03/01/2012

Gli effetti sull'ambiente del decreto Salva-Italia

Gli effetti sull'ambiente del decreto Salva-Italia

Più spazio per le galline ovaiole. Stop alle vecchie lampadine di 25-45 W, 65% di differenziata, certificazione energetica sugli annunci, etichette «fur free»

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04/04/2011

Parmalat, ora scendono in campo gli allevatori

Parmalat, ora scendono in campo gli allevatori

Continua la guerra del latte. Baietta, presidente della cooperativa Santangiolina, lancia un appello per coinvolgere nel capitale tutti gli altri produttori. La Cassa depositi e prestiti lavora al fondo per contrastare Lactalis: il ruolo della nuova Sgr

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24/07/2009

Incendi in Sardegna: 2 morti e un disperso. Evacuato il carcere di Is Arenas

Incendi in Sardegna: 2 morti e un disperso. Evacuato il carcere di Is Arenas

 

L'assessore Oppi: «i roghi sono partiti insieme. C'è una strategia». Le vittime: due allevatori di 58 e 56 anni di Mores Pozzomaggiore. Diversi intossicati

 

ORISTANO - Numerosi roghi stanno devastando in queste ore la Sardegna. «Sembra che ci sia una strategia dietro gli incendi», ha accusato l'assessore regionale alla Difesa dell'ambiente, Giorgio Oppi. «Non si capisce come sia possibile che questi roghi siano partiti nello stesso tempo. Giovedì era una giornata particolare: si sono commemorati i morti dell'incendio di Curraggia del 1983». Due persone sono morte e un'altra è dispersa proprio in seguito ai vasti incendi divampati nelle campagne del Sassarese. La prima vittima è un pastore di 58 anni, Mario Piu, di Pozzomaggiore. La seconda vittima è Antioco Serra, allevatore cardiopatico di 56 anni, di Mores (sempre in provincia di Sassari). Disperso, invece, un allevatore di Semestene. Piu è stato sorpreso dalle fiamme a metà pomeriggio mentre cercava di salvare il suo gregge. Serra è stato stroncato da un infarto mentre di corsa tentava di mettersi in salvo dalle fiamme, dopo aver cercato di limitare i danni nella sua vigna. Le fiamme sono arrivate anche a sfiorare il municipio di Loiri, piccolo centro della Gallura. Le fiamme sono partite dalle campagne di Berchiddeddu, frazione di Olbia che è stata evacuata, e, sospinte dallo scirocco si sono dirette verso il paese, sfiorando il centro abitato. Evacuate anche le borgate di Montelittu, Zappallì, Trudda e Azzanì. Decine gli intossicati, compresi vigili del fuoco e volontari, ma nessuno è grave.

 

(Massimo Locci/Unione Sarda)

 

BAGNANTI IN FUGA - A Capo Pecora è in corso l'evacuazione di circa 120 bagnanti che, a causa di un incendio sviluppato lungo la costa, sono rimasti intrappolati in spiaggia. Stanno operando quattro motovedette della Guardia Costiera, un elicottero dell'esercito, due elicotteri del Corpo forestale e vari mezzi minori. La Capitaneria di porto di Oristano e quella di Portovesme hanno chiesto alla compagnia marittima Moby l'invio di due mezzi di soccorso per assistere i 200 turisti bloccati dall'incendio e che non possono raggiungere l'entroterra se non via mare. Moby ha immediatamente inviato due rimorchiatori. Momenti di panico tra Porto San Paolo, Budoni e San Teodoro, dove residenti e turisti, alle prese non solo con il fumo denso ma anche con le elevate temperature (oltre 40 gradi), hanno cercato riparo in mare e dentro le chiese.

TRAGHETTI - Centinaia di turisti in partenza dal porto di Olbia, sono rimasti bloccati sulle strade del nord Sardegna a tratti interrotte a causa degli incendi. I centralini dei carabinieri del comando provinciale di Sassari sono stati presi d'assalto con pressanti richieste di aiuto da parte dei vacanzieri. I militari hanno contattato il presidente dell'autorità portuale che ha ottenuto dalle compagnie di navigazione un rinvio, per ora di un'ora, delle partenze delle navi da Olbia e Porto Torres.

 

(Emmevi)

EVACUATO PENITENZIARIO - Le fiamme hanno provocato anche l’evacuazione della casa reclusione di Is Arenas, nella provincia del Medio Campidano, dove un incendio sta interessando le aree limitrofe l’istituto penitenziario. Alcuni detenuti sono stati portati in altri istituti dell’isola, «aggravando le già difficili condizioni di detenzione». Ne dà notizia Eugenio Sarno, segretario generale della Uil Pa Penitenziari. Diversi detenuti di Is Arenas sono stati momentaneamente sistemati sulla spiaggia prima di essere riportati nelle celle.

