02/10/2010

Lcd, disco, modem e batteria 25 anni fa il primo notebook

Lcd, disco, modem e batteria 25 anni fa il primo notebook

Nell'autunno del 1985 iniziavano in Italia le vendite del Toshiba T1100, considerato il padre dei portatili moderni. In un peso di "soli" 4 kg aveva monitor a cristalli liquidi, floppy disk e connessione internet

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11/09/2010

11 settembre, Obama: "Dobbiamo restare uniti"

11 settembre, Obama: "Dobbiamo restare uniti"

Messaggio alla nazione del presidente americano nell'anniversario dell'attentato alle Torri Gemelle: "Ci vogliono dividere. Non bisogna cedere a questa tentazione".

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10/09/2010

Gli indizi ignorati della strage che colpì l'America al cuore

Gli indizi ignorati della strage che colpì l'America al cuore

11 settembre - Il piano. Anche la storia del piano d'attacco dimostra come l'idea sia venuta da lontano

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08/08/2010

Napolitano: «La strage di Marcinelle sia un monito per la sicurezza sul lavoro»

Napolitano: «La strage di Marcinelle sia un monito per la sicurezza sul lavoro»

Anche Schifani ricorda l'anniversario della tragedia quale persero la vita 262 lavoratori; «Non ci deve essere alcuna caduta di impegno delle istituzioni e degli altri soggetti responsabili»

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ROMA - «La commemorazione della tragedia di Marcinelle, nella quale persero la vita 262 lavoratori di 12 diverse nazionalità, tra cui 136 italiani, rinnova l'angoscioso ricordo di una delle più drammatiche pagine della storia del lavoro nel nostro Paese, opportunamente eletta giornata nazionale del sacrificio del lavoro italiano nel mondo». Esordisce così il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, in un messaggio inviato in occasione del 54.mo anniversario della tragedia di Marcinelle. Questo anniversario è anche l'occasione per il capo dello Stato per inviare un monito sul tema della sicurezza del lavoro.

MONITO SULLA SICUREZZA - «La terribile vicenda del Bois du Cazier conserva attuale il suo alto valore - scrive - di monito sul tema della sicurezza del lavoro. Gli indubbi progressi conseguiti a tale proposito nell'ultimo mezzo secolo non possono infatti giustificare alcuna caduta di impegno delle istituzioni e degli altri soggetti responsabili a fronte del ripresentarsi, in condizioni nuove, di problemi e pericoli non meno gravi che nel passato». «Il dramma di Marcinelle - prosegue Napolitano - è anche un simbolo dell'epopea del continente europeo, i cui popoli, prostrati dall'immagine tragedia della seconda guerra mondiale, hanno saputo superare antiche divisioni e unire le proprie forze in nome di ideali comuni e della speranza di un futuro migliore per i propri figli. Quel futuro è tuttora in corso di realizzazione e il suo ulteriore compimento è nelle nostre mani. Per questo è necessario custodire e trasmettere alle nuove generazioni il senso e il valore del sacrificio di Marcinelle. In questo spirito - conclude - invio a quanti, familiari delle vittime, autorità e cittadini, parteciperanno alle diverse cerimonie della giornata odierna il mio cordiale saluto».

SCHIFANI: «RICORDARE QUEI MARTIRI» - «Sono trascorsi 54 anni dalla tragedia di Marcinelle nella quale persero la vita 262 minatori, 139 dei quali erano italiani. Era l'8 agosto del '56 che resta tristemente impresso nella storia del nostro Paese». Anche il presidente del Senato, Renato Schifani ha ricordato la strage: «Mantenere viva la memoria dei nostri concittadini caduti sul lavoro, in Italia e all'estero, è per noi tutti un dovere morale e un segno della nostra riconoscenza verso quei martiri dell'operosità italiana e del progresso civile».


