02/05/2012

Ottantenne trovato morto legato nudo al letto

Ottantenne trovato morto legato nudo al letto

GENOVA. L'Anziano bloccato da una corda, evidenti segni di attività sessuale. Pensionato trovato dai carabinieri dopo l'allarme dato dai vicini, aveva il volto coperto di ecchimosi

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28/03/2012

Anziano professore rapinato e picchiato nella sua villa: è in coma irreversibile

Anziano professore rapinato e picchiato nella sua villa: è in coma irreversibile

VITERBO. L'uomo, 81 anni, aggredito nella notte. I malviventi l'hanno colpito con un bastone e una pistola. Fermati tre romeni

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17/01/2011

Auto civetta investe anziano: morto

Auto civetta investe anziano: morto

ANCORA IN CORSO L'IDENTIFICAZIONE. Drammatico incidente all'alba sulla via Casilina, l'uomo è stato sbalzato contro il guard rail mentre attraversava

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27/11/2010

Ragazzino 15enne violentato in palestra

Ragazzino 15enne violentato in palestra

Intervengono i carabinieri, arrestato il violentatore. Aggredito in piscina e portato in una sauna e stuprato. Poi riesce a scappare e avverte la mamma

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04/09/2010

Investe cane e non si ferma. Prima multa per omissione di soccorso di un animale

Investe cane e non si ferma. Prima multa per omissione di soccorso di un animale

A Legnaro, in provincia di Padova. Sanzionato con 389 euro un pensionato sessantenne

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04/07/2010

Caltanissetta, in manette 83enne per abusi su tre bambine

Caltanissetta, in manette 83enne per abusi su tre bambine

Un anziano siciliano è stato arrestato con l’accusa di molestie sessuali su tre bambine di età inferiore di 10 anni. L’uomo avrebbe abusato delle piccole tra il 2002 e il 2010, accattivandosi la loro fiducia con piccoli regali

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Un 83enne di Mazzarino (Caltanissetta) è stato arrestato dai carabinieri per abusi su tre bambine di età inferiore ai 10 anni, in esecuzione di un'ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal gip di Gela Lirio Conti, su richiesta del pm Serafina Cannatà.

Le indagini hanno permesso di accertare che l'anziano, tra il 2002 e il 2010, aveva adescato le vittime inducendole ad avere rapporti sessuale nella propria abitazione. L'ultraottantenne era nel tempo riuscito a garantirsi la fiducia delle bimbe approfittando della loro ingenuità, regalando loro caramelle, soldi e giochi. Fondamentale per il buon esito delle indagini è stata la collaborazione  delle famiglie delle piccole vittime che hanno così supportato le figlie nella delicata fase di ricostruzione degli eventi, consentendo di fare piena luce sui fatti. L'ottantenne è stato rinchiuso nel carcere di Caltagirone


03/05/2010

Gli iniettano liquido di contrasto prima di una Tac e muore sul colpo

Gli iniettano liquido di contrasto prima di una Tac e muore sul colpo

sanita' | il caso. Nel Centro Sdn di via Gianturco a Napoli improvviso decesso di un fabbro di 69 anni. Indagini della polizia

 

 

 

NAPOLI - Gli avevano appena iniettato il mezzo di contrasto per effettuare una tac quando ha avvertito un malore ed è morto. È accaduto a Napoli, nel Centro di medicina Sdn. Nella struttura di via Gianturco è deceduto così un uomo di 69 anni. Sia il personale medico che operatori del 118 hanno cercato in tutti i modi di rianimarlo ma non c’è stato nulla da fare. Sul fatto indaga la polizia.

In una nota, la direzione dell’istituto Sdn di Napoli ricorda che «il pronto intervento dell’anestesista e di tutti i presidi idonei non ha potuto evitare il tragico evento, la cui causa sarà accertata con l’autopsia». «È noto - conclude la nota - che i mezzi di contrasto danno luogo a una mortalità di un caso su 55mila. Dalle prime indagini interne il decesso sembra doversi attribuire a un arresto cardiocircolatorio».

«Una persona sana, con solo qualche problema alla prostata» un’amica di famiglia parla così di Carlo Sansiviero, morto oggi a Napoli, al Centro di Medicina Sdn. Sansiviero, tre figlie, un passato da fabbro e ora pensionato, secondo quanto riferisce l’amica di famiglia non aveva patologie. «Aveva fatto numerosi esami per questo problema alla prostata e la tac di oggi doveva essere l’ultimo - racconta - già altre volte aveva fatto la tac con mezzo di contrasto. Non sappiamo oggi cosa è successo». Accompagnato dalla moglie, il signor Carlo ha ricevuto il mezzo di contrasto e poi il malore, cinque-dieci minuti dopo. «È entrato e non è più uscito - aggiunge l’amica - e i medici non hanno al momento fornito alcuna informazione ai familiari». La famiglia Sansiviero si sarebbe già rivolta a un avvocato e starebbe valutando di denunciare la struttura medica. Intanto la salma sarà sottoposta a esame autoptico.

Redazione online


06/10/2009

Torino, picchiato sul bus da un ragazzino Pensionato muore due giorni dopo

Torino, picchiato sul bus da un ragazzino Pensionato muore due giorni dopo

 

Una volta in ospedale è stato colpito da un ictus e non si è più ripreso, Ercole Ferraro era intervenuto perché il giovane voleva salire sul mezzo con la bici: si è preso due pugni sul volto

 

TORINO - Sabato è stato picchiato su un autobus da un ragazzino, due giorni dopo è morto all'ospedale Giovanni Bosco di Torino. Ernesto Ferrero, 76 anni, è deceduto per emorragia cerebrale dopo essere stato malmenato sabato scorso su un autobus della linea 75 da un ragazzotto a cui aveva detto che sul bus le biciclette non si potevano portare.

