14/12/2010
Allarme metano: il gas è responsabile del 18% dell'effetto serra
Allarme metano: il gas è responsabile del 18% dell'effetto serraIl suo potenziale di riscaldamento globale è di 23 volte maggiore dell'anidride carbonica. La sua concentrazione nell'atmosfera è aumentata del 158% rispetto all'era pre-industriale, la CO2 del 38%
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| Tag: ambiente, clima, aria, allarme, metano, gas responsabile, riscaldamento globale.co2 balance | OKNOtizie |
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10/09/2009
La penna-fonino che scrive nell’aria
La penna-fonino che scrive nell’aria
Lo hanno messo a punto ricercatori americani. Un cellulare da usare come una penna davanti a una lavagna immaginaria
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| Il prototipo di telefonino che scrive nell'aria |
MILANO - Verba volant, scripta manent, dicevano i latini. Ma presto anche la scrittura potrebbe prendere il volo. E quando vedrete qualcuno per strada brandire il telefonino come un direttore d’orchestra la bacchetta, non stupitevi: probabilmente sta solo mandando un sms. Infatti, scrivere per aria col telefonino come se si stesse davanti a una lavagna immaginaria non è più così fantascientifico. Alcuni ricercatori della Duke University nella Carolina del Nord hanno realizzato un cellulare-penna, in grado di decifrare i movimenti della mano intenta a disegnare numeri e lettere per aria.
ANCORA UN PROTOTIPO - La progettazione di un simile apparecchio – ribattezzato PhonePoint Pen e attualmente ancora allo stadio di prototipo – è stata resa possibile dagli accelerometri introdotti nei telefonini di ultima generazione. L’uso di questi strumenti – in grado di rilevare l’accelerazione di un oggetto – si estende infatti dai portatili che ruotando modificano automaticamente l’orientamento della visualizzazione sul display ai telecomandi di giochi come la Wii. Ma registrare l’inclinazione di un telefonino o i movimenti compiuti da un giocatore sono operazioni molto più banali rispetto al riconoscimento della scrittura «aerea».
LE APPLICAZIONI - Così, il gruppo di ricercatori guidati da Romit Roy Choudhury ha iniziato a lavorare su gesti elementari, come disegnare un quadrato, mettendo a punto l’algoritmo. Il passaggio all’alfabeto e ai numeri è stato più arduo, e attualmente il sistema riconosce lettere ben disegnate e in stampatello. Inizialmente la penna-telefonino potrebbe essere indicata soprattutto per chi ha problemi a digitare sui tasti o per annotazioni brevi e fatte di corsa. Per trasformarla in uno strumento di scrittura abituale ci vorranno probabilmente molti altri miglioramenti. Specie se non si vuol rischiare il gomito del tennista.
Carola Frediani
Fonte: Corriere della Sera
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| Tag: penna, fonino, scrittura, immaginaria, aria, ricercatori, americani, cellulare, lavagna, prototipo, progettazione, accelerometri, applicazioni | OKNOtizie |
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22/01/2009
CON ARIA PULITA IN CITTA' VITA PIU' LUNGA DI 5 MESI
CON ARIA PULITA IN CITTA' VITA PIU' LUNGA DI 5 MESI
ROMA - Aria pesante e irrespirabile, dovuta al traffico urbano congestionato e magari anche a grossi stabilimenti industriali dislocati nell'hinterland, è questo è il quadro a tinte fosche che fotografa bene molte delle nostre città e delle grosse metropoli cinesi e indiane, ma da oggi c'é un motivo in più, oltre alla salute del pianeta, per cambiarlo: l'aria pulita in città allunga la vita di circa cinque mesi. Infatti uno studio pubblicato sul New England Journal of Medicine, mostra che è cresciuta l'aspettativa di vita per gli abitanti di alcune città Usa dove l'inquinamento è stato ridotto negli ultimi decenni: il 15% degli anni guadagnati complessivamente è proprio attribuibile alla riduzione dell'inquinamento urbano. Lo studio è stato svolto su 51 città statunitensi dall'equipe di Arden Pope del Brigham Young University e della Harvard School of Public Health, presso Boston.
Gli esperti hanno calcolato che per ogni riduzione di 10 microgrammi per metro cubo di particolato atmosferico, l'aspettativa di vita aumenta di oltre sette mesi. A guadagnarci di più sono stati gli abitanti di città un tempo super-inquinate come Pittsburgh e Buffalo dove i livelli di particolato sono calati di ben 14 microgrammi per metro cubo. Sono ormai numerosi gli studi che mostrano il peso dell'inquinamento urbano sulla nostra salute, alcuni dei quali evidenziano l'esistenza di un filo diretto tra le malattie cardiovascolari, una delle principali cause di morte nel mondo occidentale, e l'inquinamento.
Per esempio un recente studio pubblicato sugli Archives of Internal Medicine dall'italiano Andrea Baccarelli della Harvard School of Public Health di Boston e svolto su un campione italiano di individui abitanti in Lombardia, mostra che l'inquinamento delle nostre città mette in serio rischio il corretto funzionamento dei vasi sanguigni, aumentando quasi del 70%, per ogni aumento di 10 microgrammi di particolato per metro quadro, le probabilità di avere trombi nei vasi delle gambe.
Ma gli studiosi della cittadella Usa della scienza sono stati i primi a guardare al problema da un altro punto di vista: se l'inquinamento fa male, allora quanto si guadagna in salute sconfiggendolo? Così hanno esaminato i dati a disposizione a partire dagli anni 70 al 2000 circa le concentrazioni di particolato nell'aria di 51 città Usa e li hanno incrociati coi dati sulla speranza di vita dei rispettivi abitanti. E' emerso che al decrescere dei livelli di particolato urbano aumenta l' aspettativa di vita dei cittadini. Servendosi di complessi metodi statistici gli esperti sono riusciti a calcolare quale percentuale degli anni di vita guadagnati complessivamente dagli anni 70 al 2000 sia attribuibile al ridotto inquinamento: questa percentuale si aggira intorno al 15%.
