nasa e dell'agenzia europea Esa, il colosso bianco si trova a circa 1700 chilometri a sud del continente australiano.

Il ricercatore ha spiegato ai media del Paese che l'iceberg, chiamato «B17B», fa parte di un lastrone di ghiaccio con una superfice di 400 chilometri quadrati, staccatosi dieci anni fa dall'Antartide, più precisamente dalla piattaforma di Ross. L'iceberg è alla deriva in mare aperto da circa un anno. Per gli scienziati si tratta di un avvenimento sensazionale.

IL FENOMENO - Appena poche settimane fa due giganti di ghiaccio sono stati avvistati navigare per il Pacifico, in corrispondenza tra il Circolo polare antartico e l'Australia. Più esattamente al largo dell'isola di Macquarie, una zona in cui, gli iceberg, sono più unici che rari. Oltre un centinaio di frammenti, invece, si sono diretti verso la Nuova Zelanda. È un fenomeno molto particolare, ha aggiunto Young. Tuttavia, ha sottolineato il ricercatore, fatti come questo saranno sempre meno isolati: «Se l'andamento dei cambiamenti climatici continua a questa velocità, finiremmo col trovarci iceberg in zone in cui non dovrebbero assolutamente esserci».

 

 

 

Immagine dal satellite (Gsfc)

Immagine dal satellite (Gsfc)

 

Elmar Burchia

 

 

18/08/2009

Salerno, due pescatori di frodo inchiodati da YouTube

Salerno, due pescatori di frodo inchiodati da YouTube

 

L'intervento della guardia costiera ha interrotto questa pratica scorretta e dannosa per l'intero ecosistema

 

SALERNO (18 agosto) - È Youtube ad inchiodare i pescatori di frodo salernitani. A mettere sulle loro tracce la Guardia Costiera è stato, infatti, un video apparso sul più popolare sito del mondo e che mostrava alcune imbarcazioni effettuare la pesca a strascico a poca distanza dalla riva, nel litorale a sud di Salerno.

Dopo aver verificato la zona e le unità interessate, i militari hanno fatto scattare l’operazione di contrasto e repressione, utilizzando lo speciale gommone «Hurricane» con una velocità di 40 nodi che, in piena notte, ha finto il comportamento di un natante da diporto intento alla pesca sportiva, per poi intervenire in modo da cogliere i motopesca in flagranza di reato.

Contestualmente operavano due pattuglie in auto civetta. Alle 3,30 sono stati individuati e colti in flagrante due pescherecci. Le reti sono state confiscate, mentre i due comandanti sono stati denunciati.

08/07/2009

Calce in mare per affrontare il biossido di carbonio

Calce in mare per affrontare il biossido di carbonio

 

CAMBIAMENTO CLIMATICO. Il composto sarebbe in grado di convertire la CO2 in ioni di bicarbonato, senza aumentare l’acidità delle acque

 

(Archivio Corriere)

Riversare ingenti quantitativi di calce negli oceani potrebbe fermare il processo di accumulazione di anidride carbonica nell’atmosfera. Questo il nucleo centrale del progetto «Cquestrate», presentato da Tim Kruger nel corso di una conferenza sui cambiamenti climatici, organizzata dal quotidiano britannico Guardian. L’innovativa tecnica potrebbe aiutare a risolvere uno dei più pericolosi effetti collaterali delle emissioni umane di CO2, ovvero l’aumento dell’acidità delle acque oceaniche.

MARE - Gli oceani sono un punto chiave del ciclo naturale del biossido di carbonio. Circa la metà delle emissioni di anidride carbonica rilasciate nell’aria dall’uomo vengono, infatti, assorbite dalle acque marine. Ciò aiuta a rallentare il surriscaldamento del pianeta, ma aumenta il tasso di acidità del mare, creando una minaccia potenzialmente disastrosa per il suo ecosistema. Il progetto di Kruger punta ad aumentare la capacità degli oceani di assorbire CO2, ma in una maniera rivoluzionaria che, invece di aumentarne l’acidità, aiuti a diminuirla. Obiettivo che si può raggiungere, appunto, convertendo la pietre calcaree in calce, attraverso un processo simile a quello sfruttato dalle industrie cementifere, e riversando in mare il prodotto così ottenuto.

