11/10/2010

Cagliari: rivolta dei migranti nel Cpa, chiuso l'aeroporto

Cagliari: rivolta dei migranti nel Cpa, chiuso l'aeroporto

Un centinaio di immigrati clandestini hanno preso il controllo della palazzina nei pressi dello scalo che ospita il centro di prima accoglienza. Alcuni nordafricani hanno invaso la pista. Traffico bloccato fino alle 22

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15/09/2010

Il senatore che dirige l’aeroporto nominato anche con il voto del figlio

Il senatore che dirige l’aeroporto nominato anche con il voto del figlio

La Famiglia e L'impero nel settore dei materiali edilizi: serviranno a rifare lo scalo. Il caso di Speziali del Pdl. Su Lamezia in arrivo 60 milioni di fondi pubblici

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13/08/2010

La protesta dei pastori sardi: bloccato l'aeroporto della Costa Smeralda

La protesta dei pastori sardi: bloccato l'aeroporto della Costa Smeralda

Mille manifestanti hanno presidiato per circa tre ore lo scalo di Olbia.  Il Movimento dei Pastori Sardi, che nelle scorse settimane aveva occupato l'aeroporto di Cagliari-Elmas e la statale Carlo Felice, chiede alla Regione urgenti di misure di sostegno. Momenti di tensione: una passeggera ha schiaffeggiato il leader di Sardigna Natzione Bustiano Cumpost

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27/07/2010

Aereo cargo della Lufthansa si schianta all'aeroporto di Riad

Aereo cargo della Lufthansa si schianta all'aeroporto di Riad

Il velivolo si è spezzato in due. La notizia dell'incidente riferita dalla televisione saudita, che non ha fornito altri particolari

RIAD - Un aereo cargo della compagnia tedesca Lufthansa si è schiantato all'aeroporto di Riad, in Arabia Saudita. Il velivolo si è spezzato in due in fase di atterraggio. Il pilota e gli altri cinque membri dell'equipaggio sono stati estratti vivi dai rottami e trasferiti in ospedale: non avrebbero riportato ferite gravi. Lo riferisce la tv satellitare 'al-Arabiya'.

Al momento non si conoscono le cause dell'incidente, ma testimoni sostengono di aver visto fumo nero uscire dal velivolo mentre era in volo e di aver visto l'aereo cargo spezzarsi in due dopo lo schianto. L'incidente è avvenuto alle 11.15 ora locale, durante la fase di atterraggio dell'aereo nell'aeroporto King Khaled della capitale saudita. Il quotidiano locale 'al-Riadh' ha già pubblicato sul proprio sito Internet in esclusiva le foto del velivolo precipitato, che proveniva da Francoforte.

Redazione online


21/07/2010

Hostess derubava i passeggeri nel sonno

Hostess derubava i passeggeri nel sonno

Ma solo in business class. La 47enne addetta della Air France è stata arrestata venerdì scorso mentre scendeva da un volo da Tokyo

 

(Ap)
(Ap)

PARIGI - Mentre i ricchi clienti della business class dormivano, infilava le mani nelle loro tasche e nei bagagli a mano e rubava contanti e gioielli. È finita la breve, ma intensa carriera di Lucy R., la 47enne hostess manolesta dell'Air France, che dal marzo 2009 ha rapinato decine di passeggeri stranieri che viaggiavano sui voli a lungo raggio della compagnia transalpina. La donna, secondo il racconto del quotidiano Le Figaro, è stata arrestata venerdì scorso alle 4,30 dalla polizia francese sulla pista dell'aeroporto Paris-Charles-de-Gaulle mentre scendeva da un volo che proveniva da Tokyo. Proprio sulla rotta che collega la capitale nipponica a Parigi avrebbe compiuto i furti più redditizi: negli ultimi mesi tanti passeggeri nipponici avrebbero denunciato la scomparsa di fasci di euro e di yen, di gioielli costosi e di preziosi orologi: «In effetti i giapponesi sono le prede ideali», ha dichiarato un membro della polizia al quotidiano transalpino. «Viaggiano sempre con molti soldi e preferiscono pagare con in contanti piuttosto che con carta di credito».

