13/03/2012
Abusi su ragazzine, l'allenatore di volley: «Disposto alla castrazione chimica»
Abusi su ragazzine, l'allenatore di volley: «Disposto alla castrazione chimica»Adescava minorenni tra gli 11 e i 15 anni sul web, spacciandosi per un 16enne. Ha chiesto di essere trasferito a Bollate per essere seguito da uno psicologo: «Sono malato, aiutatemi».
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16/05/2011
Diego d'Arabia: el Pibe ritorna ad allenare a Dubai
Diego d'Arabia: el Pibe ritorna ad allenare a DubaiCALCIO. Dopo le delusioni mondiali, Maradona è stato ingaggiato per la prossima stagione dall'Al Wasl
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07/10/2010
Allenatore licenziato durante la partita
Allenatore licenziato durante la partitaNella lega della contea del Sussex, in Inghilterra. Mark Poluton era il tecnico del Chichester City: nel mezzo di un incontro ha ricevuto una telefonata della dirigenza
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06/08/2010
Ecco la nuova Italia tra oriundi, sorprese e rivoluzionari
Ecco la nuova Italia tra oriundi, sorprese e rivoluzionariCesare Prandelli ha operato una netta chiusura con il passato a tal punto da convocare un solo reduce campione del mondo: De Rossi. Spazio ai giovani, alle sorprese come Lazzari e ad Amauri. E lì davanti i due bad boys Cassano e Balotelli
Doveva essere rivoluzione e rivoluzione è stata. Prandelli ha mantenuto le promesse, e il coraggio di certo non gli è mancato. Le convocazioni del nuovo ct sono all'insegna del rinnovamento e dell'allegria. Nella lista dei 23 non c'è spazio per il passato, dei campioni del mondo l'unico superstite è De Rossi, delle scelte di Lippi solo qualche nome sparso qua e là. La rivoluzione d'altronde si fa con i rivoluzionari. E allora si riparte da Cassano e Balotelli. Dal sorriso sornione di chi non ha mai nascosto la sua incompatibilità con Lippi ed è pronto finalmente a prendersi la sua rivincita. Ma anche dal sorriso, ritrovato, di chi non sa dove giocherà domani, ma sa per certo dove sarà martedì sera: in Inghilterra si, ma a Londra, per l'amichevole contro la Costa d'Avorio, l'appuntamento con la sua prima maglia azzurra.
E a proposito di prime volte, ringrazia anche Amauri, che dopo l'avvio di stagione positivo con la Juve, avrà la chance di provare a convincere gli scettici. Con la sua convocazione Prandelli apre ufficialmente le porte della Nazionale agli oriundi. Le chiude invece, almeno per adesso a Gilardino, un giocatore che non a caso conosce molto bene. C'è bisogno di sperimentare e bisogna vedere all'opera nuovi giocatori. Ecco spiegate allora anche le scelte in difesa: Antonini, Cassani, Astori, Lucchini, Molinaro e Motta, al fianco dei confermati Chiellini e Bonucci. Novità anche in porta, dove, complice l'infortunio di Buffon, le seconde scelte di Lippi diventano le prime di Prandelli: Marchetti, Sirigu e la new entry Viviano avranno la loro chance in azzurro.
Chissà se ce l'avrà invece Pazzini, che proprio a causa del rapporto difficile con Prandelli aveva deciso di lasciare la Fiorentina per la Samp. Poteva diventare viola Giuseppe Rossi, un giocatore che il ct stima da sempre, e che ora ha riportato in Nazionale dopo l'esclusione mondiale, così come Borriello. Con loro, Quagliarella, Amauri, Cassano e Balotelli l'Italia proverà a tornare a stupire. Anche più di quanto non abbia già fatto Prandelli.
