15/08/2010

P3, Bankitalia accusa Verdini. La replica: "ipotesi errate"

P3, Bankitalia accusa Verdini. La replica: "ipotesi errate"

Gli ispettori dell'Istituto hanno riscontrato un potenziale conflitto d’interessi dello stesso coordinatore del Pdl con il Credito Cooperativo Fiorentino per 60,5 milioni di euro. La replica: accuse insussistenti.

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14/08/2010

Bankitalia: irregolarità nell'ex banca di Verdini

Bankitalia: irregolarità nell'ex banca di Verdini

Gli ispettori dell'Istituto hanno riscontrato un potenziale conflitto d’interessi dello stesso coordinatore del Pdl per affidamenti pari a 60,5 milioni di euro. Emergerebbero inoltre "gravi carenze" in materia di antiriclaggio

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10/04/2010

«Grande class action contro le società delle carte di credito»

«Grande class action contro le società delle carte di credito»

Revolving - Bloccata Coin-Fiditalia dopo le nuove Amex. Mossa dei consumatori: tassi usurai

 

MILANO — Una «poderosa » class action. Le associazioni dei consumatori affilano le armi contro le società che emettono carte revolving. E promettono, appunto, di ricorrere a un’azione legale di massa «poderosa», per dirla con Elio Lannutti, presidente dell’Adusbef, associazione per la difesa degli utenti dei servizi bancari e finanziari. Anche il Codacons sta studiando la possibilità di una class action «a tutela di tutti gli utenti italiani vittime dei tassi usurari», gente che, dice il presidente dell’associazione Carlo Rienzi, «gioca la parte della preda da sbranare.

Certo è che la decisione della Banca D’Italia di bloccare l’emissione di tutte le carte American Express nel nostro Paese apre la strada alla possibilità di cause collettive per ottenere il risarcimento dei danni. Subiti in particolare dai possessori delle «revolving», le carte di credito al consumo che consentono di spendere e pagare poi il debito a rate. Con un dettaglio: interessi di mora a tassi da usura nel caso in cui non si rispetti la scadenza della rata mensile. Ed è proprio dalla rata non rispettata di un utente (un finanziere di Molfetta) che è scattato l’allarme, poi l’inchiesta della procura di Trani e ora il blocco di Bankitalia. Che l’Antitrust potrebbe estendere ora a tutte le altre carte dalle modalità di spesa simili alle revolving.

La stessa Bankitalia nei mesi scorsi ha deciso di sospendere (senza nessuna inchiesta penale sullo sfondo, com’è invece avvenuto nel caso America Express) sia l’emissione di carte Diners sia — ed è noto soltanto da ieri —la commercializzazione della carta di credito Coin-Fiditalia, denominata Coincard: una carta revolving con una linea di credito da 1.000 a 3.000 euro. Le irregolarità rilevate sul caso Coincard hanno generato multe per tutte e due le società: Coin 90 mila euro, a Fiditalia 130 mila. «Bene ha fatto Bankitalia con queste sospensioni ma adesso dovrebbe ampliare le indagini oltre la Puglia» chiede l’associazione Adiconsum che invita i consumatori, in caso di tassi usurari, a presentare ricorso all’arbitro bancario finanziario della Banca d’Italia. E poi c’è Federconsumatori. Che studia «eventuali azioni future» e invoca un intervento urgente dell’Antitrust: «Che prenda in esame tutte le società che emettono carte di credito e prenda i necessari provvedimenti contro chi fa pubblicità ingannevole e promuove offerte poco trasparenti». Federconsumatori vorrebbe anche che il governo riaprisse «i lavori della Commissione Pinza per promuovere la correttezza, la trasparenza e la legalità nel settore del credito al consumo ».

Difficile per il presidente dell’Antitrust Antonio Catricalà non sentire le pressioni del mondo dei consumatori. Sul suo tavolo arrivano da più parti richieste di intervento per bloccare questo o quel prodotto finanziario. Lui ricorda che sono già 15 le aziende condannate per irregolarità nell’erogazione di finanziamenti al consumo. «Dall’anno scorso — dice — abbiamo chiuso 7 istruttorie, per un totale di 3.150.000 euro di multe ». E plaude all’intervento di Bankitalia: a quelle sette pagine durissime contro American Express. Pagina due, per esempio. Si legge che in materia di usura, antiriciclaggio e trasparenza «i presidi organizzativi di controllo interno si sono rivelati del tutto inadeguati e non in grado di prevenire o rilevare il mancato rispetto delle norme». Poche righe prima c’è scritto che «nel complesso l’esercizio delle funzioni di supervisione strategica e di gestione è risultato carente». Per le revolving si parla di «assenza di procedure e controlli adeguati che ha determinato frequenti superi del tasso di soglia ». Ancora: «Sono emerse diffuse anomalie relative agli adempimenti in materia di pubblicità e di comunicazione ai clienti». A leggerle tutte in fila, quelle sette pagine sembrano una requisitoria.

