19/10/2009
Parte la sfida a Rai-Mediaset Il digitale terreste sul decoder Sky
Parte la sfida a Rai-Mediaset Il digitale terreste sul decoder Sky
Televisore Hd a rate con soli 50 euro d'anticipo. E i canali Hd da 16 diventando 30 entro la fine del 2010
| Rupert Murdoch, proprietario di Sky (Fotogramma) |
Sky «risponde» alla concorrenza del digitale e alla rinuncia alla piattaforma satellitare da parte della Rai e promuove la sua rivoluzione d'ottobre: incrementa da 16 a 30 i suoi canali in HD entro il 2010, offre, a partire dal 23 ottobre, un televisore Full HD per tutti gli abbonati Sky con soli 50 euro di anticipo e rate a partire da 6 euro al mese e a dicembre lancia la Digital Key, una chiavetta che, collegata al decoder Sky, permette di accedere a tutta l'offerta gratuita in chiaro del digitale terrestre integrata nell'Epg di Sky (ovvero la Guida elettronica dei programmi, un modo per avere sullo schermo l'elenco dei programmi trasmessi dai canali della piattaforma satellitare). Nella guerra delle offerte, il contrattacco di Sky prevede anche la possibilità, da subito, di abbonarsi ai pacchetti Sky Cinema, Sport e Calcio senza sottoscrivere tutti i cinque generi del pacchetto Mondo.
PIU' CANALI HD - Già oggi, sottolinea una nota Sky, 1 milione di famiglie italiane vedono i 16 canali in HD di Sky con cinema, sport, intrattenimento, documentari nella qualità dell'altra definizione senza costi aggiuntivi rispetto al pacchetto prescelto. E Sky conferma che il numero di canali HD continuerà a crescere, diventando 30 entro la fine del 2010. Inoltre annuncia l'arrivo di un nuovo strumento che semplificherà l'accesso a tutti i canali in chiaro presenti sulle principali piattaforme televisive, con un unico decoder e un solo telecomando. A partire dal 23 ottobre, grazie all'offerta «Sky, Tv Tutto Incluso» sia chi è già abbonato sia chi intende abbonarsi a Sky, potrà entrare nel mondo dell'Alta Definizione in modo rivoluzionario.
IL TELEVISORE - Con 50 euro di anticipo sarà possibile acquistare un televisore Full HD - da scegliere tra vari modelli per dimensioni e marca - pagando le successive 36 rate mensili in abbinamento con la sottoscrizione di qualsiasi combinazione di pacchetti Sky (in occasione delle prossime Olimpiadi e Paraolimpiadi invernali di Vancouver sarà possibile per la prima volta in Italia vedere tutti gli eventi e seguire in diretta tutte le gare cui parteciperanno atleti italiani). «Sky, Tv Tutto Incluso», segnala Sky, «è frutto di un accordo con i principali produttori di televisori e con le più importanti catene della grande distribuzione dell'elettronica di consumo».
I PACCHETTI - In più da oggi si può accedere ai pacchetti Sport Calcio e Cinema in modo più conveniente, senza sottoscrivere tutti i cinque generi del pacchetto Mondo. Le nuove combinazioni di pacchetti potranno essere sottoscritte sia da coloro che sono già abbonati a Sky sia da coloro che intendono abbonarsi.
DIGITALE - A dicembre, infine, quella che è forse l'iniziativa più aggressiva contro la concorrenza: Sky consentirà ai propri abbonati di completare il passaggio alla tv digitale accedendo anche ai canali gratuiti disponibili sul digitale terrestre grazie a Digital Key, una piccola penna Usb con funzione di sintonizzatore Tv Digitale Terrestre che, collegata al decoder Sky Hd o My Sky Hd, consentirà di accedere a tutti i canali in chiaro disponibili sul digitale terrestre in un modo semplice: infatti la chiavetta integrerà nella Guida Tv Sky la programmazione dei canali dtt consentendo di fare zapping su tutta l'offerta digitale in chiaro senza cambiare telecomando.
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| Tag: televisioni, digitale terrestre, mediaset, rai, murdoch, sfida, novità, decoder, canali, acquisto, televisore, abbinato, abbonamento | OKNOtizie |
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07/10/2009
«SosTariffe», il sito per capire quale contratto scegliere per il telefonino
«SosTariffe», il sito per capire quale contratto scegliere per il telefonino
CELLULARI. Un servizio online per orientarsi tra le moltissime offerte degli operatori in base alle proprie reali esigenze
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MILANO - Navigazione a tempo o kilobyte, costi di connessione, addebiti alla risposta, abbonamento o ricaricabile, con o senza scatto: il mondo delle telecomunicazioni è ormai diventato, per il consumatore, una giungla di prezzi, offerte, tariffe non sempre limpidissime, ma soprattutto così variegate che è molto difficile fare una comparazione. A meno di non peregrinare da un operatore all’altro muniti di taccuino e calcolatrice. Per questo quattro studenti universitari hanno messo in piedi un sito per aiutare i consumatori a scegliere l’offerta più adatta alle proprie esigenze.
