17/04/2011

Milan batte Samp 3-0, nuovo tonfo Inter I nerazzurri a -8: addio al sogno scudetto

Milan batte Samp 3-0, nuovo tonfo Inter I nerazzurri a -8: addio al sogno scudetto

Gli uomini di Leonardo sconfitti 2-0 a Parma. La Roma made in Usa battuta in casa dal Palermo

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02/02/2011

Milan col freno a mano: con la Lazio è 0-0 a San Siro

Milan col freno a mano: con la Lazio è 0-0 a San Siro

La capolista non va oltre il pari contro un avversario aggressivo nel primo tempo e ordinato. Emanuelson spreca due chance, un tiro di Ibra colpisce due volte il palo e dà l'illusione del gol a tutto lo stadio. Legrottaglie ko, esordio amaro.

 

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22/08/2010

California,secondo gli scienziati più vicino il "BIG ONE"

California,secondo gli scienziati più vicino il "BIG ONE"

California, l'allarme degli scienziati: "Il Big One più vicino del previsto"

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13/03/2010

Clamoroso al Cibali: Inter sconfitto 3 a 1 dal Catania

Clamoroso al Cibali: Inter sconfitto 3 a 1 dal Catania

 

Anticipo del venerdì sera delLa 28/ma giornata di campionato. I nerazzurri prima in vantaggio Milito scono subiscono poi le reti di Lopez, Mascara e Martinez

 

 

CATANIA - «Quando giochiamo così possiamo battere chiunque». Parola dell'attaccante del Catania Jorge Martinez. Venerdì sera è toccato all'Inter, che è tornata a vivere un incubo del suo passato remoto. Si è infatti ripetuta la sconfitta passata alla storia con il "clamoroso al Cibali", pronunciato da Sandro Ciotti il 4 giugno 1961 per commentare la sorprendente vittoria del Catania sull'Inter per 2-0 allo stadio Cibali. Questa volta è cambiato il risultato: 3 a 1 per i padroni di casa, nell'inedito anticipo del venerdì sera in vista della Champions. E' stata una partita bella con diverse emozioni e occasioni da rete. Sul risultato pesa soprattutto l'espulsione di Muntari, che entra in campo rimedia due gialli e provoca un rigore. L'Inter, aveva cominciato la ripresa meglio degli avversari e l'ingresso di Quaresma aveva dato una marcia in più ai nerazzurri. Una serata da incorniciare per gli etnei con la nuova perla di Maxi Lopez, il cucchiaio di Mascara su rigore e il terzo gol di uno strepitoso Martinez. Gioco gradevole fin dalle prime battute con il Catania che si propone in accelerazione e l'Inter che risponde con un discreto possesso palla. Biagianti si piazza davanti a Sneijder e lo limita parecchio. Al 12' Catania vicinissimo al gol: cross di Capuano, buco della difesa nerazzurra e palla a Ricchiuti, praticamente da solo al centro dell'area, l'aggancio non è perfetto e Julio Cesar salva in uscita; sul rinvio non perfetto palla a Capuano che prova la botta da fuori e manda alto di pochissimo. L'Inter prende le misure e intorno al 20' ci prova prima con un rasoterra dal limite di Milito e poi con una botta dalla distanza di Etòo. Il Catania sulle palle inattive è sempre pericoloso e su angolo di Mascara al 26' Martinez arriva scordinato sul pallone. I nerazzurri crescono, non subiscono più il pressing di inizio partita e vanno più spesso al tiro. Al 39' è però il Catania ad avere un'altra ghiotta occasione con Lucio che salva provvidenzialmente su Ricchiuti solo al centro dell'area. Ad inizio ripresa l'inerimento di Quaresma porta evidenti benefici ai nerazzurri e da sinistra sembra proprio esserci una marcia in più. Al 9' Inter in vantaggio: bella verticalizzazione di Sneijder per Etòo sul filo del fuorigioco: il camerunense pur essendo solo davanti ad Andujar serve l'accorrente Milito che di piatto destro infila l'estremo difensore rossazzurro.
Poco dopo l'Inter potrebbe colpire ancora con Sneijder, palla sull'esterno della rete. La partita si mantiene bene e il Catania potrebbe pareggiare al 12' con mascara su punizione. Al 29' l'1-1: cross rasoterra di Alvarez e palla in mezzo all'area per Maxi Lopez che anticipa nettamente Lucio e con l'interno destro batte Julio Cesar. Entra Muntari e si rivela una mossa sbagliatissima: il ghanese rimedia due cartellini gialli nel giro di pochi secondi rimedia l'espulsione e provoca il rigore (fallo di mano) per il Catania al 36': Mascara trasforma con una esecuzione a cucchiaio, degna del miglior Totti. Tuttavia Pandev ha avuto l'occasione per pareggiare e al 45' è arrivata la terza batosta per i nerazzurri: Martinez da sinistra ha portato a spasso Lucio, si è accentrato e ha battuto J.Cesar. «Abbiamo vinto meritatamente» ha poi detto Sinisa Mihajlovic. «Il Catania è una squadra che cerca sempre di vincere, contro tutti. I ragazzi ci credono sempre. Dopo il vantaggio dell'Inter in tanti avranno pensato che la partita era chiusa, invece i miei ragazzi ci hanno creduto ed hanno vinto meritatamente. Continuando a giocare così ci salviamo».

