13/01/2011

Tunisia: nuovi scontri, saccheggi e morti L'esercito lascia il centro della capitale

Tunisia: nuovi scontri, saccheggi e morti L'esercito lascia il centro della capitale

A Tunisi un morto nella notte: i manifestanti hanno sfidato il coprifuoco. I soldati non intervengono a Biserta e lasciano assaltare i supermercati. A Sousse in corso uno sciopero generale

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12/01/2011

Tunisia, precipita la rivolta del pane: l'esercito è dispiegato nella capitale

Tunisia, precipita la rivolta del pane: l'esercito è dispiegato nella capitale

La sommossa per il caro-prezzi dei generi di prima necessità è arrivata alle porte della capitale tunisina. Le truppe dell'esercito sono dispiegate nel centro di Tunisi: presidiati ministeri e televisioni. Guerra di cifre sulle vittime: per il governo sono 21, per l'opposizione più di 50. La Clinton: "Basta violenza, auspiachiamo una soluzione pacifica"

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09/01/2011

Rivolta del pane in Algeria, tre morti E un ambulante si dà fuoco in Tunisia

Rivolta del pane in Algeria, tre morti E un ambulante si dà fuoco in Tunisia

Gesto estremo nel mercato di Sidi Bouzid. Tumulti contro il carovita: 400 i feriti. Il governo blocca gli aumenti per frenare le violenze

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30/04/2010

Peculato e falso, 11 poliziotti arrestati dai colleghi

Peculato e falso, 11 poliziotti arrestati dai colleghi

Napoli, gli agenti “antiscippo” redassero un verbale falso del sequestro di un camion di generi alimentari. Secondo l'accusa, trattennero per loro una parte del carico

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Anomalie e irregolarità nei verbali di arresto di cinque rapinatori. Per questo undici agenti della sezione “Falchi” (poliziotti antiscippo) sono stati arrestati dai loro stessi colleghi con l'accusa di peculato e abuso d'ufficio. Gli indagati hanno ricevuto un'ordinanza di custodia cautelare.

I poliziotti sono stati condotti nel carcere di Santa Maria Capua Vetere. "Le indagini - si legge in una nota della Questura - sono state avviate d'iniziativa da parte di quest'ufficio che, a seguito di un controllo sui verbali redatti dagli operanti, aveva rilevato delle anomalie che lasciavano trasparire la non regolarità di un intervento che aveva consentito l'arresto in flagranza di reato di cinque rapinatori". "A seguito delle risultanze d' indagine - conclude la nota - la locale Procura della Repubblica ha richiesto l'emissione di provvedimenti restrittivi al giudice che ha approvato nella sua completezza il quadro probatorio e le responsabilità accertate".


25/03/2010

Alimentari, crollo degli acquisti

Alimentari, crollo degli acquisti

 

In calo anche prodotti farmaceutici e delle dotazioni per l'informatica. I dati Istat: le vendite al dettaglio diminuite a gennaio dell'1% rispetto a dicembre e del 3,3% rispetto al 2009

 

(Ansa)
(Ansa)

MILANO - Le vendite al dettaglio dei prodotti alimentari sono diminuite a gennaio dell'1% rispetto a dicembre e del 3,3% rispetto allo stesso periodo del 2009. Lo rileva l'Istat precisando che il dato congiunturale è il peggiore da aprile 2007 mentre quello tendenziale è il peggiore dal marzo 2009, quando segnò il -5,2%. Alimentari a parte, l'Istituo di statistica comunica che le vendite al dettaglio a gennaio sono diminuite dello 0,5% rispetto a dicembre e del 2,6% rispetto a gennaio 2009. Il dato congiunturale è il peggiore da dicembre 2008 (allora segnò -0,7%).