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06/07/2010
Zeman pronto alla Lega Pro per il Foggia Casillo: compro la società e porto il boemo
Zeman pronto alla Lega Pro per il Foggia Casillo: compro la società e porto il boemoOfferta dell'ex patron degli anni '90 per il 100% del club. Il ds Pavone: per me e Zdenek la serie non è un problema
FOGGIA— Casillo non lascia, anzi raddoppia. Nello studio dell’avvocato Ciarambino è come un fiume in piena, ma non mette niente «a verbale»: «Io non parlo, è il mio legale che deve parlare e spiegare i termini della nostra nuova proposta». Una proposta che mira ad acquisire non più il 50% della società ma l’intero pacchetto azionario.
«Ho appena emesso un comunicato - spiega l’avvocato Ciarambino - in cui si ribadisce l’interesse di Pasquale Casillo e di altri imprenditori a rilevare il Foggia, tutto il Foggia. L’attuale proprietà dovrà accollarsi la debitoria ma in sede di accordo possiamo concordare anche un pagamento diluito nel tempo sotto forma di sponsorizzazione. Ai vecchi soci andranno i proventi delle cessioni di tutti i giocatori attualmente sotto contratto. Siamo disponibili a scaricare dai debiti l’importo della fideiussione bancaria che l’attuale proprietà sta versando in Lega». Casillo si morde le labbra ma non può fare a meno di intervenire: «Non ho dubbi che la fideiussione verrà fatta, ma a me risulta che a oggi c’è meno della metà necessaria all’iscrizione, mentre ho letto sui giornali che era già tutto a posto». Ciarambino lo ferma, poi aggiunge: «Il gruppo che rappresento vuole evidenziare che laddove si raggiunga l’accordo con la vecchia proprietà verrà fatto un notevole investimento in termini economici programmando un campionato che veda il Foggia protagonista. A questo proposito Il sig. Casillo - prosegue l’avvocato - comunica di aver ottenuto la piena disponibilità di Peppino Pavone e di Zdenek Zeman». Casillo sorride soddisfatto e alla richiesta di qualche dichiarazione risponde solo: chiamate Pavone.
Detto fatto: «Zeman è pronto a tornare ad allenare il Foggia, la sua disponibilità è piena. La categoria? Non è un problema, a lui piace tornare a lavorare a Foggia insieme a noi». La domanda a Ciarambino a questo punto è d’obbligo: perché comunicare alla stampa la nuova proposta invece che direttamente ai soci? «Perché - risponde Ciarambino - con Scirano l’accordo era di risentirci ad iscrizione avvenuta, ma leggiamo dai giornali che si sta provvedendo ad ingaggiare un direttore sportivo nuovo, un nuovo allenatore e a rinnovare contratti con i calciatori e allora non capiamo, ma il Foggia è in vendita o no? Perché noi vogliamo avere le mani libere, e non avere nessun vincolo né di allenatore, né di direttore sportivo, né di giocatori».
Lino Zingarelli
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09/06/2010
Moratti annuncia Benitez: sarà lui il successore di Mou
Moratti annuncia Benitez: sarà lui il successore di MouIl presidente dell'Inter conferma l'arrivo del tecnico spagnolo sulla panchina nerazzurra: "Abbiamo trovato l'accordo sistemando gli ultimi dettagli. Adesso il mister è all'estero, appena sarà in Italia faremo la presentazione ufficiale".
"Abbiamo trovato l'accordo, abbiamo sistemato gli ultimi dettagli che comunque non erano cose importanti, domani diremo quando sarà presentato Rafa Benitez". Così il presidente dell'Inter, Massimo Moratti, ha annunciato la conclusione della trattativa che porta l'allenatore spagnolo sulla panchina nerazzurra.
Dopo oltre un'ora di incontro con il direttore dell'area tecnica dell'Inter, Marco Branca, che lo ha ragguagliato sulla trattativa, Moratti ha spiegato: "Manca solo una controfirma ed è tutto fatto. Comunque credo che Benitez non sia in Italia e arriverà per la presentazione".
