17/05/2010

La nuova miss America è musulmana

La nuova miss America è musulmana

RIVOLUZIONI. Rima Fakih, originaria del Libano, è la prima della storia

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LAS VEGAS - Occhi scuri, capelli neri, 24 anni, nata nel Michigan, ma di origini libanesi: Rima Fakih è la prima donna di religione islamica a diventare Miss America. La ragazza è stata incoronata domenica sera da Donald Trump al casinò Planet Hollywood di Las Vegas. La candidata, che ha superato le 50 pretendenti al titolo di Miss Usa 2010, rappresentava lo stato del Michigan e non era tra le favorite nel concorso. Ma la bellezza bruna, laureata in Economia, ha dimostrato nella finale di non essere solo sexy e attraente, ma anche intelligente e sicura di sé: nella sua prima intervista dopo l'incoronazione ha sostenuto senza esitazioni di considerare la pillola contraccettiva un farmaco del tutto normale, che dovrebbe essere a carico dell'assicurazione sanitaria.

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PIZZA - In ogni caso Rima è entrata nella storia, essendo la prima musulmana e americana a essere eletta la più bella del Paese. Il concorso si svolge ogni anno dal 1952. La famiglia della ragazza celebra sia le festività cattoliche che quelle musulmane. Rima si è trasferita negli Stati Uniti da bambina ed è cresciuta a New York, dove ha frequentato una scuola cattolica. E sul significato di tale vittoria ai cronisti ha risposto: «Chiedetemelo dopo che avrò mangiato finalmente una pizza!». Entusiata anche il direttore del comitato arabo-americano contro la discriminazione: «È un momento storico. Dimostra la grandezza dell'America e che ognuno ha una possibilità per farcela».

Elmar Burchia


08/01/2010

Urss: le previsioni per il 2010

Urss: le previsioni per il 2010

 

Pubblicate dalla Komsomolskaya Pravda il 31 dicembre 1959. Abolito il denaro. Alcol e criminalità zero. Gratis elicotteri e auto. Mense gratuite per tutti. Siberia senza ghiacci

 

L'articolo della Komsomolskaya Pravda del 1959
L'articolo della Komsomolskaya Pravda del 1959

Negli archivi della Komsomolskaya Pravda(organo ufficiale del Comitato centrale dell'Unione comunista della gioventù sovietica dal 1925 al 1991, tuttora il giornale più venduto in Russia) si è trovato un articolo pubblicato il 31 dicembre 1959 su come sarebbe stata l'Urss il 1° gennaio 2010. Il giornalista russo è, ovviamente, alquanto pieno di fiducia nello sviluppo in vari campi dell'Unione Sovietica.

KRUSCIOV - In quegli anni, Nikita Krusciov era segretario del Pcus e capo del governo. Tre anni prima, il 25 febbraio 1956, lo stesso Krusciov aveva presentato il famoso rapporto segreto al XX Congresso del Partito comunista in cui si gettavano le basi per lo smantellamento della società staliniana. Il 4 ottobre 1957 era stato lanciato nello spazio lo Sputnik, il primo satellite artificiale. Si prospettava, dunque, come predicava Krusciov, il sorpasso dell'Urss sugli Usa. Il «futurologo» della Komsomolskaya Pravda è sicuro che il primo uomo che metterà piede sulla Luna sarà un sovietico e l'evento avverrà nel 1969. Azzecca l'anno, ma non il resto: fu l'americano Neil Armstrong a sbarcare sul satellite della Terra.

ABOLITO IL DENARO - Nel 2010, in Russia il denaro sarà stato abolito e ognuno potrà fare la spesa senza pagare nulla. L'alcol e la criminalità spariranno e tutto il lavoro pesante sarà fatto da macchine o robot. L'articolista immagina un suo viaggio per le vie di Mosca: le strade sono piene di limousine che si possono affittare gratis. Per chi non ama l'auto vi è la possibilità di usufruire di elicotteri (gratuiti anch'essi). Quasi nessuno mangia a casa propria: nella città vi sono mense e ristoranti sempre aperti dove si può pranzare gratuitamente. Interessante è la profezia riguardo ai telefoni: saranno piccoli e portatili e saranno dotati, inoltre, di una telecamera. La vita si è allungata: si vive per più di 100 anni, con punte di 125.