COME FUNZIONA - SosTariffe.it è un motore di ricerca gratuito che seleziona le tariffe più convenienti dei servizi internet e telefonici in base ai parametri immessi dall’utente. Lanciato due mesi fa, oggi al motore che setaccia le offerte Adsl e internet mobile si affianca quello sulla telefonia cellulare, vera spina nel fianco di milioni di consumatori frastornati dalla miriade di possibilità e opzioni a loro disposizione. Il funzionamento è piuttosto semplice: la ricerca viene impostata in base al numero di sms e chiamate effettuate al giorno, alla loro durata, ai numeri più ricorrenti; dopodiché il sistema tira fuori, ordinate rigorosamente per prezzo, le offerte dei vari operatori e quanto costerebbero al mese in base al profilo digitato. Se poi l’utente è davvero interessato viene inviato sul sito dell’operatore prescelto. «SosTariffe riesce in parte ad autosostenersi grazie alle commissioni che gli operatori dei servizi comparati ci riconoscono nel momento in cui un utente sottoscrive un abbonamento. Ci teniamo ad aggiungere che ciò non influenza in nessun modo i risultati, che sono sempre ordinati per prezzo crescente», ha spiegato a Corriere.it Alessandro Bruzzi, uno degli ideatori del servizio.
PRESTO LUCE E GAS - Ma sul sito è possibile anche confrontare le tariffe Adsl o di internet mobile: anche in questo caso si dà qualche indicazione sulle proprie preferenze (navigazione a consumo o flat? Occasionale o quotidiana? Che tipo di velocità? Quali servizi aggiuntivi?) e poi il sistema elenca una serie di offerte calcolando il prezzo effettivo che tiene conto di canone, promozioni e costi aggiuntivi. Tuttavia i ragazzi di SosTariffe non vogliono fermarsi alla telefonia: «Entro fine novembre – spiega Bruzzi – oltre alla sezione sulle linee fisse aggiungeremo quella sulle offerte di luce e gas; e poi anche mutui e prestiti». La febbre della comparazione è solo all’inizio.
Carola Frediani
Fonte: Corriere.it
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03/08/2009
Wi-fi, la beffa della banda gratuita Il Comune: siamo pronti a partire
Wi-fi, la beffa della banda gratuita Il Comune: siamo pronti a partire
Città digitale. Polemica a Palazzo Marino: «Senza Metroweb si paga il servizio». Il Pd: tre anni di annunci, spesi 150 mila euro
MILANO - La beffa del wi-fi. La storia di tre anni di annunci, di 150 mila euro spesi per un progetto poi abbandonato e di un’amministrazione comunale che punta a realizzare una città digitale ma nel frattempo vende la società che possiede la rete. La polemica, appena riesplosa in consiglio comunale, si impone alla ribalta agostana nel giorno in cui il city manager del Comune, Giuseppe Sala, annuncia un progetto per Milano digitale come biglietto da visita per Expo. Il problema è che l’impresa era già stata tentata dalla giunta Moratti con l’annuncio roboante del marzo 2007: «Entro il 2009 avremo una rete internet senza fili per Milano » avevano dichiarato seduti allo stesso tavolo l’assessore all’Innovazione Luigi Rossi Bernardi, i consiglieri di centrosinistra che avevano elaborato il primo progetto «Milano wireless» e il professor Maurizio Decina, docente dei Telecomunicazioni del Politecnico che aveva definito il piano insieme ad un team di esperti.
Il 2009 è quasi finito, la rete non esiste e nel frattempo la giunta ha venduto Metroweb, la società che aveva cablato Milano. Su questo, si è di recente assistito ad una schermaglia in aula consiliare fra Davide Corritore (Pd) e Guido Manca (Pdl), che è presidente di Metroweb. Corritore ha denunciato il fatto che il sindaco Moratti nell’ottobre 2006 aveva spiegato, cedendo Metroweb agli inglesi del fondo Stirling Square, che «il Comune ha negoziato un contratto di uso gratuito per 10 anni di una quota di banda (riservandosi il 15 per cento) per uso diretto del Comune o di altri enti pubblici». Eppure, stimatizza Corritore, «Metroweb oggi non riconosce quell’impegno». Manca sostiene che Corritore menta. Il consigliere del Pd aveva però consegnato a Manca una copia «che evidentemente non ha letto» dei patti parasociali di Metroweb dove è scritto al punto 3.9 che il socio di maggioranza è impegnato «a rendere disponibile ai migliori prezzi di mercato... la rete proprietaria di Metroweb... in relazione ai servizi che dovessero essere offerti»: Conclude Corritore: «Il paradosso è che per avere i servizi promessi dal sindaco, il Comune dovrà pagare la società che era stata sua». Nel frattempo, c’è stata un’evoluzione.
Il Comune, accantonato nel maggio 2008 l’originario progetto wireless per una serie di «problemi tecnici», aveva avuto da Decina una seconda proposta denominata «Milano digitale». Un piano ridimensionato, con l’utilizzo delle reti di Atm e Provincia, invece che quella di Metroweb. «Partiamo subito con la sperimentazione, e le zone pilota saranno San Siro e il centro», aveva annunciato Rossi Bernardi. Ma, trascorso un anno, la sperimentazione non è ancora terminata. L’assessore Rossi Bernardi spiega: «È stato fatto uno studio di fattibilità, abbiamo identificato problemi, ora stiamo vedendo quali servizi potrebbero essere immessi». Poi c’è il nodo economico: «Serve un gestore - ricorda l’assessore - e stiamo studiando con le varie compagnie di telecomunicazione se serva un bando o se si riesce a fare un accordo tra grandi compagnie per avere un soggetto unico che poi con la pubblicità recuperi i fondi per garantire la manutenzione ». Basta avere pazienza.
Elisabetta Soglio
15:59 Scritto in INTERNET | Link permanente | Commenti (0) | Segnala
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