NAPOLI-FIORENTINA - Sabato alle 18 tocca a Napoli-Fiorentina: uno scontro diretto con vista sull'Europa. I partenopei devono fare bottino pieno per non perdere ulteriore terreno dalla zona Champions League; i viola, undicesimi a quota 35, hanno assolutamente bisogno di rilanciarsi in classifica. Tra le squadre in lotta per un posto nell'Europa che conta, il Palermo sarà impegnato a Udine, la Juventus ospiterà il Siena e la Samp giocherà a Bologna. Le altre partite: Genoa-Cagliari, Lazio-Bari, Livorno-Roma, Parma-Atalanta. Milan-Chievo è il posticipo delle 20 e 45.

MILAN-CHIEVO - Dimenticare Manchester: ecco l'imperativo di Leonardo. Dopo le quattro sberle rimediate in Coppa, i rossoneri si rituffano in campionato. Per la sfida contro il Chievo è ancora allarme difesa: mancheranno Nesta (rottura del tendine), Bonera e Antonini. Qualche dubbio a centrocampo: alla fine Bekcham dovrebbe partire titolare. In attacco confermati Huntelaar, Borriello e Ronaldinho. Pato è ancora indisponibile.

LIVORNO-ROMA - Torna Toni: l'attaccante giallorosso sarà schierato come unica punta nella trasferta livornese della Roma. Ancora assente Totti, Ranieri si affida alla fantasia di Vucinic, Perrotta e Taddei per innescare il bomber. Sul fronte opposto, Cosmi deve decidere chi affiancare a Lucarelli tra Tavano e Bellucci.

UDINESE-PALERMO - Una trasferta insidiosa, per i siciliani: la squadra di Delio Rossi è in piena corsa per un posto Champions League, ma i bianconeri di Marino hanno assoluto bisogno di punti per tirarsi fuori dalle zone pericolose della classifica. L'Udinese si affida al tridente Sanchez-Di Natale-Floro Flores; nel Palermo c'è il dubbio Pastore: al suo posto potrebbe giocare Simplicio.

JUVENTUS-SIENA - Dopo la vittoria in Europa League contro il Fulham, i bianconeri di Zaccheroni riprendono la marcia in campionato contro il Siena. Il tecnico della Juve potrebbe rivoluzionare l'attacco: Diego e Trezeguet in panchina, al loro posto Del Piero e Iaquinta. Camoranesi torna titolare. Intanto Bettega benedice Zac: «Sta facendo bene. Possiamo migliorare ancora, speriamo di fare meglio», dice il vicedirettore dell'area tecnica della Juve.

