24/05/2010
Il mistero della sonda spaziale che trasmette segnali "alterati"
Il mistero della sonda spaziale che trasmette segnali "alterati"Dopo 30 anni Voyager 2 registra un'anomalia. Un esperto di Ufo: sono gli alieni. Online il dibattito si accende: è soltanto un guasto.
Era il 1977 quando la Nasa lanciò nello spazio la sonda Voyager 2. Al suo interno, nel caso qualche alieno se la fosse ritrovata sul suo cammino, un disco per fare conoscere la civiltà umana contenente suoni, saluti in 55 lingue e novanta minuti di musica- tra cui Mozart e Beethoven. La sonda ha viaggiato nell'universo, e dopo aver attraversato Giove, Saturno e Urano, ora si trova a miliardi di chilometri di distanza dal Sole. Per oltre trent'anni ha inviato gli stessi segnali alla "base". Poi all'improvviso un' anomalia. La stranezza, riporta il quotidiano "Bild", sarebbe inziata il 22 aprile scorso. Da quel giorno, inaffti, non è più stato inviato nessun dato scientifico.
Adesso, scienziati e non, si fanno un'unica domanda: "Si tratta di un sabotaggio degli extraterrestri o di un semplice errore nel software?". Hartwig Hausdorf, esperto di Ufo e autore del libro "UFOs – They Are Still Flying", non ha dubbi che ci sia lo zampino di qualche alieno. «E' come se qualcuno avesse dirottato e riprogrammato Voyager 2, così da non permetterci di conoscere la verità», dice Hausdorf. Molti di più sono quelli che credono semplicemente che per la vecchia sonda sia arrivato il momento di andare in pensione. Online il dibattito si accende.
«Ha solo avuto un problema nella formattazione dei dati prima di inviare i successivi, per cui non sono stati trasmessi in modo uniforme. La verità è che sta arrivando l’ora di suonare il requiem per la “antica” e gloriosa viaggiatrice», dice "Arthur McPaul". Qualcuno cerca di dare una spiegazione "più scientifica": «Forse è dovuto all’indebolimento dell’eliosfera e al flusso di raggi cosmici ed energia dallo spazio interstellare». Ma in Rete si moltiplicano le ipotesi più fantasiose. E tra "attacchi da altre galassie" e "assalti in stile Star Wars" gli amanti dei misteri sembrano inarrestabili. E la polemica si infiamma.
«Il guasto tecnico è l'ipotesi più probabile, però la Voyager è programmata per durare a lungo. Ha abbastanza energia elettrica e carburante per poter funzionare fino a circa il 2020,anche se il totale esaurimento della potenza elettrica disponibile avverrà non prima del 2025, quando non sarà più sufficiente per alimentare alcuno strumento scientifico», dice "Massimino 2010". Così leggendo i messaggi, anche quelli convinti dell'esistenza degli extraterrestri, sembrano lasciarsi convincere da tesi meno "intergalattiche": «Ma se dicono che gli alieni non interferiscono con l’umanità, figuriamoci se vanno a manomettere una sonda. Il motivo quale sarebbe?».
ALICE CASTAGNERI
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25/04/2010
Hawking: «Gli alieni? Esistono, ma sarebbe molto meglio evitarli»
Hawking: «Gli alieni? Esistono, ma sarebbe molto meglio evitarli»La posizione dello scienziato in un documentario. L'astrofisico britannico: «Il contatto con la vita extraterrestre potrebbe essere disastroso»
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| Stephen Hawking |
Gli alieni? Certo che esistono, è quasi sicuro. Parola di Stephen Hawking, l'astrofisico britannico famoso per le sue tesi spesso anticonformiste. Lo scienziato però avverte: l'umanità non deve in nessun caso entrare in contatto con loro - ciò potrebbe essere devastante. La star della fisica presenta in un nuovo documentario tv i suoi pensieri sull'universo e le forme di vita extraterrestri.
