12/11/2011

L'ultima follia di Burlando: i soldi arrivati per l’alluvione saranno dirottati ai partigiani

L'ultima follia di Burlando: i soldi arrivati per l’alluvione saranno dirottati ai partigiani

Genova travolta dal fango, ma il governatore ligure pensa a celebrare la Resistenza. Il Pdl: scelta indegna

Continua...


19/10/2011

Morti sul lavoro: L'Ue mette l'Italia sotto accusa dopo la denuncia di un cittadino

Morti sul lavoro: L'Ue mette l'Italia sotto accusa dopo la denuncia di un cittadino

La Repubblica italiana dovrà tenere aggiornato l'operaio fiorentino. Marco Bazzoni, metalmeccanico, ha scritto dieci pagine per raccontare le inadempienze italiane

Continua...


23/02/2011

Chiesti tre anni per Berruti (Pdl)

Chiesti tre anni per Berruti (Pdl)

LA RICHIESTA DELLA PROCURA GENERALE DI MILANO. Diritti tv Mediaset: l'accusa è di riciclaggio. Il procuratore: «Preoccupante inclinazione a delinquere»

Continua...


17/09/2010

Scandalo Italease: chiesti 5 anni e mezzo di carcere per l'ex ad Massimo Faenza

Scandalo Italease: chiesti 5 anni e mezzo di carcere per l'ex ad Massimo Faenza

Sollecitate pena anche per gli altri 6 imputati. E' accusato di associazione per delinquere finalizzata all'appropriazione indebita

Continua...


31/07/2010

Violenta la nipotina di cinque anni. A Palermo arrestato nonno-orco

Violenta la nipotina di cinque anni. A Palermo arrestato nonno-orco

L'uomo si trovava già in carcere per l’accusa di stalking e maltrattamenti. La piccola ha raccontato tutto alla madre, che a sua volta aveva in passato subito violenza dal padre, oggi 58enne

 

PALERMO - Un 58enne residente in un paese dell'hinterland palermitano è stato arrestato dalla squadra mobile del capoluogo siciliano perché accusato di aver violentato la nipotina di 5 anni. Le indagini sull’uomo erano scattate dopo la denuncia presentata dalla madre della vittima e figlia dell'arrestato. Ad insospettire la donna sarebbe stato il comportamento eccessivamente gentile e disponibile del padre, resosi in passato responsabile di atti violenti anche nei suoi confronti. A raccontare l’incubo vissuto col nonno è stata la stessa bambina, che prima ha parlato con la madre, quindi con gli psicologi e i poliziotti. L’uomo è stato raggiunto dal mandato d’arresto mentre si trovava già in carcere per l’accusa di stalking e maltrattamenti. (Fonte Apcom)


16/07/2010

Turismo sessuale in Colombia, condannato un italiano

Turismo sessuale in Colombia, condannato un italiano

TERRE DES HOMMES: «E' UNA SENTENZA STORICA»

Paolo Pravisani riconosciuto colpevole di pedofilia. Nel Paese è la prima sentenza del genere contro uno straniero

 

Paolo Pravisani (da eluniversal.com.co)
Paolo Pravisani (da eluniversal.com.co)

Raffaele K. Salinari, presidente di Terre des Hommes, l'ha definita una «sentenza storica». E in effetti, Paolo Pravisani è il primo straniero condannato per pedofilia in Colombia, paradiso del turismo sessuale. Dopo una lunga udienza giovedì sera a Cartagena, infatti, il 72enne originario di Udine, è stato riconosciuto colpevole di pedofilia, detenzione di materiale pedopornografico e induzione alla prostituzione. Pravisani era accusato di aver pagato minori per abusarne sessualmente, nonché di aver pagato delle donne per compiere atti sessuali con minori, ai quali egli assisteva. Il giudice, che entro un mese fisserà la pena a suo carico, ha già ordinato il trasferimento del 72enne dalla clinica psichiatrica nella quale si era rifugiato durante tutto il processo al carcere di Ternera. Assieme a Pravisani sono state condannate Hilda Martínez e Angélica Tovar per atti sessuali con minori di 14 anni e come complici di induzione alla prostituzione e pornografia infantile.