PC, SCARPE, FARMACI E VESTITI - L'Istat segnala che il calo delle vendite su dicembre (-0,5%) è la sintesi tra il -1% delle vendite alimentari (il dato peggiore da aprile 2007) e dello 0,3% dei prodotti non alimentari. Rispetto a gennaio 2009 le vendite alimentari sono diminuite del 3,3% (il calo più consistente da marzo 2009) mentre quelle dei prodotti non alimentari sono diminuite del 2,3%. Gli indicatori precisa l'Istat si riferiscono al valore corrente delle vendite e incorporano quindi sia la dinamica della quantità sia dei prezzo. Il calo tendenziale è stato forte soprattutto nelle imprese della grande distribuzione (-3,1%) mentre le imprese operanti su piccole superfici hanno segnato un -2,2% su gennaio. Nell'alimentare le imprese della grande distribuzione hanno segnato un calo delle vendite del 3,5% mentre le imprese operanti su piccole superfici hanno registrato un calo delle vendite del 3,1%. Nel comparto non alimentare le aziende della grande distribuzione hanno segnato un calo delle vendite del 2,9% a fronte del calo del 2% dei piccoli negozi. Nell'alimentare gli ipermercati e i supermercati hanno perso il 3% del fatturato al livello tendenziale mentre i discount alimentare hanno segnato un -2,9%. Sul calo complessivo del 2,6% delle vendite a gennaio spicca quello dei prodotti farmaceutici (-4,2%) e delle dotazioni per l'informatica (-4,3%). Reggono meglio la crisi l'abbigliamento e le calzature (-1,2% per entrambi i comparti) la foto ottica (-0,6%) e il settore dei giocattoli, sport e campeggio (-0,9%).

Redazione online


26/02/2009

Muesli all’inchiostro: prodotti ritirati in Belgio e Spagna

Muesli all’inchiostro: prodotti ritirati in Belgio e Spagna

 

CONTAMINAZIONI: trovato un «fissante» per scritte da imballaggio in 8 campioni su 32. Era già stato segnalato in Germania. Chieste informazioni al ministero della Salute per l'Italia

 

 


MILANO - Confezioni di muesli al cioccolato sono state ritirate dal mercato in Belgio e Spagna perché vi è stata rinvenuta la presenza di un composto utilizzato nell’inchiostro di stampa dell’imballaggio. La sostanza, il 4-metilbenzofenone, secondo la normativa sugli imballaggi (Regolamenti CE 1935/2004 e 2023/2006), non può trovarsi negli alimenti. In altri Paesi europei, come la Germania, il problema è stato segnalato dalle autorità fin dal 3 febbraio scorso, nell’ambito del sistema di allerta rapido europeo (RASFF).

RISCHIO PER I BAMBINI - L’Agenzia Federale per la Sicurezza della Catena Alimentare in Belgio ha diffuso martedì una nota ufficiale, annunciando che su 32 campioni analizzati, 8 risultavano positivi al controllo. un comunicato a firma del Comitato scientifico dell’Agenzia ha affermato che la presenza del composto nei cereali può rappresentare un rischio per la salute dei bambini. Il 4-metilbenzofenone è, come l’ITX, un fotoiniziatore utilizzato nel tipo di stampa denominata off-set UV: la funzione di questa sostanza è consentire la fissazione dell’inchiostro.

IN ITALIA - In Italia «Altroconsumo» ha chiesto alle autorità e al ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche sociali di fornire informazioni tempestive ai consumatori, per riscontrare se il problema esista anche sui prodotti commercializzati nel mercato in Italia. Le autorità europee si sono già mosse: la Commissione europea ha richiesto all’EFSA di esprimersi sul rischio di questa contaminazione. Il pronunciamento dell’Agenzia è atteso per l’inizio della prossima settimana. Come per la vicenda ITX, esplosa nel novembre 2005, Altroconsumo chiede una legislazione europea ad hoc che regolamenti l’utilizzo degli inchiostri di stampa degli imballaggi ad uso alimentare.


23/02/2009

Allarme del Codacons: per gli alimentari si spenderanno 480 euro in più a famiglia

Allarme del Codacons: per gli alimentari si spenderanno 480 euro in più a famiglia

 

Se l'aumento dei prezzi dovesse essere confermato anche nei prossimi mesi. «Una cifra insostenibile per i 22,5 milioni di italiani che sono a rischio povertà, più di un terzo della popolazione»

 

(archivio Corriere della Sera)
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
ROMA - Quasi 500 euro in più a famiglia per mangiare. È questo l'allarme lanciato dal Codacons dopo l'aumento dei prezzi degli alimentari (+3,8%) a gennaio. Per il Codacons l'impatto sulle famiglie italiane sarà quest'anno precisamente di 480 euro. L'incremento, afferma l'associazione in una nota, «dovrebbe mettere in allarme il Governo.

