05/08/2010
Afragola, il vescovo: "Politici si convertano a sicurezza"
Afragola, il vescovo: "Politici si convertano a sicurezza"Forte commozione ai funerali di Pasquale Zanfardino, Katia Tromba e di Anna Cuccurullo, morti sotto le macerie. Dura omelia di monsignor Antonio Di Donna: "Sono vittime di fame di quellla fame di case che porta i giovani a fare sacrifici"
Parole forti, all'omelia dei funerali per le tre vittime del crollo di Afragola, dal vescovo ausiliare di Napoli, monsignor Antonio Di Donna: "La loro è una morte tragica, sono vittime di quella cronica fame di case che porta tanti giovani a fare sacrifici enormi, magari ristrutturandole e facendo i lavori in economia". Coloro che "hanno responsabilità nella cosa pubblica, quelli che governano il Paese e che decidono le priorità, ha aggiunto, si convertano, e investano in sicurezza".
Per il presule, proprio su questo territorio c'è una "contraddizione": a meno di un chilometro da via Calvanese, dove si è registrato il crollo, "sta nascendo la stazione dell'Alta velocità, un progetto sofisticato con materiali ultratecnologici e in grado di resistere nei secoli.
Forte commozione durante la cerimonia funebre, nella chiesa di San Giorgio Martire stracolma di folla. Oltre 300 persone assiepate in chiesa, un migliaio si sono raccolte all'esterno ed hanno applaudito all'uscita le bare di Pasquale Zanfardino, della moglie Katia Tromba e di Anna Cuccurullo.
Decine di corone di fiori sono state collocate all'esterno della chiesa mentre in città, dove è stato indetto il lutto cittadino, tutti i negozi sono rimasti chiusi.
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01/08/2010
Imma sta bene: «Sotto le macerie ho pensato a mamma e papà»
Imma sta bene: «Sotto le macerie ho pensato a mamma e papà»IL CROLLO DI AFRAGOLA. La piccola sopravvissuta: «Non sono contenta di come è andata a finire». I medici: potrebbe essere dimessa presto
NAPOLI - Ha passato una notte tranquilla in ospedale. E al suo risveglio, ha ricordato quelle ore terribili sotto le macerie. «Ho pensato a mamma e papà. E anche a mio fratello gemello. Con lui stiamo insieme, giochiamo e qualche volta litighiamo pure». La piccola Imma, la bimba di 10 anni unica sopravvissuta al crollo della palazzina di Afragola costato la vita a tre persone, parla dal lettino dell'ospedale Santobono di Napoli dove è ricoverata. «Oggi non è un bel giorno - ha aggiunto - anche se è tutto passato». La bimba - che è stata estratta viva dai soccorritori dopo aver passato 15 ore sotto le macerie - ancora non sa che la nonna, con la quale si trovava nell'appartamento al momento del crollo, è morta. Ma forse comincia a realizzare e aggiunge: «Non sono contenta di come è andata a finire».
LE SUE CONDIZIONI - Nonostante il trauma addominale e lo schiacciamento di un piede, le condizioni della piccola sono giudicate complessivamente buone dai sanitari dell'ospedale napoletano «Le sue condizioni sono migliorate - afferma Eduardo Rotolo, vicedirettore sanitario del Santobono. - La bambina ha riposato tranquillamente, è sotto terapia e sotto l'effetto degli antidolorifici. Resterà comunque sotto osservazione per le prossime 24 ore per il trauma addominale che ha riportato e per verificare eventuali complicanze che al momento non ci sono». Per Imma la prognosi è di trenta giorni, ma la piccola - questo almeno è l'auspicio dei medici - in assenza di complicazioni potrebbe essere dimessa prima. E magari tornare a casa da papà e mamma per Ferragosto.
