06/03/2012

I No Tav alla manifestazione Fiom, il Pd non va

I No Tav alla manifestazione Fiom, il Pd non va

I rappresentanti del movimento contro l'alta velocità parleranno dal palco. La decisione della segreteria del partito: nessuna delegazione ufficiale alla mobilitazione su precarietà e articolo 18

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02/03/2012

No Tav, i medici: «Luca Abbà è fuori pericolo». Oggi vertice del governo per fermare le proteste

No Tav, i medici: «Luca Abbà è fuori pericolo». Oggi vertice del governo per fermare le proteste

NOTTE TRANQUILLA IN VAL DI SUSA, MA PROSEGUONO LE PROTESTE IN TUTTA ITALIA. Il ministro Cancellieri: «Opera fondamentale, punto di non ritorno». Fassino: «Un'opera essenziale per la valle.

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29/02/2012

No Tav, un'altra notte di blocchi stradali A fuoco tre auto dei manifestanti

No Tav, un'altra notte di blocchi stradali A fuoco tre auto dei manifestanti

VAL DI SUSA. Numerosi i cori a sostegno di Luca Abbà. Brucia anche un magazzino di legname e pellet e il telone di un tir

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27/02/2012

Manifestante No Tav cade da un traliccio dopo essere stato folgorato: è gravissimo

Manifestante No Tav cade da un traliccio dopo essere stato folgorato: è gravissimo

VALSUSA. Luca Abbà stava protestando contro gli espropri, è in coma. In 200 bloccano l''autostrada Torino-Bardonecchia

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25/07/2011

Paralisi dei treni, pendolari esasperati. E la procura procede per incendio colposo

Paralisi dei treni, pendolari esasperati. E la procura procede per incendio colposo

IL CAOS NEI TRASPORTI FERROVIARI. A 36 ore dall'incendio a Tiburtina un centinaio di viaggiatori esasperati ha invaso i binari: ressa per salire sul treno veloce straordinario diretto nella Capitale

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03/07/2011

Val di Susa, il giorno della protesta No Tav Scontri con la polizia, sparati lacrimogeni

Val di Susa, il giorno della protesta No Tav Scontri con la polizia, sparati lacrimogeni

A migliaia si radunano a exilles e a Giaglione. Perino: «Quest'opera non si farà mai». Due i cortei che convergeranno verso di Chiomonte. Uno più istituzionale, timori invece per quello dei centri sociali

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19/06/2010

Ecco Zefiro, il «tubo aperto» che concorre per l'Alta velocità di Trenitalia

Ecco Zefiro, il «tubo aperto» che concorre per l'Alta velocità di Trenitalia

Nella fabbrica Bombardier a Henningsdorf. Carrozze con presa per la corrente, luce per leggere, display con dettagli di viaggio e connessione internet

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BERLINO - Carrozza di seconda classe da Roma a Milano, poi sala per una riunione in videoconferenza nel viaggio verso Parigi. E, di seguito, nuovamente carrozza, ma di prima classe, con televisione e cinema. Nella fabbrica di Henningsdorf che quest’anno festeggia il secolo di attività, Bombardier - la mutinazionale canadese dei trasporti (per quanto riguarda i treni, è presente in 60 paesi con oltre 100 mila veicoli) che nel 2001 ha rilevato lo stabilimento - presenta la «famiglia Zefiro», i treni per l’Alta velocità candidati anche alla gara italiana per i 50 nuovi Frecciarossa. Con 850 treni costruiti negli ultimi vent’anni specificamente per questo settore, con le tecnologie Eco4 lanciate due anni fa (per riusare e risparmiare fino al 30% di energia) e con l’alleanza stretta con Ansaldo Breda, Bombardier promette, oltre ai trasporti rapidi, «la via più veloce per salvare il pianeta».

SEGRETI DEL TUBO - «Tubo aperto» è il termine usato per il design delle carrozze, «trasformabili» grazie ad un sistema di guide scorrevoli (C-rails: un po’ come le guide che si montano sul soffitto per alcuni tipi di tende) che permette di apparire e scomparire o di essere sostituito a pareti divisorie, tavolini, rastrelliere per bagagli, poltrone, supporti per bagagli extra e monitor. Ogni posto ha una presa per la corrente, la luce per leggere, display con i dettagli di viaggio e la connessione internet wi-fi.