L'INDAGINE DELLA POLIZIA - Alla fine, secondo la polizia francese, solo nell'ultimo anno sarebbero avvenuti furti su almeno 142 voli dell'Air France. L'inchiesta è stata avviata solo il 5 gennaio scorso, quando cinque passeggeri di un Boeing 777 di Air France hanno denunciato la scomparsa di circa 4 mila euro in valuta estera. Da allora le denunce si sono accumulate e i membri della polizia di frontiera hanno lavorato per mesi per scoprire l'identità del borseggiatore. Presto hanno capito che l'autore dei furti non poteva che essere un membro degli equipaggi. Alla fine il cerchio dei sospettati si è ristretto e il colpevole di almeno 26 furti è stato identificato nell'insospettabile hostess dell'Air France, la cui reputazione - rileva il quotidiano transalpino - continua a essere irreprensibile.

LE RUBERIE IN CASA - Lucy, che tuttavia rischia di passare solo un breve periodo in carcere, ha confessato le sue colpe e ha spiegato di aver commesso le ruberie perché aveva un disperato bisogno di denaro. La polizia francese, durante le indagini, ha potuto appurare che la donna amava la bella vita: «Un esame sui suoi conti bancari ha mostrato una discrepanza incredibile tra il suo tenore di vita e le sue dichiarazioni dei redditi». Gli agenti non solo hanno trovato a casa della donna assegni in bianco e carte di credito rubate, ma hanno anche scoperto che l'ormai ex hostess aveva depositato recentemente presso una banca Rouen, città in cui vive, gioielli con pietre preziose, un anello Cartier e una fede tempestata di diamanti.

Francesco Tortora


26/06/2010

A testa bassa. Pochi tifosi e molti fischi per gli azzurri

A testa bassa. Pochi tifosi e molti fischi per gli azzurri

Dopo la clamorosa eliminazione dal Mondiale la nazionale rientra in Italia. Pochissimi tifosi ad attendere la squadra di Lippi. Tensione sul volo, Pepe ai giornalisti: "Becchini".

 

 

 

Dopo l'amara eliminazione dai mondiali in Sudafrica, la nazionale di calcio e' rientrata in Italia. Gli azzurri, usciti alle 8 e 30 dalla sala arrivi, sono stati contestati: una ventina di tifosi ha accolto i giocatori con ripetute grida: "Vergognatevi, vergogna". I bersagli più colpiti sono stati Cannavaro e Gilardino. Gli azzurri sono quindi sfilati, mestamente ed in silenzio, protetti da un cordone di agenti di polizia e alla spicciolata. Ad attendere gli azzurri anche un "plotone" di giornalisti e fotoreporter. Poche le parole dette da capitan Cannavaro: "Contestazioni? La gente ha capito". E Pazzini invece non vede l'ora di girare pagina: "Ora voglio andare subito in vacanza e mettermi dietro le spalle questa brutta avventura e smaltire la delusione".

In aereo, invece, si era consumato lo sfogo di Simone Pepe. "Chi scrive per Il Giornale tra di voi? Non c'è nessuno? Allora visto che ha messo 11 bare azzurre in prima pagina fategli sapere che è un becchino". L'aereo che riportava gli azzurri in Italia dopo la disfatta al mondiale era appena partito, quando il neojuventino, brandendo una copia di ieri del quotidiano milanese (con una vignetta di Forattini molto dura in prima pagina) si è avvicinato in coda, dove si trovavano gli inviati al seguito: voce alta, visibilmente alterato, il giocatore ha gettato ai cronisti il quotidiano. "Le bare - ha poi spiegato - sono davvero troppo, una cosa vergognosa. Se noi siamo morti, chi ha deciso di pubblicare una cosa del genere è un becchino. E se tanto mi dà tanto, mi verrebbe da dire che spero gliela facciano presto a lui, una bara: ovviamente non azzurra ma di colore marrone". E' un mesto rientro.