Poiché complessivamente gli americani abitanti in quelle città hanno guadagnato nel lasso di tempo considerato 2,72 anni di vita, la quota attribuibile alla pulizia dell'aria è di circa cinque mesi, concludono gli esperti, un tempo di tutto rispetto che dovrebbe costituire un incentivo in più al rispetto dell'ambiente. Per capire i danni da smog sulla salute, per quanto riguarda l'Italia, secondo gli ultimi dati disponibili contenuti in uno studio realizzato da Organizzazione mondiale della Sanità (Oms) ed ex Agenzia per la protezione dell' Ambiente (Apat), sono circa 9.000 i morti per inquinamento nelle nostre grandi città ogni anno. In particolare in 13 città (Bologna, Catania, Firenze, Genova, Venezia, Milano, Palermo, Pisa, Ravenna, Roma e Torino) tra il 2002 e il 2004 c'é stata una media di 8.220 morti l'anno per concentrazioni di Pm10 superiori a 20 microgrammi a metro cubo, il 9% della mortalità negli over 30 per tutte le cause, esclusi gli incidenti stradali.
21:55 Scritto in SALUTE | Link permanente | Commenti (0) | Segnala
| Tag: salute, respirare, aria, vita, allungamento della vita, città più pulite, ambiente | OKNOtizie |
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10/10/2008
L'anidride carbonica prodotta in Usa arriva sull'area mediterranea
L'anidride carbonica prodotta in Usa arriva sull'area mediterraneaLa prima mappa della distribuzione globale della CO2 Concentrazioni più alte per le correnti dominanti. Il satellite della Nasa Aqua scopre flussi che scavalcano l'Atlantico
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| La mappa della distribuzione della CO2 |
SCOPERTA - La disarmante scoperta è stata fatta grazie a uno studio condotto da ricercatori del Jet Propulsion Laboratory di Pasadena (California) sulla base dei dati raccolti dal satellite Aqua della Nasa nel periodo 2002-2008. «Abbiamo potuto compilare la prima mappa su scala globale della distribuzione della CO2 nella media-alta troposfera, cioè in uno strato della nostra atmosfera che si trova a circa 8 km d’altezza rispetto alla superficie terrestre», riferisce Moustafa Chahine, leader del progetto di ricerca e autore dello studio che è stato appena pubblicato sulla rivista internazionale Geophysical Research Letters. «La mappa ci permette di capire come questo gas, principale responsabile dell’effetto serra causato dall’uomo, si distribuisce nel globo a partire dalle principali sorgenti; e in quali aree tende ad accumularsi, spinto dalle correnti della grande circolazione atmosferica».
MAPPA - Guardando le ricostruzioni grafiche e le animazioni realizzate dai ricercatori americani le sorprese non mancano. Piuttosto che distribuirsi uniformemente su scala globale, come ci si aspetterebbe nel caso di un gas in continuo movimento, la CO2 tende a formare sacche e fasce che si evidenziano, nelle mappe in falsi colori elaborate dai ricercatori americani, con chiazze blu dove la concentrazione è più bassa, rosse dov'è più alta, e gialle nel caso intermedio. Un’evidente chiazza rossa ristagna sul Mediterraneo, e sull’Italia in particolare, alimentata da tutte le altre sorgenti europee e, fatto inaspettato, anche da un consistente flusso che arriva costantemente dal Nord America (Stati Uniti e Canada). Dalle nostre parti la concentrazione supera le 386 parti per milione ed è quindi più alta della media mondiale (383). Altre evidenti sacche di CO2 ristagnano sul Medio Oriente, alimentate dall’Asia Meridionale; e sul Pacifico a causa delle emissioni dell’Asia Orientale. In genere si può vedere che tutta la fascia fra 30 e 40 gradi latitudine dell’emisfero nord rappresenta, dove più dove meno, una cintura ad alta concentrazione di CO2. Una cintura analoga si trova nell’emisfero sud, a causa delle forti emissioni provenienti dalle attività dell’uomo in Sud America, Africa Centrale e Australia. Ai flussi delle attività energetico-industriali bisogna aggiungere anche le emissioni derivanti dai continui incendi di foreste, che liberano quantitativi di CO2 paragonabili alle attività produttive.
EFFETTI - Quali effetti potrebbe avere il ristagno della CO2 su scala locale? Si potrebbe verificare un maggiore riscaldamento nelle aree dove questo gas serra si concentra maggiormente? «Per rispondere a questa domanda bisognerà sviluppare simulazioni ad hoc, includendo i nuovi dati ricavati da queste ricerche», risponde il professor Antonio Navarra, ricercatore dell’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia e presidente del Centro Euro Mediterraneo per i cambiamenti climatici. «Per ora posso dire soltanto che la ricerca dei colleghi americani è estremamente interessante perché fornisce un quadro dinamico della distribuzione della CO2 nell’atmosfera in tutto il mondo». Altri ricercatori fanno notare che, spinti dalle correnti globali, assieme alla CO2 arrivano altri inquinanti atmosferici che non generano effetto serra, ma effetti tossici sull’ambiente e sui viventi. In passato questo fenomeno era stato già segnalato. Ora la ricerca americana lo conferma indirettamente.
16:13 Scritto in SCIENZE | Link permanente | Commenti (0) | Segnala
| Tag: anidride carbonica, co2, aria, respirare, effetto serra | OKNOtizie |
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