11/03/2010
Aereo bloccato per 8 ore sulla pista di Venezia in attesa dello sghiacciamento
Aereo bloccato per 8 ore sulla pista di Venezia in attesa dello sghiacciamento
Nello scalo erano presenti solo tre macchine per completare l'operazione. E' partito solo nella tarda serata di mercoledì il volo Swiss Air per Zurigo con a bordo 130 passeggeri
MILANO - È partito alla fine solo alle 22.53 di mercoledì dall'aeroporto Marco Polo il volo della Swiss Air Venezia-Zurigo rimasto bloccato dalle 14.45 con 120-130 passeggeri infuriati a bordo in attesa delle operazioni di sghiacciamento delle ali. Un'attesa lunghissima, che ha esasperato gli animi dei passeggeri sequestrati a bordo dell'aereo, dovuta all'emergenza maltempo che, secondo quanto si è appreso, ha mandato in tilt l'organizzazione degli interventi di sghiacciamento dei velivoli. Secondo quanto riferiscono alcuni operatori dell'aeroporto, nella giornata di emergenza-gelo le uniche tre macchine per togliere il ghiaccio dagli aeromobili hanno dovuto lavorare a pieno ritmo e a farne le spese sono stati soprattutto i passeggeri del volo Venezia-Zurigo.
LA TESTIMONIANZA - A bordo dell'aereo Venezia-Zurigo, che sarebbe dovuto partire alle 14.45 c'era anche un giornalista di una emittente locale: «Siamo rimasti bloccati per ore, all'inizio ci hanno fatto aspettare perchè dovevano togliere il ghiaccio dalle ali - racconta Andrea Marcato di Telechiara -, l'attesa si è prolungata e una trentina di passeggeri, tra cui un gruppo di tifosi del Milan diretti a Manchester via Zurigo, ha voluto scendere a tutti i costi. Si è perso altro tempo e il ghiaccio si è formato di nuovo sulle ali, ma nessuno è più intervenuto per moltissimo tempo».
Redazione online
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04/11/2008
Ecco l'Autovolantor, l'auto che vola
Ecco l'Autovolantor, l'auto che volaIl progetto è ancora nelle fasi iniziali. Ma secondo il suo ideatore potrebbe diventare realtà in due anni. «Costerà 630 mila euro»
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| L'Autovolantor |
«E' POSSIBILE» - Ma secondo il suo inventore le premesse perché possa vedere la luce ci sono tutte. «Inizialmente, eravamo scettici sulla possibilità di adattare un veicolo da terra alle nostre tecnologie – ha spiegato Calkins al “Daily Mail” – e che, soprattutto, la cosa potesse funzionare. Ma ci siamo presto resi conto che in effetti questa cosa poteva essere fatta. I ventilatori spingono il veicolo quando è sulla terraferma, mentre una volta in volo l'Autovolantor si muove né più né meno come un elicottero, girando a destra e a sinistra per cambiare direzione». Ovviamente, servirà una bella revisione del codice della strada prima che questo oggetto simil-volante possa essere autorizzato a viaggiare, ma Paul Moller, presidente nonché fondatore dell'omonima società, è fiducioso: «L'Autovolantor è tecnicamente possibile – ha spiegato – e in alcune parti del mondo potrebbe essere un veicolo davvero pratico. Ma, praticità o meno, è indubbio che l'idea di alzarsi in volo per sgusciare nel traffico è incredibilmente eccitante». Eccitante, ma costosa, perché l'Autovolantor non sarà proprio per tutte le tasche, visto che, stando a quanto anticipato dai suoi stessi inventori, per averla in garage bisognerà sborsare qualcosa come 500mila sterline, ovvero 630mila euro.
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