CANADAIR IN AZIONE - Per combattere le fiamme che stanno devastando diversi punti dell'isola sono in azione tutte le squadre dei comandi provinciali dei Vigili del Fuoco disponibili, assieme al Corpo Forestale della Regione e alla Protezione Civile - con ben nove Canadair, due terzi della flotta antincendio dello Stato . La situazione peggiore nell'Oristanese e in Gallura, dove sono state evacuate diverse abitazioni, stazzi e aziende agricole. Decine le persone che si sono recate al Pronto Soccorso di Olbia, compresi vigili del fuoco e volontari, rimasti intossicati dal fumo, ma nessuno è grave. Circolazione ferroviaria a singhiozzo sulla linea Oristano-Chilivani e Chilivani-Sassari, e traffico a tratti bloccato sulla statale 131, la principale via di collegamento tra il nord e il sud della Sardegna.

«VENERDÌ SARÀ PEGGIO» - «Giovedì è stato il giorno più impegnativo, ma venerdì sarà un altro giorno di fuoco», ha detto il generale Luciano Massetti, direttore generale attività aeronautica del dipartimento della Protezione civile. «Da giovedì mattina sono scoppiati 13 incendi molto impegnativi, a causa delle alte temperature e del vento di scirocco e solo tre sono stati spenti. Venerdì le previsioni non lasciano tranquilli, anche se si prevede la diminuzione di qualche nodo del vento, ma la temperatura inizierà a crescere».


02/04/2009

Bufale dopate per produrre più latte nel Casertano: arrestate 19 persone

Bufale dopate per produrre più latte nel Casertano: arrestate 19 persone

 

Uso di un ormone vietato nell'Ue, ma non negli Usa:coinvolta la camorra nel traffico di questo tipo di steroidi, «interdetti» anche quattro veterinari, uno arrestato

 

 

 

CASERTA - Diciannove persone sono state arrestate nel Casertano in un’operazione condotta dai Nas. I carabinieri hanno accertato l’uso di sostanze dopanti negli allevamenti bufalini. Le bufale venivano dopate con la somatotropina un ormone della crescita. Venticinque gli allevamenti coinvolti (sui circa 2000 in provincia di caserta) che usavano l'ormone sugli animali per produrre più latte.

L'uso di quest'ormone nell'allevamento degli animali da latte in Italia (e in tutta la comunità europea) è stato vietato da alcuni anni. Cosa ben diversa negli Usa dove i prodotti steroidei per la incentivazione della produzione lattiera sono ammessi. Interdetti dalla professione anche quattro veterinari, uno dei quali è stato arrestato.

Il primo caso di uso delle sostanze steroidee nell'allevamento delle bufale è datato all'ottobre del 2006 quando i Nas scoprirono in nove allevamenti del salernitano l'uso degli stimolatori ormonali. Fu proprio in quella occasione che si cercò di attuare una «ritracciabilità» del prodotto anche perché questo tipo di steroidi non sparisce nella trasformazione casearia del latte, ma entra nella catena alimentare. Dato che l'uso di questa sostanza in Italia è illegale a procurarla e farla entrare nel nostro paese, e nel Casertano in particolare, sono le organizzazioni criminali che spesso sono anche proprietarie, direttamente o indirettamente di allevamenti bufalini, caseifici, reti di distribuzione. Naturalmente, favoriti dalla mancanza di controlli a tappeto e in assenza della «ritracciabilità» del prodotto (che dovrebbe partire fra qualche mese) e con alcuni allevatori-trasformatori che vorrebbero non solo usare latte congelato, ma anche grassi indiani e caglio rumeno, il gioco di alimentare con degli steroidi le bufale per produrre più latte (e quindi anche più mozzarella) è uno dei più facili.

La somatotropina (STH, noto anche con l'abbreviazione GH del nome inglese «growth hormone» cioè ormone della crescita) è un ormone proteico composto da 191 amminoacidi, sintetizzato, accumulato e secreto dalle cellule della adenoipofisi, che stimola lo sviluppo dell'organismo umano e di molti vertebrati. È utilizzata dai bodybuilder che vogliono aumentare la propria massa muscolare in modo dannoso per il proprio organismo.Infatti la somministrazione esogena determina una atrofia delle cellule dell'adenoipofisi preposte alla secrezione di tale ormone.

«La mozzarella DOP..ata è l’ennesimo segnale della crudeltà e del cinismo dei criminali - dice Michele Buonomo, presidente regionale di Legambiente - E’ l’ultima pietanza del menù del cibo illegale gestito da professionisti senza scrupoli mettendo a rischio la salute degli ignari consumi. Prendiamo atto delle rassicurazioni ma è necessario proseguire ed intensificare i controlli sull’intera filiera per garantire i consumatori e la maggio parte dei produttori onesti, seri e scrupoli del compatimento della mozzarella nella nostra regione».

«Controlli rigorosi a difesa del made in Italy, della salute dei consumatori e dei produttori onesti». È quanto auspica il presidente della Commissione agricoltura della Camera Paolo Russo. «La controffensiva agli attacchi sistematici condotti contro i nostri prodotti di eccellenza - prosegue Russo - non può che essere basata sulla messa a punto di strumenti ancora più efficaci che consentano di stroncare sul nascere i propositi disonesti di chi, per accrescere il profitto, utilizza criminali scorciatoie». «La vicenda - argomenta Rosario Lopa della Consulta nazionale dell'Agricoltura - dimostra che i controlli ci sono e vengono applicati. È la risposta ai consumatori che chiedono garanzie di sicurezza ma anche ai tanti produttori onesti che non devono subire una criminalizzazione».