LA FAMIGLIA - Sono diversi perché l’Alta velocità non è la stessa per tutti. In Cina, per esempio, dove i percorsi sono lunghissimi, viaggia già il vagone letto più veloce del mondo: lo Zefiro 250, con 8 o 16 carrozze, che può offrire fino a 122 posti a sedere, 480 letti e 16 posti letto extra lusso, ma circola anche nella versione «giorno». C’è poi il V300 Zefiro, che può viaggiare fra i 300 e i 360 Km/h e, in composizioni da 8 o 16 carrozze, ed è la versione proposta anche per l’Italia, in accordo con Ansaldo-Breda. Dovesse aggiudicarsi la gara da 1,2 miliardi di euro indetta da Trenitalia (l’altro concorrente è Alstom, francese, che firma tra l’altro Italo, il treno ad alta velocità di NTV, la Nuovo Trasporto Viaggiatori di Luca Cordero di Montezemolo e Diego della Valle) negli stabilimenti di Vado Ligure (Bombardier) e Pistoia (Ansaldo) sarebbero costruite non solo i 50 treni «italiani» ma ha anche altri convogli destinati al mercato europeo. Oltre alle carrozze che possono cambiare lay-out, ci sono i vagoni «silenziosi» per chi non vuol saperne di telefoni né di computer, bistrot e ristorante. Infine Zefiro 380, il più veloce, dal «naso» a forma di aeroplano «rubata» dai tecnici «all’esperienza Bombardier nel campo dell’aviazione».

PAESE CHE VAI… - L’Italia, con tratti relativamente brevi, ha bisogno di treni capaci di accelerare velocemente, oltre che di viaggiare in fretta. La Cina, accanto ai treni-letto, adotterà i velocissimi 380. Ma anche gli Stati Uniti - dove il basso costo dei carburanti ha sino ad ora favorito i trasporti aerei e le automobili - stanno scoprendo il treno. E nonostante la crisi mondiale, il settore ferroviario dell’alta velocità è in espansione: le stime indicano nel 135% la crescita del 2009 rispetto ai tre anni precedenti. Ai 10.739 chilometri di linee veloci esistenti l’anno passato in tutto il mondo, se ne aggiungeranno presto altri 13mila chilometri già in costruzione. I super-treni corrono già in Belgio, Francia, Germania, Italia, Inghilterra, Taiwan, Taipei, Giappone, Corea e Stati Uniti; stanno per arrivare in Olanda e Turchia ed hanno progetti Argentina, Brasile, India, Marocco, Polonia, Portogallo, Russia e Arabia Saudita. La Cina pensa di allungare la sua rete per arrivare ad un’estensione di 5mila chilometri nel 2020.

Laura Guardini


16/12/2009

L’ira dei pendolari dopo l’Alta Velocità

L’ira dei pendolari dopo l’Alta Velocità

 

Le accuse: più disagi e nuovi aumenti. Le Ferrovie: nessun ridimensionamento. Occupazioni a Bergamo e Firenze, raccolta di firme a Cremona. «Pronti allo scontro»

 

(Mauro Sioli)
(Mauro Sioli)

L’Italia della pro­testa che viaggia sui binari ha due facce. Il volto del manager del Frecciarossa Mi-To che ieri mattina è partito da Porta Nuo­va con venti minuti di ritardo causa assalto al vagone risto­rante in cerca di posti a sedere. E quello dell’impiegata del Frec­ciabianca Genova-Livorno che, tra ritardi e vagoni gelidi, ha af­fidato la sua delusione a un sms inviato al comitato dei pen­dolari liguri: «Sono sul Freccia­bianca, medesimo treno di sempre, solo più costoso».

