10/07/2010

Blitz contro i Casalesi, sequestrato anche il Lago d'Averno

Blitz contro i Casalesi, sequestrato anche il Lago d'Averno

Un agriturismo, una discoteca e persino un lago: sono solo alcuni degli immobili e delle attività commerciali controllate dal clan camorristico poste sotto sequestro dalla Dia di Napoli

 

 

La Dia ha eseguito un provvedimento di sequestro preventivo emesso d'urgenza dalla Direzione Distrettuale Antimafia, dopo l'ordinanza di custodia cautelare nei confronti di Gennaro Cardillo per favoreggiamento aggravato della latitanza di Giuseppe Setola.
L'uomo aveva infatti messo a disposizione di Setola e dei suoi uomini strutture ricettive per summit e come basi d'appoggio in località, come appunto il lago d'Averno, facilmente raggiunbili, discrete e isolate. Secondo le indagini degli uomini del capocentro, Maurizio Vallone, l'intero patrimionio dell'imprenditore è costituito dall'agriturismo 'Terra mia', dal ristorante-discoteca 'Aramacao', dalle quote societarie della Srl 'Country Club' e acquisito con il denaro dei Casalesi.

La società, in particolare, nel 1991, aveva comprato per un miliardo e 200 milioni di lire, l'intero invaso di acque denominato lago d'Averno, come si legge nel contratto di compravendita, dalla superficie complessiva di circa ettari 35, are 77 e centare 80. Il valore complessivo dei beni sequestrati ammonta ad oltre 15 milioni di euro stima che pero' non comprende il patrimonio artistico, faunistico, paesaggistico ed archeologico del lago, nelle cui pertinenze si trova anche il cosiddetto 'Antro della Sibilla' celebrato da Virgilio nell'Eneide. Sul lago, del resto, c'è ancor una irrisolta battaglia legale sulla destinazione pubblica o privata tra Stato e Regione da una parte, e imprenditore dall'altra, che ha visto due contrastanti provvedimenti giudiziari del Consiglio di Stato nel 2005 e della Corte di Cassazione nel 2008. L'operazione 'Sibilla', così denominata perché nell'antro del lago secondo Virgilio vive una delle profetesse più temute dell'antichità, è stata condotta alle prime luci dell'alba di sabato 10 luglio.


19/03/2009

Spari all'agriturismo, morta una donna

Spari all'agriturismo, morta una donna

 

Ancora ignote le motivazioni dell'agguato. Colpi di arma da fuoco in un'azienda agricola del Cagliaritano, grave anche il marito della vittima

 

CAGLIARI - Una donna è morta e il marito è rimasto ferito in gravissime condizioni in una sparatoria avvenuta in un agriturismo, il «Sa Focai» (il focolare), nelle campagne tra Dolianova e S. Andrea Frius, nel Cagliaritano.

L'AGGUATO - La vittima si chiamava Maria Rosaria Cireddu e aveva 51 anni. Stando alle prime informazioni, sarebbe stata raggiunta da più di un colpo di pistola. Il marito, Luciano Cappai, di 54 anni, è ora ricoverato all'ospedale Brotzu di Cagliari. La coppia sarebbe rimasta vittima di un agguato, anche se per il momento gli inquirenti non si sbilanciano su possibili moventi. L'allarme è stato dato dall'uomo , che nonostante la ferita è riuscito a prendere il telefono e comporre il 112. Sul posto sono intervenuti i i carabinieri del comando Provinciale di Cagliari, che hanno prestato i primi soccorsi all'uomo, trasportato poi con un'ambulanza del 118 all'ospedale Brotzu.