06/08/2010

Hiroshima, cerimonia storica per l'anniversario dell'atomica

Hiroshima, cerimonia storica per l'anniversario dell'atomica

Sessantacinque anni fa nella città giapponese veniva sganciata "Little Boy". Presenti per la prima volta alla commemorazione il Segretario generale dell'Onu, Ban Ki-moon, e l'ambasciatore americano in Giappone, John Roos.

 

 

Oltre 55.000 persone hanno celebrato oggi a Hiroshima il 65° anniversario dal lancio della bomba atomica sulla città giapponese, in una cerimonia storica che ha visto per la prima volta la partecipazione ufficiale degli Stati Uniti e di un segretario generale delle Nazioni Unite.

All'evento commemorativo, tenuto nel Peace Memorial Park realizzato nel centro della città rasa al suolo il 6 agosto 1945, hanno partecipato, tra le altre numerose personalità di spicco, l'ambasciatore Usa in Sol Levante, John Roos, in rappresentanza degli Stati Uniti, il Segretario generale dell'Onu, Ban Ki-moon, e il premier nipponico Naoto Kan.

Presenza record anche per la partecipazione internazionale alla cerimonia, con diplomatici in rappresentanza di 74 Paesi, il numero più alto finora registrato, tra cui anche la prima assoluta delle potenze atomiche Francia e Gran Bretagna.

"Siamo tutti insieme in un viaggio da Ground Zero a Global Zero, ovvero un mondo libero dalle armi di distruzione di massa - ha dichiarato Ban nel suo intervento alla cerimonia -. E' l'unica via percorribile verso un mondo più sicuro. Finché esisteranno gli armamenti atomici saremo costretti a vivere sotto un'ombra nucleare".

Un minuto di silenzio è stato osservato alle 8:15 del mattino (l'1:15 in Italia), l'esatto momento in cui la bomba atomica fu sganciata 65 anni fa sulla citta', da un'altitudine di 600 metri, uccidendo almeno 140.000 persone.


19/07/2010

Borsellino, 18 anni dopo tra ricordo e polemiche

Borsellino, 18 anni dopo tra ricordo e polemiche

E' l’anniversario della strage di via d'Amelio in cui morirono il giudice e cinque agenti della scorta. Scarsa la partecipazione di rappresentanti delle istituzioni. Rita Borsellino: "Forse hanno paura di contestazioni". Napolitano: “Nuove indagini”

 

 

Il presidio delle "agende rosse" ha dato il via alle 8 di questa mattina alle celebrazioni in via D'Amelio, a Palermo, dove diciotto anni fa un'autobomba uccise il giudice Paolo Borsellino e i cinque poliziotti della sua scorta, Agostino Catalano, Walter Cosina, Vincenzo Li Muli, Emanuela Loi e Claudio Traina. Si salvò solo Antonio Vullo, da allora segnato fisicamente e psicologicamente.
In piazza soprattutto giovani, anche bambini, gruppi di scout. Il presidio proseguirà fino all'ora della strage, le 16.55, quando sarà osservato un minuto di silenzio. Poi partirà il corteo che raggiungerà l'"albero Falcone".

Ma Rita Borsellino eurodeputata del Pd, commenta amaramente la scarsa partecipazione dei palermitani alle manifestazioni organizzate ieri e oggi in via D'Amelio: "Mi sono stufata di contare le persone e di fare confronti con l'anniversario della morte di Falcone. La vera antimafia si fa ogni giorno senza stare attenti ai numeri". Rita Borsellino ha aggiunto che l'assenza di rappresentanti istituzionali in via D'Amelio "è forse da attribuire alla paura di ricevere contestazioni dalla società civile", e che "proprio nelle istituzioni e negli alti vertici ci sono personaggi che hanno perso il diritto di piangere Paolo".
L'atto di vandalismo compiuto contro le statue di Falcone e Borsellino, ha detto ancora Rita Borsellino, "è la dimostrazione di quanto Giovanni e Paolo facciano ancora paura".