Fermate cancellate. Eurostar City e Intercity soppressi. Re­gionali rallentati «per dare la precedenza all’Alta Velocità». Ma anche biglietti rincarati. A tre giorni dall’entrata in vigore del nuovo orario di Trenitalia, cresce il malcontento dei pen­dolari dal Piemonte al Veneto, dalla Lombardia alla Puglia, quelli dei regionali ma soprat­tutto quelli delle medio-lun­ghe percorrenze. E prende cor­po nelle forme più diverse: rac­colte di firme (in difesa del Pen­dolino Bergamo- Cremona- Ro­ma o delle fermate a Follonica e Cecina), lettere al governo (l’ha inviata la Regione Piemon­te, orfana di collegamenti diret­ti con il Nord Est e il Sud). E an­cora: occupazioni dei binari (l’hanno organizzata i pendola­ri della Firenze-Orvieto-Ro­ma), occupazioni degli uffici dei capistazione (è successo a Bergamo), litigi agli sportelli per il nuovo sistema di rimbor­si (25% per i ritardi tra i 6o e i 119 minuti, 50 oltre i 119). Ma anche vertici in prefettura per scongiurare, come dice un ca­popopolo di vecchia data, che «la protesta si trasformi in un problema di ordine pubblico». «Ridateci i nostri treni», hanno chiesto l’altra sera i pendolari al prefetto di Torino. Da Treni­talia però replicano: «I treni dei pendolari, quelli regionali e quelli con sovvenzione pubbli­ca, non sono stati praticamen­te toccati. Per gli altri, in regi­me di libero mercato, sono sta­te introdotte molte più corse, più veloci, che giustificano i nuovi prezzi. Prezzi che sono comunque ancora tra i più bas­si in Europa».

Ieri la protesta è andata in scena sul Frecciarossa in par­tenza alle 7.40 da Torino. Tre­no affollatissimo. Prima e se­conda classe. Anche perché, co­me denuncia Altroconsumo, la differenza tra un biglietto e l’al­tro è di un euro: «E quindi, con­siderato il giornale e il caffè gra­tis, la prima conviene, è più economica della seconda rinca­rata del 30%». Un treno così af­follato che in molti, per non sta­re in piedi, hanno preso posto nel vagone ristorante. «Tutti fuori o non si parte, chiamo la polizia», ha avvertito il capotre­no. La Polfer è arrivata, il treno è rimasto fermo per 20 minuti. Poi è ripartito con la carrozza ri­storante al completo e, dicono da Trenitalia, «molti posti nel­l’ultima liberi». L’altro giorno in piedi sul Mi-To sono rimasti in 98. «Guariniello ci aiuti lei», hanno chiesto i pendolari al procuratore aggiunto presente sul Frecciarossa. Ma sempre l’altra mattina la protesta è scoppiata anche tra i pendolari dell’Intercity delle 6.05 partito in ritardo e con le carrozze geli­de. Tuona Cesare Carbonari, portavoce dei pendolari della Torino-Milano: «Hanno sosti­tuito gli Eurostar con Intercity scassati, hanno ridotto le car­rozze, 210 posti in meno a tre­no. Ci hanno tolto tutti i colle­gamenti diretti con il Nord Est e la Puglia. Tutto per invogliare la gente a viaggiare sull’Alta Ve­locità ». Parole che ricalcano la relazione inviata dall’assessore regionale ai Trasporti Borioli al ministro Matteoli: soppressi in tutto 22 treni Eurostar City, nessun collegamento diretto con Venezia e Trieste, Bari e Lecce, nessuna fermata a Verba­nia e Arona.

Come il Piemonte anche la Liguria si dice «isolata e abban­donata». «Abbandonata come le tante regioni e le tantissime città non toccate dall’Alta velo­cità », afferma la portavoce dei comitati liguri Sonia Zarino. Il nuovo orario: «Genova guada­gna alcuni collegamenti con Milano e Roma ma perde i di­retti con Firenze e ben nove da e per Torino. Il Tigullio è sem­pre più isolato». Le tariffe: «Prendiamo il Roma-Chiavari con un Es City in 2a classe, dai 45,60 euro si è passati a 50,50, con un risparmio di tempo di ben cinque minuti. Quasi un euro a minuto». I collegamenti con la Francia: «Una vergogna. Causa il mancato accordo tra le due ferrovie, obbligo di cam­bio a Ventimiglia e impossibili­tà di consultare un orario uni­co o comperare un biglietto per Nizza. Ma queste sono le ferrovie di un Paese civile?».

