13/01/2009

Decolla Cai, protesta e ritardi a Malpensa

Decolla Cai, protesta e ritardi a Malpensa

Nello scalo milanese agitazione dei lavoratori aeroportuali che temono per il posto. Roma-Buenos Aires e Milano-San Paolo le rotte su cui ha debuttato la nuova compagnia. Pochi i passeggeri

 

 

 

                                               

 

 

MILANO - La «nuova Alitalia» ha preso il volo. Dopo la presentazione ufficiale di lunedì pomeriggio dei contenuti dell'intesa tra Cai e Air France, la nuova partnership destinata a garantire un futuro di respiro internazionale alla ex compagnia di bandiera, la giornata di oggi ha sancito l'avvio operativo della compagnia nata dalla fusione di Alitalia e AirOne.

PROTESTE A MALPENSA - Un avvio segnato anche da momenti di forte protesta: i lavoratori di Malpensa hanno inscenato una manifestazione nell'area dei check in che dopo le 8,30 ha bloccato la regolare operatività dei voli della nuova compagnia. I manifestanti protestano contro l'intesa tra Cai e Air France, a scapito dunque di un possibile accordo con Lufthansa, considerata deleteria per lo scalo varesino dove si teme la perdita di centinaia di posti di lavoro.

Le organizzazioni sindacali sollecitano ora il governo alla liberalizzazione dei diritti di traffico così da permettere ad altre compagnie di avviare nuovi collegamenti da Malpensa verso destinazioni internazionali. Ritardi nei voli - e qualche cancellazione (7 partenze e 4 arrivi cancellati e ritardi medi di 40 minuti) - sono stati segnalati anche a Linate. E a Fiumicino hanno deciso di alzare la voce i lavoratori della Cooperativa S.A.R. (Servizi Automobilistici Roma) che era addetta al trasporto di piloti e assistenti di volo della vecchia Alitalia (venivano accompagnati nel tragitto tra la capitale e l'aeroporto; ora devono utilizzare mezzi propri): una trentina di operatori staziona ha urlato slogan e cecato di rallentare il passaggio dei mezzi: «Era un servizio che portavamo avanti da trent'anni e quindi ci sentivamo parte di questa azienda - dice Giulio Menghini, presidente della Cooperativa - abbiamo sempre operato in maniera corretta, senza mai neppure mezz'ora di sciopero. Questo è il ringraziamento per i 200 i lavoratori coinvolti».

«ULTIME MANIFESTAZIONI» - «Credo che siano le ultime manifestazioni che riguardano una minima parte dei problemi che abbiamo dovuto affrontare dal punto di vista sindacale» è stato il commento del presidente di Cai-Alitalia, Roberto Colaninno, intervenuto a Panorama del giorno. «Lufthansa ed Air France sono due grandi multinazionali, hanno le loro strategie e le loro tattiche - ha poi detto Colaninno tornando sul perché alla fine la scelta della partnership internazionale sia caduta sui transalpini -. Air France si è aperta a noi circa un mese e mezzo fa, ha gestito rapporti concreti, e ci siamo trovati a discutere di contratti e condizioni. Con Lufthansa invece nonostante le mie telefonate non sono mai riuscito ad avere un appuntamento con il presidente e l'ad della compagnia. Lufthansa ha diritto ad avere una sua strategia, ma anche noi ad avere la nostra. Noi abbiamo ricevuto due lettere di Lufthansa, la seconda è arrivata solo ieri a mezz'ora dal Cda».

SACCONI: «NUOVE REGOLE PER GLI SCIOPERI» - Dopo le ultime agitazioni il ministro del Lavoro Maurizio Sacconi ha osservato che «si deve garantire la continuità del servizio. Penso - ha aggiunto - che sia davvero giunta l'ora di riformare, come ho già annunciato, la regolazione dello sciopero nei servizi di pubblica utilità».

A FIUMICINO - All'aeroporto di Fiumicino i primi banchi di check-in Alitalia hanno aperto già prima delle 5 nel settore internazionale per le operazioni di registrazione degli 80 passeggeri, di cui 3 in business class, del volo con destinazione Buenos Aires (AZ6680), un Boeing 777/200 capace di 291 posti che ha registrato una mezz'ora di ritardo. Lo stesso nell'aerostazione nazionale per il volo AZ2008 delle 6.30 diretto a Linate con 30 passeggeri, partito in orario. Subito dopo, nella fascia delle 7, è toccato ai collegamenti per Parigi (primo volo europeo alle 7 in perfetto orario, con 23 passeggeri), Milano, Vienna, e via via per tutti gli altri. I primi 14 arrivi a Fiumicino della «nuova Alitalia», a cominciare dal primo collegamento nazionale da Palermo, sono aerei con la livrea AirOne, tutti provenienti da aeroporti nazionali; il primo con i colori verde-bianco-rosso è invece l'AZ1356 da Trieste delle 8.10.

