12/05/2010
Mappa di città Maya a tempo di record
Mappa di città Maya a tempo di recordDue archeologi con un'innovativa tecnologia laser sono riusciti in 4 giorni in un'impresa fallita per 25 anni
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MILANO - Una coppia di archeologi statunitensi ha utilizzato una tecnologia basata sull'uso del laser, detta Lidar, che, montata su un aereo bimotore, ha consentito in pochi giorni di ovviare a un problema che durava da venticinque anni. L'intento dei due, entrambi professori di antropologia della University of Central Florida, era quello di tracciare una mappa della città di epoca Maya di Caracol in Belize e ciò che maggiormente li ostacolava era la foresta, che in parte circonda e in parte ricopre i resti dell'antica città, rendendo molto complicato individuare con certezza rovine e confini.
DAL CIELO - La pratica di effettuare rilevamenti da un aereo non è certamente nuova. Persino Charles Lindberg, autore della prima traversata dell'Atlantico, la utilizzò per scattare fotografie aeree delle rovine di Pueblo, nell'America sud-occidentale, e la Nasa e altri enti usano metodi di rilevamento radar o satellitare anche a fini archeologici. Ma tra il fitto fogliame della foresta del Belize nessun occhio aereo era ancora riuscito a penetrare così a fondo.
LIDAR - L'acronimo sta per light detection and ranging (rilevamento e classificazione della luce) e una sua evoluzione è l'Airborne Laser Terrain Mapper, la tecnologia usata dai Chase per ridisegnare la morfologia di Caracol. Al termine della secca primavera del Belize, quando il fogliame degli alberi è al minimo, da un aereo che compie 62 voli in direzione nord-sud e 60 in quella est-ovest, parte un flusso continuo di impulsi radar diretti al suolo. Questi inviano un segnale di ritorno che viene registrato e triangolato da ricevitori Gps, che a loro volta mandano i propri dati a computer in grado di produrre vere e proprie fotografie del suolo.
CARACOL - Sono bastate poco più di dieci ore di misurazioni attraverso il laser per mostrare dettagli topografici molto chiari della città Maya. Questa, secondo la coppia di archeologi, si estendeva su una superficie di poco più di 100 chilometri quadrati e nel periodo di massimo splendore, tra il 550 e il 900 d.C., raggiungeva i 115 mila abitanti. Aveva un centro deputato alle cerimonie, con ampie plazas, che si estendeva a zone industriali e quartieri poveri e continuava fino alla zona sub-urbana ricca di case, mercati e terrazzamenti agricoli. Entusiasta il parere della dottoressa Diane Chase : «Siamo stupefatti. Credo che l'uso del Lidar rivoluzionerà l'archeologia Maya allo stesso modo in cui lo hanno fatto la datazione al carbonio negli anni '50 e l'interpretazione dei geroglifici Maya negli anni '80 e '90».
Emanuela Di Pasqua
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19/04/2009
Egitto, individuata la tomba di Cleopatra
Egitto, individuata la tomba di Cleopatra
Gli archeologi: «Forse è la scoperta più importante del 21esimo secolo». Accanto alla regina il corpo di Antonio, sotto i resti di un tempio dedicato a Iside
La presunta tomba di Cleopatra e marco Antonio
CAIRO - Sulla cima di una collina da cui si vede il mare, sotto i resti di un tempio dedicato a Iside: è qui, secondo gli archeologi, che potrebbe riposare il corpo di Cleopatra. La tomba della regina egiziana non è mai stata localizzata, ma gli archeologi hanno raccolto prove che testimonierebbero che i sacerdoti di Cleopatra, dopo il suo suicidio, ne avrebbero trasportato il corpo al tempio, dove potrebbe riposare accanto al suo amante, Marco Antonio. «Questa potrebbe essere la più importante scoperta del 21esimo secolo - ha detto Zahi Hawass, capo archeologo -. Questo è il luogo perfetto dove potrebbero essere sepolti i loro corpi».
AMANTI VICINI - Un gruppo di archeologi egiziani e della Repubblica dominicana hanno deciso di iniziare a scavare alla ricerca della tomba di Cleopatra all'inizio dell'anno. Grazie all'ausilio di un radar, gli studiosi hanno individuato quelle che potrebbero essere tre camere alla profondità di 20 metri sotto le rocce. Gli storici ritengono, sulla base dei testi scritti da Plutarco, che Antonio e Cleopatra siano stati sepolti assieme. Kathleen Martinez, una studiosa della Repubblica dominicana fautrice della teoria secondo cui Cleopatra è sepolta nel tempio, crede che una delle camere possa ospitare i resti dei due amanti. Temendo di poter essere portata come prigioniera a Roma, Cleopatra si suicidò facendosi mordere da un'aspide e si crede che anche Antonio si sia ucciso dopo la sconfitta contro Ottaviano ad Azio.
I resti del tempio sotto il quale è stata trovata la tomba (Epa)
Monete e maschere trovate nel tempio, sotto una statua di Cleopatra (Epa)
Due mummie nella tomba: potrebbero essere quelle di Cleopatra e Marco Antonio (Afp)
23:26 Scritto in ARCHEOLOGIA | Link permanente | Commenti (6) | Segnala
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