Alessandra Mangiarotti

corriere.it


24/10/2009

Due russi su automobili di lusso si sfidano nel centro di Milano

Due russi su automobili di lusso si sfidano nel centro di Milano

 

Guidavano una Lamborghini Gallardo Spyder e una Aston Martin Roadster. Bloccati dai carabinieri all'Hotel Principe di Savoia, rischiano una multa da 5mila a 20mila euro

 

 

Una Lamborghini Gallardo Spyder
Una Lamborghini Gallardo Spyder

MILANO - Al volante di auto favolose (prese a noleggio), a velocità folle e, secondo i carabinieri, in gara l'uno contro l'altro per le vie del centro di Milano. Due schegge che nemmeno la pattuglia dei militari è riuscita in un primo momento a inseguire. Alla fine, però, i due protagonisti, due giovani uomini d'affari russi, sono tornati alla base, all'hotel Principe di Savoia, dove soggiornano, e lì sono stati raggiunti poco dopo dai carabinieri. Le due vetture - una Lamborghini Gallardo Spyder e una Aston Martin Roadster - sono state notate sabato notte alle 3 ferme a un semaforo da un'auto dei militari in piazza Lega Lombarda, dopo una segnalazione arrivata al 112.

POSITIVI ALL'ALCOL TEST - Scattate al verde, le due auto si sono subito allontanate ad alta velocità e sono state avvistate nuovamente sui Bastioni di Porta Nuova e in via Vittor Pisani. Dopo essere arrivate alla stazione Centrale, sono tornate indietro, parcheggiando davanti all'hotel in piazza Repubblica. Lì i due automobilisti - due russi di 23 e 34 anni - sono scesi, insieme a due ragazze che li accompagnavano. I carabinieri, una volta raggiunti, li hanno sottoposti all'alcool test e uno dei due è stato deferito per guida in stato d'ebbrezza. Le loro patenti russe sono state ritirate e le auto, prese a noleggio, sequestrate. Ora rischiano una multa da 5mila a 20mila euro per aver infranto il divieto di gareggiare in velocità con veicoli a motore.


15/03/2009

STRAGE DI GIOVANI SULLE STRADE

STRAGE DI GIOVANI SULLE STRADE

 

ROMA - Ancora giovani morti sulle strade. Due ragazzi romani di 20 e 22 anni hanno perso la vota poco dopo l'alba, per le ferite riportate in un incidente stradale avvenuto sulla statale Salaria. I due, entrambi di Monterotondo (Roma), si trovavano a bordo di una Fiat Stilo di proprietà del ragazzo di 20 anni quando, forse per l' eccessiva velocità, sono usciti fuori strada e si sono schiantati contro un albero. I due ragazzi, immediatamente soccorsi dal 118, sarebbero però deceduti durante il trasporto in ospedale per le gravissime ferite riportate.

TRE SCONTRI NEL CASERTANO, QUATTRO MORTI - Quattro giovani, tra cui un carabiniere, sono morti in tre diversi incidenti stradali avvenuti la scorsa notte in provincia di Caserta. In due casi si é trattato di scontri frontali. Il bilancio più pesante è quello dell'incidente avvenuto a Maddaloni, dove nell'impatto tra due vetture sono morti un carabiniere di 30 anni, nato a S. Agata dei Goti (Benevento) e un 19enne del luogo. A Sessa Aurunca, sulla statale domiziana, un altro scontro frontale ha provocato la morte di un giovane di 22 anni, residente a Itri (Latina). A Lusciano, infine, è morto un 19enne alla guida di una vettura che si è ribaltata.

