06/03/2012

Tassista pestato a sangue da cliente

Tassista pestato a sangue da cliente

VIA TRIONFALE. La vittima, 45 anni, voleva far scendere l'aggressore, un turista spagnolo, e la sua fidanzata, perché ubriachi: ricoverato al Gemelli con 60 giorni di prognosi

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10/02/2011

Ragazzo aggredito dal branco in viale Monza, quattro arresti

Ragazzo aggredito dal branco in viale Monza, quattro arresti

Migliorano le condizioni della vittima: operato, guarirà in tre mesi. I componenti della gang hanno tra i 20 e i 25 anni. L'aggressione sabato scorso, bottino 5 euro

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08/02/2011

Branco scatenato in viale Monza: picchiato per 5 euro, in ospedale 16enne

Branco scatenato in viale Monza: picchiato per 5 euro, in ospedale 16enne

Nelle ultime settimane un'escalation di pestaggi del sabato sera. La vittima operata per fratture alla mandibola. Il padre: questa città non ha più rispetto per nulla

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17/11/2010

Aggredito il sindaco di Boscoreale Arrestato un manifestante 47enne

Aggredito il sindaco di Boscoreale Arrestato un manifestante 47enne

Una pietra ha rotto i vetri dell'auto di servizio su cui viaggiava il primo cittadino. L'auto di Langella circondata dopo il consiglio comunale «Ferma i camion che portano i rifiuti a Terzigno»

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26/10/2010

Capezzone aggredito in strada

Capezzone aggredito in strada

Il portavoce del Pdl colpito al volto con un pugno da uno sconosciuto che è poi fuggito

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07/09/2010

Gabriel Garko aggredito da un uomo

Gabriel Garko aggredito da un uomo

"Da tempo mi minacciano" è lo sfogo dell'attore italiano ancora sotto choc. "Non pensavo - ha aggiunto - che qualcuno potesse farmi del male"

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21/08/2010

Cosenza: autista bus aggredisce anziano, nessuno interviene

Cosenza: autista bus aggredisce anziano, nessuno interviene

Un pensionato di 78 anni è stato picchiato dopo il diverbio per l'apertura di una porta tra l'indifferenza dei passanti. Una telecamera di sorveglianza ha ripreso la scena.

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10/07/2010

Non si ferma all'alt e poi morde agente arrestata una giovane donna

Non si ferma all'alt e poi morde agente arrestata una giovane donna

Tre agenti in ospedale. A uno la ragazza, che ha ammesso di fare uso di droga, ha quasi staccato un capezzolo

 

ROMA - Prima non si è fermata all'alt degli agenti e, una volta bloccata, ha morso uno di loro staccandogli quasi del tutto un capezzolo. La donna è stata poi arrestata. È accaduto la notte tra venerdì e sabato dopo le segnalazioni di alcuni automobilisti riguardo una vettura guidata da una donna che procedeva in modo anomalo. Individuata l'auto condotta da una giovane italiana gli agenti le hanno intimato l'alt ma lei ha proseguito. Non senza difficoltà è stata bloccata ed alla successiva richiesta da parte dei poliziotti di esibire i documenti, la donna ha reagito sia verbalmente che fisicamente, tant'è che uno dei poliziotti è stato morso al capezzolo destro dalla giovane fino al quasi completo distacco dello stesso. Alal fine la donna è stata bloccata ed arrestata. Al termine tre agenti hanno fatto ricorso alle cure mediche rispettivamente con 21, 10 e 2 giorni di prognosi. La ragazza ha poi dichiarato spontaneamente di fare uso di sostanze stupefacenti. (Fonte: Ansa)


30/05/2010

Aggressione omofoba, il ragazzo: «Berlusconi approvi la legge»

Aggressione omofoba, il ragazzo: «Berlusconi approvi la legge»

LA VITTIMA. Dopo la denuncia del pestaggio fuori di un locale in centro di Roma, parla il giovane 22enne

 

 

 

ROMA - Un appello al presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, «affinché venga approvata la legge contro l’omofobia«: a farlo è il giovane di 22 anni vittima di una aggressione omofoba in via Cavour, in pieno centro di Roma. Il fatto è avvenuto la scorsa settimana, ma la notizia è stata resa nota solo sabato da Arcigay. Il giovane, ora dimesso dall’ospedale dove era stato ricoverato a causa delle gravi lesioni riportate, si trova a casa con i propri familiari e preferisce, al momento, non intervenire in pubblico e continuare a mantenere la propria privacy per agevolare il corso delle indagini.

