27/09/2011

Dai banchi alla passerella: sfilano le studentesse del liceo Parini

Dai banchi alla passerella: sfilano le studentesse del liceo Parini

Dalle piazze alle aule, l'iniziativa della stilista Chiara Boni. Fashion, oggi il gran finale. Il preside Pedretti: «Una riflessione sulla moda e sull'estetica. Volevo svecchiare l'immagine della scuola»

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03/06/2011

Ryanair «assolda» Berlusconi nel suo sito

Ryanair «assolda» Berlusconi nel suo sito

Immagine da una seduta alla camera. La compagnia aerea low cost utilizza una foto del premier per una promozione sul suo sito italiano

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13/10/2010

Il Giurì boccia gli spot di Sky e Mediaset

Il Giurì boccia gli spot di Sky e Mediaset

Denigratoria la «talpa» di Sky, mancanza dei requisiti di comparazione per quello di Mediaset

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12/09/2010

Fiorello alla talpa: esci dal buco e scopri Sky

Fiorello alla talpa: esci dal buco e scopri Sky

Ecco il nuovo spot dello showman siciliano che lancia un’offerta commerciale piena di novità. Pacchetti più convenienti e personalizzabili, ma anche tante innovazioni tecnologiche da cogliere al volo.

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15/01/2010

Megan Fox sui manifesti prende il posto di Victoria Beckham

Megan Fox sui manifesti prende il posto di Victoria Beckham

 

La scelta di Armani. Il testimonial maschile è Cristiano Ronaldo

Megan Fox prende il posto di Victoria Beckham come testimonial femminile di Armani. A seguire le foto della campagna. Il modello scelto dallo stilista è il campione del Real Cristiano Ronaldo

 

 

FIRENZE — Trentasei anni contro ventitré. E allora hai voglia di fare sport, sfinirti con le diete, spendere una fortuna in creme di bellezza (e non solo in quelle): 36 contro 23, quando in ballo c’è da far pubblicità in mutande e reggiseno, è un’impresa impossibile. Così Victoria Beckham, 36 anni, è finita al tappeto, stesa da un uno-due formidabile (uno scatto più bello dell’altro) di Megan Fox, 23. La notizia che l’attrice di Transformers sarebbe diventata la nuova testimonial di Giorgio Armani al posto dell’ex Spice Girls circolava da tempo: Megan era stata vista alla sfilata di Emporio, lo scorso luglio, e non sembrava venuta a Milano solo per fare l’ospite. Adesso ci sono le foto: la Fox vestita solo dell’intimo della linea Emporio e in total white per la Armani Jeans. Forse anche la Beckham, defenestrata ad un anno tondo tondo dalla nomina ad icona dell’underwear armaniano, vedendole se ne sarà fatta una ragione. La spiegazione dello stilista circa il passaggio di consegne non ne fa tanto un problema di età, piuttosto di personalità.

E di business, che vuol dire poi corrispondenza fra prodotto e testimonial. «Megan è giovane e sensuale, ha entusiasmo e carattere. Emporio Armani Underwear e Armani Jeans incarnano questo spirito giovane ed è stata quindi la scelta ideale». Per la Beckham tempo scaduto: è meglio che si rivesta e pensi a qualcosa d’altro per far fruttare il suo talento. Le foto della campagna per la prossima primavera- estate sono state scattate a Los Angeles dal duo Mert Alas e Marcus Piggot, tempo un paio di settimane e diventeranno gigantografie sui palazzi di New York, Londra, Parigi, Tokyo, Milano e Roma. Per la multinazionale Beckham è un momentaccio. Insieme a Victoria, sparirà dai maxiposter di Armani anche il fisico possente di suo marito David, sostituito dal più fresco collega Cristiano Ronaldo. Spazzati via in due, con un colpo solo. Le foto del pallone d’oro sono state scattate a Madrid. «Sono lusingato che Armani mi abbia chiesto di farle — ha detto Ronaldo — lui è una leggenda della moda e io sono suo fan. Il risultato è straordinario, sono immagini ricche di un’energia e di uno spirito fashion nei quali posso identificarmi ». Lo stilista contraccambia: «Cristiano è un uomo attraente e sexy con il corpo perfetto da atleta. Per me rappresenta l’essenza della giovinezza ed è per la sua spontaneità e per l’energia del suo carattere che ho voluto lui».

Da. Mo.