RAZIONALE - In un universo con cento miliardi di galassie, ciascuna contenente centinaia di milioni di stelle, è improbabile che la Terra sia l'unico luogo dove si sia evoluta la vita. È ciò che sostiene Stephen Hawking, 68 anni, matematico e fisico con un quoziente intellettivo di 160, fino all'anno scorso titolare a Cambridge della cattedra lucasiana di Matematica e Fisica, carica ricoperta anche da Isaac Newton. Hawking, che soffre di atrofia muscolare progressiva - costretto a vivere su una sedia a rotelle e a comunicare con un sintetizzatore vocale - è uno dei cosmologi più noti. Ebbene, da ricercatore qual è ha spiegato che «per il mio cervello matematico i numeri da soli fanno pensare che è perfettamente razionale l'esistenza di alieni», riporta il Sunday Times. Le teorie del ricercatore verranno presentate in una serie di documentari che dai prossimi giorni andranno in onda sull'emittente britannica Discovery Channel.
RISORSE DELLA TERRA - La vita extraterrestre, spiega lo studioso, è concepibile nei modi come la conosciamo - dal microbo al bipede intelligente. Le forme più probabili di vita potrebbero essere microrganismi e animali semplici; in fin dei conti, queste specie avrebbero dominato anche la Terra per milioni di anni. Ciò nonostante, Hawking mette in guardia l'umanità dal possibile incontro con forme di vita intelligente: «Il contatto con la vita aliena potrebbe essere disastroso per la razza umana». Il motivo? Gli alieni potrebbero tentare di sfruttare la nostra Terra per le sue risorse, per poi proseguire. Lo scienziato paragona tale situazione con la quella della scoperta dell'America nel 1492: «Quando Colombo sbarcò in America, le cose non sono più andate così bene per gli indigeni». Hawking ha in mente degli alieni-nomadi che, dopo aver esaurito tutte le risorse del proprio pianeta, vanno a caccia attraverso le galassie di altri pianeti da sfruttare. Oltretutto, immagina l'esperto: «Questi esseri potrebbero sottomettere e colonizzare i pianeti a bordo di navi giganti». E sottolinea: «Basta guardare a noi stessi per vedere come potrebbe svilupparsi la vita intelligente in qualcosa che non vorremmo incontrare».
PRUDENZA - Già in precedenza l'astrofisico aveva messo in guardia dagli incontri ravvicinati con gli altri inquilini dello spazio. «Se mai vi dovesse capitare di incontrare un alieno, state attenti: potreste essere contagiati da un virus contro il quale non possedete alcun anticorpo», aveva sostenuto Hawking in occasione delle celebrazioni per il cinquantesimo della Nasa.
Elmar Burchia
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25/01/2010
Alla ricerca degli extraterrestri sulla Terra
Alla ricerca degli extraterrestri sulla Terra
Ma c'è chi insiste: «meglio puntare su marte». Secondo un famoso fisico gli alieni potrebbero essere già in mezzo a noi, sotto forma di microorganismi
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Da oltre 50 anni gli scienziati passano al setaccio lo spazio profondo alla ricerca di forme di vita extraterrestri. Senza molto successo: né i programmi che prevedono l'uso di radiotelescopi, né le missioni su Marte fino ad ora sono state in grado di rilevare granché.
SULLA TERRA - «Dobbiamo mettere da parte la teoria secondo cui ET ci stia mandando messaggi dallo spazio e intraprendere un nuovo approccio», ha spiegato a The Times l'illustre fisico Paul Davies, tra gli ospiti del simposio che la prestigiosa Royal Society inglese dedica in questi giorni al 50esimo anniversario del programma di ricerca di intelligenza extraterrestre SETI. Secondo Davies, continuare a scrutare lo spazio alla ricerca di forme di vita aliene è solo una perdita di tempo, faremmo meglio a concentrarci sugli extraterrestri che già popolano il nostro pianeta.
BIOSFERA OMBRA - Durante il suo intervento, il professor Davies cercherà di convincere i colleghi che trovare forme di vita extraterrestri sulla Terra sarebbe la migliore riprova della loro esistenza al di fuori del nostro pianeta. Davies è infatti convinto che «strani microbi» appartenenti ad un diverso albero della vita (quello che lui definisce «biosfera ombra») potrebbero essere già presenti in alcune nicchie ecologiche isolate (come deserti, vulcani, laghi salati e le valli dell'Antartide). Alcuni gruppi di ricerca hanno già avviato studi di questo tipo in località contaminate con l'arsenico, come il Lago Mono in California.