Dal 777 Alitalia sono sbarcati poco dopo le 8 il presidente federale Abete, il Ct Lippi ed alcuni giocatori: il capitano Cannavaro, Pepe, De Santis, Quagliarella, Bonucci, Montolivo, Gilardino, Pazzini e Di Natale. Tra gli ultimi a scendere le scalette dell'aereo De Rossi, l'unico dei quali sotto l'aereo ha ricevuto qualche incitamento da diversi operatori aeroportuali che si erano lì radunati. Tra la quarantina di persone sbarcate, compreso parte dello staff tecnico, anche Riva, Peruzzi e Di Livio. Lungo il tragitto dall'aereo alla sala arrivi tutti sono rimasti in silenzio, sulla navetta bus, alcuni con indosso occhiali da sole: sguardi tesi, gli unici a dispensare qualche sorriso De Rossi e Di Natale. Una volta giunti nella sala arrivi, dove ora gli azzurri sbarcati stanno attendendo i bagagli, si è radunata spontaneamente una piccola folla di viaggiatori in quel momento presenti che ha circondato, incuriosita, la delegazione azzurra, alla quale è stato fatto un piccolo cordone di agenti di polizia e militari della Guardia di Finanza. Il tutto avviene tranquillamente, non ci sono, per il momento, né contestazioni né sfottò, anzi molti scattano foto ricordo ed i più gettonati di tutti sono De Rossi e Quagliarella. Anche capitan Cannavaro si è concesso a foto ricordo con alcuni dei viaggiatori in attesa anche essi dei bagagli. Il Ct Lippi è stato tra i primi a lasciare lo scalo romano mentre tutto il resto del gruppo azzurro era ancora in attesa dei bagagli nella sala arrivi. Per oltre un quarto d'ora molti viaggiatori ed operatori aeroportuali hanno voluto scattare foro ricordo accanto ai protagonisti della fallimentare spedizione in Sudafrica.


E' atterrato alle 10.06 all'aeroporto di Milano Malpensa il volo Alitalia da Roma Fiumicino con a bordo la parte di delegazione della Nazionale italiana rientrata da Johannesburg e che non si è fermata nella capitale. Al terminal 2 non si vedono tifosi. Solo un nutrito gruppo di giornalisti, fotografi e cameramen sta attendendo di fronte ad un varco lontano dall' aerostazione.


07/05/2010

New York, fermato volo sulla pista ma era un falso allarme

New York, fermato volo sulla pista ma era un falso allarme

Si trattava di un aereo della Emirates diretto a Dubai. A bordo un passeggero sospetto: l'uomo era un omonimo di una persona inserita nella lista «no fly»


NEW YORK - Un volo dell'Emirates diretto a Dubai è stato bloccato giovedì sulla pista dell'aeroporto di New York, Jkf, per un passeggero sospetto a bordo. L'uomo è risultato essere un quasi omonimo di una persona inserita nella lista «no fly». Appurato il disguido, l'aereo è potuto decollare. Come riferito dal canale televisivo Fox News, le autorità di New York hanno spiegato che si tratta di un errore dovuto a una somiglianza di nomi.

IL PRECEDENTE - La tensione deriva dal fatto che la compagnia area Emirates è finita sotto accusa per aver venduto un biglietto ed imbarcato senza problemi Faisal Shahzad, alcune ore dopo che il pakistano naturalizzato americano era stato inserito nella lista nera per le compagnie aeree e dopo aver organizzato l'attentato a Times Square.

Redazione online


11/03/2010

Aereo bloccato per 8 ore sulla pista di Venezia in attesa dello sghiacciamento

Aereo bloccato per 8 ore sulla pista di Venezia in attesa dello sghiacciamento

 

Nello scalo erano presenti solo tre macchine per completare l'operazione. E' partito solo nella tarda serata di mercoledì il volo Swiss Air per Zurigo con a bordo 130 passeggeri

 

MILANO - È partito alla fine solo alle 22.53 di mercoledì dall'aeroporto Marco Polo il volo della Swiss Air Venezia-Zurigo rimasto bloccato dalle 14.45 con 120-130 passeggeri infuriati a bordo in attesa delle operazioni di sghiacciamento delle ali. Un'attesa lunghissima, che ha esasperato gli animi dei passeggeri sequestrati a bordo dell'aereo, dovuta all'emergenza maltempo che, secondo quanto si è appreso, ha mandato in tilt l'organizzazione degli interventi di sghiacciamento dei velivoli. Secondo quanto riferiscono alcuni operatori dell'aeroporto, nella giornata di emergenza-gelo le uniche tre macchine per togliere il ghiaccio dagli aeromobili hanno dovuto lavorare a pieno ritmo e a farne le spese sono stati soprattutto i passeggeri del volo Venezia-Zurigo.