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01/06/2010
Mihajlovic, ancora non c'è ed è già un caso
Mihajlovic, ancora non c'è ed è già un casoSport. La carriera di Sinisa e l’altolà di Sofri per le sue idee politiche
Evitate di sfruculiarlo. L’autocontrollo non è mai stato il suo forte. Meglio non chiedere referenze a Vieira, che si sentì apostrofare per il colore della sua pelle (Versione di Patrick: «Mi ha chiamato scimmia». Versione di Sinisa: «Lui mi ha detto zingaro di m. e io gli ho risposto negro di m.»). E meno male che non ci sarà un incontro ravvicinato con Mutu, sputato e calpestato durante un tristemente famoso Lazio-Chelsea: otto giornate di squalifica. E’ tutto? Non proprio. Nel suo curriculum (eccellente) di calciatore tuttofare, figura anche un’indagine per uno striscione, «Onore alla tigre Arkan», in morte di un terrorista serbo accusato di genocidio e apparso nella curva degli ultrà della Lazio pare su sua specifica richiesta. Ecco, le abbiamo citate tutte e subito le macchie sulla sua carriera perché è giusto non far finta di non sapere, ma anche perché per gli sbagli del passato Mihajlovic ha già regolato i suoi conti con la giustizia sportiva.
Non è un buon esempio? Adriano Sofri, sul Foglio e poi sul Riformista, ha scritto che non può essere l’uomo giusto per Firenze: «Ha usato e abusato del suo ruolo sportivo per esaltare le sue opinioni, e poiché i suoi idoli erano Arkan e le tigri serbiste e le loro imprese criminali, mi sembra difficile che ideali simili non influiscano sul modo di considerare l’agonismo sportivo e la formazione dei campioni a lui affidati». E’ un processo alle intenzioni. Dopo l’episodio dello striscione, non ci ha più provato. Continua a ritenere Arkan un eroe? Sarebbe orribile, ma irrilevante per il suo lavoro. Del resto, Mourinho è il più grande di tutti e nessuno gli chiede conto delle sue idee di destra radicale. Né si è mai eccepito su quanto possa essere condizionato il gioco di Hiddink dai suoi rigidi ideali socialisti. Il nuovo allenatore della Fiorentina ha il diritto di essere giudicato per il suo (breve) passato da tecnico e soprattutto per il lavoro che saprà svolgere d’ora in avanti. Certo, il carattere di una persona, quello non si cambia.
Mihajlovic è uno che non porgerà mai l’altra guancia. Ne sa qualcosa anche Totti, recentemente vittima dei suoi strali. Ma avere carattere significa avere quello che viene definito un cattivo carattere e nello stesso tempo avere quello che viene definito un cattivo carattere significa avere carattere. Non è detto che questo sia un male per un capo in generale e per un allenatore in particolare. D’accordo, Prandelli non era così, eppure ha lavorato benissimo e, ultima stagione a parte, ha ottenuto risultati straordinari con i suoi metodi da buon padre di famiglia. Ma non c’è una sola strada per il successo. E’ ragionevole pensare che i dirigenti viola abbiano voluto cambiare registro in panchina proprio per non avere un replicante, magari buono come Cesare, ma meno bravo di lui.
Dunque, parliamo di Mihajlovic allenatore. Ottima spalla di Mancini all’Inter. Forse anche qualcosa di più. Di sicuro, curava l’addestramento specifico dei difensori. Per il resto è sempre difficile calcolare il peso specifico di un allenatore in seconda. Va comunque detto che la prima stagione di Mancini senza Mihajlovic, al Manchester City, è stata deludente: fallito l’obiettivo zona Champions nell’anno in cui una delle big four, il Liverpool, ha steccato la stagione. Anche Sinisa ha steccato la prima. A Bologna non ha lasciato il segno: esonerato e senza di lui la squadra si è salvata. Meglio, molto meglio a Catania. Sembrava una missione impossibile. Perché la squadra, pronosticata da retrocessione a inizio stagione, con Atzori aveva cominciato giocando benino ma senza fare punti.
