14/02/2011

Parte la campagna contro i jeans scoloriti

Parte la campagna contro i jeans scoloriti

Alcuni grandi produttori come Levi-Strauss e H&M non li venderanno più. In rete la mobilitazione contro la sabbiatura dei pantaloni, pratica che provoca la silicosi ai lavoratori

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08/10/2010

Sequestrato laboratorio tessile cinese Sulle giacche il logo della polizia

Sequestrato laboratorio tessile cinese Sulle giacche il logo della polizia

Gli operai irregolari realizzavano anche i capi della linea d'abbigliamento approvata dal ministero

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02/07/2010

Madonna lancia la griffe "Material girl"

Madonna lancia la griffe "Material girl"

La regina del pop continua a dar prova del suo talento di designer. Questa volta ha presentato una linea di abbigliamento per giovanissime, disegnata con la figlia Lourdes Maria

 

 

 

La popstar continua a stupire e a far parlare di sé anche per le sue capacità di designer. Nel campo della moda lady Ciccone ha trovato un'ottima collaboratrice nella figlia Lourdes Maria, detta Lola, con la quale ha creato una linea di abbigliamento per teen ager, presto in vendita nella catena americana di grandi magazzini Macy's.

Ispirata a un successo della cantante degli anni '80 del secolo scorso, la griffe reca il nome "Material Girl". Essa si compone di pezzi easy, dedicati a fanciulle, che dal bon ton della scuola passano all'allegria del doposcuola cambiando solo qualche accessorio. Capi dal costo compreso tra i 12 e i 40 dollari. Simpatici i miniabiti cheap e chic nei colori del nero, bianco e rosso, gli anfibietti dalla foggia più femminile, le cinture elastiche borchiate, le camicie in tartan. "Material girl" si arricchirà presto anche di una linea di prodotti di bellezza per giovanissime, che verrà lanciata sul mercato nel 2011.


27/02/2010

Geox inaugura a Milano il primo palazzo che respira

Geox inaugura a Milano il primo palazzo che respira

 

In concomitanza con la settimana della moda milanese inaugurato il più grande e innovativo negozio monomarca

 

 

In occasione della settimana della moda milanese, Geox inaugura a Milano il "Palazzo che Respira", il suo più grande negozio monomarca, che si inserisce in un progetto architettonico di più ampio respiro che coinvolge l’intero palazzo di via Torino all’angolo con piazza Duomo. La crescita delle dimensioni dei negozi monomarca è legato all’ampliamento, negli ultimi anni, della gamma delle calzature Geox per uomo, donna e bambino, oltre alle linee di abbigliamento. Lo store milanese interagisce con il resto dell’edificio, che è stato ripensato e ridisegnato dall’architetto Dante Benini.


02/10/2009

Prestigiacomo indagata per peculato

Prestigiacomo indagata per peculato

 

LA REPLICA DEL MINISTRO DELL'AMBIENTE: MAI SUCCESSO, PRONTA A QUERELARE. L'accusa: acquisti di articoli di moda e di pelletteria femminile con la carta di credito del dicastero

 

ROMA - Il ministro per l'Ambiente Stefania Prestigiacomo è indagata dalla procura di Roma per l'ipotesi di reato di peculato in relazione a presunti acquisti di articoli di moda e di pelletteria femminile fatti utilizzando una carta di credito del dicastero della quale è titolare. L'iscrizione costituisce un atto dovuto in quanto gli inquirenti dovranno accertare se tali eventuali acquisti siano stati per motivi personali ovvero per ragioni istituzionali. Ed è proprio questo il quesito posto dagli inquirenti di piazzale Clodio ai colleghi del Tribunale dei ministri ai quali il fascicolo processuale è stato trasmesso per competenza.

INTERCETTAZIONI - L'indagine è scaturita da alcune intercettazioni telefoniche compiute dalla guardia di Finanza di Firenze su un altro procedimento giudiziario. Nei colloqui telefonici in questione due persone, tra cui un funzionario del ministero, accennerebbero a presunti acquisiti fatti dal ministro Prestigiacomo. Da qui l'invio alla procura di Roma di una informativa a riguardo e l'apertura di un fascicolo processuale per verificare se dietro ai colloqui captati dalla fiamme gialle si ravvisino fatti penalmente rilevanti.

LA REPLICA: MAI USATA PER MOTIVI PERSONALI - «Non ho mai usato la carta di credito del ministero per motivi personali»: questa la replica del ministro Prestigiacomo. «Gli estratti conto e tutta la documentazione relativa alle spese ministeriali sono a disposizione degli inquirenti e lo sono sempre stati. Nessuno - ha affermato il ministro - le ha mai consultate. Potevano esaminarle e fare ogni verifica prima di accusarmi di peculato sulla base di una intercettazione telefonica tra due persone di cui una indagata e l'altra interna al ministero. Sono profondamente nauseata e sconcertata, e chiedo sia fatta piena luce su tutta questa vicenda. Sono pronto a querelare - ha concluso il ministro Prestigiacomo - chiunque metta in discussione la mia onestà».

 


 


09/07/2009

Donne, quasi un anno dell'intera vita per decidere come vestirsi

Donne, quasi un anno dell'intera vita per decidere come vestirsi

 

Secondo uno studio condotto su circa 2500 soggetti. 287 giorni della propria vita passati a fissare il guardaroba e a provare le diverse alternative

 

Rosemary (Charlie Ray) in «Innamorarsi a Manhattan»
Rosemary (Charlie Ray) in «Innamorarsi a Manhattan»

Sedici minuti, tutte le mattine prima di andare a lavorare, vengono dedicati dalle donne a pensare cosa indosseranno quel giorno, provandosi mediamente almeno un paio di combinazioni possibili, rimuginando sugli accostamenti e fissando lo specchio con aria perplessa. Il tempo medio dedicato alla vestizione diminuisce leggermente il sabato e la domenica mattina, scendendo a quattordici minuti, per poi toccare il picco dei venti minuti nel caso di un’uscita serale nel week end. In vacanza i minuti trascorsi a scegliere la mise si aggirano sui dieci, ma in compenso ogni volta che un’esponente del gentil sesso va in ferie passa ben cinquantadue minuti a scegliere gli abiti da mettere in valigia. Infine il pensiero dell’abbigliamento da sfoggiare in occasione delle feste natalizie o dei party occupa comprensibilmente ben trentasei minuti nella mente delle signore.

IL SONDAGGIO – I dati provengono dal sondaggio effettuato dal brand d’abbigliamento Matalan su un campione di 2.491 donne tra i sedici e i sessanta anni e non fanno che confermare il fatto che, nonostante spesso si parli di mascolinizzazione delle femmine, in realtà l’universo rosa è sempre sufficientemente e deliziosamente frivolo e vanitoso. Una portavoce di Matalan commenta: «E’ una questione importante per le donne: uscire di casa con un vestito in cui ci si sente a proprio agio è fondamentale e influisce su come ci percepiamo durante tutta la giornata e sull’immagine che abbiamo di noi stesse». Insomma, può anche darsi che l’abito non faccia il monaco, ma rimane una questione molto seria per le signore se nell’intera esistenza più di nove mesi (come una gravidanza) vengono consacrati a questa causa. E per il sesso forte? Sarebbe curioso scoprire quanti sono i minuti giornalieri che i maschi riservano alle decisioni sull’abbigliamento. Potrebbero esserci delle sorprese.

Emanuela Di Pasqua