Il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha invece auspicato
che vi sia "il convinto e forte sostegno alle nuove indagini in corso sulla terribile stagione delle stragi che sconvolse il Paese nei primi anni novanta". In un messaggio alla vedova di Paolo Borsellino, Agnese, Napolitano ha spiegato che "con armonia d'intenti e pieno spirito di collaborazione, le istituzioni tutte debbono contribuire a fare piena luce su quegli episodi". In questo modo, ha aggiunto, si risponderebbe "all'anelito di verità e giustizia che viene innanzitutto da chi, come lei e i suoi famigliari, è stato colpito negli affetti più cari, ma nello stesso tempo e più che mai dall'intero Paese".


25/06/2010

Jacko, la madre: "Lo hanno ucciso"

Jacko, la madre: "Lo hanno ucciso"

A un anno dalla morte del re del pop Katherine Jackson rilancia l'ipotesi del complotto e dichiara che "qualcuno lo ha voluto togliere di mezzo".

 

 

 

Michael Jackson non è morto per una disgrazia, ma qualcuno "lo ha voluto togliere di mezzo". A un anno dalla morte del Re del pop, la madre Katherine rilancia le accuse contro alcuni "personaggi molto in vista, ricchi, cattivi e senza scrupoli" che avrebbero avuto interesse a sbarazzarsi di 'Jacko'. Nonostante i suoi 80 anni, Katherine si è caricata sulle spalle la responsabilità di prendersi cura dei tre figli di Jacko: Prince (13 anni), Paris (12), Blanket (8). "Sono dei ragazzi magnifici, mi danno tanta forza", dice Katherine intervistata dal Sun nella sua casa di Los Angeles. "Io so com'era mio figlio", dice la signora senza tradire emozioni, "non è morto per una disgrazia. Qualcuno ha voluto che morisse. Persone potenti, cattive, senza scrupoli che non lo volevano intorno per qualche ragione a me sconosciuta".

Ad avvalorare la tesi di Katherine ci sarebbe una frase che Michael usava ripetere spesso, poco prima della sua scomparsa: "Lui mi diceva: 'mamma, vogliono che io sparisca, vogliono che muoia'. Lo diceva sempre. Era un messaggio che voleva lanciare". Poi Katherine aggiunge, quasi a voler avvertire i presunti assassini di suoi figlio: "La sua morte ha portato la famiglia ad essere più unita, più forte". Lei di sicuro lo è: "Sto bene, non mi sento addosso i miei 80 anni. La sola cosa che vorrei, è sapere cosa è successo veramente. E' passato un anno, ma è ancora molto difficile per me".


I tributi che si susseguono in ogni parte del mondo per celebrare l'anniversario dalla morte aiutano a sopportare il dolore: "Sapere che tante persone lo ricordano e sentono la sua mancanza mi fa sentire meno sola. Il mondo ricorda e sente la mancanza di mio figlio e Michael sarebbe felice nel vedere i suoi fan commemorarlo come fanno. Ma per me, per noi, ogni giorno è una battaglia. Ci manca immensamente". Katherine sembra cedere al dolore. Invece trattiene le lacrime e sorride, improvvisamente allegra: "Sapete? Michael ha sempre avuto il ritmo nel sangue. Quando era bambino avevamo in casa una lavatrice che faceva un rumore terribile. Quando centrifugava Michael ascoltava quel suono ripetuto velocemente e improvvisava su di esso parole e passi di danza".

 

 

 

 


03/06/2010

Schiffer versione afro per Lagerfeld

Schiffer versione afro per Lagerfeld

Su Stern Fotografie. La modella tedesca festeggia i vent'anni di amicizia con lo stilista. Con un book fotografico

 

Claudia Schiffer in versione Afro per «Stern»
Claudia Schiffer in versione Afro per «Stern

Afro. Capello nero, crespo, esageratamente alla Bob Marley. Claudia Schiffer in versione black-people ha la pelle scura (ma non troppo). Come se il suo pallore da tedesca non si potesse ritoccare più di tanto.