LE ALTRE - Del Neri rinuncia ancora a Cassano - ormai non è una novità - per la trasferta della Sampdoria a Bologna. In attacco confermata la coppia Pazzini-Pozzi. I padroni di casa, che si trovano in una posizione tranquilla di classifica, hanno l'unico scopo di fare punti per raggiungere al più presto la salvezza. Dopo il pareggio strappato a San Siro (0 a 0 con l'Inter), il Genoa ospita il Cagliari: entrambe le squadre sono appaiate a 39 punti, tanto che il croato Juric ammette che la sfida è «una piccola finale». Gasperini dovrebbe affidarsi al trio d'attacco Palacio-Suazo-Sculli, mentre Allegri punta sulla coppia Nené-Matri e sulla fantasia di Cossu. La Lazio chiede strada al Bari per restare sulla linea di galleggiamento: Reja sta pensando a qualche cambio, tipo Dias e Matuzalem al posto di Stendardo a Mauri. Infine Parma-Atalanta: Amoruso torna al Tardini da ex. «Per me è una partita molto sentita - ammette l'attaccante nerazzurro - ci tengo a fare bella figura contro la mia ex squadra». Non sarà facile, però. «Dovremo stare attenti a Bojinov e Biabiany, che sono attaccanti rapidi e potenzialmente in grado di metterci in difficoltà».


21/03/2009

«Parcelle troppo alte» Super divorzista sospesa

«Parcelle troppo alte» Super divorzista sospesa

 

Contestata separazione con un anticipo di 39 mila euro Tre mesi di stop per Annamaria Bernardini de Pace

 

L'avvocato Annamaria Bernardini de Pace (suocera dell'attore Raul Bova) è una presenza costante su giornali, tv e in libreria
L'avvocato Annamaria Bernardini de Pace (suocera dell'attore Raul Bova) è una presenza costante su giornali, tv e in libreria

MILANO — «L'avvocato non può decidere di autoesonerarsi dalla tariffa professionale e dai canoni deontologici relativi alla determinazione del compenso » solo perché «li ritiene non adeguatamente remunerativi della propria attività» svolta. Duplicazione o meno di voci di parcella all'interno della distinzione tra attività giudiziale e stragiudiziale, rapporto tra fondo spese e attività svolta, modalità di risposta ai chiarimenti chiesti da una cliente: sono questi gli ambiti per i quali il Consiglio nazionale forense (Cnf) ha inflitto la sospensione per tre mesi dall'Albo degli avvocati ad Annamaria Bernardini de Pace, una delle matrimonialiste più gettonate d'Italia, spesso alla ribalta pubblica sia per l'assistenza professionale prestata a tanti volti noti (da Simona Ventura e Eros Ramazzotti, da Katia Ricciarelli a Romina Power) sia per i riflessi di legami familiari (è la suocera dell'attore Raul Bova), sia per la presenza costante su giornali e tv e in libreria quale esperta del settore.

I CASI - Quattro i casi sui quali il Cnf presieduto da Guido Alpa, in conformità alle richieste dell'avvocato generale di Cassazione, Domenico Iannelli, ha ritenuto di accogliere le conclusioni disciplinari dell'Ordine milanese (rappresentato dall'avvocato Alessandra Noli) sugli esposti di altrettante clienti, optando per la sanzione della «sospensione» dall'11 marzo all'11 giugno che è misura (esposta in Tribunale nelle bacheche dell'Ordine) più severa dell'«avvertimento» e della «censura», e meno grave solo della «radiazione». In un caso il problema verte su un fondo spese di 39 mila euro chiesto, secondo l'esposto della cliente, anche in vista delle future azioni processuali che invece poi non ci furono perché i coniugi si accordarono per una separazione consensuale: a quel punto la cliente chiese la restituzione di parte della somma anticipata, ma l'avvocato rispose che l'intera somma compensava l'attività stragiudiziale già svolta (studio della controversia, elaborazione delle strategie, ricerca dei documenti) e rivelatasi così efficace da indurre il marito a capitolare in due mesi. Due altri esposti nascono da note spese nelle quali, accanto alla parcella per l'attività giudiziale prestata nel processo, l'avvocato esponeva alle clienti un'altra richiesta (18 mila euro e 10 mila euro) per attività stragiudiziale: per il Cnf in questo modo sarebbe stata duplicata la voce «consultazione con il cliente», con applicazione di un ulteriore onorario per ogni telefonata o lettera con il committente. Una quarta cliente, che (dopo aver ottenuto un forte sconto sulla parcella per la sua causa matrimoniale) a distanza di tempo aveva chiesto all'avvocato se fosse possibile ipotecare gli immobili del marito, ha lamentato che l'avvocato le avesse risposto o di aprire una nuova pratica presso lo studio (quindi nuovo onorario) oppure di rivolgersi a un altro legale. Atteggiamento che Bernardini de Pace rivendica, sostenendo che rispondere alla domanda avrebbe comportato (alla luce di una sentenza della Cassazione uscita poco prima) lo studio di tutt'altra e diversa questione rispetto a quella precedentemente trattata.