MARTE - Dopo la Luna, si è arrivati anche su Marte dove vi è una clinica specializzata in trapianti di organi umani che si chiama Pozitron. Sulla Luna, invece, sono state impiantate decine di fabbriche dove si lavorano i metalli di cui il satellite è ricco. Nell'Istituto di medicina termica di calore (non si dice dove sia) si sta risvegliando un mammuth. Il cervello già funziona e -v erso marzo del 2010 - potrà essere messo nello zoo di Mosca. I ghiacci in Siberia sono spariti grazie al riscaldamento del suolo effettuato con l'atomo. Purtroppo, su questo punto la Komsomolskaya Pravda non dà altre delucidazioni. Però, il giornale è sicuro che nella Siberia del 2010 vi sono immensi campi coltivati a grano oltre ad agrumeti a perdita d'occhio. Quasi tutte le previsioni non si sono realizzate. Ma sognare ad occhi aperti non costa nulla.

Paolo Torretta


05/01/2010

2010, l'anno della rivoluzione tecnologica

2010, l'anno della rivoluzione tecnologica

 

Google presenta il suo smartphone per sfidare l'iPhone. Apple lancia la lavagna magica. Sono i primi passi di una nuova guerra tra giganti high tech

 

 

E' atteso per oggi, Nexus One, il cellulare di Google anche noto come GPhone. Il primo smartphone firmato dall'azienda di Mountain View dovrebbe infatti essere presentato ufficialmente, anche se già circolano in Rete indiscrezioni, dati e perfino video. . Dovremo attendere il 26 gennaio per la contromossa di Apple: per quel giorno Steve Jobs ha annunciato un grande evento a San Francisco. Le indiscrezioni rivelano che il nuovo oggetto multimediale del desiderio sarà una tavoletta sottile, una sorta di lavagna magica.


04/01/2010

Nel 2009 inflazione ai minimi da 50 anni Ma a dicembre una lieve accelerazione

Nel 2009 inflazione ai minimi da 50 anni Ma a dicembre una lieve accelerazione

 

Aumento dello 0,2% rispetto a novembre, mentre su base tendenziale cresce dell'1%. Nell'anno appena chiuso una variazione del +0,8%, segnando un record dal 1959 quando fu pari a -0,4%

 

Il 2009 ha fatto registrare la crescita più bassa dell'inflazione degli ultimi 50 anni (Ansa)
Il 2009 ha fatto registrare la crescita più bassa dell'inflazione degli ultimi 50 anni (Ansa)

ROMA - Lieve accelerazione per l'inflazione a dicembre. Secondo la stima diffusa oggi dall'Istat, l'indice nazionale dei prezzi al consumo per l'intera collettività (Nic), a dicembre segna un aumento dello 0,2% rispetto a novembre, mentre su base tendenziale cresce dell'1% (era +0,7% a novembre). In base alla stima provvisoria, l'indice armonizzato Ipca registra una crescita dello 0,2% su base mensile e un aumento del 1,1% su base tendenziale. L'inflazione al netto dei prodotti energetici aumenta dell'1,2%.

DATO STORICO - È invece storico il dato sull'anno che si è appena concluso: il 2009 ha fatto registrare l'inflazione più bassa da 50 anni a questa parte. L’indice dei prezzi al consumo ha registrato nei 12 mesi scorsi del 2009 una variazione del +0,8%, segnando un record dal 1959 quando fu pari a -0,4%. Nel 2008, invece, l’inflazione era salita del 3,3%. L’Istat aggiunge che anche l’indice Ipca - quello usato in sede Ue - ha registrato un aumento dello 0,8% rispetto al 3,5% del 2008.


01/01/2010

Dal 1 gennaio i consumatori italiani possono esercitare la class action

Dal 1 gennaio i consumatori italiani possono esercitare la class action

 

La prima sarà contro unicredit e intesa. È l'azione collettiva a tutela dei diritti per danni o inadempienze contrattuali da parte delle aziende

 

ROMA - Dal 1 gennaio 2010 i consumatori italiani possono esercitare la cosiddetta «class action», l'azione collettiva a tutela dei propri diritti per danni o inadempienze contrattuali da parte delle aziende. Lo ha reso noto una nota del ministero dello Sviluppo economico. La nuova normativa sostituisce la precedente, prevista dalla legge finanziaria per il 2008, ma mai entrata in vigore perché ritenuta carente sia sotto l'aspetto procedurale che sostanziale.

AZIONE PIÙ SEMPLICE - «Da ora è più semplice, concreto ed effettivo l'esercizio dell'azione collettiva, poiché questa può essere avviata anche da singoli consumatori o utenti, anziché solo dalle loro associazioni, e viene semplificato il meccanismo di liquidazione del danno», ha detto nella nota il ministro dello Sviluppo economico Claudio Scajola. I consumatori o utenti, che abbiano subito danni derivanti da prodotti difettosi o pericolosi, oppure da comportamenti commerciali scorretti o contrari alle norme sulla concorrenza, potranno unire le proprie forze per ottenere il risarcimento nel caso in cui il ricorso al giudice fosse troppo oneroso per un singolo individuo. Con le nuove norme in vigore dal primo gennaio 2010, informa la nota del ministero, tutti coloro che si trovino nella stessa situazione di chi ha promosso la causa potranno aderire all'azione, facendo valere i propri diritti, anche attraverso il promotore e senza bisogno di ricorrere autonomamente ad un avvocato.