«CIFRA INOSTENIBILE» - Se, infatti, questo dato si mantenesse costante per tutto il 2009 si determinerebbe un ulteriore aumento della spesa alimentare delle famiglie italiane di 180 euro, che sommati ai 300 euro già determinati dagli effetti che gli aumenti del 2008 avranno sul 2009, porteranno le famiglie italiane ad avere complessivamente una spesa alimentare nel 2009 di 480 euro in più rispetto al 2008. Si tratta, prosegue l'associazione, di «una cifra insostenibile per i 22,5 milioni di italiani che sono a rischio povertà, più di un terzo della popolazione».

 

 

 

 


17/10/2008

Coldiretti: la crisi finanziaria ha cambiato le abitudini alimentari degli italiani

Coldiretti: la crisi finanziaria ha cambiato le abitudini alimentari degli italiani

Indagine Swg: il 37% mangia cose diverse. Si mangia meno pane, frutta e carne di manzo e più pasta e pollo, ma il 72% dice no agli organismi geneticamente modificati

 

 

 

 

                                               

 CERNOBBIO (COMO) - La crisi finanziaria ha provocato un cambiamento delle abitudini alimentari di quattro italiani su dieci (37%) e si è così trasferita dalle borse alla tavola, facendo sentire i suoi primi effetti concreti sull'economia reale. Il dato emerge dall'indagine a cura di Swg, presentata, a Cernobbio, al Forum Internazionale dell'Agricoltura e dell'Alimentazione di Coldiretti. «Dall'indagine si evidenzia che la crisi economica finanziaria - sottolinea la Coldiretti - fa più paura della guerra ma rimane comunque alta la preoccupazione per la contaminazione dei cibi per effetto dei recenti scandali alimentari come la melamina nel latte cinese e i formaggi contraffatti. Sono proprio la necessità di risparmio e il bisogno di sicurezza i fattori che spingono al cambiamento che, per oltre la metà delle risposte, si manifesta nel tipo di alimenti acquistati e nei luoghi in cui si fa la spesa ma anche nell'attenzione alla provenienza dei cibi e nella lettura delle etichette (40%)». «Per valorizzare i primati del made in Italy occorre stringere le maglie della normativa a livello nazionale e comunitario, sostiene il presidente della Coldiretti, Sergio Marini che invita a »completare il percorso iniziato dopo la mucca pazza, nel 2002, quando - afferma Marini - è stata introdotta, per la prima volta in Europa l'etichettatura di origine della carne bovina».

LA SPESA - I cambiamenti nei comportamenti di acquisto sono giustificati dal fatto - rileva la Coldiretti - che la spesa alimentare è la seconda voce dopo l'abitazione e assorbe il 19% della spesa mensile totale delle famiglie, per un valore di 466 euro al mese destinati nell'ordine principalmente all'acquisto di carne per 107 euro, di frutta e ortaggi per 84 euro, di pane e pasta per 79 euro e di latte, uova e formaggi per 62 euro, pesce per 42 euro, zucchero, dolci e caffè per 32 euro, bevande per 42 euro e 18 euro per oli e grassi. Se complessivamente sono stagnanti le quantità acquistate, si sono verificate variazioni nella composizione della spesa con più pollo e meno bistecche: si sono ridotti i consumi di pane (-2,5%), carne bovina (-3,0%) frutta (-2,6%) e ortaggi (-0,8%), mentre tornano a salire quelli di pasta (+1,4%), latte e derivati (+1,4%) e fa segnare un vero boom la carne di pollo (+6,6 %), secondo i dati Ismea Ac Nielsen relativi al primo semestre del 2008. Le vendite - sottolinea la Coldiretti - sono in netto calo nei negozi al dettaglio specializzati e stabili negli ipermercati, mentre crescono esclusivamente, fatta eccezione degli hard discount, i mercati rionali, le bancarelle e soprattutto gli acquisti diretti dai produttori.