 

Corriere della Sera

Corriere della Sera

Corriere della Sera

Corriere della Sera

Corriere della Sera

 

03/07/2009

Lui naviga, lei vomita: lo spot Microsoft per Explorer 8 è il più brutto di sempre

Lui naviga, lei vomita: lo spot Microsoft per Explorer 8 è il più brutto di sempre

 

Il video ha avuto la sua nomination sul molti blog tecnologici. La donna vede i siti visitati dal marito e ha rigurgiti a ripetizione. Obiettivo, promuovere l'opzione «InPrivate»

 

 

MILANO - Ironico? Per la divisione marketing di Microsoft l'intento era proprio questo. Sul web invece piovono critiche ferocissime nei confronti del nuovo spot per Internet Explorer 8, il browser della società di Redmond. Nel breve filmato promozionale una donna vomita più volte, dopo aver beccato il marito navigare su delle pagine a quanto sembra imbarazzanti. Microsoft si distanzia ora dalla controversa clip, ma il danno è fatto. E non è la prima volta.

LUI NAVIGA, LEI VOMITA - La trama: una coppia di americani sta facendo colazione. Lei gira un cucchiaino nel suo latte coi cereali, lui ha gli occhi sul portatile acceso. I due si sorridono amabilmente mentre lui preme un pulsante e si alza. Lei, incuriosita e assai incauta chiede al compagno di prestarle il portatile per un minuto. Vede le pagine visitate un attimo prima dal marito. I suoi occhi si spalancano, qualcosa la turba, ha la nausea, vomita. A ripetizione. Humor? Il marito, addirittura, scivola e cade sul rigurgito. E qui che compare sullo schermo il narratore che spiega cosa sta accadendo. Narratore che per l'occasione è impersonato da Dean Cain, ex Superman. «Con Internet Explorer 8 non sarebbe accaduto», racconta.

«VOLEVA ESSERE IRONICO» - Lo spot ha lo scopo di promuovere la cosiddetta modalità «InPrivate», presente sul nuovo browser e che garantisce l'anonimato mentre si naviga su siti «fuori dalle righe». Microsoft ha intitolato la videoclip «O.M.G.I.G.P.», abbreviazione inglese che sta per «O mio Dio, devo vomitare». La clip pubblicitaria è la ultima della quattro prodotte da Microsoft per la campagna di Internet Explorer 8. Ma i filmati pubblicati sul web, dopo le tante proteste degli internauti, sono state tolte. «Volevamo fosse ironico - ha commentato un portavoce Microsoft a Cnet -. Il feedback era prevalentemente positivo ma alcuni dei nostri clienti lo hanno trovato troppo spinto, quindi lo abbiamo tolto». Ciononostante il video ha avuto la sua nomination sul molti blog tecnologici: quale peggior pubblicità di tutti i tempi. Un'esperienza di certo non nuova per la società di Redmond. Già in passato la campagna da 300 milioni di dollari per rinfrescare l'immagine del sistema operativo Windows Vista è stata oggetto di derisione.

 

 

Elmar Burchia

08/03/2009

Mike tradisce Berlusconi per Fiorello

Mike tradisce Berlusconi per Fiorello

 

Pubblicità a sorpresa su Sky senza chiedere il permesso a Mediaset. Il primo caso di «guerrilla marketing»

 

Nella storia della tv italiana è il primo caso di «guerrilla marketing», di promo non convenzionale, di utilizzo creativo a spese della concorrenza. Ieri sera, prima del derby Toro-Juve, Mike Bongiorno, il presentatore per antonomasia di Rai e Mediaset, ha lanciato il nuovo programma di Fiorello su Sky. Senza chiedere permesso a Berlusconi. E due sere prima Fiorello si era presentato davanti alle telecamere di «Blob» recitando la parte del povero emarginato.

«Grazie di essere venuti — aveva detto —. Io proprio non sapevo a chi rivolgermi, mi stanno facendo terra bruciata. Mi rivolgo a voi amici di Blob perché faccio un programma televisivo, sapete che va sul decoder, su Sky... Mi hanno lasciato solo... Berlusconi me l'aveva detto, "non andare a Sky, vai a Sky, pagherai". Sto pagando perché nessuno vuole fare pubblicità per questo spettacolo». La Rai gli ha così regalato un promo, «a gratis», con ampio riscontro mediatico. Non solo: in cambio di un'«intervista esclusiva» a Valerio Staffelli (il tapiroforo di «Striscia la notizia»), Fiorello ha ottenuto la copertina di Tv Sorrisi e canzoni della Mondadori. E grazie a una efficace pubblicità negli stadi, il lancio del suo nuovo programma è apparso di rimbalzo su tutte le reti che si sono occupate di calcio. Che tutta questa azione non sia frutto del caso, lo dimostra l'innovativa e spiritosa campagna di lancio che da ieri è «on air» sulle reti Sky: un'attività di «guerrilla promo », che prevede una serie di incursioni di Fiorello in spazi informali ed esclusivi della piattaforma Sky (promo, ovviamente, ma anche scorrerie nel mosaico di SkyTg24, sull'epg, addirittura al call center, con un saluto agli abbonati). Davvero un ottimo lavoro. A rendere ancora più appassionante il caso, c'è da registrare il rifiuto di Sipra (Rai) e Publitalia (Mediaset) di mandare in onda gli spot Sky del nuovo programma di Fiorello. «Non abbiamo ritenuto di prenderli in considerazione »; «Non si favorisce la concorrenza», questo il tono delle risposte.