Con il suo arrivo è cominciata una rimonta fantastica e realizzata mantenendo alta la qualità del gioco. Salvezza, e senza eccessivi affanni. Gruppo condotto con grande personalità. Si può dire che Mihajlovic sia stato l’unico allenatore giovane a non avere sbagliato stagione. Ha messo in campo una squadra offensiva, intensa, armonica, piacevole. Senza timori reverenziali nei confronti delle grandi (ha battuto Inter e Juventus). Anche duttile tatticamente con quel 4-3-3 di base che si trasforma in 4-1-4-1 quando c’è la necessità di ripiegare. Insomma, quella della Fiorentina è sicuramente una scommessa, ma non un azzardo puro. E, per fortuna, Arkan è morto e anche da vivo non ha mai giocato a pallone.
Gianfranco Teotino
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30/05/2010
L'Italia dopo Sudafrica 2010: è Cesare Prandelli il nuovo ct
L'Italia dopo Sudafrica 2010: è Cesare Prandelli il nuovo ctL'accordo raggiunto questa mattina nell'incontro con Abete, presidente Figc, riguarda la durata del contratto quadriennale. Restano da definire dettagli e staff del nuovo tecnico che ha già riscosso la benedizione di Marcello Lippi: "E' la persona giusta"
Prandelli sarà presentato nella sua nuova veste di ct azzurro dopo il mondiale di Sudafrica 2010. L'accordo raggiunto questa mattina nell'incontro con Abete riguarda la durata del contratto quadriennale: restano da definire dettagli e staff tecnico del nuovo commissario tecnico, che prenderà il posto di Marcello Lippi impegnato con a guidare l'Italia nella Coppa del Mondo.
"E' una pratica già evasa da tanto tempo per quello che mi riguarda". Il commissario tecnico della nazionale azzurra Marcello Lippi commenta così la notizia che sarà Cesare Prandelli a sostituirlo dopo il mondiale. Lippi promuove l'ex tecnico viola: "Del mio amico Cesare ne parlerà il presidente al momento giusto. Sapevate che avevo parlato con Abete e l'avevo fatto a Natale perché con lui ho un bellissimo rapporto. La federazione stava cercando un altro ct, l'ha trovato e Prandelli è la persona giusta".
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20/05/2010
La Juve riparte da Delneri e Marotta «Ma non sarà una rivoluzione»
La Juve riparte da Delneri e Marotta «Ma non sarà una rivoluzione»Il dg: «Non ho preclusioni ma sono fautore del made in Italy». Il presidente Agnelli ha presentato a Vinovo l'allenatore e il direttore generale: «Sono le persone giuste»
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| Luigi Delneri (Epa) |
TORINO - «È l'inizio di una nuova stagione. Sappiamo che c'è tanto lavoro da fare. Beppe Marotta e Gigi Delneri sono le persone giuste». Il neo presidente della Juventus Andrea Agnelli ha esordito così nel presentare i due uomini del rilancio bianconero a Vinovo. «Il primo - ha aggiunto - ha non solo capacità di operare sul mercato, ma anche quella di attivare circuiti virtuosi in seno alla società, con il rispetto del budget. L'allenatore ha una grande carriera alle spalle ed è l'uomo giusto per riportare la Juve ai livelli che le competono».
DELNERI - Dal canto suo il nuovo allenatore si è detto pronto a un «compito difficile». Punterà a «dare una fisionomia giusta alla squadra per ottenere risultati importanti»: «È un compito difficile - ammette -, ma abbiamo voglia ed energie. Metteremo il massimo del nostro impegno e della nostra professionalità; ai nostri tifosi vogliamo dare, se non risultati immediati, almeno soddisfazioni. La società ha puntato su un allenatore e su uno staff che hanno fatto bene nella stagione appena conclusa, ora si aspettano una Juventus vincente sul campo ma anche in altre situazioni». Delneri ha ammesso di essere emozionato per l’incarico: «È logico, è la sfida più importante della mia carriera. Ne ho vinte altre, ma l’importante è sapere che questo è un club vincente. Voglio ricreare una mentalità che la Juventus ha sempre avuto, anche una filosofia di gioco, un calcio propositivo».