A MILANO - Da Milano Malpensa è invece decollato in orario il volo Alitalia per San Paolo del Brasile delle 6:10, secondo volo della nuova Alitalia a decollare questa mattina da uno scalo italiano. L'aeromobile è un Boeing 777, la sigla AZ 676, con solo 64 passeggeri sui 290 che il Boeing potrebbe trasportare. Ciò è dovuto, secondo la compagnia, al fatto che si tratta di un volo straordinario. L'orario consueto è infatti quello delle 23:50 ma ieri sera il volo è stato rinviato a stamattina per le operazioni di passaggio dalla vecchia alla nuova compagnia.

IL PRIMO VOLO NAZIONALE - Il primo volo nazionale della compagnia, il Palermo-Roma (l'AP2853), è atterrato all'aeroporto di Fiumicino alle 7.20 con dieci minuti di ritardo sull'orario in programma. E' anche stato il primo in assoluto ad atterrare, visto che gli aerei con destinazione Sud America sono tutt'ora in volo. «Sono molto emozionato di avere dato il via, seppure casualmente, a questa nuova era dell'aviazione civile del paese», ha detto il comandante Massimiliano Canterini, 41 anni, da nove in AirOne. A bordo del volo 159 passeggeri tra cui molti politici, costretti ad una lavataccia dalla soppressione dei due collegamenti successivi di Alitalia tra Palermo e Roma. E a fare le spese dei primi tagli dei voli sono stati anche molti cittadini. «Non è un buon inizio - commenta Maria Caliri, docente universitaria palermitana in viaggio per New York - mi hanno avvertito solo ieri che il mio aereo delle 7.20 Alitalia per Roma era stato soppresso e che avrei dovuto prendere questo AirOne delle 6.10. Non mi pare un disservizio da poco». «E temo - aggiunge - che ci saranno problemi, almeno per oggi, anche per l'accredito dei punti millemiglia Alitalia per chi ha volato AirOne». «Sono disagi comprensibili - commenta Carmelo Rampolla, dirigente di una multinazionale, anche lui in viaggio per Roma - cerchiamo di essere ottimisti, sono certo che la privatizzazione porterà una maggiore efficienza». Poco incline all'ottimismo il portavoce di Italia dei Valori Leoluca Orlando, tra i passeggeri. «Questa della nuova Alitalia - commenta - è un'operazione assolutamente negativa per il paese e a farne le spese saranno i cittadini, costretti a pagare il regalo che Berlusconi ha fatto ai suoi amici imprenditori».

SACCONI: «RIFORMARE «Credo che si debba garantire la continuità del servizio. Io penso che sia davvero giunta l'ora di riformare, come ho già annunciato, la regolazione dello sciopero nei servizi di pubblica utilità». Lo ha detto il ministro del Lavoro Maurizio Sacconi, oggi a margine di Pitti Uomo rispondendo ad una domanda sulle agitazioni dei dipendenti Alitalia che anche stamani hanno provocato la cancellazione di alcuni voli. «Gli strumenti attuali - ha precisato Sacconi -come ha dimostrato il ministro Matteoli verranno utilizzati, come anche la commissione di garanzia per il diritto di sciopero ha affermato».

ALITALIA: AIR FRANCE A 25%. MALPENSA HUB BUSINESS

ALITALIA: AIR FRANCE A 25%. MALPENSA HUB BUSINESS



ROMA - Alitalia dice sì al matrimonio con Air France-Klm e, finalmente, decolla con il partner straniero. Che entra nel capitale al 25% con 322 milioni di euro, pagando un 'sovrapprezzo' di 40 milioni rispetto a quello versato dai 24 imprenditori italiani.

Un'alleanza di otto anni in cui il colosso franco-olandese non farà la parte del leone: sono garantiti l'italianità di Alitalia, lo sviluppo di Malpensa per il suo ruolo strategico, un ruolo per Fiumicino, la stabilità dell'investimento degli azionisti italiani, un modello di governance innovativo. Il cliente è al centro della nuova compagnia i cui servizi non costeranno di più.