SENTENZA ESECUTIVA - Il procedimento consentirà di avere una sentenza immediatamente esecutiva e non una mera sentenza di principio che poi costringe ad instaurare un successivo giudizio. Per assicurare una piena tutela dei consumatori che aderiscono, è previsto il preventivo esame da parte del giudice per verificare l'adeguatezza di chi ha instaurato il giudizio a curare l'interesse della classe, cioè del gruppo di consumatori o utenti che versino nella medesima situazione, e per accertare l'assenza di conflitti di interesse. Inoltre, è assicurata la piena trasparenza e pubblicità di tutte le fasi del procedimento, compresa la pubblicità sul sito del Ministero dello Sviluppo Economico. Sono interessati dal provvedimento gli illeciti commessi successivamente alla entrata in vigore della Legge Sviluppo, cioè successivamente al 15 agosto 2009.

LA PRIMA È CONTRO UNICREDIT E INTESA - Sarà il Codacons a presentare la prima class action italiana, che riguarderà il settore bancario. Proprio il 1 gennaio - data di entrata in vigore dell'azione collettiva nel nostro paese - il Codacons ha notificato due citazioni in Tribunale contro due colossi bancari: Unicredit e Intesa Sanpaolo. Firmatario della prima class action il Presidente Codacons, Carlo Rienzi, che apre così la strada a migliaia di correntisti intenzionati a far valere i propri diritti contro i due istituti di credito. L'azione del Codacons poggia sulle rilevazioni dell'Antitrust secondo le quali le banche avrebbero compensato l'eliminazione della Commissione di massimo scoperto introducendo nuove e più costose commissioni a carico degli utenti, anche 15 volte più care rispetto al massimo scoperto. Di qui la class action notificata al Tribunale di Torino (per Intesa SanPaolo) e a quello di Roma (per Unicredit) contro le due maggiori banche italiane. Se i giudici dovessero accogliere le istanze dell'associazione, migliaia di correntisti dei due istituti potranno aderire alla class action chiedendo di essere risarciti per le maggiori spese sostenute e senza necessità di rivolgersi al Giudice.


29/12/2009

Scudo fiscale, rimpatriati 95 mld di euro

Scudo fiscale, rimpatriati 95 mld di euro

 

Dubbi della Corte dei conti: «Mancano affidabili meccanismi e verifiche a posteriori». Il ministero del Tesoro: «Straordinario successo segno di forza della nostra economia e di fiducia nell'Italia»

 

ROMA - Lo scudo fiscale ha permesso il rimpatrio di 95 miliardi di euro, «ben oltre i 6 punti di Pil». Lo rende noto il ministero dell'Economia, spiegando che «il 98% è fatto da rimpatri effettivi in Italia, pari a 93 miliardi». Per sanare la propria posizione si doveva pagare un'aliquota del 5%, quindi il gettito per lo Stato ammonta a 4,75 miliardi di euro, di cui 3,7 già impegnati in Finanziaria, dice la nota.

SUCCESSO - «Sono numeri che marcano uno straordinario successo - afferma la nota - segno di forza della nostra economia e di fiducia nell'Italia. E anche di intelligenza. L'impegno dei principali Paesi del G20 è infatti nel senso che: 'Il tempo dei paradisi fiscali è finito per sempre'. Portare o tenere i soldi nei paradisi fiscali non conviene più, né economicamente né fiscalmente. Il rendimento è minimo, il rischio è massimo». Il termine di riapertura delle operazioni di rimpatrio sino alla fine di aprile - sottolinea quindi il comunicato - è «ultimo e definitivo». Il bilancio dell'operazione è superiore alle previsioni inserite in Finanziaria (circa 80 miliardi), ma inferiore alle indicazioni fornite da fonti della maggioranza, che ipotizzavano oltre 100 miliardi.

PROROGA - In base al decreto legge Milleproroghe, lo scudo fiscale quater prevede un'aliquota al 6% fino al 28 aprile, che salirà al 7% il 29 e 30 aprile. Fonti ministeriali indicano in altri 30 miliardi i capitali sanabili con la riapertura dei termini.