MEGLIO MARTE - La tesi della «biosfera ombra» non convince però tutti gli studiosi invitati dalla Royal Society. «Si tratta solo di fantascienza, preferisco credere nelle evidenze scientifiche», ha commentato Colin Pillinger a capo di Beagle 2, la missione spaziale che doveva raggiungere Marte per scoprire nuove tracce di vita e di cui però si è persa ogni traccia. Secondo Pillinger il pianeta rosso resta la migliore destinazione per scoprire l'esistenza di forme di vita aliena.
OTTIMISMO - La conferenza della Royal Society richiamerà oggi e domani a Londra i più importanti esperti del settore. Per Lord Rees, presidente della Royal Society and Astronomer Royal, ormai i tempi sono maturi per una grande scoperta che «potrebbe cambiare il modo in cui vediamo noi stessi nel cosmo». Grazie ai recenti sviluppi di telescopi spaziali, potremmo presto «scoprire forme di intelligenza superiori a quella umana».
Nicola Bruno
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18/08/2009
Alieni, dischi volanti e luci sospette Londra svela i suoi segreti sugli Ufo
Alieni, dischi volanti e luci sospette Londra svela i suoi segreti sugli Ufo
Enigmi Le autorità britanniche hanno sempre trattato gli avvistamenti con grande serietà. Negli Archivi Nazionali oltre quindici anni di indagini della Difesa
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| Il disegno realizzato dal presunto testimone di un avvistamento diffuso ieri dagli Archivi Nazionali britannici (Afp) |
LONDRA — Rossi, blu, gialli. E ovali, triangolari, panciuti, sottili, acuminati. Nei cieli inglesi il traffico di Ufo, negli anni Ottanta e Novanta, era da esodo estivo. Allucinazioni? O gli alieni giocavano a nascondino? Il ministero della Difesa britannico ha una sezione che si occupa di dischi volanti o cose del genere. E conserva tonnellate di denunce, rapporti, indagini (persino della mitica Royal Air Force, la Raf) su incontri ravvicinati del terzo tipo avvenuti qua e là nel Regno Unito, fra il 1980 e il 1996. Una bella parte di questo «tesoro» ieri è stata liberata dal segreto e regalata agli Archivi Nazionali. Tutto si può dire ma su un particolare non c'è da discutere: Londra ha sempre preso la questione molto sul serio. A cominciare dal cosiddetto incidente nella foresta di Rendlesham. La mattina del 27 dicembre 1980 due guardie della base aerea di Woodbridge nel Suffolk, all'epoca usata dagli americani, videro «bagliori inusuali» al di là della recinzione posteriore. Chiesero l'autorizzazione per compiere una perlustrazione e scoprirono un «oggetto incandescente, approssimativamente di due metri per tre» che «illuminava la foresta». Provarono ad avvicinarsi ma il misterioso oggetto «manovrò tra gli alberi e scomparve».