MUORE NELL'ALESSANDRINO, ANDAVA A SCIARE CON AMICI - Un giovane è morto all'alba sulla Torino-Piacenza, nei pressi di Tortona, mentre andava a sciare con alcuni amici in Trentino. E' rimasto schiacciato nell'auto che prima è sbandata e poi é andata a sbattere contro il guardrail. La vittima è il ventiquattrenne Diego Molinari, di Carmagnola (Torino), che si trovata sul sedile posteriore dell'auto guidata da Simone Spadin, 24 anni, di Nichelino (Torino). Al fianco del guidatore, c'era Daniele De Vito, 24 anni, di Torino: entrambi ricoverati in ospedale ma non corrono pericolo di vita. Secondo la ricostruzione della Polstrada, il guidatore avrebbe perso il controllo del mezzo e di qui sarebbe iniziata la sbandata. I tre giovani percorrevano la A21 diretti in Trentino a sciare.

AUTO FUORI STRADA NEL PARMENSE, UN MORTO - Un ventiquattrenne di Fidenza, Nicolas Bernazzoli, è morto in un incidente stradale avvenuto la scorsa notte, poco prima delle 5, a Cabriolo (Parma). La Ford Focus sulla quale viaggiava assieme ad un amico è uscita di strada nei pressi di una curva, schiantandosi contro un pilastro di cemento. Il giovane è morto sul colpo, mentre l'amico è stato trasportato all'ospedale a scopo precauzionale. I rilievi sono stati eseguiti dai carabinieri. E' il secondo incidente mortale avvenuto in poche ore sulle strade parmensi. Verso le 19 di ieri a Varano era deceduto un motociclista di 39 anni, Silvio Bagatti, che abitava a Felegara. La sua Kawasaki si era schiantata contro un fuoristrada.

SI RIBALTA TIR SU A3, AUTISTA ERA UBRIACO - Ancora una volta un ubriaco all'origine di un incidente che per fortuna, stavolta, non ha provocato vittime. Un uomo alla guida di un tir lungo l'autostrada Salerno-Reggio Calabria e' finito fuori strada. L'autotrasportatore, M.A., di 41 anni, di Reggio Calabria, è stato denunciato dalla polizia stradale per guida in stato di ebbrezza, con ritiro della patente per la successiva revoca. L'incidente si è verificato la scorsa notte nei pressi dello svincolo di Sant'Onofrio dell'A3.

L'autotrasportatore, all' altezza di una curva, ha perso il controllo del mezzo, che ha abbattuto circa 50 metri di barriera di protezione prima di finire in una scarpata. M.A. ha riportato la frattura di una spalla per la quale è stato ricoverato con una prognosi di trenta giorni nell'ospedale di Lamezia Terme (Catanzaro) . Il riscontro del tasso alcolemico dell'autotrasportatore ha evidenziato un livello di tre volte superiore al limite consentito. Gli accertamenti sul luogo dell'incidente sono stati fatti dalla sezione di Vibo Valentia della Polstrada, che ha anche denunciato per guida in stato d'ebbrezza altre tre persone, sottoposte a controlli sempre lungo l'A3.

SCONTRO FRONTALE TRA MOTO, DUE MORTI - Due motociclisti sono morti in un incidente stradale avvenuto oggi intorno alle 12,30 a La Sterza, nel comune di Lajatico (Pisa). Secondo una prima ricostruzione, sul posto sono intervenuti i carabinieri, nell'incidente avvenuto in un rettilineo i due motociclisti si sarebbero scontrati frontalmente. Le vittime, uno di Pontedera e l'altro di Lajatico, avrebbero poco piu' di 30 anni.


ALTRI INCIDENTI IN ABRUZZO E IN VERSILIA - Un motociclista di 57 anni è morto a Viareggio. La vittima, Guido Marconcini, di Lucca, era in sella a una moto che si è scontrata con un'auto. L'uomo e' morto poco dopo il suo arrivo all'ospedale. Il conducente dell'auto, 38 anni, è stato anche lui portato in ospedale perché in seguito all'incidente ha avuto un malore.

Incidente mortale anche nel Chietino, sulla strada provinciale che collega Chieti a Francavilla. La vittima è una donna di 93 anni, Levina De Cerchio. Viaggiava a bordo di una macchina diretta a Chieti con ogni probabilità venuta in contatto con un'auto che sulla corsia opposta stava eseguendo un sorpasso.