03/04/2012

Rignano, per i 5 accusati di pedofilia il pm chiede condanna a 12 anni

Rignano, per i 5 accusati di pedofilia il pm chiede condanna a 12 anni

PROCESSO. I presunti abusi sarebbero avvenuti nell'asilo Olga Rovere. Ventuno i bambini coinvolti. Sentenza a maggio

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06/07/2011

Padre Fedele condannato

Padre Fedele condannato

Sentenza del tribunale di cosenza. Nove anni e tre mesi di reclusione per violenza sessuale su una suora: «Vergognatevi tutti, sono innocente»

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05/04/2011

Dodicenne inconsapevole partorisce alla gita scolastica. Il papà è il padre

Dodicenne inconsapevole partorisce alla gita scolastica. Il papà è il padre

OLANDA. L'analisi del dna svela l'incesto: il 52enne finisce in manette. La ragazzina non s'era accorta di essere incinta

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10/02/2011

Violenze su una 11enne, arrestati 5 minori

Violenze su una 11enne, arrestati 5 minori

Ordinanza di custodia in carcere per tutti i giovani membri del «branco». Hanno età comprese tra i 14 e i 16 anni: hanno bloccato la ragazzina e iniziato ad abusarne. Salvata dai passanti

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17/10/2010

Sugli altari la prima santa australiana. Nel 1870 denunciò un prete pedofilo

Sugli altari la prima santa australiana. Nel 1870 denunciò un prete pedofilo

Messa solenne in San Pietro - proclamati sette nuovi santi. Il papa ha canonizzato Mary MacKillop, pioniera della lotta agli abusi sui bambini. Fu perseguitata

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04/08/2010

Caltanissetta, violenta una disabile 14enne: preso

Caltanissetta, violenta una disabile 14enne: preso

L'estate scorsa l’aggressore 15enne, che era in una comunità per minori, incontrò la vittima per strada e ne aveva abusato. Non vi sono testimoni oculari. L'appello del procuratore: "Bisogna denunciare e non farsi giustizia sommaria"

 

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Caltanissetta - Avrebbe violentato una ragazzina disabile di 14 anni. Con questa terribile accusa la Polizia ha arrestato ieri sera a Caltanissetta un 15enne, che adesso dovrà rispondere di violenza sessuale. I fatti si sono verificati un anno fa, quando il giovane ha avvicinato la sua vittima per strada nei pressi dell’abitazione della 14enne. Le indagini, che si sono avvalse di metodi tradizionali, hanno permesso di far luce sulla violenza sessuale e di far scattare le manette.

La ricostruzione delle violenze La violenza sarebbe stata compiuta l’estate scorsa, quando l’aggressore aveva incontrato la vittima per strada e ne aveva abusato. Decisiva per le indagini la denuncia dei familiari della disabile. "Il ruolo della famiglia è stato determinante - ha detto il capo della Procura dei minori di Caltanissetta, Maria Vittoria Randazzo - la notizia ben presto si è diffusa all’interno della comunità in cui il ragazzo era ospite. I suoi compagni hanno condannato il quindicenne per quanto aveva fatto". "La famiglia della minorenne - ha aggiunto il procuratore - si è subito rivolta a noi. E da lì che siamo partiti per far luce sull’episodio. Nonostante la ragazza sia stata violentata durante un pomeriggio d’estate, non vi sono testimoni oculari. Ancora sotto shock per quello che le era successo, si è confidata con una sua amica. Poi si è sfogata con la sua famiglia. Il ragazzo rischia una pena dai sei ai 12 anni". Il magistrato ha poi rivolto un appello: "Le vittime o i loro familiari è giusto che si rivolgano alle forze dell’ordine. Bisogna denunciare e non farsi giustizia sommaria".

La misura cautelare La polizia ha eseguito la misura cautelare del collocamento in comunità per il quindicenne accusato di violenza sessuale nei confronti della quattordicenne affetta da deficit cognitivo. Le lunghe e laboriose investigazioni - dice la polizia - sono state condotte esclusivamente con metodi tradizionali «superando le notevoli difficoltà dovute al muro di reticenze tipiche per queste tipologie di reato, al comprensibile imbarazzo per l’argomento trattato nonchè alle condizioni psico-fisiche della piccola vittima ed all’ambiente in cui i fatti si sono verificati, hanno permesso di fare piena luce su una squallida vicenda avvenuta circa un anno fa». Il ragazzo accusato era ospite di una comunità per minori di Caltanissetta e la vittima è residente nelle vicinanze.