IL PROGETTO - La calce reagisce con il biossido di carbonio dissolto negli oceani, convertendolo in ioni di bicarbonato. Così facendo, l’acidità dell’acqua diminuisce e consente agli oceani di assorbire una maggiore quantità di CO2, contribuendo ulteriormente a ridurre il surriscaldamento climatico. Secondo Kruger «è essenziale che le nostre emissioni di anidride carbonica diminuiscano, ma potrebbe non essere una soluzione sufficiente. Bisogna predisporre un piano B per ridurre efficacemente la quantità di biossido di carbonio nell’atmosfera. E ciò va fatto ora, non solo da parte degli scienziati, ma anche dei governi e delle istituzioni».

DIFFICOLTÀ - Tuttavia, immettere grandi quantità di calce in mare è attualmente illegale. Inoltre, è lo stesso Kruger ad ammettere che gli ostacoli da superare non sono pochi. La quantità di calce da riversare ogni anno negli oceani per far fronte alla totalità delle emissioni mondiali è davvero ingente e dovrebbe aggirarsi intorno ai 10 km3. Senza dimenticare che un tale progetto avrebbe senso soltanto se l’anidride carbonica risultante dalla produzione di calce venisse catturata e smaltita alla fonte.

MANCHESTER REPORT - «Cquestrate» appartiene al gruppo dei cosiddetti progetti di geo-ingegneria che si propongono di intervenire nel sistema terrestre per contrastare i cambiamenti climatici. Quella di Kruger è una della venti innovative proposte illustrate durante la Conferenza di Manchester, una due giorni organizzata dal Guardian e dedicata alle idee più suggestive ed efficaci per salvare il pianeta, che verranno selezionate entro la prossima settimana da un gruppo di esperti incaricato di evidenziare le dieci idee più promettenti.

Simone D’Ambrosio

12/05/2009

Ecco Norco, la città che vive a cavallo Anche al Mc Drive si ordina stando in sella

Ecco Norco, la città che vive a cavallo Anche al Mc Drive si ordina stando in sella

 

E' il mezzo di trasporto più diffuso. Le auto? Servono per garantire entrate al Comune. Sentieri ai lati delle strade e paddock con fieno e acqua fuori dai negozi. Sei mila famiglie che si danno all'ippica

 

(dal web)
(dal web)

MILANO – Una città che al posto dei marciapiedi e delle piste ciclabili ha 95 miglia di sentieri per andare a cavallo. Dove ai semafori si vede gente in sella, in attesa di attraversare. E dove al al ristorante o al McDrive, si va sempre a cavallo: fuori dei locali o dai negozi, accanto al parcheggio, c’è quasi sempre un paddock dove lasciarlo mentre si pranza e dove lui troverà fieno e acqua, come nel vecchio West.

A bordo strada, la pista cavalcabile al posto della pista ciclabile (dal sito norco.ca.us)
A bordo strada, la pista cavalcabile al posto della pista ciclabile (dal sito norco.ca.us)

CITTA’ DEI CAVALLI - Sembrerebbe uno dei numerosi parchi tematici che esistono negli Stati Uniti. Invece questa è una città vera: è Norco, centro di 27 mila abitanti a un’ora d’auto da Los Angeles. Qui la media è di almeno due cavalli per famiglia, per questo la maggioranza delle 6 mila abitazioni possiede almeno mezzo ettaro di terra: un mini ranch dove gli animali sono accuditi amorevolmente e protetti da apposite ordinanze comunali. La stima è che i cavalli superino i 20 mila, ma il loro numero non è mai stato accertato. I residenti si oppongono a un’idea di un’anagrafe dei destrieri, perché temono si trasformi in un’occasione per tassare chi li possiede. Tre anni fa, Norco si è auto-proclamata «la città dei cavalli». E’ più facile vedere gente in sella, piuttosto che a piedi o in bicicletta. Si comincia da bambini, con i pony, accompagnati da mamma e papà, sui loro destrieri. Del resto, i sentieri permettono di arrivare dappertutto, anche sulla main street dove ci sono i negozi, il municipio e le scuole. E per le gite fuori porta c’è il il Pikes Peak Park, che comincia proprio a Norco.

Uno scorcio della città (dal sito norco.ca.us)
Uno scorcio della città (dal sito norco.ca.us)

AUTO BANDITE, MA NON TROPPO - Le auto qui non sembrano le benvenute e sono ampiamente sottoutilizzate. Eppure l’esistenza di una «comunità orientata a una vita equestre» (come si definisce la città nella presentazione sul sito Internet comunale) si deve, paradossalmente, all’industria automobilistica. «La nostra gente passa molto più tempo a cavallo che in auto, ma Norco possiede solo 6 mila case e quindi gli introiti dalle tasse sulle abitazioni sono limitati - spiega il sindaco Kathy Azevedo –. I servizi che offriamo, come i sentieri per i cavalli, derivano dalle tassazione sulle concessionarie di auto in città e sulle altre attività economiche, che in larga parte sono a loro volta legate ai cavalli». Per questo, quando due concessionarie della città - tra cui una di fuoristrada della Chrysler - si sono trovate in gravi difficoltà (undici hanno chiuso nella zona nell’ultimo periodo), l’amministrazione comunale ha concesso un prestito di mezzo milione di dollari. «Noi abbiamo bisogno delle auto e loro di noi» sintetizza il sindaco. Ma la ferma intenzione è quella di «incentivare sempre di più una vita a contatto con gli animali».

