04/02/2011
Primo video della tribù sconosciuta. Il Perù si impegna: «Li difendiamo»
Primo video della tribù sconosciuta. Il Perù si impegna: «Li difendiamo»Le prime riprese aeree mai girate degli indigeni che vivono nascosti nell'amazzonia. Bbc e Survival International hanno diffuso le immagini per proteggerli dall'invasione illegale dei taglialegna
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24/10/2010
Così muore l’Amazzonia
Così muore l’AmazzoniaIl reportage di SkyTg24, curato da Tiziana Prezzo, in una delle zone maggiormente sfruttate dalla compagnie petrolifere. Qui oltre due milioni e mezzo di ettari di foresta sono contaminati da sostanze tossiche. E la gente continua ad ammalarsi.
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05/12/2009
Ecosia: primo motore di ricerca ecologico
Ecosia: primo motore di ricerca ecologico
I server funzionano con energia «verde». I suoi ideatori dichiarano che quasi l'80% dei profitti finanzieranno un progetto del WWF in Amazzonia
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MILANO - Sarà il primo motore di ricerca ecologico e avrà come fine ultimo la protezione di migliaia di ettari di foresta amazzonica. Lunedì prossimo sarà lanciato ufficialmente a Berlino «Ecosia», il motore di ricerca che cercherà di far concorrenza al gigante Google puntando tutto sull'arma verde. Infatti, come dichiarano i suoi ideatori, quasi l'80% dei profitti ricavati da Ecosia finanzieranno un progetto del WWF in Amazzonia e ogni ricerca effettuata con il motore di ricerca ambientalista salverà in media due metri quadri di foresta pluviale. Il progetto è sostenuto anche da Yahoo e Bing e partirà nello stesso giorno in cui a Copenaghen i grandi della Terra cominceranno a discutere i problemi climatici del nostro pianeta.
PUBBLICITÀ ONLINE - Ecosia userà la stessa strategia di pubblicità online ideata a suo tempo da Google e che ha fatto la fortuna della società americana. Il sito ecologico infatti otterrà uno contributo economico dagli sponsor ogni qual volta gli utenti cliccheranno sui link delle aziende pubblicizzate: «Grazie ai link sponsorizzati, i motori di ricerca guadagnano miliardi ogni anno» dichiara Christian Kroll, uno dei fondatori del motore di ricerca ecologico. «Ecosia crede che esista un modo più ecologico per usare questi enormi profitti e ritiene che questi soldi potrebbero servire a combattere il riscaldamento climatico». Secondo i calcoli di Kroll se solo l'1% degli utenti di Internet usassero Ecosia, ogni anno si potrebbe salvare una foresta pluviale grande quanto la Svizzera. «Impostando Ecosia come motore di ricerca predefinito si possono colorare di verde le ricerche online, ridurre le impronte di carbonio e fare la vera differenza per il pianeta» dichiara Kroll
ENERGIA VERDE - I server di Ecosia saranno alimentati a energia verde: «Rendendo le ricerche in rete ecologiche, gli utenti potranno prevenire il cambiamento climatico salvando le foreste in pericolo di estinzione» continua Kroll. Il WWF crede molto nel progetto e in comunicato afferma: «Ecosia sarà il motore di ricerca più ecologico del mondo. Ogni ricerca effettuata con Ecosia realmente proteggerà un pezzo di foresta pluviale. Se Ecosia diventa il tuo motore di ricerca, puoi aiutare l'ambiente ogni qual volta fai una ricerca». Secondo il WWF la situazione dell'Amazzonia e delle foreste pluviali in generale è davvero preoccupante. Negli ultimi 50 anni più della metà delle foreste pluviali del mondo sono state distrutte. Ogni anno l'attività umana contribuisce a far scomparire zone verdi che hanno in media una dimensione superiore alla superficie della Gran Bretagna. La deforestazione,infine, resta una delle principali cause del riscaldamento climatico e dell'inquinamento atmosferico
Francesco Tortora
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| Tag: ambiente, nuve tecnologie, server, energia verde, ideatori, finanziamento, progetti, wwf, amazzonia, ecologia, ricerca, motori di ricerca, ecosia | OKNOtizie |
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27/09/2008
L'Amazzonia resta in attesa di giudizio
L'Amazzonia resta in attesa di giudizioAllevamento e grandi coltivazioni aumentano la pressione sulla foresta. A rischio l'intero ecosistema. I video e le foto dopo il viaggio di una settimana con il Wwf negli stati di Acre e Rondonia
Durante il viaggio di una settimana in Amazzonia organizzato dal Wwf, Corriere.it ha cercato di raccontare ciò che si è visto nei due stati visitati di Acre e di Rondonia, dando conto della deforestazione in atto, non soltanto per opera dei grandi allevatori di bestiame. Pubblichiamo ora alcuni video e una raccolta di foto, che completano un quadro non certo rassicurante.
LA MINACCIA - Gli indios e le altre comunità che vivono all’interno della foresta non sono i soli a essere minacciati dalla sua distruzione della foresta, che al momento è ancora ben lontana dall’essere controllata. Le ricchezze naturali e culturali che ancora esistono nell’Amazzonia continentale, che da sola occupa metà dell’intero Sudamerica, bastano a far comprenderete che la sua devastazione è un problema che va ben oltre i confini dei nove stati nei quali si estende.
LA LETTERA DI CHICO MENDES - In chiusura di questo servizio pubblichiamo una lettera di Chico Mendes, il sindacalista che difendeva la foresta e i diritti dei raccoglitori di lattice, ucciso da due fazendero nel 1988. In questo testo, inviato al capo della polizia tre settimane prima di essere ucciso, il sindacalista indicava il nome di uno dei due uomini che poi lo avrebbero ammazzato e accusava le stesse forze dell'ordine di proteggerli. La storia in Brasile, da allora, è cambiata, ma non del tutto.
clicca sulle immaggini per ingrandirle
I video
![]() | FumoI voli sullo stato di Acre e di Rondonia, rispettivamente nei tratti tra Rio Branco e Xapuri e tra Gujara-Mirin e Porto Velho. In alcuni giorni il fumo degli incendi della foresta è tale da impedire i decolli degli aerei. Ogni minuto in Amazzonia, viene distrutta una superficie pari a sei campi di calcio (Guarda il video) |
![]() | PolvereL’ingresso della riserva estrattiva Chico Mendes, nei pressi di Xapuri, e la strada verso la casa della famiglia di seringuero, i raccoglitori di lattice che vivono nella foresta. Nella stagione secca si alza una nuvola di polvere, in quella delle piogge non è più percorribile. (Guarda il video) |
![]() | LatticeIl lavoro dei seringuero: i tagli nel tronco degli alberi nella foresta, la successiva raccolta del lattice nelle bacinelle e la sua lavorazione. Ogni giorno sono circa 130 le piante lavorate, su un sentiero lungo una ventina di km (Guarda il video) |
![]() | NociLa fabbrica per la lavorazione delle noci dell’Amazzonia. Vengono raccolte qui nel magazzino, poi vengono sgusciate attraverso un processo meccanico. Le operaie poi le selezionano e le ripuliscono in modo che siano pronte per il commercio (Guarda il video) |
![]() | AcquaLa visita alle comunità di riberinho che vivono sul fiume Madeira, a sud di Porto Velho. I loro villaggi stanno per essere distrutti per fare posto alla costruzione di una diga che dovrà alimentare una centrale idroelettrica. Ci sono anche diverse riserve di indios nella zona, tra le quali tre mai contattate (Guarda il video) |
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