25/06/2010

Blitz nella cripta di una cattedrale belga Si cercano presunti dossier sulla pedofilia

Blitz nella cripta di una cattedrale belga Si cercano presunti dossier sulla pedofilia

Dura la replica della santa sede: «Stupore e sdegno». Controlli a Mechelen. I media: «I poliziotti cercavano documenti nascosti nella tomba di un arcivescovo»

 

I controlli nell'arcivescovado (Ansa)
I controlli nell'arcivescovado (Ansa)

ROMA - Torna la tempesta sulla chiesa cattolica belga, con una serie di nuove perquisizioni effettuate dalla polizia dopo le ultime denunce di abusi sessuali da parte di preti pedofili. I controlli di giovedì hanno riguardato, oltre all'arcivescovado, anche la cripta della cattedrale Saint Rombout a Mechelen. Lo riferiscono venerdì diversi quotidiani del Belgio, secondo i quali gli agenti sono scesi fino nella cripta alla ricerca di dossier sulla pedofilia che sarebbero stati nascosti nella tomba di un arcivescovo.

NESSUN NASCONDIGLIO - I poliziotti avrebbero utilizzato anche martelli pneumatici, ma non sarebbe stato trovato alcun nascondiglio segreto. Secondo una fonte giudiziaria citata dal quotidiano De Morgen, le perquisizioni sono state fatte nell'ambito dell'inchiesta denominata «Operazione Chiesa». «Se dai dossier sequestrati dovesse emergere che alcuni ordini religiosi hanno impedito sistematicamente, per decenni, che i pedofili potessero essere giudicati, allora per la legge formerebbero un'organizzazione criminale. È complice anche chi aiuta a garantire l'impunità», ha indicato la fonte del De Morgen.

SI SCAVA NEL PASSATO - La priorità del giudice Wim De Troy, che conduce l'inchiesta, scrive anche il quotidiano La Derniere Heure, è di stabilire se il comportamento della Chiesa, «da più di venti anni», può costituire «complicità in senso penale». Il ministro della giustizia dimissionario Stefaan De Clarck (il Belgio non ha un nuovo governo dopo le elezioni del 13 giugno scorso), in un'intervista, si è detto sorpreso delle perquisizioni, ma ha precisato che la magistratura è indipendente e che spetta a quest'ultima decidere se sono necessarie.

SANTA SEDE
- Dura la reazione della Santa Sede. La «violazione delle tombe» avvenuta in Belgio ha suscitato «sdegno» nella Segreteria di Stato vaticana, che, in una nota ufficiale, torna a condannare l'abuso di minori da parte di religiosi, esprimendo però «vivo stupore» per le modalità in cui sono avvenute le perquisizioni». Stupore e sdegno che «sono stati espressi personalmente da mons. Dominique Mamberti, segretario per i Rapporti con gli Stati, a Charles Ghislain, Ambasciatore del Belgio presso la Santa Sede».

I VESCOVI
- I vescovi del Belgio hanno preferito non commentare, limitando la loro protesta ad un solo aspetto: il sequestro delle carte della «Commissione Adriaensses» sul «trattamento degli abusi sessuali nel quadro di una relazione pastorale». E insieme allo stesso prof. Peter Adriaensse «si rammaricano del fatto che, durante un'altra perquisizione, tutti i dossier di questa commissione sono stati sequestrati». «Questo fatto - sostengono i presuli - va contro il diritto alla riservatezza di cui devono beneficiare le vittime che hanno scelto di indirizzarsi a questa commissione». Secondo la Conferenza Episcopale del Belgio, «tale azione lede dunque gravemente il necessario ed eccellente lavoro di questa commissione». La nota della Conferenza Episcopale del Belgio afferma comunqe che «i vescovi hanno sempre detto di avere fiducia nella giustizia e nel suo lavoro. La presente perquisizione viene accolta con la stessa fiducia e perciò, per il momento, essi si astengono dal fare ulteriori commenti».

Redazione online


10/06/2010

Violenza sessuale su bimba di 10 anni arrestato il convivente della madre

Violenza sessuale su bimba di 10 anni arrestato il convivente della madre

L'uomo viveva con la donna e i tre figli, scoperto dalla compagna, ha ammesso di aver molestato la piccola

 

ANZIO - Una storia di violenza tra le mura domestiche. I carabinieri di Anzio hanno arrestato un uomo che ha abusato della figlia della convivente, una bambina di appena dieci anni. Scoperto dalla madre della bimba, il molestatore ha ammesso le proprie colpe.