Giusi Fasano


09/04/2010

Bankitalia: stop all'emissione di carte di credito dell'American Express in Italia

Bankitalia: stop all'emissione di carte di credito dell'American Express in Italia

A seguito dell'inchiesta di Trani, via Nazionale ha trovato numerose irregolarità. Bloccate anche le carte Diners, carenze per quanto riguarda l'antiriciclaggio e la normativa antiusura

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MILANO - Stop all'emissione di carte di credito da parte dell'American Express Service Europe in Italia. A disporlo è stata la Banca d'Italia a seguito dei controlli effettuati sulla società di carte di credito innestati dall'indagine aperta dalla Procura di Trani, per la quale l'Adusbef si è costituita parte civile.

IRREGOLARITA' - La Banca d'Italia, in un documento consegnato alla Procura, lamenta irregolarità e carenze rispetto alla normativa di contrasto al riciclaggio e alla normativa contro l'usura. Così, nella nota, «impone in via cautelare e d'urgenza a codesta succursale italiana dell'American Express il divieto di intraprendere nuove operazioni con specifico riferimento all'emissione di carte di credito». Il divieto scatta 10 giorni dopo la ricezione del provvedimento che riporta la data del primo aprile e che dall'intestazione risulta consegnato a mano. Quindi a partire dal 12 aprile non verranno più emesse nuove carte di credito fino a un successivo provvedimento. La Banca d'Italia, in particolare, ha riscontrato la mancata verifica e registrazione della clientela da parte dell'intermediario finanziario, nonchè l'utilizzo di nominativi di comodo. Sotto il profilo della trasparenza è stata rilevata la mancata comunicazione del limite di disponibilità del credito.

AGGIORNAMENTO IN CORSO - American Express Italia «conferma di avere ricevuto un rapporto al termine di un'ispezione da parte della Banca d'Italia» e «sta quindi realizzando un aggiornamento dei propri sistemi informativi e procedure per aderire ancora più strettamente alla normativa applicabile ai prestatori di servizi di pagamento e agli intermediari finanziari in Italia». Lo afferma la stessa società, in una nota, dopo la decisione di Bankitalia. American Express Italia «sospenderà temporaneamente l'emissione di nuove carte a partire dal 12 aprile 2010 e riprenderà ad emettere le carte non appena tale aggiornamento sarà completato, come stabilito dalla Banca d'Italia». La società fa inoltre sapere che «ha già iniziato ad esaminare i contenuti del rapporto e sta cooperando pienamente con la Banca d'Italia con l'obiettivo di risolvere le questioni aperte». La sospensione, precisa nella nota, «non riguarda gli attuali clienti di American Express Italia, che possono continuare ad utilizzare le loro carte regolarmente».

CASO DINERS - Di recente la Banca d'Italia ha bloccato l'emissione di carte di credito anche da parte del Diners Club Italia: il provvedimento risale addirittura allo scorso settembre ma è emerso solo mercoledì dalla pubblicazione del bollettino di Vigilanza di via Nazionale. In una nota la Diners spiega che il blocco all'emissione delle carte disposto da Banca d'Italia per Diners nello scorso settembre «è legato ad una situazione che l'attuale proprietà di Diners Club Italia ha ereditato al momento dell'acquisizione e che è stata posta prontamente tra le priorità del nuovo management». Lo sostiene la società in una nota. «L'intervento della Banca d'Italia - prosegue il comunicato - riguarda la richiesta di adeguamento di alcuni sistemi informativi e procedure aziendali per ottemperare alla normativa vigente in materia di antiriciclaggio. Tale normativa impone procedure e sistemi informativi adeguati per una corretta registrazione delle anagrafiche dei Soci e di particolari transazioni compiute attraverso le carte stesse. Per rispondere a questa richiesta Diners Club Italia ha intrapreso fin dalla data dell'acquisizione tutte le misure e gli investimenti necessari. Si tratta quindi di un fatto tecnico che è ad oggi risolto attraverso una serie di interventi ormai positivamente conclusi, ai quali faranno seguito a breve gli opportuni passi verso Banca d'Italia al fine di poter dimostrare la completa adeguatezza dei nuovi sistemi e delle nuove procedure. Al tempo, Diners Club Italia ha immediatamente comunicato a tutti i partner commerciali, alle banche e alla propria rete distributiva nonchè ha pubblicato sul sito la temporanea sospensione della emissione delle carte. Diners Club Italia precisa inoltre che è completamente estranea a qualsiasi questione relativa a mancanza di trasparenza verso i propri Soci o di applicazione indebita di tassi di interesse (usura), per le quali non ha ricevuto alcuna segnalazione».

ASSOCIAZIONI DEI CONSUMATORI - Intanto l'Adusbef ha inviato all'Antitrust una richiesta per sollecitare il blocco delle carte di credito emesse anche da tutte le altre società esercenti carte di credito. Lo annuncia il presidente dell'Adusbef Elio Lannutti. «Abbiamo chiesto di estendere questa misura cautelare dall'American Express - afferma Elio Lannutti - alle altre carte perchè c'è un pericolo serio e tangibile per i consumatori e utenti di tutte le altre carte di credito ai sensi del codice del consumo».

Redazione online