27/04/2012

La Rai chiude New York, 38 licenziati

La Rai chiude New York, 38 licenziati

SI MUOVONO ANCHE I SINDACATI AMERICANI. I dipendenti: «Buttati in mezzo alla strada con le nostre famiglie». Beni della società all'asta ai primi di maggio

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28/10/2010

Bova, il politico a chilometri zero

Bova, il politico a chilometri zero

Calabria, il presidente del consiglio regionale si fa rimborsare 211mila euro di benzina

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12/08/2010

Camera, i radicali: ecco gli sprechi della politica

Camera, i radicali: ecco gli sprechi della politica

Negli ultimi tredici anni Montecitorio ha versato ad un'unica società più di mezzo miliardo per affitti e servizi. Lo sostengono i radicali, che aggiungono: "non si hanno notizie di gare, aste o consultazioni con altri concorrenti"

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08/01/2010

Sicurezza, Obama: La mia amministrazione ha fallito

Sicurezza, Obama: La mia amministrazione ha fallito

 

Il presidente degli Stati Uniti è intervenuto tornando nuovamente sul fallito attentato di Natale a Detroit: "Avevamo tutti i mezzi per evitare quanto è successo"

 

 

 

Obama, presentando alla Casa Bianca il rapporto sull'attentato terroristico del giorno di Natale, ha detto che il suo governo "ha fallito nel prevenire il tentativo di attentato" e ordinato una serie di nuove misure di sicurezza. Obama, come aveva già indicato in precedenza, ha ammesso che i servizi americani avevano tutti gli elementi a disposizione per capire il pericolo, ma "non hanno agito in maniera efficace" per impedire a un sospetto terrorista di salire a bordo di un volo diretto in Usa: "Non è stato un fallimento di un solo individuo o una sola agenzia ma di tutto il sistema".


15/12/2009

Bush, ritrovate 22 milioni di email

Bush, ritrovate 22 milioni di email

 

Non esisteva un sistema di archiviazione. Serviranno a far luce su alcune scelte controverse dell'amministrazione repubblicana

 

George W. Bush (Ap)
George W. Bush (Ap)

MILANO - Alcune associazioni americane, che per prime scoprirono nel 2007 che non esisteva di fatto un sistema di archiviazione delle email dello staff presidenziale, hanno rivelato di aver recuperato 22 milioni di email inviate dall’amministrazione Bush negli ultimi anni. Inizialmente si pensava che il numero di comunicazioni andate perdute fosse molto inferiore, attorno ai 5 milioni, ma con la scoperta inquirenti e storici sperano ora di far luce su alcuni punti dell'era Bush.

SCELTE CONTROVERSE - «Molte scelte controverse furono prese in quel periodo e c’èra preoccupazione circa la disponibilità di documenti che avevano il dovere legale di conservare», ha detto Meredith Fuchs, consigliere generale del National Security Archive, una delle organizzazioni che ha chiesto di cercare i documenti. Gli americani però dovranno aspettare molto tempo prima di spulciare la corrispondenza di Bush perché la documentazione sarà catalogata dagli Archivi di Stato prima di poter essere resa pubblica. «Sembra che non volessero che quelle email venissero conservate», ha commentato Melanie Sloan della Citizens for Responsability and Ethics in Washington, «potremmo non sapere mai del tutto cosa successe in quegli anni».


09/03/2009

De Bortoli rinuncia alla presidenza Rai

De Bortoli rinuncia alla presidenza Rai

 

«Ringrazio Franceschini e Letta per l'offerta ma resto alla direzione del Sole». L'annuncio dopo che i giornali avevano data per certa la sua nomina. Nuovi colloqui pd-pdl

 

Ferruccio de Bortoli (Inside)
Ferruccio de Bortoli (Inside)

MILANO - Ferruccio de Bortoli rinuncia alla carica di presidente della Rai. «Ringrazio Dario Franceschini e Gianni Letta per l'offerta di presiedere la Rai, azienda patrimonio del paese. Un incarico di grande prestigio per il quale mi ero reso disponibile. Dopo attenta riflessione ho però deciso di restare dove sono: a fare solo il giornalista». Così il giornalista milanese ha annunciato la scelta di rimanere direttore del quotidiano «Il sole 24 ore».

LA SCELTA - La decisione a sorpresa di de Bortoli arriva dopo che i principali giornali avevano dato per certa la nomina del direttore del quotidiano della Confindustria.

NUOVO INCONTRO FRANCESCHINI-LETTA - Dopo l'annuncio di de Bortoli Gianni Letta e Dario Franceschini si sono visti ancora una volta per una ventina di minuti, presso la sede del Pd a Sant'Andrea delle Fratte. Il sottosegretario alla presidenza del Consiglio e il leader del Pd non hanno potuto che prendere atto della decisione di de Bortoli. Il «no, grazie» del direttore del Sole 24Ore rimette in gioco l'intera partita del vertice Rai, ma dal colloquio tra Letta e Franceschini, a quanto si è appreso, sarebbe emersa la comune volontà di stringere i tempi per rispettare la data di martedì dell'assemblea degli azionisti Rai che dovrebbe indicare sia il nome dell'ottavo componente del Cda sia quello del candidato presidente da sottoporre al voto della commissione parlamentare di Vigilanza. È molto probabile, pertanto, che Letta e Franceschini torneranno a vedersi durante la giornata.