In effetti è vero: non si è mai vista pubblicità a pagamento di programmi Rai su Mediaset e viceversa. Ma è anche vero il contrario: spesso si vedono artisti Rai essere ospitati su reti Mediaset per lanciare qualche loro programma con ovvia e naturale restituzione del favore. Succede addirittura coi giornalisti ed è un cerimonia stucchevole, priva di ogni orgoglio aziendale. E tutti i giornali non hanno scritto che quest'anno il Festival di Sanremo è stato il trionfo dell'abbraccio Rai-Mediaset, tanto da parlare di Raiset? Qualche maligno vede persino nella chiamata di Marco Baldini alla «Fattoria» (si parla di un cachet profumato e, forse, di un futuro programma) il tentativo di rompere la coppia Fiorello- Baldini, tanto per azzoppare l'anitra che ha osato tradire la tv generalista. Dietro alle scaramucce del caso Fiorello si nasconde infatti una guerra ben più sostanziosa, giocata su piani diversi. Non è solo lo scontro epocale fra tv generalista (Rai e Mediaset) e pay tv (Sky) avente per bottino la fetta più grossa della torta pubblicitaria (di questi tempi, poi) ma è anche uno scontro all'ultimo abbonato fra piattaforme diverse: da una parte il digitale terrestre (la cui rete distributiva è di proprietà di Rai e Mediaset), dall'altro il satellite. Questa storia di «guerrilla marketing» è, a saperla leggere, un segno di buona salute. Noi parteggiamo solo per la buona tv e solo lo scontro duro, la vera concorrenza, il bisogno di sopravvivere generano buona tv. Bisogna guardare al futuro, non vivere di ricordi. Ieri mattina, sulla prima pagina del Giornale, c'era un invito a Mike (vecchio sodale di Fiorello negli spot Infostrada) perché tirasse le orecchie al discolo e gli insegnasse come si deve stare al mondo. A sera, prima di Toro-Juve, c'è stata l'irriverente risposta.

Aldo Grasso

10/01/2009

«Pubblicità occulta, ecco il tariffario»

«Pubblicità occulta, ecco il tariffario»

«Striscia la notizia» accusa calciatori e showgirl: dai 1500 ai 20 mila euro per indossare abiti firmati e gioielli, tra gli altri Nicola Berti, Randi Ingerman, Marco Balestri, Steve La Chance

 

Steve La Chance di «Amici»
Steve La Chance di «Amici»
MILANO — Striscia la notizia torna a parlare di pubblicità occulta, mostra un tariffario e fa anche i nomi. Personaggi tv disposti ad indossare, dietro pagamento, accessori moda in vari programmi: un malcostume già bacchettato dall’Antitrust. L’inviato del programma Max Laudadio ha incontrato un agente che ha mandato «a tappeto», a molte aziende, una lista di personaggi con tanto di prezzi. Ha cercato di giustificarsi: «Diciamo che lo fanno in tanti. In realtà abbiamo appreso da voi che sono cose non consentite. Non sapevamo che non si potesse fare questa cosa e credo non lo sapessero nemmeno gli artisti». Il servizio del tg satirico di Canale 5 prosegue mostrando la mail incriminata: la voce fuori campo spiega che la lista dei personaggi è lunga e articolata e comprenderebbe, tra gli altri, il calciatore Nicola Berti in occasione di
Randi Ingerman
Randi Ingerman
ospitate a Controcampo, Randi Ingerman all’Italia sul 2, Marco Balestri, Rettondini a La vita in diretta. Laudadio invia quindi l’agente a fare i nomi. E lui sciorina: Antonio Cabrini. La sponsorizzazione cosiddetta occulta, per ex calciatori e allenatori, per 10 puntate di Controcampo, andrebbe dai 20.000 euro per indossare maglieria firmata ai 10.000 euro per portare un gioiello con ciondolo a 7000 euro per mostrarsi con al polso un orologio.

Poi tocca all’insegnante di Amici Steve La Chance: i prezzi per vestire con un capo di maglieria sarebbero 2.000 euro per una diretta pomeridiana di Amici e 2.500 euro per una puntata serale del programma. Poi un altro insegnante di Amici, Luca Jurman: avrebbe un prezziario diverso per portare in trasmissione eventuali sponsor: per quattro puntate di Amici versione serale si andrebbe dai 9.000 euro per la maglieria ai 3.000 euro per un orologio. Cita ancora Sara Varone e Selvaggia Lucarelli (1500 euro) a Buona Domenica. Altra nota dolente. Chiede Laudadio: «Tu hai fatture che documentano tutto questo? «Ni». Non finirà qui.