22/03/2009

Calca per l'arrivo allo stadio del Papa Due vittime tra la folla in attesa

Calca per l'arrivo allo stadio del Papa Due vittime tra la folla in attesa

 

SECONDA GIORNATA DEL VIAGGIO IN ANGOLA. Anche otto feriti per la ressa davanti all'impianto di Luanda, dove il Pontefice ha poi incontrato i giovani

 

(Ap)
(Ap)

LUANDA - Due persone sono morte e almeno altre otto sono rimaste ferite nella calca per entrare allo stadio «Dos Coquiros» di Luanda dove Benedetto XVI ha poi presieduto l'incontro con i giovani. L'agenzia Lusa ha poi precisato che l'incidente è avvenuto mentre migliaia di persone si accalcavano per entrare allo stadio circa quattro ore e mezzo prima dell'arrivo del Papa allo stadio. La polizia e il personale sanitario per ore non hanno reso noto l'accaduto. Le due vittime sarebbero due giovani, un ragazzo e una ragazza, entrambi morti sul posto. Il Papa e la delegazione vaticana non sono stati informati della tragedia avvenuta poco prima che cominciasse l'incontro tra lo stesso Benedetto XVI e i giovani. Secondo fonti degli Scout, invece, le due vittime sono svenute, forse per mancanza di cibo o di acqua, e morte poi in ospedale.

LA MESSA - Si era aperta con la solenne messa con i vescovi, i sacerdoti, i religiosi e le religiose, nella Chiesa di San Paolo di Luanda, la seconda giornata di Papa Benedetto XVI in Angola. Alla celebrazione sono presenti circa 1.500 persone. Nel pomeriggio, alle 16.30, il Pontefice incontrerà i giovani nello stadio «Dos Coqueiros» di Luanda. Tra di loro ci saranno anche orfani, mutilati, vittime della guerra civile che per 27 anni ha piegato l’Angola. Il Pontefice è arrivato venerdì in tarda mattina all’aeroporto di Luanda, proveniente da Yaoundè, prima tappa del tour africano.

LOTTA A STREGONERIA E SPIRITISMO - Papa Benedetto XVI ha esortato la Chiesa cattolica africana a non fare compromessi con le superstizioni locali del continente ed anzi ad opporsi con decisione alla stregoneria e agli spiritismi, credenze che talvolta - ha denunciato - comportano persino sacrifici umani. La Chiesa deve contribuire a sradicare questo orrendo fenomeno. Nella parrocchia di Sao Paulo a Luanda, nella seconda giornata di visita in Angola, Ratzinger ha incontrato il clero e i laici cattolici, migliaia di persone tra vescovi, preti, suore, movimenti religiosi, in parte rimasti fuori, nel piazzale antistante. «Oggi spetta a voi, fratelli e sorelle - ha detto il Papa ricordando i primi missionari portoghesi sbarcati nell'Africa sub-sahariana 500 anni fa - di offrire Cristo risorto ai vostri concittadini». «Tanti di loro vivono - ha spiegato - nella paura degli spiriti, dei poteri nefasti da cui si credono minacciati; disorientati, arrivano al punto di condannare bambini della strada e anche i più anziani, perchè, dicono, sono stregoni». «Chi può recarsi da loro ad annunciare - si è chiesto - che Cristo ha vinto la notte e tutti quegli oscuri poteri?». Qualcuno obietta che la Chiesa cattolica dovrebbe convivere pacificamente con queste tradizioni rispettandone l'autenticità. Non è di questo parere Benedetto XVI. «Se noi siamo convinti e abbiamo fatto l'esperienza che, senza Cristo, la vita è incompleta, le manca la realtà fondamentale, dobbiamo essere convinti - ha esortato - anche del fatto che non faccia ingiustizia a nessuno se gli presentiamo Cristo e gli diamo la possibilità di trovare, in questo modo, anche la sua vera autenticità, la gioia di aver trovato la vita». «Anzi - ha concluso - dobbiamo farlo, è un obbligo nostro offrire a tutti questa possibilità di raggiungere la vita eterna».


09:10 Scritto in CATTOLICESIMO | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: papa, visita, morti, calca, feriti, angola, incontro, giovani | OKNOtizie | |  del.icio.us | | Digg! Digg |  Facebook