Particolare della ferita all'occhio (Foto Proto)
Particolare della ferita all'occhio (Foto Proto)

«C'E' BISOGNO DI AZIONI CONCRETE» - «Volevo ringraziare Gay Help Line - dice in una breve dichiarazione diffusa tramite Arcigay - per il sostegno ricevuto e tutte le istituzioni per la solidarietà espressami, però credo ci sia bisogno di azioni concrete e volevo fare un appello al presidente Berlusconi affinché venga approvata la legge contro l’omofobia e nello stesso tempo mi auguro che le forze dell’ordine - aggiunge - risolvano il mio come tutti gli altri casi irrisolti». «Come atto di civiltà - si augura infine - spero che ci sia una partecipazione attiva al prossimo Gay Pride di Roma del 3 luglio dove sicuramente parteciperò anche io».

«IL GRUPPO E' DIMOSTRAZIONE DI VIGLIACCHERIA» - «Tutti i recenti casi di violenza contro gay e trans hanno due fattori comuni: la giovane età e l'agire in gruppo contro una sola persona che dimostra più vigliaccheria che virilità». A dirlo è Vladimir Luxuria, ex parlamentare e leader storico del movimento gay. «Purtroppo - sottolinea - la promessa del ministro delle Pari opportunità di presentare una proposta di legge a marzo sull'omofobia è ancora disattesa e mi auguro che alle chiacchiere inutili di solidarietà seguano presto fatti concreti che facciano sentire meno impunito il crescente popolo di omofobi».

Redazione online


16/03/2010

Piazza Euclide, aggredito per errore da un gruppo di ragazzi il figlio di Alemanno

Piazza Euclide, aggredito per errore da un gruppo di ragazzi il figlio di Alemanno

 

La polizia ha fermato gli aggressori. isabella rauti non ha presentato denuncia. Manfredi, 15 anni, e un suo amico, attaccati da sette giovani. Lo avevano scambiato per un altro.

 

 

 

Il sindaco di Roma Gianni Alemanno con Isabella Rauti (Ansa)
Il sindaco di Roma Gianni Alemanno con Isabella Rauti (Ansa)

ROMA - Uno scambio di persona. Che si è concluso senza strascichi. Almeno dal punto di vista giudiziario. Ma la paura è stata tanta. «Eccolo è lui è quello che ci ha aggrediti la settimana scorsa, prendiamolo e gonfiamolo»: così con questa frase nel giro di pochi istanti Manfredi, il figlio quindicenne del sindaco di Roma Gianni Alemanno ed un suo amico di 16 anni lunedì sera si sono visti piombare addosso un gruppo di sette giovani, quattro maggiorenni e tre minorenni in piazza Euclide nel quartiere Parioli a Roma. Pochi attimi e i due giovani sono stati colpiti con schiaffi, pugni e spintoni. Nel corso della lite però Manfredi e il suo amico sono riusciti a fuggire e ripararsi nel vicino bar Thomas da dove hanno avvertito la polizia.

L'ARRIVO DELLA POLIZIA - Gli agenti del vicino commissariato nel frattempo erano già stati chiamati da un testimone che aveva assistito alla scena e in pochi attimi sono arrivati in piazza Euclide. La polizia quindi ha identificato il gruppo di giovani aggressori tutti originari di Capoverde e delle Filippine e le due giovani vittime scambiate per altri due ragazzi che qualche giorno prima avevano avuto uno screzio col gruppo di giovani. Sia il figlio del sindaco Alemanno sia l'amico hanno raccontato alla polizia di aver percepito di essere stati scambiati per altri due ragazzi e, nello stesso tempo, il gruppo di aggressori interrogati da funzionari della Digos romana hanno raccontato la stessa versione. Secondo gli accertamenti della polizia la vicenda è stata chiarita in breve tempo: all'origine nessuna altra motivazione se non quella raccontata sia dalle vittime sia dagli aggressori. Per questo motivo la moglie del sindaco Alemanno, Isabella Rauti e la mamma dell'altro giovane aggredito non hanno sporto denuncia. Nessuno dei sette ragazzi identificati dalla polizia ha precedenti penali.

NESSUNA DENUNCIA - La decisione di non denunciare i giovani che la notte scorsa hanno aggredito il primogenito del sindaco di Roma, Gianni Alemanno, è stata presa da suo figlio. Lo ha riferito il sindaco della Capitale sottolineando che la scelta «non è mia ma di mio figlio, considerato il fatto che alla fine l'episodio non è stato particolarmente grave e non ci sono stati conseguenze per gli aggrediti». Il primo cittadino, interpellato a margine del Comitato provinciale per l'ordine e la sicurezza, ha quindi aggiunto: «Lui ha pensato, e io ho condiviso, che denunciare suoi coetanei non fosse la strada principale, ed è stata quindi una sua scelta. Questo non è un segnale di indulgenza o di sottovalutazione dei problemi, ma semplicemente un atto che potremmo definire di clemenza, che viene dalla vittima e che io devo rispettare». Il sindaco e la sua famiglia hanno ricevuto diversi attestati di solidarietà-

Redazione online