Nel suo rapporto del 13 gennaio 1981, spedito anche al governo britannico, il colonnello statunitense Charles Halt indicò altri particolari: che l'area era stata contaminata da raggi beta-gamma; che la notte successiva era ricomparsa una «luce rossa pulsante» e si era allontanata nel cielo. A Londra il ministero della Difesa si occupò della storia con il massimo della serietà. Ma non ne venne a capo: fantasie o alieni? I bagliori della foresta nel Suffolk diventarono un caso nazionale che, si sa ora, entrò nella stanze del governo di Margaret Thatcher. Il segretario della Difesa, ovvero il ministro Michael Heseltine, optò per la prima ipotesi (fantasie). Ma Lord Hill-Norton, capo delle forze armate lo ammonì per iscritto il primo maggio del 1985: «Ignorare gli avvistamenti può essere un banana skin (un passo falso)». Lui ci credeva. Ed era pure in buona compagnia. Di piloti Raf colpiti da sindrome da Ufo ve ne erano parecchi. Addirittura, qualche tempo dopo, il 31 marzo 1993, sir Anthony Bagnall, numero due del comando aereo, trovò sulla scrivania un memorandum: dalle parti della base Raf di Wolverhampton, la «difesa aerea britannica» era stata bucata da almeno una trentina di «oggetti luminosi» non identificati. La verità scientifica era questa: quei bagliori erano i riflessi del razzo russo che aveva portato in orbita il satellite Cosmos. Non si comprese invece che cosa fossero stati i puntini intercettati nei cieli del Belgio e inseguiti, inutilmente, dagli F-16 dell'aeronautica militare di Bruxelles (come spiegò il generale Wilfried de Brouwer ai colleghi di Londra). Gli alieni ci osservano? Tutto può essere. Ma dagli archivi escono due certezze. La prima: nel 1993 i londinesi furono abbagliati da un dirigibile. Pensarono che fossero arrivati gli Ufo, era invece la pubblicità di una macchina. La seconda: nel 1996 gli avvistamenti si moltiplicarono. Traffico intenso nel cielo. Ma, guarda caso, era appena cominciata la serie televisiva «X-Files» e nei cinema era sbarcata la pellicola «Independence day». Che fosse suggestione?
Fabio Cavalera
17:12 Scritto in CURIOSITA' | Link permanente | Commenti (0) | Segnala
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20/10/2008
Specie aliene e turisti: allarme Galapagos
Specie aliene e turisti: allarme GalapagosViaggio nelle isole rese famose dagli studi di Darwin. Animali a rischio, si pensa alla clonazione
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| Una iguana di mare delle Galapagos |
Intanto, si è concluso uno dei più spettacolari programmi di salvataggio: nel 1963 i ricercatori avevano trovato su Española alcuni esemplari di una tartaruga gigante che si credeva estinta. Erano talmente pochi che «gli individui sembravano incapaci di trovarsi l'un l'altro». Così «la Stazione prelevò un maschio e tre femmine dall'isola per capire se fossero in grado di riprodursi. Ulteriori ricerche permisero di aggiungere un maschio e nove femmine ancora, mentre lo zoo di San Diego nel 1977 restituì un altro maschio, Diego». I 15 superstiti ce l'hanno fatta: oggi «Diego è il padre del 60% dei più di 1400 individui rimpatriati. Dal 1990 queste tartarughe hanno ricominciato a riprodursi, ristabilendo così la specie». Non è tempo però di festeggiare, poiché nei mesi scorsi i ricercatori hanno scoperto che nuove emergenze provengono da insetti che usano il turismo e il commercio come mezzi di trasporto. Watkins non nasconde la preoccupazione: «Le specie invasive rimangono la principale minaccia per le isole. Al momento sono a rischio, o stanno per diventarlo, il fringuello delle mangrovie, l'uccello mimo di Floreana e il pinguino delle Galápagos».
Due specie di formiche di fuoco tropicali sono approdate decenni fa, nascoste nel terriccio dei vasi, e continuano la loro opera di predazione inarrestabile. Una mosca parassitica sta invadendo i nidi degli uccelli con le sue larve, «che si nutrono del sangue dei pulcini, infettandoli e portandoli alla morte nel 76% dei casi». Quest'anno è arrivata purtroppo anche la mosca mediterranea della frutta: «una delle specie più distruttive del mondo, in grado di colpire più di 400 varietà di piante». Nel frattempo, dai cargo di banane sono scese due specie, aggressivi e voraci, di vespe sociali. In alcuni casi per fermare l'invasione occorre chiamare un predatore esterno che la bilanci. E' un metodo rischioso, per i possibili effetti a catena incontrollabili, ma a volte funziona. La cocciniglia cotonosa solcata, un insetto di origine australiana, si nutre della linfa di più di 200 specie di piante e le infetta. E' controllata dalla coccinella rivale Rodolia cardinalis, altra specie immigrata, in questo caso ben accolta per i suoi meriti sul campo. Gli evoluzionisti sanno che fra estinzione e conservazione vige una triste asimmetria: basta un attimo per la prima, mentre la seconda richiede decenni di sforzi. A maggior ragione, se alle invasioni biologiche aggiungiamo quelle «culturali».