DUBBI DALLA CORTE DEI CONTI - Lunedì però la Corte dei conti ha espresso dubbi sul gettito derivante dalla lotta all'evasione, affermando che «sussiste il problema dell'incertezza sugli effetti di gettito ascrivibili alla lotta all'evasione, a causa dell'assenza di affidabili meccanismi e metodologie di verifica a posteriori». In particolare le norme sul contrasto ai paradisi fiscali, gli arbitraggi fiscali internazionale e sullo scudo fiscale «appaiono insistere sulla stessa base imponibile», sostiene ancora la Corte, e «sono legate tra loro da un rapporto di alternatività».


17/12/2009

Scudo fiscale, sì alla proroga fino ad aprile Via libera della Camera alla finanziaria

Scudo fiscale, sì alla proroga fino ad aprile Via libera della Camera alla finanziaria

 

LE MISURE. La manovra approvata con 307 sì e 267 no. L'Mpa non partecipa al voto. Il testo passa ora al Senato

 

 

La Camera (foto d'archivio)
La Camera (foto d'archivio)

ROMA - Via libera della Camera alla Finanziaria. Il testo è stato approvato in seconda lettura con 307 voti favorevoli, 267 voti contrari e 2 astenuti. Hanno votato a favore Pdl e Lega, contro Pd, Idv e Udc. L'Mpa, in segno di protesta, non ha partecipato al voto, ritenendo che le misure per il Sud siano insufficienti. Il testo, che mercoledì aveva incassato la fiducia al governo, torna in terza lettura al Senato per l'approvazione definitiva. Il ministro dell'Economia, Giulio Tremonti, era in aula al momento del voto.

L'ULTIMA - Si avvicina dunque al varo definitivo, previsto a Palazzo Madama il 22 dicembre, l'ultima «Finanziaria» così denominata. Dal prossimo anno si parlerà di «legge di stabilità».

SCUDO - Il Consiglio dei Ministri ha intanto deciso la proroga dei termini per lo scudo fiscale, che slittano così al 30 aprile 2010. Il provvedimento rientra nel decreto "milleproroghe". La riapertura dello scudo fiscale, spiega Tremonti, prevede «due scadenze e due aliquote». Dall'entrata in vigore del decreto "milleproroghe" fino a fine febbraio si pagherà il 6%, dall'inizio di marzo fino alla fine di aprile il 7%. Nessuna previsione sui possibili nuovi capitali sanabili e relativo gettito: la riapertura «è cifrata un euro», ha aggiunto Tremonti sorridendo e confermando che non c'è una stima ufficiale del governo.


28/11/2009

Crisi, Confindustria: economia pronta ad accelerare da fine anno

Crisi, Confindustria: economia pronta ad accelerare da fine anno

 

IL BOLLETTINO MENSILE. Il Centro studi dell'associazione degli industriali: «Tra fine 2009 e inizio 2010 il consolidamento della ripresa»

 

ROMA - Dopo il rimbalzo più forte dell'atteso del Pil mondiale nel terzo trimestre, gli indici congiunturali puntano al consolidamento della ripresa tra fine 2009 e inizio 2010. Lo si legge nell'analisi mensile del centro studi di Confindustria.

INDICATORI IN RECUPERO - L'indice Pmi manifatturiero negli Usa, si legge nell'analisi di novembre del Csc, a ottobre è salito ai massimi dal giugno 2007; nell'Eurozona a novembre è al top da marzo 2008. Il recupero è esteso anche al terziario, ma nell'industria il divario rispetto ai valori pre-crisi rimane molto più ampio e lungo da colmare, a fronte dell'accresciuta concorrenza internazionale sia tra paesi industriali che si trovano nelle medesime condizioni sia dagli emergenti. La persistente debolezza del dollaro, cui è agganciato lo yuan cinese, rende più arduo lo scenario competitivo per l'Eurozona, osserva il Centro studi di Confindustria. Il rialzo delle materie prime, se conferma la migliorata domanda globale di manufatti, erode i margini di profitto già compressi nei sistemi, come la Germania e l'Italia, dove la crisi ha provocato una più marcata caduta della produttività.

ITALIA - Guardando all'Italia, il balzo estivo della produzione industriale (+4%) ha lasciato il posto a una graduale risalita in ottobre-novembre, mentre restano deboli ordini e fatturato; le attese di produzione delle imprese puntano a nuovi incrementi nei prossimi mesi, partendo da livelli sempre molto bassi. Nei Bric (Brasile, Russia, India e Cina) la crescita è sostenuta dai consumi, deboli solo in Russia. Le aziende italiane si orientano con decisione verso quei mercati più dinamici, ma spesso è ampio il distacco con la Germania. È diffuso il miglioramento degli acquisti di macchinari, ostacolati però da credito difficile e ampia capacità inutilizzata. Bce e Fed, ricorda il Csc, stanno ritirando l'espansione non convenzionale, terranno fermi i tassi ufficiali a lungo.


