13/09/2010

America's cup, coi multiscafi arriva la Formula Uno del mare

America's cup, coi multiscafi arriva la Formula Uno del mare

Decisione sorprendente del Defender BMW Oracle, che in collaborazione con Mascalzone Latino cambia radicalmente la Coppa America conosciuta fino a questo momento. Riduzione dei costi, ricerca di spettacolo e grande competitività tra i club gli obiettivi.

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07/05/2010

Coppa America, nuove barche e regole

Coppa America, nuove barche e regole

Conferenza stampa a ROMA ai musei capitolini. Coutts e Onorato annunciano le novità per la 34esima edizione. Regate preliminari, la fase finale nel 2013-14. Entro dicembre la scelta della sede dell'America's Cup

 

 

Russell Coutts, a sinistra, e Vincenzo Onorato: stretta di mano accanto alla Coppa America (Ap)
Russell Coutts, a sinistra, e Vincenzo Onorato: stretta di mano accanto alla Coppa America (Ap)

 

 

 

 

 

 

 

ROMA - Un nuovo protocollo, ed era scontato. Una nuova classe di barche e questo era un aspetto meno certo anche se molto richiesto da sponsor, tv e partecipanti. Ma soprattutto, un nuovo spirito di collaborazione e apertura che promette di far dimenticare le estenuanti battaglie legali e verbali dell'ultima edizione. La 34esima Coppa America si annuncia come la più «democratica» negli oltre 150 anni di storia del trofeo. Almeno nelle premesse e nelle intenzioni annunciate a Roma (per la prima volta coinvolta in una sfida di Coppa America) da Russel Coutts, il neozelandese (4 volte vincitore dell'America's Cup) che nel ruolo di ceo guida il team del defender, Bmw Oracle Racing, e da Vincenzo Onorato, il Challenger of Record, ovvero il «primo sfidante» il cui ruolo è (anche) trattare con il defender a nome di tutti i team che vorranno partecipare.

 

Coutts e Onorato durante la conferenza stampa ai Musei Capitolini (Benvegnù Guaitoli)
Coutts e Onorato durante la conferenza stampa ai Musei Capitolini (Benvegnù Guaitoli)

I TEMPI - La promessa di Larry Ellison, patron di Oracle, dopo il successo su Alinghi nell'inusuale sfida dei multiscafi a Valencia, era di dare alla Coppa America una nuova vita con regole condivise, parità di condizioni tra i partecipanti, più coinvolgimento e certezze per i team, gli sponsor, le tv. Il lavoro che Coutts e Onorato stanno facendo va in questa direzione. «Anche le regole saranno scritte insieme. E in futuro gli esperti legali dei team dovranno diventare soltanto esperti di regole di regata, non di contratti o codici» dice Coutts. Un lavoro non facile né breve ma che ha già alcune scadenze e alcune certezze. La prima riguarda gli scafi: la 34esima Coppa America si disputerà con barche diverse da quelle che abbiamo visto ai tempi di Luna Rossa. «Era un'esigenza diffusa - dice Russe Coutts - per una competizione moderna servono barche che possano essere più veloci, più spettacolari. Non abbiamo pensato di decidere noi come defender, ma di aprire la discussione a esperti, con una commissione aperta ai progettisti che in questi anni si sono occupati di Coppa America, agli ingegneri di tutti i team e ad altri tecnici che hanno esperienza di America's Cup»: Particolare importante: la discussione è aperta a ogni soluzione quindi esploriamo tutte le possibilità sia per monoscafi sia per multiscafi». Un impegno non facile, ma che comunque non sarà portato a tempi lunghi. E' Vincenzo On0rato con il suo Mascalzone Latino Audi Team, sfidante per la terza volta (ora con il giovane Club Nautico di Roma) a rendere nota la tabella di marcia decisa insieme a Bmw Oracle: «Entro fine agosto sarà pubblicato il protocollo - dice - entro fine settembre saranno annunciati tipo e caratteristiche delle nuove barche. Poi da ottobre sarà aperta la possibilità ai team di candidarsi come sfidanti. Ed entro la fine di dicembre sarà resa nota la sede della sfida di Coppa America».

IL LUOGO - Quest'ultima scelta, insieme alla data dell'evento, è quella che solleva più curiosità tra addetti ai lavori e appassionati. «Per la scelta della sede lavorerà un team di esperti in organizzazione sportiva. E' importante trovare il luogo giusto sia per l'aspetto delle regate sia perché alla Coppa America servono strutture logistiche e un villaggio di accoglienza e servizi». San Francisco, sede del Golden Gate Yacht Club, il circolo difeso da Bmw Oracle, è ovviamente in lizza. Ma Coutts conferma che verranno esaminate altre sedi, non solo americane. E soprattutto annuncia che defrnedre e Challengere intendono avviare una serie di eventi annuali preparatori, che permettano ai team una continuità tecnica e agli sponsor una maggiore visibilità. Già Alinghi, a dire il vero, prima della 32esima edizione aveva aperto questa strada con gli Act (uno dispotato anche in Italia, a Trapani). Una buona idea da rilanciare e magari potenziare, tenendo conto che ora è nato anche il circuito del Vuitton Trophy (prossimo appuntamento il 22 maggio alla Maddalena). Lo storico sponsor della selezione tra gli sfidanti non è ancora ufficialmente coinvolto nella prossima Coppa America. Ma è facile prevedere che, dopo la rottura con la gestione di Alinghi, la collaborazione riprenderà. Quindi si tratterà di trovare una soluzione pratica, cosa che è interesse di tutti i protagonisti. Infine la questione delle date per l'evento principale, ovvero la selezione degli sfidanti e la Coppa America vera e propria: «C'è tanto da lavorare, vogliamo fare le cose per bene ma senza perdere tempo... Ragionevolmente la prossima Coppa America si potrà disputare nel 2013 o nel 2014». Vale la pena di aspettare se il cammino appena cominciato porterà davvero le novità positive che defender e Challenger hanno annunciato.