 

 

Giovanna Maria Fagnani

11/10/2008

MARE, 100 CM IN PIU' GIA' QUESTO SECOLO

MARE, 100 CM IN PIU' GIA' QUESTO SECOLO

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
BERLINO   - Le stime pubblicate finora sul futuro innalzamento del livello dei mari sono troppo ottimistiche e vanno riviste al rialzo, alla luce di nuovi e preoccupanti dati: è il grido d'allarme lanciato questa settimana dall'Istituto per la Ricerca sull'impatto climatico (Pik) di Potsdam (est della Germania), consulente del governo tedesco in materia di politica ambientale. "Dovremmo prepararci per un innalzamento dei livelli dei mari di un metro durante questo secolo", ha detto alla stampa internazionale il direttore dell'istituto, Joachim Schellnhuber.

In particolare, secondo il Pik, le statistiche sul cambiamento climatico presentate all'inizio di quest'anno dal Panel intergovernativo sul mutamento climatico (Ipcc) delle Nazioni Unite sono troppo ottimistiche perché ormai datate. Secondo il Pik, infatti, il tasso di scioglimento dei ghiacciai dell'Himalaya e della calotta che copre la Groenlandia é raddoppiato o addirittura triplicato negli ultimi anni, in parte a causa di un aumento delle emissioni di gas a effetto serra dell'industria cinese. Ma queste conseguenze del grande sviluppo dell'economia cinese non sono state incluse nel rapporto dell'Ipcc sul riscaldamento globale presentato nel febbraio 2007 perché all' epoca non erano note. In quell'occasione, l'Ipcc ha previsto un innalzamento del livello dei mari di tra 18 e 59 centimetri entro il 2100.

Le emissioni di gas serra, ha spiegato Schellnhuber, sporcano il ghiaccio e ne indeboliscono il potenziale di riflessione del raggi solari, che vengono quindi assorbiti maggiormente, favorendo così lo scioglimento. In particolare - ha precisato l'Istituto d'economia mondiale di Kiev - le emissioni di anidride carbonica, principale responsabile del riscaldamento climatico, continuano ad aumentare a un tasso del 3,5% all'anno, soprattutto in seguito al frenetico sviluppo economico di Paesi emergenti come Cina ed India, Basti pensare che, fino a 20 anni fa, l'aumento era dell'1% all'anno. Ma anche altri fattori contribuiscono a rendere la situazione più seria di quando l'Ipcc abbia previsto. Tra questi, un calo del volume di particelle 'sporche' nell'aria, che contribuiscono a proteggere la Terra dal sole. E su questo punto, Schellnhuber avverte che limitare le emissioni in metropoli come Pechino per cercare di pulirne l'aria, paradossalmente potrebbe aumentare le temperature globali invece di ridurle. Gli scienziati del Pik ritengono che l'uomo abbia oggi il 50% di probabilità di limitare a due gradi centigradi l'aumento globale delle temperature prima del 2100. Questo risparmierebbe alla Terra seri danni - spiegano - ma solo a patto che i piani messi sul tavolo dai Paesi del G8 per ridurre le emissioni di gas serra vengano realizzati.

"Nonostante sia sempre difficile fornire cifre certe - ha detto il direttore del Centro Euro-Mediterraneo per i cambiamenti climatici, Antonio Navarra - da queste stime, però, continuano a uscire numeri importanti che rafforzano la serietà del problema al di là del numero preciso". "Nel caso tutta la calotta della Groenlandia si sciogliesse - ha aggiunto - l' innalzamento dei mari, è stato calcolato, sarebbe di 7,5 metri e, in base a questo, a seconda della percentuale di scioglimento che si prende in considerazione, si arriva al potenziale di innalzamento dei mari"
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23:43 Scritto in ECOSISTEMA | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: ecosistema, mare, disastri, ecologia, geologia | OKNOtizie | |  del.icio.us | | Digg! Digg |  Facebook

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