LA DINAMICA - Ferrero, ex tranviere, era intervenuto per aiutare l'autista, una donna, che, alla vista del giovane che saliva con la bicicletta, aveva soltanto detto che avrebbe chiesto ai suoi superiori se era possibile farlo e che nel frattempo il passeggero sarebbe dovuto scendere. Una banale affermazione che ha scatenato il giovane con insulti e imprecazioni nei confronti della giovane autista. Un comportamento che ha indotto Ferrero, su quel mezzo dopo essere andato a trovare un amico, ad intervenire per difendere la collega. Parole pacate, dettate dall'esperienza di chi ha già vissuto in passato mille casi di questo tipo, ma che non hanno calmato il giovane. Anzi. Dalle ricostruzione fatta dagli agenti della squadra mobile diretta da Sergio Molino, il giovane, magro, con un'età inferiore ai 18 anni, capelli castani e altezza di un metro e 65, ha invece sferrato due pugni al volto dell'ex tranviere ed è scappato, lasciando la bicicletta, peraltro da donna, sul bus.

L'ICTUS - Ernesto Ferrero ha barcollato ed è poi caduto su un sedile. Lì per lì era cosciente, lucido, ha fatto anche qualche battuta agli agenti che sono intervenuti per prestargli soccorso. Poi è stato trasportato in ospedale, dove lo ha raggiunto anche il figlio, un medico neurologo dell'ospedale di Orbassano, ma all' improvviso è stato colto da un ictus ed è andato in coma. Difficile dire se ci sia un nesso tra i pugni ed il grave malore che lo ha poi portato alla morte. I sanitari non si sbilanciano. Solo l'autopsia potrà stabilirlo con certezza. Nel frattempo la squadra mobile di Torino sta setacciando la città alla caccia del ragazzo del bus. In mano ci sono le descrizioni dei testimoni presenti sul bus ma anche i fotogrammi delle telecamere presenti sul mezzo pubblico. «Lo stavo aspettando - ha raccontato la moglie Rosanna parlando di quel maledetto sabato pomeriggio - era andato a trovare un vecchio collega. Non lo vedevo arrivare e così mi ero iniziato a preoccupare. Poi mio figlio medico è stato avvisato dai colleghi e così ho saputo che qualcuno lo aveva picchiato. Non riesco proprio a dare una spiegazione di quello che è accaduto».


16/09/2009

A Prato ucciso un 70enne Arrestata una ragazza di 22 anni

A Prato ucciso un 70enne Arrestata una ragazza di 22 anni

 

La giovane, di origine Rom, è stata arrestata. Prima del delitto ci sarebbe stata una lite tra i due, forse in seguito alla richiesta di soldi o altro

 

PRATO - Un uomo di 72 anni è stato ucciso la notte scorsa davanti al pronto soccorso dell'ospedale di Prato, dove aveva accompagnato la suocera per un ricovero. A colpirlo, con una coltellata, secondo la ricostruzione della polizia, è stata una giovane di 22 anni, nata e residente a Prato, di origine rom, che è stata arrestata con l'accusa di omicidio volontario.

UN LITIGIO ALL'ORIGINO DEL DELITTO - Secondo una prima ricostruzione, tra i due ci sarebbe stato prima un litigio, forse in seguito alla richiesta di soldi o altro da parte della giovane che stazionava davanti al pronto soccorso. Poi quest'ultima avrebbe tirato fuori il coltello e colpito l'uomo. Il settantaduenne è stato subito soccorso dai medici dell' ospedale, ma per lui non c'era più nulla da fare. Sul posto è poi intervenuta la squadra mobile di Prato che ha rintracciato la giovane sempre nell'area del'ospedale. Portata in questura e interrogata, la ventiduenne avrebbe ammesso le sue responsabilità.


12/08/2009

Durante rapina in casa muore 50enne, colpito da pugni e calci

Durante rapina in casa muore 50enne, colpito da pugni e calci

 

A Vairano Paternora, in provincia di Caserta. Per meno di 5 mila euro, consegnati dall'anziana madre. Tre i banditi che parlavano italiano

 

CASERTA - Bartolomeo Casparrino, 50 anni, è morto in seguito a una rapina perpetrata da tre malviventi che sono penetrati verso le 2,30 di notte nell'abitazione di Vairano Paternora, in provincia di Caserta, dove la vittima viveva con la madre 70enne. Casparrino, che lavorava come bidello, è stato legato e imbavagliato con nastro adesivo e poi picchiato a lungo per rivelare dove teneva i soldi.

INUTILI I SOCCORSI - È stata l'anziana madre a dare ai malviventi il denaro: circa 5 mila euro in contanti. Dopo la fuga dei rapinatori, la donna ha chiamato i carabinieri ma per Casparrino i soccorsi sono stati inutili. La vittima a un primo esame presenta ecchimosi ma non ferite d'arma da fuoco o da punta e tagli, si ipotizza che la morte sia stata dovuta a soffocamento: per impedirgli di gridare, i tre gli avrebbero premuto un cuscino sul volto. Secondo gli inquirenti, sulla porta e sulle finestre non ci sono segni di effrazione, i banditi potrebbero essersi intrufolati da una botola sul tetto. La madre della vittima ha detto ai carabinieri che i tre parlavano italiano. Si pensa naturalmente a una rapina finita male, ma non si esclude la vendetta per questioni personali.