23/01/2011

Schianto in auto, morti tre ragazzi

Schianto in auto, morti tre ragazzi

Nel piacentino - le vittime avevano 16, 18 e 26 anni. L'impatto contro il muro di una casa. Grave il conducente, 22 anni, alla guida sotto l'effetto dell'alcol

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14/08/2010

Codice della strada, i primi controlli con le nuove norme

Codice della strada, i primi controlli con le nuove norme

Una notte con la polizia stradale di Rimini. Sanzioni più aspre per i neopatentati fermati con un tasso di alcool nel sangue superiore al consentito.

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15/12/2008

Alcool alla guida: regole più severe

Alcool alla guida: regole più severe

Il tasso alcolico consentito nel sangue scenderà dallo 0,5% allo 0,2%. Lo prevede una proposta di legge all'esame della Camera e che dovrebbe essere varata a fine gennaio

 

 

 

(Emmevi)
 
ROMA - Non si potrà (quasi) più bere alcol se si vorrà guidare un'auto: sarà infatti sufficiente un tasso alcolico dello 0,2% (ora è 0,5%, espresso in grammi di alcol ogni 100 ml di sangue) per vedersi ritirare la patente. È quanto prevede una proposta di legge all'esame della Camera e che dovrebbe essere varata entro la fine di gennaio. Lo ha detto il presidente della commissione Trasporti della Camera, Mario Valducci dopo i recenti incidenti mortali che hanno visto coinvolti guidatori con tasso alcolico superiore al consentito. «Siamo lavorando su una proposta di legge», ha spiegato Valducci, che si aggancia a un lavoro già svolto. È una proposta assolutamente bipartisan che introduce il principio della tolleranza zero nei confronti dell'uso di alcol. Chi guida non beve e chi beve non guida: si tratta di un ulteriore giro di vite anche rispetto agli attuali limiti consentiti. Si valuterà se applicare o meno queste nuove norme alla fascia più giovane d'età o se invece estendere un divieto generalizzato».

INCIDENTI STRADALI: 50% POSITIVI ALCOL - Il 50% dei conducenti coinvolti in incidenti stradali risulta positivo all'etilometro o al test per le droghe. Lo rivela un'indagine condotta su 74 conducenti arrivati dopo un incidente al trauma center dell'ospedale Niguarda di Milano tra marzo e settembre 2008. Lo studio, frutto della collaborazione tra il Dipartimento di emergenza e accettazione (Dea) dell'ospedale e la polizia locale di Milano, è stato presentato durante un convegno. «In sette casi su diec si tratta di uomini», spiega Osvaldo Chiara, direttore del trauma team di Niguarda, «con un'età media di 39 anni. Il 20% risulta positivo all'alcol, il 20% a droghe (soprattutto cocaina) e il 15% sia all'alcol che alla droga».

PIRATERIA - «Ogni anno se ne registrano circa 500 casi sulle strade italiane, 50 circa solo in quelle lombarde», spiega Domenico Musicco, legale dell'Associazione italiana familiari e vittime della strada. «Solo nei primi sei mesi del 2008 si è registrata un'impennata dei casi pari al 74% rispetto allo stesso periodo del 2007». Due le misure che dovrebbero essere adottate secondo gli esperti: innanzitutto una maggiore educazione per chi si mette alla guida, ma soprattutto più controlli su strada. «In Italia si eseguono ogni anno un milione di alcol test, contro i dieci milioni della Francia», conclude Musicco. «L'automobilista italiano ha una possibilità ogni 74 anni di essere fermato per un controllo».


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22/09/2008

Alcol e droga, in 18 ore travolte 6 persone

Alcol e droga, in 18 ore travolte 6 persone

 

LE STRAGI DELLE STRADE

Savona, si schianta e uccide i due amici in auto con lui. Milano, denunciato già 4 volte travolge un giovane

Già era stato segnalato alla Prefettura come assuntore di stupefacenti. E già, per quattro volte, era stato denunciato perché pieno d'alcol. Ma Carlo R., 20 anni, un ragazzo dell'hinterland milanese, la patente continuava ad averla. L'altra notte, imbottito per l'ennesima volta di stupefacenti e drink, ha bruciato il rosso. Ha dato un'accelerata, improvvisa ed esagerata. Lo spazio di pochissimi metri, e la sua vettura si è scontrata con quella di Davide Bossi, 32 anni. Un impatto devastante. «Pareva fosse scoppiata una bomba» hanno raccontato i residenti. Davide è morto sul colpo, sono stati inutili i soccorsi. L'omicida, finito in carcere, avrebbe confidato ai carabinieri l'abuso in particolare di cocaina, dopo una serata per locali. Oltre a Davide ci sono stati altri cinque morti nell'ultimo fine settimana. Una strage in circa 18 ore, dalle 9 di sabato alle 3 di ieri A Verona una pensionata è stata investita ieri alle 9 da un polacco, nel cui sangue è stato rilevato un tasso alcolico quasi tre volte superiore al massimo consentito dalla legge. L'immigrato è un altro recidivo, uno che non cambia mai certi vizi: aveva collezionato altre quattro denunce per ubriachezza.