Le oltre 700 copertine internazionali a lei dedicate (record certificato anche dal Guinness dei primati) aumentano, in un botto solo, di 8. In versione intellettuale, rinascimentale, leather, sofisticata, sex and the city. Sono vent'anni che Karl Lagerfeld fotografa la sua modella preferita. E per festeggiare l'anniversario la rivista tedesca di foto e stile, «Stern Fotografie», pubblica una 8 volte cover di Claudia Shiffer.

LA POLEMICA - L'HuffPo, titolo confidenziale del blog statunitense fondato nel 2005 da Arianna Huffington ( ormai uno dei siti più seguiti del mondo) riprende la notizia e lancia ai suoi lettori la provocatoria domanda: «Intelligente tributo» o totalmente offensivo?». Si attendono risposte

Redazione online


05/04/2010

Abruzzo, due giorni di iniziative in ricordo delle vittime del terremoto di un anno fa

Abruzzo, due giorni di iniziative in ricordo delle vittime del terremoto di un anno fa

Su facebook oltre 19mila iscritti al gruppo "una candela per l'aquila". Alle 22 partiranno quattro fiaccolate, poi concerti, messe e una "corona umana" con palloncini per i 308 morti

 

La Casa dello Studente in via XX Settembre a L'Aquila (Eidon)
La Casa dello Studente in via XX Settembre a L'Aquila (Eidon)

L'AQUILA - Primo anniversario del terremoto che la notte del 6 aprile di un anno fa ha devastato la provincia dell'Aquila, in Abruzzo. Tante le iniziative per ricordare la tragedia, organizzate da Comune, Prefettura, forze dell'ordine, vigili del fuoco, Protezione civile, associazioni culturali, il Comitato vittime casa dello studente e gli altri enti nati dopo il sisma. Le manifestazioni, che saranno trasmesse in diretta su Corriere.it, cominciano nel tardo pomeriggio di lunedì, quando da Tornimparte, Poggio Picenze, Lucoli e Castelnuovo partiranno staffette di cittadini che alle 20.30 saranno accolte in piazza Duomo dalla Corale Gran Sasso "L'Aquila Bella Mè". Alle 21.30, nella stessa piazza, si terrà un Consiglio comunale straordinario con la partecipazione di rappresentanti degli enti locali.

FIACCOLATE - Alle 22 partiranno quattro fiaccolate da altrettanti punti della periferia della città (Pettino, Roio, Torriono e Sant'Elia): i cortei si incontreranno alle 23.30 presso la Fontana Luminosa. A mezzanotte saranno accese le luci della basilica di San Bernardino e avrà inizio lo spettacolo "Interventi d'arte luminosi" di Mario Airò, organizzato dall'associazione Musei d'Abruzzo in collaborazione con Collettivo 99 .Re-place, che coinvolgerà San Bernardino, via Garibaldi e corso Vittorio Emanuele. I cittadini parteciperanno a un corteo per le vie del centro storico passando per Fontana Luminosa, via Castello, via Zara, San Bernardino, porta Leone, via Atri, via Strinella, via Caldora, viale Collemaggio, Villa Comunale, corso Federico II fino a piazza Duomo. Il Coordinamento 6 aprile chiede a tutti i partecipanti il silenzio: assolutamente vietati striscioni di partiti politici, croci e slogan di protesta. Alle 3 i cittadini saranno accolti dal Continuo Ensemble che si esibirà in un concerto d'archi dentro un tendone nella piazza principale della città; alle 3.32 (l'ora esatta del sisma) saranno letti i nomi delle vittime, ricordate anche con rintocchi di campana. Alle 4 verrà infine celebrata una messa nella basilica di Collemaggio.