Luigi Ferrarella


14/11/2008

La Juve in anticipio aggancia l'Inter

La Juve in anticipio aggancia l'Inter

Battuto 4-1 il Genoa: i bianconeri, anche se provvisoriamente, riassaporano il primato in classifica

 

 

                                               

 

L'esultanza di Amauri (LaPresse)
L'esultanza di Amauri

 

 

 

TORINO - La Juve rilanciata dalla Champions League non ha intenzione di fermarsi neppure in campionato. Nell'anticipo di Torino (dovuto alla sfida Italia-Argentina di rugby in programma sabato nello stadio torinese) batte 4-1 il Genoa con i gol di Grygera e Amauri nel primo tempo e di Iaquinta nella ripresa. Nel finale la rete di Milito per il Genoa che però nel recupero segna anche un'autorete con Papasthatopulos, fissando il risultato finale sul 4-1. Anche se provvisoriamente, la Juventus riassapora la piacevole sensazione di guidare la classifica di Serie a. I bianconeri infatti con questo successo raggiungono l'Inter a 24 punti. L'Inter sarà la prossima avversaria dei bianconeri, che contro il Genoa hanno ritrovato anche Camoranesi, entrato nella ripresa dopo una lunga assenza per infortunio.

PERIODO NERO SUPERATO - Con la settima vittoria consecutiva tra campionato e Champions, Ranieri può essere contento. Il periodo nero è ormai alle spalle. «Difficile da dire quale è stata la chiave del cambiamento - racconta il tecnico della Juve - la cosa strana è stato il periodo negativo. Forse non eravamo abituati a giocare ogni tre giorni e non riuscivano ad entrare nei ritmi dovuti, ci siamo smarriti, quello è stato il momento strano». Poi Ranieri i complimenti all'avversario: «Il Genoa gioca a calcio, è una delle migliori squadre italiane a proporre gioco, magari se tu sei rapido a ripartire li trovi ancora aperti. Nei primi 10 minuti abbiamo giocato veramente bene, siamo una realtà e riusciamo a far giocar male gli avversari. Del Piero? Si sente partecipe del progetto Juve, vuole essere sempre migliore, si prepara in maniera maniacale e tutto questo si vede in campo, con i compagni, il comportamento in campo. Non è solo calci di punizione, ma anche assist ed è il primo a rientrare». Dall'altra parte Gasperini non ha molto da recriminare sulla metta sconfitta: «C'è stato un inizio non all'altezza- dice il tecnico rossoblù a Sky- c'è rammatico per il primo gol, eravamo fragili. Poi la Juve è una grande squadra. Sul 2-0 abbiamo avuto qualche opportunità. Ma ormai la partita era compromessa. Abbiamo cambiato qualche giocatore anche per necessità. Ma non è dipeso dai giocatori, la partita si è compromessa all'inizio. Poi abbiamo fatto una discreta gara, ma ormai... La Juve ha grandi qualità e non siamo riusciti a contrastarli, entravano troppo facilmente».


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