Una scia di sangue conclusa alle 3, in Liguria: a Pietra Ligure, in provincia di Savona, il trentenne Marino M. ha perso il controllo dell'automobile finendo contro un rimorchio parcheggiato al margine della carreggiata, sulla strada per la frazione di Giustenice. I due passeggeri, di 36 e 37 anni, a bordo con lui, hanno perso la vita, mentre Marino M. è stato arrestato dai carabinieri con l'accusa di omicidio colposo plurimo. È risultato positivo all'alcol test. E ancora, a Giulianova (Teramo) un 52enne che procedeva sulla strada statale 16, alla guida d'una Toyota Rav 4, nella notte tra sabato e domenica si è scontrato con uno scooter che andava nell'opposto senso di marcia. Biagio Morganti, 39 anni, di Alba Adriatica, in sella allo scooter, è morto sul colpo. Il conducente del Suv aveva in corpo parecchio alcol. L'hanno denunciato. Era ubriaco pure un romeno che sabato sera, a Roma, mentre era alla guida di una Opel Corsa, ha tamponato un poliziotto e causato un incidente in cui ha perso la vita una donna di 82 anni, che viaggiava nella sua automobile assieme la figlia. Un fine settimana da strage. Con una spaventosa coincidenza temporale e geografica a Bresso: Davide Bossi è morto nello stesso punto dove a fine agosto aveva perso la vita Barbara Pagin, 17 anni. Era sull'auto di amici, Barbara. Auto centrata in pieno da quella guidata da un 24enne, ubriaco fradicio. Che aveva appena bevuto in un locale e si stava dirigendo verso un secondo.

 

SICUREZZA STRADALE

Ecco le tabelle anti stragi, i locali obbligati ad esporle.

Da domani in pub e discoteche: così si calcola il tasso alcolico Protesta il sindacato dei gestori: inutili le proibizioni

Ogni novità, almeno in Italia, porta con sé polemiche. Non vengono risparmiate le tabelle anti incidenti che da domani dovranno essere esposte, ben visibili, in discoteche e pub. Indicheranno le quantità delle diverse bevande alcoliche che si potranno consumare per sedersi al posto di guida in condizione di sobrietà, pronti a sfidare l’etilometro. Critica la Silb, l’associazione dei gestori di locali notturni, che aderisce alla Fipe: «Inutile andare avanti con le proibizioni che non ottengono e non otterranno risultati in termini di diminuzione della mortalità per abuso», si mostra dubbioso il presidente Silb, Renato Giacchetto.
Parole che irritano il sottosegretario con delega alla Famiglia, Carlo Giovanardi: «Ci sono esercenti seri, collaborativi. E organizzazioni che contrastano i programmi di prevenzione delle stragi del sabato sera». Il sindacato respinge le accuse. E ricorda la condivisione di campagne per la guida sicura. Le tabelle per il calcolo del tasso alcolemico (cioè la quantità di alcol nel sangue) devono essere facilmente leggibili in tutti i locali «dove si svolgono con qualsiasi modalità e in qualsiasi orario spettacoli o altre forme di intrattenimento» e dove siano venduti alcolici». Quindi pub, night, bar con musica concerti.
Il decreto del 30 luglio 2008 chiarisce che le tavole «etiliche» dovranno essere formato-poster. E chiama a raccolta barman e camerieri raccomandando una «somministrazione responsabile». Le tabelle non vanno prese come il Vangelo. Sono solo orientative. Stime.

La risposta dell’organismo all’alcol è infatti soggettiva, non si può stabilire in assoluto quali sono gli effetti di una birra, di un bicchierino di amaro o di una delle bevande che vanno per la maggiore tra i giovani. Né si può calcolare in modo matematico quanto incideranno nei rilevamenti dell’etilometro. Molto dipende dalle capacità individuali a reggere l’alcol, peso, sesso, cosa e quanto abbiamo mangiato, da quali sostanze sono in circolo (droghe o farmaci). Emanuele Scafato, direttore dell’Osservatorio sull’alcol dell’Istituto Superiore di Sanità, è convinto che le tabelle siano comunque un utile strumento di prevenzione: «Saranno argomento di discussione fra chi deve mettersi alla guida.
I giovani capiranno che una ragazza magra e a digiuno raggiunge il livello di 0,5 grammi per litro più facilmente rispetto a una coetanea più in carne, che ha consumato una cena abbondante ». L’arrivo dei poster anti incidenti viene in un certo senso celebrato all’isola d’Elba, con la manifestazione «Divertiti in sicurezza», testimonial fra gli altri Giorgio Faletti e Gino Paoli.

 


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