| La palazzina crollata (Laporta) |
IL PALAZZO - Intanto emergono nuovi particolari sulle pessime condizioni della struttura. A quanto pare, il cancello della palazzina in via Calvanese 8 non chiudeva bene e gli abitanti dell'edificio stavano pensando di sostituirlo. Non si rendevano conto che era un segnale del cedimento strutturale. Il particolare emerge dalle testimonianze dei vicini, e trova riscontri nei primi rilievi dei tecnici del comune, impegnati nella messa in sicurezza delle strutture pericolanti accanto alla palazzina crollata. Le ruspe lavorano alacremente per portare via detriti e calcinacci, la strada è transennata, qualcuno degli sgomberati alla spicciolata porta via masserizie nelle buste della spesa, e qualcuno ha lasciato ceri e fiori attaccati alle transenne di protezione. Rose rosse in particolare a Pasquale e Katia, sposati l'8 maggio dello scorso anno, dalla zia Patrizia, che nel biglietto scrive che «il Signore ha voluto a se due angeli». «C'è stato un cedimento strutturale, credo - dice Antonio Esposito, geometra dell'ufficio tecnico comunale - l'edificio doveva essere stato ristrutturato negli anni '60, come indicano le strutture in ferro liscio trovate nel cemento armato vecchio. Non è collassato su di sé, ma in avanti, e avrà collaborato qualche infiltrazione copiosa d'acqua. Del resto i cadaveri sono stati trovati 5 metri più avanti della linea del cancello, che lì sotto è sprofondato di un metro in avanti anch'esso».
Redazione online
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31/07/2010
Napoli, crolla una palazzina. Tre morti, si salva una bimba
Napoli, crolla una palazzina. Tre morti, si salva una bimbaImma, 10 anni, è stata estratta viva dopo esser rimasta intrappolata per ore sotto le macerie dell'abitazione di tre piani del comune di Afragola. Era andata a dormire dalla nonna, una delle vittime. Morta anche una coppia di giovani sposi.
Uno schianto nella notte: poco dopo l'1.30 di venerdì notte una palazzina di tre piani situata in via Calvanese, ad Afragola, comune a nord di Napoli è crollata, probabilmente a causa di infiltrazioni d'acqua provocate dal violento nubifragio che si è abbattuto su Napoli e provincia.
La gente di Afragola (Napoli), i volontari della Protezione civile e i vigili del fuoco hanno scavato tutta la notte e a mani nude e solo dopo nove ore sono stati estratti i corpi senza vita di due sposini, Pasquale ed Enrica, e di Anna Cuccurullo, di 75 anni.
E' invece salva la piccola Imma, di 10 anni.
Imma, è stata portata in ospedale - Un applauso liberatorio di tutti i soccorritori ha salutato l'estrazione dalle macerie della piccola Imma. Caricata su un'ambulanza è stata portata in ospedale. La piccola è in buone condizioni.
Gli strumenti dei Vigili del Fuoco hanno intercettato il pianto di Imma che la notte scorsa dormiva insieme con la nonna Anna Cuccurullo di 75 anni, una delle tre vittime. La notizia ha scatenato la gioia e gli applausi di un centinaio di persone che affollano via Calvanese e che stanno seguendo dalla notte scorsa le operazioni di scavo. Nel crollo la palazzina di due piani è sprofondata di circa 2 metri al di sotto del livello stradale e nel punto in cui è stata localizzata la bimba si sono formate delle bolle d'aria.
Le vittime - Pasquale Zanfardino, di 33 anni, e la moglie Enrica Tromba, di 29, sono stati trovati abbracciati nel loro letto e tirati fuori a fatica: erano rimasti incastrati tra le pietre di tufo e il cemento armato.
Poco dopo è stato ritrovato anche il corpo senza vita di Anna Cuccurullo, di 75 anni.
A lungo si è ritenuto che tra i dispersi potessero esserci anche tre immigrati, provenienti dal Marocco e dal Ghana, che risultano all'anagrafe abitanti nell'edificio distrutto. Tuttavia, secondo le ultime informazioni raccolte di carabinieri, almeno due degli stranieri sicuramente non si trovavano nell'edificio al momento del crollo.
Le proteste: gente bloccata nelle case - Alcuni residenti di via Calvanese, la strada di Afragola dove è crollata la palazzina, hanno protestato con le forze dell'ordine, sostenendo che molte persone si trovano bloccate nella loro abitazioni, in edifici vicini a quello crollato.
Le strutture attigue, infatti, sono state tutte evacuate durante la notte, ma lo sgombero non ha riguardato alcuni edifici che non si affacciano sulla strada. "Mia madre ha 92 anni, devo assolutamente andare a liberarla - dice un uomo che come molte altre persone è bloccato dalle transenne collocate lungo la piccola strada del centro storico - in quel palazzo ci sono almeno altre venti persone che non possono né entrare né uscire da ieri notte".
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