MAROTTA - Beppe Marotta, al primo giorno da direttore generale dell'area sportiva della Juventus, parla di una ripartenza nella sua carriera: «Dopo 32 anni da dirigente sportivo è motivo di grande orgoglio arrivare in una delle società più importanti del mondo. È per me un momento di arrivo che allo stesso tempo si trasforma in una ripartenza. La Juve deve riposizionarsi su un blasone storico che le compete. Riposizionarsi significa giocare sempre per vincere. La forza di una squadra non è soltanto economica ma è anche una forza di progettualità, di società, di senso di appartenenza e di attaccamento alla maglia: sono armi strategiche più importanti dei soldi». Sul mercato Marotta spiega: «Non ho preclusioni tra Italia o estero ma sono fautore del made in Italy. L'approccio con i giocatori italiani è più facile, anche in termini di relazione e di adattamento. Io però non ho preclusioni e intendo cercare solo i giocatori migliori». Inoltre, sottolinea il dg, «faremo un'analisi della situazione attuale e partiremo dalla valorizzazione delle risorse attuali. Il patrimonio tecnico è da salvaguardare, non da depauperare e successivamente da puntellare con alcuni interventi per consegnare a Delneri una squadra competitiva. Alla Juve serve un processo evolutivo, non una rivoluzione». Marotta poi si è detto fiducioso sulla permanenza di Gigi Buffon a Torino: «Uno dei miei primi compiti sarà quello di confrontarmi con tutti i giocatori, mi auguro che si possa continuare con lui, credo che ci sarà una risposta positiva».
Redazione online
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17/05/2010
Delneri nuovo allenatore della Juve
Delneri nuovo allenatore della JuveUfficializzato il passaggio del tecnico alla vecchia signora. In un colloquio telefonico ha comunicato al presidente del Sampdoria Garrone la volontà di accettare l'offerta
GENOVA - Luigi Delneri è il nuovo allenatore della Juventus. In un colloquio telefonico l'allenatore che ha portato la Sampdoria in Champions League ha comunicato al presidente Riccardo Garrone la volontà di accettare l'offerta della Juventus per la prossima stagione.
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| Delneri festeggia con Pazzini e Cassano la qualificazione alla Champions della Samp (Ansa) |
MAROTTA CON LUI - Oltre a Delneri, anche Beppe Marotta, attuale amministratore delegato della Sampdoria, passerà alla Juventus. Marotta lo ha "confessato" dai microfoni di Radio Anch’io Sport (Radio1), ammenttendo che incontrerà «nei prossimi giorni» il presidente Andrea Agnelli e l’amministratore delegato Jean-Claude Blanc e metterà «nero su bianco» il suo passaggio la Juventus. «Al momento siamo all’accordo verbale. Per me si chiude un ciclo straordinario, una pagina importante della mia vita di dirigente sportivo. Auspico ai miei successori di vivere le stesse soddisfazioni». La Samp, infatti, grazie al successo di ieri per 1-0 sul Napoli a Marassi ha chiuso il campionato di Serie A al quarto posto in classifica e conquistato la qualificazione ai preliminari di Champions League. «E' stato il coronamento di un progetto, di una gestione del presidente Garrone partita quasi dalla Serie C», ha detto Marotta. Sulla Juventus del futuro si è espresso così: «Non servono rivoluzioni. Parlo ancora da osservatore esterno, ma credo che occorra lavorare molto e valorizzare le risorse tecniche presenti. Per riposizionare il club dove meglio gli compete nello scenario nazionale e internazionale. Dopo il trauma di Calciopoli serviva tempo per perseguire un progetto e lo strapotere dell'Inter non ha aiutato. E credo che sarà ancora difficile per chiunque competere con i nerazzurri».
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