31/08/2011

Morti 2 soccorritori sulle Dolomiti partiti per recuperare due tedeschi

Morti 2 soccorritori sulle Dolomiti partiti per recuperare due tedeschi

Si tratta di Alberto Bonafede, 43 anni, e Aldo Giustina, 42 anni. Investiti da una frana a 2.900 metri d'altidudine mentre soccorrevano due alpinisti e precipitati per 700 metri.

Continua...


30/07/2009

Incidenti in montagna, padre e figlio muoiono durante un'escursione

Incidenti in montagna, padre e figlio muoiono durante un'escursione

 

Incidente tra le province di Belluno e Pordenone. monte bianco, muore alpinista straniero. Trovati i corpi di un uomo di 41 anni e di un bambino di 9: sono precipitati sul Monte Cavallo

 

 

Escursionisti (foto d'archivio)
Escursionisti (foto d'archivio)

BELLUNO - Due escursionisti, padre e figlio, sono precipitati in montagna perdendo la vita nel gruppo del monte Cavallo, tra le province di Belluno e Pordenone, tra Veneto e Friuli. Lo riferisce il Soccorso alpino Veneto, spiegando che mercoledì sera attorno alle 22.30 è scattato l'allarme per la ricerca di due persone uscite in mattinata per un escursione al rifugio Semenza nel Bellunese e mai più rientrate: ad allertare i soccorritori era stata la moglie di S.D.C., 41 anni, di Godega di Sant'Urbano (Treviso), preoccupata perché il marito era scomparso, dopo essere partito per una camminata con il figlio S. di 9 anni.

LA ZONA - Le squadre del Soccorso alpino dell'Alpago hanno subito rinvenuto l'auto dell’uomo parcheggiata in località Col Indes, dove è stato allestito il campo base, e hanno iniziato a perlustrare la val Salatis e l'area attorno al rifugio Semenza. Contestualmente sono state allertate anche le squadre del Soccorso alpino di Pordenone, dal momento che i sentieri toccano entrambe le province. Padre e figlio erano diretti al rifugio Semenza, raggiunto attorno alle 13.30 come da testimonianza raccolta, per poi proseguire verso il monte Cavallo.

DINAMICA - Poco prima delle 6 sono stati trovati i corpi senza vita dei due. I soccorritori hanno individuato le salme in Val dei Sughet, nel comune di Aviano, nel gruppo del monte Cavallo e Palantina. Non si conoscono le dinamiche dell'incidente: padre e figlio sono sicuramente scivolati dal sentiero, precipitando per una quarantina di metri, e rotolati per altrettanti sul ghiaione. L'elicottero del Suem di Pieve di Cadore ha trasportato in quota tecnici e personale medico, che ha solamente potuto constatare il decesso.

ALPINISTA STRANIERI - Un altra tragedia è avvenuta sulle Grandes Jorasses, nel massiccio del Monte Bianco, dove un alpinista straniero ha perso la vita. L'incidente si è verificato sul versante italiano, nella zona del Reposoir, a circa 3.500 metri di quota. La vittima - probabilmente di nazionalità tedesca o austriaca - è precipitata nel canale Whymper. Era insieme ad un compagno di cordata ma i due procedevano slegati. La causa della caduta è stata presumibilmente una scivolata sulla roccia, forse su una placca di ghiaccio. Sul posto sono intervenuti il Soccorso alpino valdostano, che ha recuperato il corpo, e la guardia di finanza di Entreves, che si occupa delle indagini.


17/07/2009

Tragedia sul Monte Rosa: tre morti

Tragedia sul Monte Rosa: tre morti

 

L'incidente durante la discesa dal Castore. Sono precipitati in un pendio e sono scivolati per circa 300 metri. Un quarto è rimasto ferito

 

Una vista del Monte Rosa (Ansa)
Una vista del Monte Rosa (Ansa)

AOSTA - Tragedia sul Monte Rosa: tre alpinisti sono morti sul massiccio lungo la via normale del Castore, a quota 3.900 metri. Facevano parte di una cordata composta da almeno 4 persone, di cui una ferita che è già stata recuperata e portata all'ospedale Parini di Aosta. Gli alpinisti sarebbero precipitati in un pendio e sarebbero scivolati per circa 300 metri. Secondo il responsabile della Protezione civile valdostana, Alessandro Cortinovis. «L'incidente è avvenuto verso le 14 mentre la cordata stava affrontando la discesa».

MALTEMPO E FITTA NEBBIA - A causare l'incidente sarebbe stata la scarsissima visibilità dovuta a una fitta nebbia che ha fatto sbagliare itinerario agli alpinisti. La cordata si sarebbe infatti diretta verso un pendio molto ripido lungo il quale è scivolata. Sarebbe stata la caduta di uno dei quattro componenti la cordata, non si sa ancora se a causa della scarsa visibilità, per un malore o per una fatalità, a far scivolare gli altri compagni. Lo ha riferito agli uomini della Protezione Civile il cittadino francese che per primo ha avvisato per telefono il Soccorso Alpino valdostano. Per il recupero delle tre salme sono partite dal rifugio Sella (3800 metri di altitudine) due guide del soccorso alpino e due guide della guardia di finanza, ma il maltempo rallenta molto le operazioni.
Altri due escursionisti sono invece stati recuperati dagli uomini del Soccorso Alpino valdostano e francese sulle pendici del Monte Bianco. Si trovavano sulla Tour Ronde, a circa 3.800 metri, e sono stati condotti al rifugio Torino, in attesa di poter ritornare a valle.