LA TESTIMONIANZA - A bordo dell'aereo Venezia-Zurigo, che sarebbe dovuto partire alle 14.45 c'era anche un giornalista di una emittente locale: «Siamo rimasti bloccati per ore, all'inizio ci hanno fatto aspettare perchè dovevano togliere il ghiaccio dalle ali - racconta Andrea Marcato di Telechiara -, l'attesa si è prolungata e una trentina di passeggeri, tra cui un gruppo di tifosi del Milan diretti a Manchester via Zurigo, ha voluto scendere a tutti i costi. Si è perso altro tempo e il ghiaccio si è formato di nuovo sulle ali, ma nessuno è più intervenuto per moltissimo tempo».

 

Redazione online


02/03/2010

Foto shock di Withney Houston a Sidney

Foto shock di Withney Houston a Sidney

 

Sono state diffuse alcune immagini, scattate all'aeroporto di Sidney, che he ritraggono la star profondamente turbata e scapigliata. Continuano le polemiche sulla cantante specialmente dopo il disastroso concerto di Brisbane

 

 

Continua a essere nell'occhio del ciclone la star statunitense, che, negli anni '80, fu soprannominata "The voice" per la purezza della sua voce. Sono state, infatti, diffuse alcune foto, scattate all'aeroporto di Sidney, che ritraggono Whitney Houston profondamente turbata, scapigliata, decisamente irriconoscibile. Le immagini arrivano all'indomani dell'altalenante esibizione a Brisbane, durante la quale la cantante, lo scorso 23 febbraio, aveva affrontato le proteste per la sua prestazione vocale. Avevano, inoltre, sconvolto le dichiarazioni del suo tour manager Andrew Mc Manus, per il quale la cantante non riesce più ad arrivare alle note alte a causa del vizio del fumo.


23/01/2010

La Gran Bretagna alza l'allerta terrorismo

La Gran Bretagna alza l'allerta terrorismo

 

Misure di sicurezza rafforzate anche in india. Il ministro dell'Interno: «Attacco probabile». La richiesta dal Centro di analisi legato al controspionaggio

 

Il Terminal 5 dell'aeroporto londinese di Heathrow (Ansa)
Il Terminal 5 dell'aeroporto londinese di Heathrow (Ansa)

LONDRA - A cinque giorni dall'inizio della conferenza internazionale sull'Afghanistan a Londra, il governo britannico ha innalzato il livello di allerta da «stabile» a «grave» giudicando «altamente probabile» un attentato. Lo ha annunciato il ministro dell'Interno, Alan Johnson, sottolineando però che al momento «non c'è alcun rapporto di intelligence che suggerisca che un attacco sia imminente».

«ATTENTATO MOLTO PROBABILE» - Il provvedimento è stato adottato su indicazione del Jtac (Joint Terrorism Analysis Centre), un organismo che fa parte dell'MI5, il servizio di controspionaggio del Regno Unito. Secondo la Bbc, la decisione è una conseguenza del clima di allarme venutosi a creare dopo il mancato attentato del 25 dicembre scorso su un volo della compagnia americana Delta in volo da Amsterdam a Detroit. «Il Centro di analisi sul terrorismo ha oggi chiesto di elevare il livello di allerta nel Regno Unito da importante a grave, ciò significa che un attentato è molto probabile», si afferma in un comunicato a firma del ministro dell'interno Alan Johnson. Nel comunicato si aggiunge tuttavia che «nulla lascia pensare che un attentato sia imminente». Il Jtac determina il grado di allarme in base alle informazioni di intelligence di cui entra in possesso. Esiste una scala di cinque livelli, che va da «basso»(attacco terroristico improbabile) a «critio» (attacco imminente).

INDIA - Allerta anche in India per aeroporti e linee aeree, dopo che un nuovo rapporto di intelligence parla di piani terroristici di dirottamento a opera di gruppi legati ad Al Qaeda. Il governo di Nuova Delhi ha disposto il rafforzamento delle misure di sicurezza dopo che il ministero dell'Interno ha ricevuto informazioni relative a un piano per dirottare un aereo dell'Air India o della Indian Airlines. L'allarme arriva alla vigilia della Festa nazionale (Il Giorno della Repubblica) il 26 gennaio in occasione del quale vengono frequentemente adottate misure di sicurezza aggiuntive.

Redazione Online