RACCOLTA DI FIRME - Il 6 aprile le celebrazioni riprenderanno alle 9, nella caserma della Guardia di finanza: alle 9.30 in piazza 6 Aprile sarà posata una corona in ricordo delle vittime. L'associazione Mia Casa d’Abruzzo alle 10.30, terrà un sit-in di solidarietà nella piazza della Villa Comunale dell'Aquila, davanti al Palazzo dell'Emiciclo del Consiglio regionale, con una raccolta di firme per una petizione al Parlamento e al Consiglio regionale in merito alla riparazione e ricostruzione delle abitazioni. Una delegazione andrà dove un anno fa sorgeva la palazzina Ater di via XX Settembre 123, crollata in pochi secondi durante il terremoto, per una cerimonia pubblica in ricordo delle sei vittime e in solidarietà e incoraggiamento ai familiari e ai sopravvissuti, con deposizione di fiori e lettura di messaggi. Alle 11 padre Candido celebrerà una messa nella chiesa di San Sisto e pianterà un abete donato dalla Forestale AQ. Alle 11 e alle 17 nell'aula magna del liceo scientifico Bafile dell'Aquila si terranno due concerti del violinista Michele Gazich. Alle 12.30 un altro concerto all'università.

CORONA UMANA - Nel pomeriggio di martedì si torna nel centro storico dell’Aquila: alle 15 i cittadini realizzeranno una "corona umana" con la collaborazione dei bambini e verranno liberati in aria dei palloncini e palloni bianchi, a simboleggiare «le 308 vittime del terremoto e tutti gli anziani che, allontanati dalla loro città e separati dai loro affetti, hanno perso la vita». L’iniziativa, che sarà ripresa dall’alto, coinvolgerà numerose zone della città: Fontana Luminosa, via Castello, via Zara, San Bernardino, Corso, piazza Duomo, Federico II, Villa Comunale, Collemaggio, via Caldora, via Strinella. Alle 17.30 la chiesa di S. Maria del Suffragio ospiterà la celebrazione del Consiglio regionale, alla presenza dell'arcivescovo Giuseppe Molinari. Alle 18.45 presso la basilica di Collemaggio l’Istituzione sinfonica abruzzese, la Società dei concerti Barattelli e l'Orchestra giovanile abruzzese si esibiranno in un concerto e verranno proclamati dei brani dai testi "Città Invisibili" di Italo Calvino e "Scene da un terremoto" di Maurizio Cerini.

FACEBOOK - Ma le iniziative di solidarietà vanno oltre il territorio dell'Aquilano grazie a internet. Su Facebook sono più di 19mila le adesioni al gruppo "Una candela per L'Aquila": tramite il social network ci si sta organizzando per incontrarsi nel capoluogo abruzzese, presso la Fontana Luminosa, martedì alle ore 22.30 e accendere una candela, un cero, una torcia, una luce per partecipare alla "Notte della Memoria", in ricordo delle vittime del terremoto. Molti non saranno fisicamente presenti in città, ma comunque accenderanno un cero o la luce di una stanza nella notte fra il 5 e il 6 aprile: la speranza degli organizzatori è che ci siano lumi alle finestre di migliaia di case in tutta Italia. I promotori di "Una candela per L'Aquila" - che intendono la manifestazione anche come gesto di ringraziamento a quanti si sono adoperati in questi dodici mesi per soccorrere e sostenere i bisogni dei terremotati - vogliono così integrarsi nel programma ufficiale delle celebrazioni.

 

 

Redazione online


06/12/2009

Grecia, scontri ad Atene e Salonicco Ferito alla testa il rettore dell'Università

Grecia, scontri ad Atene e Salonicco Ferito alla testa il rettore dell'Università

 

Nell'anniversario della morte del 15enne Alexandros Grigoropoulos. Lacrimogeni contro manifestanti che lanciavano sassi e petardi. I 5 italiani arrestati vengono processati lunedì

 