Il debutto della rinata Alitalia, fissato per le 6 di domattina, è, però, a rischio proteste da parte di lavoratori non assunti ma la compagnia ha pronto un piano di emergenza. A Fiumicino è andato in scena un "corteo funebre" organizzato da Cub Trasporti e dal Comitato Cassintegrati e Precari Alitalia/Air One per dare l'addio alla "vecchia Alitalia". Le nuove sinergie tra Alitalia e Air France genereranno - a vantaggio della nostra compagnia - un valore di 720 milioni nei prossimi tre anni (160-170 il primo, 270-280 dal secondo), contro gli attuali 89 milioni. E se entro il terzo anno non è stato raggiunto almeno il 50% delle sinergie previste Alitalia avrà il diritto di recesso. Fino al 12 gennaio 2013 nessun socio italiano potrà cedere le azioni all'esterno della compagine azionaria di Alitalia, né ad AirFrance-Klm. Al quinto anno - tra il 13 gennaio e il 28 ottobre 2013 - il trasferimento delle azioni a terzi sarà possibile, a condizione che gli altri soci italiani non abbiano esercitato il diritto di prelazione e il trasferimento sia approvato dal cda di Alitalia. Il lock up viene meno solo con la quotazione in Borsa, a partire dal terzo anno. Delusione a Francoforte anche se Lufthansa continua a credere nel mercato italiano grazie al nuovo marchio Lufthansa Italia con cui decollerà in febbraio.

La compagnia tedesca, comunque, verificherà con le autorità europee l'impatto dell'accordo Alitalia-Air France sul traffico aereo in Italia e l'impatto della nuova situazione sulla partnership commerciale con Air One (ormai in Alitalia) nel code-sharing con Lufthansa e nel programma frequent-flyer.

AirOne, associata a Star Alliance, confluendo nella nuova Alitalia entrerà entro un anno nell'alleanza SkyTeam in cui sono anche Alitalia e Air France-Klm. L'operazione esecutiva della partnership tra Alitalia e Air France-Klm avverrà dopo il via libera dell'Antitrust europeo, dell'ammissione di SkyTeam (al passaggio di consegne domattina) e l'ok dell'assemblea di Alitalia lunedì prossimo. La nuova Alitalia decolla con 12.500 lavoratori ma l'impegno, ha detto Colaninno, è "di riportare tutti coloro che sono in cassa integrazione o in precariato all'interno". Quello con Air France-Klm è "un accordo straordinario, abbiamo raggiunto obiettivi al di là delle nostre attese" ha commentato il presidente della nuova Alitalia, Roberto Colaninno.

La scelta del gruppo d'Oltralpe "é la soluzione migliore" secondo l'amministratore delegato, Rocco Sabelli che ha sondato nei mesi scorsi anche Lufthansa e British Airways ed é "la scelta giusta" anche per Corrado Passera, l'amministratore delegato di Intesa Sanpaolo, la banca che ha elaborato il 'piano Fenice' per la rinascita dalle ceneri della compagnia ormai fallita. "Ora - ha aggiunto - bisogna lavorare tutti insieme per fare la grande Malpensa". Il decollo della nuova Alitalia è "un decisivo punto di svolta per il trasposto aereo italiano, con benefici per il sistema produttivo e per la clientela di una nuova Alitalia finalmente pronta ad un vero rilancio" ha rilevato il responsabile della divisione Corporate e Investement Banking di Intesa Sanpaolo e componente del consiglio di amministrazione di Alitalia, Gaetano Micciché. E anche per Air France-Klm l'alleanza con Alitalia è "una genuina opportunità di crescita" e "negli interessi dei nostri azionisti, della nostra clientela e del nostro staff", hanno commentato il presidente Jean Cyril Spinetta e l'a.d. Pierre Henri Gourgeon.

Con Alitalia in prospettiva rinascerà anche Malpensa, dove è previsto l'incremento da 3 a 14 rotte intercontinentali, perché il traffico del Nord Italia "é strategico" ma a condizione di razionalizzare il traffico su Linate con le cui autorità "discuteremo per raggiungere un accordo al più presto" ha annunciato Colaninno. Ottimismo dal presidente della regione Lombardia, Roberto Formigoni: "La certezza che coltiviamo è che Malpensa tornerà ad essere l'hub che è stata e tornerà a crescere, dopo un paio di anni di sofferenza".

Lo scalo varesino sarà l'hub di riferimento dei clienti business della Pianura padana, quarto mercato a livello europeo e ottavo al mondo, ma Linate dovrà diventare 'city airport' specializzato nella navetta Milano-Roma e realizzare nei tempi previsti le infrastrutture di collegamento tra Milano e Malpensa.