09/11/2009

Rossi, ultimatum alla Yamaha: «O me o Lorenzo per il 2011»

Rossi, ultimatum alla Yamaha: «O me o Lorenzo per il 2011»

 

MOTOGP. Valentino: «Devono scegliere su chi puntare. Ho una buona proposta dalla Ducati»

 

Valentino Rossi (LaPresse)
Valentino Rossi (LaPresse)

VALENCIA - Se non è un ultimatum, poco ci manca. Valentino Rossi esce allo scoperto: «Ho una buona offerta da parte della Ducati». Il pesarese afferma di essere tentato dalla proposta e chiede alla Yamaha di scegliere: «O me o Lorenzo». Non subito, ma nel 2011. A Valentino non devono essere piaciute le parole pronunciate da Masao Furusawa, direttore di Yamaha Racing, il quale ha ribadito che Lorenzo rappresenta una pedina importante per la casa dei tre diapason. Frasi di rito, probabilmente, ma arrivate poco dopo il nono titolo mondiale conquistato da Valentino. E Rossi, da Valencia, ha replicato dai microfoni dell'emittente britannica Bbc: «Ho una buona offerta da parte della Ducati e la Yamaha deve prendere una decisione. Devono rispettarmi un po' di più. Devono decidere se vogliono me o Jorge (Lorenzo, ndr)».

TRATTATIVE - Che Rossi e la Ducati stessero flirtando, si era già intuito durante il week-end del Gp di San Marino a Misano, quando il campione del mondo si produsse in lodi gratuite verso la casa di Borgo Panigale e il suo progettista Filippo Preziosi. Jorge Lorenzo è stato l'avversario numero uno di Rossi in questa stagione. Oltretutto la Yamaha ha concesso allo spagnolo di utilizzare gli stessi dati e le stesse regolazioni di Rossi. Se il campione del mondo della Motogp arrivasse in Ducati, i 'rumors' dai box riferiscono che Casey Stoner sarebbe addirittura contento di dividere la Rossa con lui. Tanto da preferirla alla Honda che pure con l'ingaggio di Livio Suppo e di tre tecnici della Yamaha sta dimostrando di avere una strategia aggressiva perchè il nuovo boss ex F1 Shuehi Nakamoto per il 2011 vorrebbe avere o Stoner o Lorenzo nel box della Hrc.


21/10/2009

Da gennaio la moratoria dei mutui

Da gennaio la moratoria dei mutui

 

La possibilità di sospendere le rate varrà per dodici mesi. Piano famiglie dell'associazione bancaria: i destinatari sono le persone che hanno perso il lavoro o in cassa integrazione

 

MILANO - Per le famiglie che hanno difficoltà a far quadrare i bilanci mensili arriva una moratoria dei mutui, ovvero la possibilità di sospendere le rate fino a un massimo di un anno. L'opzione, deliberata dall'esecutivo dell'Abi (associazione bancaria italiana), partirà dal 1° gennaio 2010.

PIANO FAMIGLIE - «Il comitato esecutivo ha deliberato di realizzare un progetto relativo a un piano di sostegno alle famiglie che tende a rendere più generali e omogenei i diversi interventi sul territorio delle associate» ha annunciato il presidente Corrado Faissola, sottolineando che il progetto prevederà la dilazione delle rate del mutuo e che la sospensione varrà per un anno. Dopo il piano per le imprese varato a inizio agosto con il governo e le associazioni imprenditoriali, l'Abi lancia quindi un piano famiglie che, spiega Faissola, partirà da gennaio.

SENZA LAVORO - Destinatari dell'iniziativa sono quelli già indicati per gli altri accordi varati dalle singole banche e quindi chi ha perso il posto di lavoro o chi è entrato in cassa integrazione, chi ha visto la cessazione dell'attività di lavoro autonomo e chi ha avuto la morte di uno dei componenti del nucleo familiare percettore del reddito di sostegno della famiglia. L'Abi ha dunque incaricato il presidente Faissola e il direttore generale Giovanni Sabatini di seguire la fase di messa a punto e di approfondimento delle caratteristiche tecniche del piano. Inoltre è in arrivo, ha aggiunto Faissola, «un'interlocuzione con le altre realtà coinvolte, tra cui la presidenza del Consiglio dei ministri e le associazioni dei consumatori che avevano sollecitato l'iniziativa».