OGM - La grande maggioranza degli italiani invece, sempre secondo la stessa ricerca, nonostante la crisi finanziaria e l'emergenza alimentare, non giudica la diffusione degli organismi geneticamente modificati una soluzione positiva e, al contrario, si rafforza l'opposizione (+5,2% rispetto all'analisi del 2007). In particolare quasi tre italiani su quattro che esprimono una opinione (72%) ritengono che i cibi con organismi geneticamente modificati sono meno salutari di quelli tradizionali. «Le coltivazioni ogm nel mondo non solo non hanno risolto il problema della fame, ma hanno anche aggravato la dipendenza economica dall'estero di molti Paesi in via di Sviluppo», afferma Marini. Per questo il numero uno dell'organizzazione agricola sostiene che «l'Italia, con i primati conquistati qualitativi e nella sicurezza alimentare nell'agroalimentare, ha una ragione in più per rispettare il principio della precauzione nei confronti dei consumatori che mostrano una forte opposizione agli ogm in agricoltura».

PRODOTTI DI QUALITA' - Gli effetti della crisi finanziaria non si fanno sentire sui prodotti di elevata qualità e cresce dell'8% la percentuale dei cittadini che acquista regolarmente prodotti a denominazione di origine (il 28% del totale) e del 23% per cento di quelli che comperano cibi biologici (il 16% complessivo). A trainare la crescita del bio nel primo semestre del 2008 ci sono i prodotti ortofrutticoli freschi e trasformati (+18,4%), i prodotti per l'infanzia (+17,6) e i lattiero-caseari (+5,7). Non crescono solo gli acquisti familiari nei punti vendita tradizionali ma anche quelli effettuati direttamente dal produttore, con un aumento del 17% del numero di aziende agricole e agriturismi bio con vendita diretta nel 2008 (+92% tra 2003 e 2008), per un totale di circa 1.900 operatori.


16/10/2008

Napoli: sequestrati dieci quintali di latte alla melamina

Napoli: sequestrati dieci quintali di latte alla melamina

Rischio latte infetto a Napoli dove sono stati sequestrati dieci quintali di latte alla melamina provenienti dalla Cina. L'annuncio e' arrivato direttamente dal ministro delle Politiche Agricole Luca Zaia. 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Dalle prime ore del mattino, il Corpo forestale dello Stato della Regione Campania sta procedendo, in varie aree del Napoletano, ad una serie di sequestri, in attività gestiste da cinesi, di alimenti di origine e composizione ritenuta sospetta. Sequestrati, tra l'altro, in via precauzionale, bevande a base di latte e confezioni di uova. I militari, in collaborazione con l'Asl e con la polizia provinciale, stanno sequestrando tutti gli alimenti che per caratteristiche o per il non rispetto di leggi specifiche non possono essere distribuiti in Italia.

Sono stati sequestrati dieci quintali di latte cinese alla melamina in un capannone a Napoli dagli uomini del Corpo Forestale dello Stato, che hanno effettuato decine di denunce. Lo ha reso noto il Ministro delle politiche agricole, Luca Zaia, a Radio Anch'io, precisando che nel corso dell'operazione sono state anche sequestrate carni e pesce cinesi, "molto probabilmente anche di animali in via di estinzione".

 "Si tratta - ha detto Zaia - del più grande sequestro mai fatto di latte cinese in Italia". Il ministro ha precisato che l'operazione sarà illustrata alle 13 in una conferenza stampa a Napoli.
 
 


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15/10/2008

Perugia: nessuna irregolarità alla Galbani

Perugia: nessuna irregolarità alla Galbani

Per la presunta contraffazione delle data di scadenza di alcuni prodotti in un magazzino umbro. Controlli effettuati martedì dai Nas e dalla Asl

 

(Emblema)
 
PERUGIA - Nessuna irregolarità è stata riscontrata dai tecnici dei Nas dei carabinieri e dalla Asl nei prodotti Galbani in un controllo effettuato martedì in un magazzino di Ponte San Giovanni (Perugia) dell'azienda alimentare che sarebbe al centro di una presunta contraffazione sistematica delle date di scadenza dei prodotti lattiero-caseari e dei salumi. Lo hanno riferito oggi i Nas di Perugia.

CONTROLLI - Proseguono i controlli in altri magazzini di stoccaggio della Galbani in Umbria e in alcuni supermercati della regione. Martedì la Coop ha sospeso la vendita dei prodotti Galbani nei propri punti vendita in Umbria «a titolo precauzionale in attesa di garanzie dalla ditta produttrice». In una nota, la Galbani garantiva che i suoi prodotti «sono assolutamente sicuri», aggiungendo che «per tutelare il valore costruito in oltre 100 anni di qualità e dedizione, si impegna a fare emergere la realtà dei fatti contro la diffusione di notizie non verificate».


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