LA RICOSTRUZIONE DEI FATTI - I fatti che vedono coinvolto l'italiano risalgono al 2009. E la ricostruzione riportata da diversi media colombiani e da Terre des Hommes, la ong che opera attivamente nel paese sudamericano in difesa dei minori vittime di sfruttamento sessuale e che si occupa del caso, è dettagliata: il 23 febbraio del 2009 la polizia trova nell'appartamento dell'ex pilota di Udine a Cartagena (meta turistica molto nota sulla costa caraibica) il 15enne colombiano Yesid Torres, nudo e agonizzante, con segni di violenza sul corpo. Accanto a lui, Pravisani, in mutande e visibilmente ubriaco. I soccorsi, seppur immediati, risultano inutili e il giovanissimo Yesid muore in ospedale. Il medico legale, spiega Terre des Hommes, stabilisce che la morte del 15enne, che ufficialmente lavorava come domestico in casa del pensionato italiano, è stata causata da una overdose di cocaina, motivo per cui Pravisani non viene accusato di omicidio. Ma la polizia trova in casa dell'italiano droga e foto pedopornografiche che ritraggono, racconta la ong, atti sessuali tra minori, in alcune delle quali appare lo stesso Pravisani. Dopo pochi giorni di carcere, Pravisani entra in una clinica psichiatrica.

PROCESSO STORICO - Il processo Pravisani è stato il primo di questo tipo istituito in Colombia contro un cittadino straniero. La condanna è arrivata a quasi un anno e mezzo dalla morte di Yesid e Terre des Hommes esulta. «Finalmente - ha detto Salinari - si spezza il cerchio di omertà e complicità che da anni si chiudeva attorno alle tante vittime della prostituzione infantile e copriva gli sfruttatori ed i clienti».

Redazione online


11/07/2010

Arrestata per una pallina da cricket lanciata da dei bambini nella sua villetta

Arrestata per una pallina da cricket lanciata da dei bambini nella sua villetta

Si è rifiutata di restituirla anche ai poliziotti così la donna è finita in manette e ha passato cinque ore in una cella è successo vicino Southampton in Gran Bretagna

 

Lorretta Cole (da
Lorretta Cole

LONDRA - Ha pazientato per mezz’ora, mentre quella maledetta pallina da cricket continuava ad arrivare nel suo giardino, restituendola per ben sette volte agli invadenti vicini. Ma quando l’ennesimo lancio sbilenco ha colpito lo specchietto retrovisore dell’auto della suocera, mandandolo in frantumi, Lorretta Cole ha deciso di averne abbastanza e, per dare una lezione ai tre maleducati ragazzini, ha trattenuto la pallina incriminata, rifiutandosi di restituirla non solo al padre degli indisciplinati giocatori, ma anche ai poliziotti, che si sono presentati per ben tre volte a casa sua, una villetta in un vicolo tranquillo di Nord Baddesley, vicino Southampton, per convincerla alla restituzione. Risultato: la donna è finita in manette e ha passato cinque ore in una cella della centrale di polizia di Lyndhurst, nell’Hampshire, dove è stata interrogata e le hanno preso le impronte digitali e persino un campione del Dna, prima di rilasciarla su cauzione. Ora rischia l’incriminazione per furto, reato punibile con una condanna ai lavori sociali (community order), una multa o addirittura la reclusione fino a 18 settimane.

«NESSUNA RASSICURAZIONE» - «Quando la polizia si è presentata a casa mia – ha raccontato la Cole ai giornali – ho chiesto agli agenti se, restituendo la pallina, avrei avuto la rassicurazione che loro avrebbero parlato con i genitori. Ma questa rassicurazione non l’ho avuta, così ho tenuto la pallina. Comunque, quanto mi è successo è davvero un oltraggio, io stavo solo cercando di far capire a quei ragazzini che dovevano stare più attenti con la pallina da cricket, visto che l’auto di mia suocera era stata danneggiata e io temevo che quei lanci avrebbero potuto causare altri danni, ancora più gravi, e, invece, sono stata trattata come una criminale. È assolutamente ridicolo che il denaro dei contribuenti venga sprecato per arrestare una persona come me». Gli agenti della polizia dell’Hampshire si sarebbero difesi sostenendo di aver offerto alla Cole diverse possibilità per restituire la pallina, presentandosi tre volte a casa sua, ma inutilmente. «Sarebbe bastato un minimo di buon senso da parte di tutti – ha spiegato il sergente Steve Wildridge – . La signora Cole sapeva che rischiava un’incriminazione per furto e se avesse ridato indietro la palla non sarebbe successo nulla, ma il suo atteggiamento ostruzionista non ci ha lasciato altra scelta. Quanto al test del Dna e alle impronte digitali, quello fa parte delle normali procedure in caso di arresto». Ironia della sorte, i maldestri ragazzini non potranno più giocare a cricket con la loro pallina preferita, visto che questa è stata trattenuta dagli inquirenti come prova.