Il bisogno crescente della popolazione locale di raggiungere il benessere poco si armonizza con la conservazione, oggi però «la raccolta eccessiva di cetrioli di mare e di aragoste ha ridotto l'interesse commerciale della pesca. Il declino economico ha così portato a una riduzione dei conflitti con i pescatori». Si sono così spalancate le porte all'ultima generazione di invasori, in maglietta e calzoncini: «Il turismo cresce a un ritmo del 14% all'anno. Il numero di visitatori annuali è passato da 40.000 nel 1990 a più di 145.000 nel 2006, divenendo di gran lunga il principale motore economico dell'arcipelago». E' un'esplosione che comincia ad essere difficilmente regolabile e il cui indotto produce nuove costruzioni e strade, più imbarcazioni in mare, aumento delle maestranze locali: «Dal 1990 a oggi la popolazione è raddoppiata, da 60mila a più di 120mila persone». La crescita incontrollata di un turismo non più elitario genera dunque inquinamento, pressioni sugli animali e maggiori occasioni di contaminazione dall'esterno attraverso navi e aerei.
La sfida, conclude Watkins, starà tutta nelle capacità dei governi locali di guardare con lungimiranza al di là dei vantaggi di una crescita sregolata di breve periodo. Se l'habitat verrà degradato, perderemo per sempre le specie che ci hanno insegnato a capire l'evoluzione, ma ne risentirà prima o poi il turismo stesso. Le Galápagos sono dunque un laboratorio di sostenibilità a rischio e «un microcosmo dei cambiamenti sociali, economici ed ecologici che stanno avvenendo nel mondo intero». I turisti si affezionano a George il Solitario, l'ultimo, ultracentenario rappresentante della discendenza delle tartarughe dell'isola Pinta. Sarà difficile ripetere il miracolo di Española, ma George è riuscito nelle settimane scorse a fecondare una delle due femmine dell'isola di Isabela, le più simili a lui, con le quali convive nella Darwin Research Station. Di fronte al suo recinto un pannello informa che, in caso di fallimento nella riproduzione naturale, si proverà addirittura con la clonazione. Ma il direttore per il momento non si sbilancia: «La Fondazione non ha un programma in tal senso». Avrebbe potuto essere un bel regalo per il duecentesimo compleanno di Charles Darwin.
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17/10/2008
La Berlitz aliena
La Berlitz aliena

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14/10/2008
«Oggi sbarcano gli alieni»: la profezia fa il giro del web
«Oggi sbarcano gli alieni»: la profezia fa il giro del webSecondo la «medium» Goodchild, gli extraterrestri si presenteranno «senza intenzioni bellicose», discussioni e parodie sulla previsione
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| La «medium»Blossom Goodchild |
«FEDERAZIONE DELLA LUCE» - «14 october 2008 aliens»: digitando queste semplici parole su un qualsiasi motore di ricerca compaiono milioni di pagine. Dapprima la buona notizia: gli alieni si presenteranno quest'oggi, martedì, sul nostro pianeta, senza nessuna intenzione bellicosa. «Veniamo per aiutare il vostro pianeta»; «Non veniamo per conquistarlo»; «Non veniamo per distruggere»; «Veniamo per portarvi speranza». Questo - si tiene conto delle virgolette - avrebbero detto gli stessi alieni della «Federazione della Luce» tramite «Blossom Goodchild». L'australiana, emigrata dalla Gran Bretagna, una sorta di sensitiva che fino ad oggi ha operato perlopiù come «chaneller», ovvero come persona in contatto con le altre dimensioni, ha ricevuto il messaggio nell'agosto scorso. Da allora è diventata una sorta di addetta stampa ufficiosa degli affettuosi ET. Esseri viventi di natura extraterrestre le avrebbero indicato la data del 14 ottobre 2008 come momento di congiunzione tra la razza umana e quella aliena. A detta della sensitiva, una grossa astronave apparirà nei cieli dell'emisfero sud del pianeta per 72 ore, portando il messaggio di pace. Ovviamente si tratta delle solite sciocchezze, a detta dei più. «Questa è invece la prova finale», sostengono alcuni ufologi e simpatizzanti della materia.
