11/03/2010

Rimborsi falsi per il Carnevale, accusa di truffa per capogruppo Idv

Rimborsi falsi per il Carnevale, accusa di truffa per capogruppo Idv

 

FRASCATI. Obbligo di firma per Sergio Carlini, consigliere del Comune di Frascati: note spese false per preparare i festeggiamenti, ma la festa non c'è mai stata

 

 

Sergio Carlini
Sergio Carlini

FRASCATI (Roma)- False fatture per festeggiamenti di Carnevale mai realizzati. E’ l’accusa contestata a Sergio Carlini, 54 anni, titolare dell’omonima agenzia immobiliare a Frascati, ma anche consigliere di maggioranza e capogruppo della lista Di Pietro Italia dei Valori al Comune di Frascati.

TRUFFA AGGRAVATA - Nei suoi confronti l’autorità giudiziaria ha emesso un provvedimento cautelare personale dell’obbligo di presentazione ai carabinieri per il reato di truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche, per aver percepito 3.800 euro con la presentazione di false fatture. In particolare, sempre secondo l’accusa, Carlini, come presidente del «Comitato festeggiamenti Tuscolano» nel 2008 e nel 2009 avrebbe beneficiato di rimborsi dal comune di Frascati per lavori di preparazione svolti da alcune ditte per organizzare il Carnevale che, in realtà, non si è mai svolto. A denunciare il fatto è stato proprio il titolare di una delle imprese che, venuto a conoscenza di uno dei rimborsi ottenuti dal comitato, ha raccontato di non aver mai svolto alcun lavoro, negando di aver mai prodotto una nota spesa da 2.350 euro. I carabinieri stanno ora svolgendo altri accertamenti relativi ad altri rimborsi ottenuti dal comitato Tuscolano.

Redazione online


19/02/2010

Pacco bomba, paura a Torino «Era pronto ad esplodere»

Pacco bomba, paura a Torino «Era pronto ad esplodere»

 

Ritrovato ordigno in mezzo alle due vetrine di una agenzia immobiliare. I carabinieri: la miccia era stata innescata, ma non c'è stata deflagrazione perché la pioggia l'ha bagnata

 

TORINO - Era pronto ad esplodere l'ordigno ritrovato venerdì mattina a Torino, in via Principi d'Acaja 15, di fronte alla fermata della metropolitana. La miccia, secondo quanto riferisco i carabinieri del comando provinciale di Torino, era stata innescata, ma non c'è stata deflagrazione perché la pioggia l'ha bagnata. La bomba era in mezzo alle due vetrine di una agenzia immobiliare, la Alfero Immobili.

IL PACCO - Si trattava di un involucro di carta, riferiscono i militari dell'Arma, con all'interno gelatina di esplosivo mescolata a chiodi e bulloni. Al momento non ci sono state rivendicazioni e non si conosco i motivi del gesto.

Redazione online