Manifestazioni con scontri e arresti ad Atene nell'anniversario della morte del 15enne Alexandros Grigoropoulos: la polizia ha arrestato decine di persone, tra cui cinque italiani. Gli agenti hanno lanciato gas lacrimogeni all'indirizzo dei dimostranti, che hanno lanciato sassi e petardi e incendiato cassonetti. Il rettore dell'Università è stato picchiato e ferito alla testa mentre alcuni giovani tentavano di entrare nella sede dell'ateneo (Afp)

 

Un fermato nel quartiere Exarchia ad Atene (Epa)
Un fermato nel quartiere Exarchia ad Atene (Epa)

ATENE - Alta tensione ad Atene nel giorno della commemorazione di Alexandros Grigoropoulos, il ragazzo ucciso un anno fa durante scontri tra manifestanti e polizia. Nella capitale, tappezzata di manifesti con lo slogan «Non dimenticheremo, non perdoneremo», circa 3mila persone hanno partecipato a una manifestazione, presto sfociata in nuovi scontri. Gli agenti (ne sono stati schierati 12mila) hanno usato gas lacrimogeni contro gruppi che lanciavano sassi e petardi al loro indirizzo. Il ministro dell'ordine pubblico Michalis Chrisochoidis ha ribadito che «la polizia continuerà a compiere il suo dovere di proteggere i cittadini e non consentirà che i vandali mettano di nuovo a sacco Atene».

FERITO IL RETTORE - Il corteo ha raggiunto le sedi del Parlamento e dell'Università: qui, nel tentativo di entrare, alcuni dimostranti hanno picchiato e ferito alla testa il rettore. Ferite anche altre sei persone: quattro agenti e due manifestanti. Tra sabato e domenica, 80 persone sono state arrestate (compresi cinque italiani, quattro uomini e una donna, che saranno processati lunedì per direttissima) e oltre 200 i fermati. I cinque italiani, esponenti del gruppo di anarchici europei di cui le autorità avevano segnalato la presenza in Grecia, sono comparsi davanti a un magistrato, con l'assistenza di un avvocato messo a disposizione dall'ambasciata e la presenza del console Francesco Latronico. Il magistrato ha convalidato il loro arresto per varie imputazioni tra cui violenza contro pubblico ufficiale e distruzione di beni pubblici. Al momento del fermo avevano con sé cappucci e bastoni.

VETRINE DISTRUTTE, AUTO BRUCIATE - Gruppi di giovani mascherati hanno distrutto le vetrine di negozi e banche, bruciato cassonetti e auto, quindi si sono concentrati nel quartiere anarchico di Exarchia, completamente blindato dalla polizia, dove domenica sera è in programma un'altra commemorazione nell'ora esatta della morte di Grigoropoulos. Una parte dei fermi è avvenuta dopo un'irruzione in un centro sociale nel sobborgo di Keratsini, dove è stata occupata per protesta la sede del consiglio comunale, e sequestrato materiale per la costruzione di molotov, mazze, una granata luminosa, maschere e occhiali antigas. Altri incidenti sono avvenuti a Exarchia. Centinaia di scuole e facoltà universitarie sono occupate. Malgrado l'appello alla calma lanciato dai familiari di Grigoropoulos, organizzazioni della sinistra radicale hanno denunciato la «violenta repressione» del governo invitando studenti e lavoratori a dare una risposta immediata. In mattinata nel cimitero di Paleo Faliro, nella periferia della capitale, c'è stata invece una cerimonia funebre privata per ricordare il quindicenne, con familiari e amici Alexandros e il ministro della pubblica istruzione Anna Diamantopoulos. Per la sua morte sono stati incriminati di omicidio due agenti di polizia: il processo inizierà il 20 gennaio.

SCONTRI A SALONICCO - Episodi violenti sono avvenuti anche a Salonicco, seconda città del Paese, sove sono stati schierati 3mila poliziotti. Alcuni manifestanti hanno lanciato bombe molotov contro la polizia e danneggiato la vetrina di uno Starbucks cafè. Poco dopo la polizia ha fatto irruzione nel Politecnico per arrestare otto ragazzi.