Elio Girompini


02/04/2009

Coppa America, in tribunale vince Oracle Si va verso la sfida tra i trimarani giganti

Coppa America, in tribunale vince Oracle Si va verso la sfida tra i trimarani giganti

 

La sentenza della corte di new york. La decisione in appello favorevole al team di Ellison contro Alinghi. Il trofeo in gioco con una sfida a due

 

La battaglia legale per la Coppa America ha, forse, il suo epilogo. La corte di New York chiamata a decidere nella disputa fra il defender Alinghi dello svizzero Bertarelli e il team Bmw Oracle di Larry Ellison, ha dato ragione a quest'ultimo., o meglio al Golden Gate Yacht Club contro la Società Nautica di Ginevra (la Coppa America è infatti una sfida fra circcoli velici). La sentenza ribalta una precedente decisione che a sua volta andava contro il primo verdetto, favorevole a Oracle. A questo punto è molto probabile che, in mancanza di un diverso accordo tra le parti, molto difficile vista la lunga e dura disputa, si andrà a un confronto uno contro uno secondo le prime regole dell'America's Cup: tre regate in una sfida a due tra defender e un unico sfidante. Il duello sarà effettuato secondo la scelta di Oracle che molto probabilmente sceglierà di farlo con una sfida tra due trimarani di 30 metri, veri e propri giganti del mare. In teoria Oracle potrebbe anche offrire la chance di una Coppa America aoperta a più sfidanti, secondo la formula in vigore daglio anni Ottanta. Ma appare molto improbabile perchè tra l'altro Oracle ha già varato da tempo il suo trimarano ed è molto avanti nei test in acqua.

I MOTIVI - I giudici hanno considerato non valida la posizione degli spagnoli di Desafio come «primo degli sfidanti», basandosi su una interpretazione del Deed of Gift, l’atto di donazione che contiene le regole base dell’America’s Cup. In particolare, i giudici hanno scritto nella sentenza che il club spagnolo ha mancato in un requisito fondamentale, cioè, quello di aver tenuto «una regata annuale» prima di presentare la sfida. Pertanto, secondo i giudici, il defender Alinghi è in torto nell’averli accettati come Challenger of record, proprio perché mancanti di questo requisito fondamentale. Proprio gli sfidanti «non riconosciuti» dalla corte, gli spagnoli del Club N utico Español de Vela, sono i primi areplicare con un comunicato: «Riceviamo la notizia con disappunto. La Corte ha confermato il Golden Gate Yacht Club come Challenger of Record a nostro detrimento. Adesso aspettiamo la conferma delle dichiarazioni fatte da Bmw Oracle che indicano la possibilità di un’America’s Cup convenzionale con la partecipazione di diversi team, dopo aver raggiunto un accordo con l’attuale defender Alinghi». In sostanza gli spagnoli caldeggiano un evento multichallenger, cercando di spingere gli statunitensi a non optare per una sfida a due su multiscafi.

ONORATO: «VIVA L'OK CORRAL» - Chi invece non vorrebbe compromessi e non vede l'ora di assistere a un duello senza precedenti è Vincenzo Onorato, patron di Mascalzone Latino, esulta. «Sono felice per la vittoria di Oracle. Desidero ricordare - dice in una nota - che il signor Bertarelli è stato quello che ha escluso Russell Coutts dall’ultima edizione di Coppa America: la più grande regata del mondo senza il più grande velista di tutti i tempi! Se ne vada a quel paese Alinghi e tutti quei team di furbi professionisti che l’hanno sostenuto ipocritamente fino ad ora. La regata torna in acqua, come hanno scritto e sancito i giudici della Corte Suprema di New York. Vivremo il super match del terzo millennio tra i due trima-mostri di Oracle e Alinghi in una sfida all’Ok Corral».

RISVOLTI D'EPOCA - Il ritorno alle origini della Coppa America, ovvero all'atto di donazione del trofei, comporta anche singolari e curiosi risvolti. Per esempio: le barche della sfida devono essere realizzate e assemblate nel Paese del defender e dello sfidante. Il che significa che, se si vuole rispettare le norme d'epoca, i due trimarani giganti devono arrivare nella sede del confronto ( la scelta tocca al defender Alinghi e probabilmente sarà Valencia) già assemblati. In altre parole bisognerà trasportare questi giganti da 30 metri per trenta. Con quali mezzi si farà? In che modo Alinghi trasporterà il suo «mostro» in costruzione sul lago di Ginevra fino a Valencia? Con elicotteri? Con un dirigibile?

Una serie di immagini del trimarano di Bmw Oracle varato per la sfida di Coppa America contro Alinghi con i primi test ad Anacortes, dove è stato messo in acqua, e a San Diego, dove il team sta effettuando i test. Lungo e largo 27,5 metri, ha un albero di 50 metri. Può raggiungere i 30 nodi di velocità. Immagini dal sito di Bmw Oracle Team

Una serie di immagini del trimarano di Bmw Oracle varato per la sfida di Coppa America contro Alinghi con i primi test ad Anacortes, dove è stato messo in acqua, e a San Diego, dove il team sta effettuando i test. Lungo e largo 27,5 metri, ha un albero di 50 metri. Può raggiungere i 30 nodi di velocità. Immagini dal sito di Bmw Oracle Team