06/02/2009
«Angelucci, regali a tutti i politici Chiesto aiuto anche alla Turco»
«Angelucci, regali a tutti i politici Chiesto aiuto anche alla Turco»
L'ipotesi di una truffa da 170 milioni. La difesa: mai usati giornali per fini personali. Biglietti per partite e crociere. Il patron: accuse infondate
| Giampaolo Angelucci |
«Del resto professo'— commenta il 1˚ settembre 2007 la dirigente regionale Agnese D'Alessio con Agostino Messineo, direttore della Asl Rm H, entrambi indagati— Angelucci col suo yacht munito di elicottero, i figli voglio di', hanno portato tutta questa estate alle Eolie... sono andati a fare il giro sulle Eolie ... gratis con l'elicottero... tutti i funzionari della Regione Lazio... si sono sentiti tutti del jet-set». Ed è un benefit bipartisan, come quello delle vacanze, anche il biglietto per l'Olimpico di Roma. Alla distribuzione pensa la portavoce del gruppo Tosinvest, Daniela Ropstow, con cui Giampaolo Angelucci il 26 ottobre 2007 si lamenta: «Dagli 'na ridimensionata, Danie'. Non è che questi ci possono manda' i parenti». Il motivo del malumore di Angelucci jr. è che buona parte dei biglietti finisce ai dirigenti Tosinvest mentre dovrebbero avere altre destinazioni. Ma è sugli atti della Regione predisposti dai dirigenti del San Raffaele che è più pesante il gip. «Il sodalizio criminoso — scrive Nespeca — partecipa direttamente al processo decisionale relativamente alle vicende che riguardano la clinica, alle delibere in materia di tetti di spesa e di ripartizione dei fondi ». Un aiuto sostanzioso proviene da Mauro Casanatta, president dell'Aiop, l'Associazione delle cliniche private che, secondo il gip, è «asservita» agli interessi Tosinvest.
La bufera al San Raffaele scoppia quando si scopre che c'è un'inchiesta: «È scattata un'indagine su tutte le nostre strutture, tiettela per te 'sta cosa», dice Claudio Ciccarelli, direttore operativo del San Raffaele, a un certo Franco Pianozza il 7 luglio 2007. E dopo il 6 settembre, data del sequestro delle cartelle cliniche da parte del Nas, diretto dal capitano Marco Datti, il gruppo cerca di prendere le contromisure. Giampaolo Angelucci, non si sa come, riesce a leggere il verbale; il padre annuncia di voler protestare e chiedere aiuto al ministro della Salute Livia Turco, annunciando di volerle mostrare i verbali dei Nas per farle chiamare il comando generale dei carabinieri «e chiedere cosa sta succedendo». Emerge, tra l'altro, che la Asl Rm H, ai Castelli Romani, «preavverte» la clinica dei controlli. Una «gola profonda» sarebbe Agostino Messineo, il direttore del Servizio di prevenzione: considera «una pazzia» ogni verifica sulla Tosinvest. «Dopo aver letto l'ordinanza del giudice posso dire con serenità che le accuse nei miei confronti sono assolutamente prive di fondamento», ha sottolineato Antonio Angelucci. «Le aziende che ho creato hanno sempre operato correttamente e in modo rigoroso. Per La talpa controllare la regolarità delle operazioni e degli atti ammini-strativi è stata da tempo istituita una Commissione di professori universitari che ha accertato come nessuna irregolarità sia stata rilevata anche nella casa di cura di Velletri». E ancora: «Non ho mai utilizzato testate giornalistiche per fini personali anche perché sono gestite da giornalisti autonomi, liberi e del tutto indipendenti».
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04/02/2009
SANITA', ARRESTATO GIAMPAOLO ANGELUCCI
SANITA', ARRESTATO GIAMPAOLO ANGELUCCI

ROMA - La procura di Velletri, vicino a Roma, ha emesso alcune ordinanze di custodia cautelare, una delle quali riguarda Giampaolo Angelucci, uno dei più noti imprenditori della sanità, in merito ad una inchiesta su alcune cliniche della capitale. Secondo quanto si è appreso Angelucci avrebbe ottenuto gli arresti domiciliari. La procura contesta il reato di truffa ai danni della Asl.
La Procura di Velletri ha chiesto l'autorizzazione a procedere per il padre di Giampaolo Angelucci, Antonio, parlamentare Pdl.
Secondo quanto si apprende al centro dell'inchiesta ci sarebbe la clinica S. Raffaele Madonna della Letizia di Velletri. Le ordinanze emesse, oltre a quelle per gli Angelucci, riguarderebbero un dirigente della regione Lazio e due funzionari della Asl competente della zona dei castelli romani.
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