05/06/2010

Bambino annega nel lago di Garda. Bambina di 16 mesi dimenticata in auto muore dopo quattro ore sotto il sole

Bambino annega nel lago di Garda. Bambina di 16 mesi dimenticata in auto muore dopo quattro ore sotto il sole

E' la seconda tragedia di questo genere accaduta in Lombardia negli ultimi due giorni. Il piccolo, 8 anni, ha raggiunto la spiaggia da solo con la sua biciclettina e si è tuffato, ma non è più riemerso. Ad ARCUEIL, periferia di PARIGI. La madre aveva passato tutta la notte al capezzale di un altro dei suoi quattro figli, ricoverato in ospedale

 

La spiaggia dove è annegato il bambino
La spiaggia dove è annegato il bambino

BRESCIA - Un bambino di 8 anni è annegato, poco dopo le 10 di sabato mattina, a Salò, comune della riviera bresciana del lago di Garda. I sanitari del 118 hanno cercato di rianimarlo per mezz'ora, ma tutto è stato inutile. Come riferisce il «Giornale di Brescia», il piccolo, figlio di immigrati di origine nordafricana, è caduto nelle acque antistanti la Spiaggia del Mulino, in località Mulino a Salò. Secondo la ricostruzione degli inquirenti, intorno alle 10.30 il piccolo avrebbe raggiunto la spiaggia in bicicletta, da solo, e avrebbe deciso di tuffarsi nel lago, senza più riemergere dall'acqua. Inutile l'intervento della Guardia Costiera e dell'eliambulanza del 118 di Verona: all'arrivo dei soccorsi il piccolo era già morto. Sul posto sono intervenuti anche i Vigili del Fuoco e i carabinieri di Salò. I genitori sono stati avvertiti immediatamente. La salma del bambino è stata trasportata all'ospedale di Gavardo.

IL BAMBINO DI CURTATONE - E' la seconda tragedia di questo genere accaduta in Lombardia negli ultimi due giorni: venerdì un bambino di 9 anni, Felipe Talis, di origine brasiliana, è caduto in un canale d'irrigazione a Curtatone (Mantova) mentre stava facendo una passeggiata in bici con un amico. L'altro ragazzo l'ha visto cadere e, sceso dalla bici, ha cercato di afferrarlo, ma non c'è riuscito.

PARIGI - Si trova da ieri in stato di fermo ad Arcueil, nella periferia di Parigi, la madre di una bambina di 16 mesi trovata ormai senza vita in un'auto parcheggiata in strada e rimasta per quattro ore sotto il sole. È stata una ragazza ad accorgersi della piccola in auto. La passante ha dato l'allarme ad alcune guardie giurate, che hanno rotto il parabrezza del veicolo e chiamato i pompieri. La madre è arrivata qualche minuto dopo, mentre i medici tentavano di rianimare, invano, la piccola.

IN OSPEDALE DALL'ALTRO FIGLIO - Secondo quanto si è appreso dalle prime indagini, la donna ha 37 anni, lavora presso l'operatore di telefonia mobile Orange (France Telecom) ed è moglie di un poliziotto. Attualmente è in stato di «estrema prostrazione». Al momento della tragedia lei e il marito sarebbero stati al capezzale di uno dei quattro figli, ricoverato in ospedale per una «grave malattia». La madre avrebbe vegliato tutta la notte il bambino, poi - rientrata a casa - è ripartita per andare al lavoro ed è andata in ufficio, dimenticando però in auto la bambina di 16 mesi che doveva lasciare dalla «tata». All'annuncio della tragedia, il sottosegretario alla Famiglia, Nadine Morano, ha annunciato una riunione urgente con i costruttori di auto e i fabbricanti di allarmi per studiare la possibilità di equipaggiare i veicoli con congegni che consentano di evitare casi del genere. (fonte: Ansa)

Redazione online


18/07/2009

Bambino di tre anni annega in una piscina gonfiabile

Bambino di tre anni annega in una piscina gonfiabile

 

È IL SECONDO CASO NEL 2009. È accaduto a Genzano, un paese dei Castelli Romani. Per i carabinieri si tratta di un «incidente domestico»

 

ROMA - Un bambino di tre anni è annegato nella piscina gonfiabile nel giardino della sua abitazione, in via Gulla a Genzano, un paese dei Castelli Romani, poco dopo le 10, dopo essere sfuggito all' attenzione della madre che si trovava in casa. La donna non vedendo più il bambino è andata a cercarlo fuori dal giardino e poi, non trovandolo, ha guardato all'interno della piscina vedendo il corpicino immobile. Chiamato il 118 i sanitari nonostante la rapidità dell'intervento non sono riusciti a rianimare il piccolo.

NESSUNA RESPONSABILITÀ - Secondo quanto riferiscono i carabinieri della Compagnia di Velletri, intervenuti con i militari della stazione di Genzano, non vi sarebbero al momento responsabilità penali nei confronti della madre, di 31 anni. «Un incidente domestico», ha spiegato Marco Piras, il comandante dei carabinieri di Velletri. I militari hanno ricostruito la dinamica: il bambino era in casa con la madre, intenta nei lavori domestici, ma per un attimo è sfuggito al suo controllo. La madre è subito andata a cercarlo ma è stata tratta in inganno dal cancelletto aperto sulla strada: temendo che il bambino fosse uscito fuori lo ha cercato, perdendo così del tempo, ritornata indietro ha pensato al giardino e alla piscina gonfiabile. Si è precipitata ma era troppo tardi: il bimbo era immobile nell’acqua della piscina, una piscina grande, non da bambini, che avevano nel giardino. Lo ha tirato fuori dall’acqua e ha cercato di rianimarlo. Il 118 e i carabinieri sono arrivati subito e lo hanno portato in ospedale, ma per il bimbo era troppo tardi. Il magistrato ha sequestrato l’area, ma non ha ravvisato elementi di responsabilità e ha restituito la salma del bambino ai familiari per i funerali.


24/06/2009

Bambino annega nella piscina comunale

Bambino annega nella piscina comunale

 

Inutili i soccorsi. Il piccolo, di 7 anni, è affogato nella struttura di via Porada, a Seregno

 

MILANO - Sarebbe caduto in acqua forse perchè colto da malore il bimbo morto nel pomeriggio nella piscina comunale di Seregno. Non si esclude neppure che il bambino, che ha 7 anni e non 9 come riferito in un primo momento, sia scivolato battendo la testa per poi finire in acqua.

Il bambino si trovava nella struttura insieme ad un gruppo di coetanei dell'oratorio estivo. Il primo a soccorrerlo è stato proprio l'assistente al quale il gruppo era affidato. Il giovane si è tuffato immediatamente in acqua e ha tirato il bambino fuori. Il piccolo aveva già perso i sensi ed inutili sono stati i tentativi di rianimazione proseguiti poi per oltre un'ora in ospedale. La Procura di Monza ha aperto un'inchiesta disponendo gli accertamenti necessari per chiarire la dinamica e le cause della morte. Seregno è uno dei comuni che gravitano nell'area milanese entrati a fare parte della neo provincia di Monza e Brianza.