Simona Marchetti


21/05/2010

Matteoli: mai avuto conti occulti

Matteoli: mai avuto conti occulti

«HO GIÀ DATO MANDATO AI MIEI LEGALI DI PROTEGGERE IL MIO BUON NOME». Il ministro smentisce le notizie apparse sulla stampa di un conto in Lussemburgo a lui riconducibile


ROMA - «Non ho, nè mai ho avuto conti aperti nè disponibilità in banche estere, tantomeno in filiali di banche italiane operanti in Lussemburgo. Non possono dunque esistere operazioni bancarie direttamente o indirettamente a me riconducibili, ovvero a persone a me collegate». Lo afferma il ministro delle Infrastrutture e Trasporti, Altero Matteoli smentendo la notizia pubblicata oggi su alcuni quotidiani secondo la quale ci sarebbe un conto riconducibile al Ministro in una banca operante in Lussemburgo. «Quanto riportato da alcuni quotidiani è quindi assolutamente falso e calunnioso, specie per me che all'estero non ho mai messo piede in una banca. Ho già dato mandato al mio legale di proteggere il mio buon nome in ogni sede». Il nome di Matteoli era comparso nell'ambito dell'inchiesta su «appaltopoli» (la gestione degli appalti per i grandi eventi) in relazione al coinvolgimento di un suo collaboratore, Ercole Incalza, capomissione delle Infrastrutture.


30/04/2010

Pestaggio in caserma, carabiniere indagato

Pestaggio in caserma, carabiniere indagato

A Ferrara tensione dopo quattro fermi. L’accusa da un video pubblicato anche su Youtube. La procura ha aperto un’inchiesta per lesioni.

 

 

 

Immagini concitate che propongono alcune fasi del presunto pestaggio di alcuni giovani avvenuto in una caserma dei carabinieri di Ferrara, in via del Campo, sono state mostrate in televisione rimbalzando subito sui siti internet. Nelle immagini si vedono, in momenti diversi, due persone che cadono a terra, forse colpite, circondate da alcuni carabinieri in divisa; e un altro fermato nudo, poi avvolto in una coperta e portato via da personale di pronto soccorso sanitario. Manconi, presidente dell?associazione A Buon Diritto, parla di un nuovo “caso di violenza all'interno di una caserma”.

Il video è nel fascicolo dell'inchiesta aperta dalla procura di Ferrara per lesioni contro un carabiniere e per resistenza a pubblico ufficiale contestata a quattro giovani. Il filmato riguarda i fatti accaduti il 24 febbraio scorso (e riferiti allora da mezzi di informazione) quando i quattro, dopo essere stati arrestati in stato di ebbrezza per resistenza a pubblico ufficiale, furono trattenuti per ore in caserma.


06/04/2010

Un'amante accusa: "Tiger? Un gran bugiardo: non è guarito"

Un'amante accusa: "Tiger? Un gran bugiardo: non è guarito"

Joslyn James, un'attrice di film pornografici che sostiene di avere avuto una relazione con il campione di golf americano, sbotta all'indomani della conferenza stampa di Woods alla vigilia del Masters di Augusta.

 

 

Tiger Woods "è un gran bugiardo" e "non è guarito": lo ha detto Joslyn James, un'attrice di film pornografici che sostiene di avere avuto una relazione con il campione di golf americano. La James, alias Veronica Siwik-Daniels, 39 anni, aveva organizzato assieme al suo avvocato un incontro con i giornalisti per seguire alla televisione la conferenza stampa di Tiger prima del suo ritorno alle gare ai Masters di Augusta. "Crediamo che non sia guarito", ha dichiarato dopo la conferenza stampa di Woods l'avvocatessa Gloria Allred, alle decine di giornalisti presenti. "Non ha chiesto scusa, ci aspettavamo che chiedesse scusa alle donne", ha aggiunto. Secondo l'attrice, il golfista più pagato del mondo "non è onesto, è un gran bugiardo". "Dieci giorni dopo la nascita di sua figlia era con me", ha detto Joslyn James, assicurando che la loro relazione è durata tre anni.