LE AMMISSIONI - Teatro delle molestie una villetta alla periferia della città neroniana dove vivono la donna insieme ai suoi tre figli e il convivente, un cittadino rumeno di 38 anni con qualche precedente penale. Una notte, mentre tutti dormivano, l'uomo è entrato nella camera da letto della bambina e l’ha pesantemente molestata. La triste storia è stata scoperta dalla madre che ha subito chiamato i carabinieri. I particolari riferiti dalla vittima, con l’aiuto degli assistenti sociali e del personale di neuropsichiatria infantile della Asl, hanno convinto gli esperti sulla veridicità del racconto della bambina consentendo di arrestare il 38enne che, in seguito, ha ammesso le sue responsabilità.

M.Mar.


28/05/2010

Pedofilia, Bagnasco: “Possibili coperture in Italia”

Pedofilia, Bagnasco: “Possibili coperture in Italia”

Il presidente della Cei alla 61/a assemblea generale: c'è "la possibilità" che ci siano state coperture anche di qualche vescovo su casi di abusi commessi da sacerdoti. Nella mia carriera affrontai un caso a Pesaro

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In Italia vi e' ''la possibilita''' che ci siano state coperture anche di qualche vescovo su casi di abusi sessuali commessi da sacerdoti. E' quanto ha affermato oggi il cardinale Angelo Bagnasco, presidente della Cei, a conclusione della 61/a assemblea generale dei vescovi italiani. ''Si tratta - ha detto - di una cosa sbagliata, che va corretta e superata''.

In Italia non ci saranno commissioni "ad hoc" per affrontare gli scandali di pedofilia; ogni vescovo sarà il "referente" per le vittime e potrà prendere decisioni e iniziative a seconda della situazione locale. Ha affermato Bagnasco. Il porporato ha detto che, al momento, non è in grado di dare ulteriori dettagli sui cento procedimenti canonici avviati contro preti negli ultimi dieci anni in Italia. Non ha quantificato nemmeno il numero delle vittime, ma ha ammesso che vi è "la possibilità" che ci siano state coperture anche di qualche vescovo. "Si tratta - ha affermato - di una cosa sbagliata, che va corretta e superata".


Il presidente della Cei ha riferito ai giornalisti di aver dovuto gestire, in tutta la sua carriera ecclesiastica, un solo caso di presunta pedofilia. E' avvenuto - ha detto in conferenza stampa a conclusione dei lavori della 61/a assemblea generale di vescovi - quando era responsabile della diocesi di Pesaro. "Mi era stata segnalata una situazione, in cui ho dovuto verificare l'attendibilità di un'accusa, di una voce, di un 'rumor'; ad una valutazione puntuale e attenta, era poi emerso che non vi era consistenza nella denuncia contro il sacerdote. E anche la Congregazione per la dottrina della fede, a cui era stato segnalato il caso, aveva deciso di non procedere". A Genova "fino ad oggi non mi risulta alcun caso" e - ha concluso - "speriamo di non doverne mai affrontare".


25/05/2010

Arrestato un sacerdote per pedofilia

Arrestato un sacerdote per pedofilia

Il prete fa parte della diocesi di Lodi, alle porte di Milano. Domenico Pezzini , 73 anni, è accusato di aver avuto rapporti sessuali con un ragazzino di 13 anni

 

MILANO - Un sacerdote di 73 anni della Diocesi di Lodi, Domenico Pezzini è stato arrestato con l'accusa di pedofilia. Il sacerdote, arrestato lunedì (ma la notizia è stata diffusa solo oggi) dagli agenti della Squadra Mobile di Milano, è accusato di aver avuto rapporti sessuali con un ragazzino che all'epoca degli abusi aveva 13 anni (ora la presunta vittima ne ha 16). Nel corso di una perquisizione in casa sua, gli agenti avrebbero anche trovato materiale pedopornografico.

IMPEGNO NELLA COMUNITA' OMOSESSUALE - Don Domenico Pezzini è un prete molto conosciuto nella comunità omosessuale. Sin dagli anni '80 anima gruppi di omosessuali credenti che approfondiscono le tematiche relative all'omosessualità e ai suoi rapporti con il cristianesimo. Questi gruppi, diffusi in diverse città d'Italia, sono trasversali a tutte le chiese italiane e dal 2004 hanno anche un coordinamento nazionale. Partecipano a manifestazioni come il World Pride e il Milano Pride per organizzare momenti ecumenici con i partecipanti. Don Pezzini, già docente di linguistica inglese all'Università di Verona, è stato uno dei fondatori del primo gruppo detto Gruppo del Guado nato nel 1980 da un'esperienza di un campo organizzato in collaborazione con un centro valdese. Ha fondato nel 1986 un gruppo "La Fonte" che si riunisce periodicamente a Milano alla ricerca di un'integrazione tra condizione omosessuale e fede cristiana. Non aveva alcun incarico dalla Diocesi di Milano ma, pur dipendendo dalla Diocesi di Lodi, risiedeva nel capoluogo lombardo.