AVVISTAMENTI - Due sono tuttavia gli aspetti insoliti della profezia: fino all'ultimo Goodchild si dice sicura che l'evento extrasensoriale ed extraterrestre ci sarà. Inoltre, la notizia ha avuto talmente tanta eco sul web che dal 6 ottobre scorso la cara australiana è raggiungibile solo per «vie telepatiche», qualunque cosa ciò voglia dire. Troppe le mail, le telefonate e le domande. Come se non bastasse nelle ultime settimane si sono improvvisamente moltiplicati gli avvistamenti (presunti) di navi spaziali e oggetti non identificati nei cieli di mezzo mondo. Che, naturalmente non hanno tardato a circolare nella vasta rete del web. C'è chi il 4 ottobre scorso ha visto degli UFO triangolari nei cieli di Filadelfia: puntini bianchi ripresi da una videocamera amatoriale sopra le teste del pubblico che assisteva al concerto di Bruce Springsteen per il candidato democratico alla Casa Bianca Barack Obama. E, a quanto pare sembra, anche il punto d'atterraggio della navicella spaziale sia già stato fissato: nella tranquilla e piovosa regione del Galles a nord dell'Inghilterra. Dal 17 settembre scorso si sono infatti concentrate le attività «sospette» attorno alla cittadina di Wrexham. Ma gli stessi alieni avrebbero comunicato a Goodchild che l'atterraggio avverrà nell'«emisfero australe».
SCETTICI - Ma sono molti gli ufologi che non credono alla profezia: Stephen Yulish, per esempio, si dice sicuro che il 14 ottobre nessun UFO atterrerà sul nostro pianeta. Sulla pagina «Ufo Digest», l'ufologo dà sfogo a tutto il suo scetticismo. «Sì, gli UFO esistono, ma sono cattivi», è la sua teoria. Altri critici, al contrario, argomentano in maniera più realistica e scientifica. E sono migliaia i contributi, le domande e i forum italiani che partecipano all'inconsueta ma accattivante discussione.
MESSAGGIO - «Veniamo a comunicarvi che il giorno 14 ottobre 2008 un'astronave di grandi dimensioni sarà visibile nei vostri cieli, nella porzione sud del vostro emisfero e sarà compresa nel campo visivo di molti dei vostri stati. È stato deciso che resteremo all'interno della vostra atmosfera per un periodo di almeno tre giorni e durante questo periodo di tempo ci sarà molta agitazione sul vostro pianeta, i vostri governanti e le alte sfere di potere del vostro pianeta cercheranno di invadere lo spazio atmosferico che circonda la nostra astronave, le misure di sicurezza che abbiamo adottato a questo scopo sono necessarie dal momento che avrà probabilmente luogo una specie di commedia ad opera dei vostri stessi governanti volta a negare la nostra azione pacifica», recita il fantomatico messaggio ricevuto da «Blossom Goodchild».
PARODIE - Molti utenti di YouTube, non poteva essere altrimenti, l'hanno presa con ironia pubblicando in anticipo il video (magistralmente elaborato al computer) dell'arrivo della grossa navicella a Shanghai in Cina, quasi fosse reale. Altri vanno sostenendo che persino le Nazioni Unite si sarebbero riunite nei giorni scorsi in una seduta straordinaria (e segreta) per discutere della vicenda. C'è anche chi corre ai ripari: il noto allibratore inglese Rupert Adams del gruppo di «William Hill» ha cessato di accettare scommesse sulla venuta degli alieni in seguito ad una improvvisa valanga di puntate. Nella rete l'attesa si fa febbrile. Comunque vada gli scettici hanno già preparato una divertente parodia musicale e animata dell'evento.
12:09 Scritto in FANTASCIENZA | Link permanente | Commenti (0) | Segnala
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