18/02/2009

Rai, nominati i 7 membri del nuovo Cda

Rai, nominati i 7 membri del nuovo Cda

 

Gli altri due, tra cui il presidente, saranno nominati dal governo. Bianchi Clerici, Gorla, Rositani, Verro, Rizzo Nervo, Van Straten e Rodolfo De Laurentiis

 

 

L'elezione di sette membri del Cda Rai in Commissione di Vigilanza (LaPresse)
L'elezione di sette membri del Cda Rai in Commissione di Vigilanza
ROMA - Fumata bianca: la commissione di Vigilanza sulla Rai ha nominato i sette membri di sua competenza del nuovo consiglio di amministrazione della Rai. Due le conferme e cinque new entry. Nino Rizzo Nervo e Giovanna Bianchi Clerici i veterani; Alessio Gorla, Gugliemo Rositani, Antonio Verro, Rodolfo De Laurentiis, Giorgio Van Straten, gli esordienti. Eccolo (quasi al completo, gli altri due membri, tra cui il presidente saranno scelti dall'esecutivo) il nuovo cda della Rai, dopo oltre otto mesi dalla scadenza dell’attuale, votato dalla commissione di Vigilanza, al termine di un lungo impasse che ne ha di fatto bloccato l’operatività. All'elezione ha partecipato anche il presidente della Vigilanza Sergio Zavoli. Assente l'Idv che aveva annunciato di non partecipare al voto, mentre si astiene il deputato radicale Marco Beltrandi. Assente l'esponente del Pdl Maurizio Lupi (impegnato in una missione all'estero). Guglielmo Rositani, con 6 voti è stato il candidato più votato. Tutti gli altri ne hanno ottenuti cinque Stando a quanto viene sottolineato in ambienti parlamentari, inoltre, dovrebbe essere Mauro Masi, attuale segretario generale della presidenza del Consiglio, il nuovo direttore generale della Rai.

CHI SONO I NUOVI CONSIGLIERI - Tornando al nuovo Cda, conferme dunque per la leghista Giovanna Bianchi Clerici e il democratico, in quota Dl, Nino Rizzo Nervo. Non ce la fa, invece, il forzista Giuliano Urbani, battuto allo sprint finale dal berlusconiano Antonino Verro, siciliano, ex parlamentare di Forza Italia. Debuttante in cda, ma non nuovo a incarichi dirigenziali nel mondo dei media, Alessio Gorla, prima in Mediaset poi in Rai, vicinissimo al Cavaliere, al punto da organizzarne la discesa in campo del 1994 e coordinare la prima campagna elettorale degli azzurri. Dopo l’addio di Gennaro Malgieri, eletto deputato, An punta su Guglielmo Rositani, settantenne sindaco di Varapodio (Rc), quattro volte deputato (fino alla scorsa legislatura). L’Udc sceglie Rodolfo de Laurentiis, ex commissario in Vigilanza, come sostituto di Marco Staderini, mentre il Pd conferma l’ex direttore di Europa e punta su un volto nuovo: quello dello scrittore fiorentino Giorgio Van Straten, presidente di Federculture, direttore negli anni ’80 dell’Istituto Gramsci Toscano, già consigliere di amministrazione della Biennale di Venezia, ex presidente dell’AGIS, ma anche (fino al 2008) alla guida dell’Azienda Speciale Palaexpo di Roma, che gestisce il Palazzo delle Esposizioni, le Scuderie del Quirinale, la Casa del Jazz e la Casa del Cinema. Una candidatura, quella di Van Straten, fortemente sponsorizzata dall’ex segretario Walter Veltroni, ma mal digerita da una parte dell’ex Quercia che parla di una decisione «imposta dall’alto» e che avrebbe preferito una proroga in Cda anche per Rognoni (soprattutto dopo le dimissioni di Veltroni). Tuona Antonio di Pietro, i cui commissari non hanno partecipato alla seduta in Vigilanza: «Ecco l’ultimo atto del veltrusconismo: un’equa spartizione tra amici fidati e sodali di partito, decisa a tavolino tra Pd e Pdl per il Consiglio di Amministrazione della Rai».

«RIUNIONE TEMPESTOSA» - Le candidature democratiche sono state ufficializzate in una riunione «tempestosa», secondo alcuni dei partecipanti (durissimo il radicale Marco Beltrandi. «È uno schifo» avrebbe detto scegliendo di non votare i candidati Pd), durante la quale si sarebbe appena sfiorato il tema della presidenza e che avrebbe visto spuntare l’ipotesi di una terna di nomi tra cui scegliere (anche se l’ipotesi di una riconferma per Petruccioli non è tramontata): si tratterebbe di Andrea Manzella, Sergio Mattarella e Giuliano Amato.

ZAVOLI - Soddisfatto per l'elezione dei setti consiglieri, il presidente della Vigilanza Sergio Zavoli; «Il Parlamento si è riappropriato dei propri diritti ed ha dato alla Rai gli strumenti per riprendere in mano l'Azienda». «La politica - ha detto poi Zavoli, replicando alle accuse del radicale Marco Beltrandi per il quale si è fatto strumento della lottizzazione - è in grave difficoltà, come dimostrano anche i fatti di oggi e ne abbiamo risentito a nostro modo ma prendo l'impegno perché il nostro lavoro sia sempre nel rispetto delle regole, delle persone e dei tempi stabiliti». Zavoli ha dato appuntamento a mercoledì 25 alle 14 per l'ufficio di presidenza che convocherà la prossima riunione probabilmente dedicata alla ratifica del futuro presidente della Rai che deve essere indicato dal ministero del Tesoro.

«GRANDE SODDISFAZIONE» - «Grande soddisfazione» è stata espressa anche da Paolo Romani, sottosegretario allo Sviluppo economico. «Finalmente - ha osservato Romani - viene assicurata al servizio pubblico radio-televisivo una governance forte e con pieno mandato per permettere all’azienda di affrontare con tranquillità la sfida tecnologica del passaggio dall’analogico al digitale».