22/02/2009

La festa di Carta

La festa di Carta
 
 
 
 
 
 

22022009.jpgSANREMO - Il festival dopo "Amici": trionfa Marco Carta. Il giovane cantante cagliaritano, tra i favoriti della vigilia, vince la 59/ma edizione di Sanremo con "La forza mia". Alle sue spalle Povia, con la discussa "Luca era gay", e Sal Da Vinci, con "Non riesco a farti innamorare". L'annuncio di Bonolis arriva solo mezz'ora dopo la mezzanotte. Carta sale sul palco e, sotto una pioggia di coriandoli, si gode il suo secondo successo in carriera. "Ho fatto passi da gigante in questi ultimi anni - commenta poco dopo in sala stampa - E' stato un festival davvero divertente. La presenza di Maria De Filippi? Pensavo mi desse sicurezza, invece era così agitata che ho dovuto tranquillizzarla io". E adesso? "Mi piacerebbe affermarmi qui in Italia, ma vorrei essere prodotto anche all'estero E' un mio grande desiderio". Anche Povia è soddisfatto: "Mi sono divertito troppo - dice - sono stato un portatore sano di polemiche". Sal Da Vinci: "C'ho impiegato 14 anni per arrivare a Sanremo, sono stato eliminato, sono stato ripescato: tutto questo è un sogno".

AMICI - Una serata, quella finale, incentrata - come era ovvio - soprattutto sulla gara. Oltre che sulla presenza della De Filippi. Per lei qualche incertezza iniziale (le tremava la voce), poi Bonolis è riuscita a metterla a proprio agio. Proprio come due vecchi "amici" (e chissà che Maria non abbia dato una spinta ulteriore al successo di Carta). Alla fine, la "valletta" occasionale di Bonolis se l'è cavata bene. Potrebbe anche fare un pensierino a condurlo da sola, il festival, in futuro. Degna di nota l'esibizione di Annie Lennox, che ha proposto una nuova versione del suo hit principale: "Why".

LA GARA - La serata si era aperta con lo stacco cinematografico di "Billy Elliot" e il balletto di Caroline Rice e Giuseppe Picone sulle note del "Lago dei cigni" e di "I love Boogie". Poi, dopo l'esibizione di Arisa (vincitrice tra le Proposte) è partita la gara. Uno dopo l'altro, i dieci artisti rimasti si sono dati il cambio sul palco dell'Ariston. Il televoto ne ha eliminati sette, lasciando Carta, Da Vinci e Povia a contendersi la vittoria finale. Per motivi diversi, erano loro i più adatti a ottenere il gradimento del pubblico: Carta per l'effetto "Amici", Da Vinci per l'onda lunga di Gigi D'Alessio, Povia per le polemiche sul testo della sua canzone (che se ne parli, bene o male, purché se ne parli). Alla fine, l'ha spuntata il talento lanciato dalla De Filippi. Agli Afterhours, gli "alieni del festival", è andato il meritato premio della critica "Mia Martini": la band si è presentata sul palco indossando i simboli dell'orgoglio gay. Tra le Proposte la critica ha premiato invece Arisa, la cantante con gli occhialoni e la faccia da cartoon: la grande rivelazione di questo festival è lei. Senza dubbio.

 


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21/02/2009

Arisa: "Meglio essere Calimero che Naomi"

Arisa: "Meglio essere Calimero che Naomi"

 

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SANREMO - "E mo' io che devo fare?Stasera faccio finta che non lo so, che mi avete dato pure questo premio?". Arisa strappa l'ennesimo applauso al termine della conferenza stampa. Il personaggio del momento è lei. Dopo il trionfo nella categoria Proposte, la cantante nata a Genova ("però ci sono stata solo sei giorni") e vissuta in provincia di Potenza si aggiudica infatti anche il premio della critica "Mia Martini" (davanti a Malika Ayane a Simona Molinari). Ma il successo, a questa ragazza che ammette di essere "più simpatica che bella", non sembra aver dato alla testa. "Come canto in una canzone del mio nuovo album - dice - mi accontenterei di un balconcino pieno di fiori e di un angolo cottura bello grande. Insomma, un monolocale a prezzi modici".  Ma cosa hai provato, sul palco, quando Bonolis ha annunciato la tua vittoria? "Sul palco non sapevo nulla. Ho preferito non saperlo per essere leale con il pubblico e le persone che avevano creduto in me. Quando ho sentito il mio nome, ho pensato che finalmente era arrivato il mio momento".

CARTOON - Oltre che per la canzone "Sincerità", che tutti hanno imparato a canticchiare dopo il primo ascolto, Arisa ha colpito anche per il suo look: "Mi è sempre piaciuto uno stile originale, buffo. Pantaloni larghi, occhialoni, capelli alla collegiale. Anche se non ho un buon rapporto con il mio aspetto: se qualcuno mi dice che sono bella, non ci credo e allora si cominciano a incrinare i rapporti".  E quando dicono che assomigli a un cartoon? "Mi hanno detto che assomiglio a Calimero. Non potevano fami un complimento migliore. Tra Calimero e Naomi Campbell, preferisco assomigliare al primo". Altro che conigliette, insomma.

GENITORI - Arisa parla spesso dei suoi genitori, ai quali dedica la vittoria (oltre che al suo staff e a Sanremolab, che l'ha lanciata): "I miei genitori sono venuti qui a Sanremo, sono orgogliosi di me. Mio padre addirittura ha rilasciato un'intervista davanti all'Ariston. Sono contenta, perché anche loro possono vivere il loro momento di gloria: la loro non è una vita che riservi particolari felicità. La mia vittoria la dedico a loro: voglio che tutti sappiano che sono la figlia di un'autista e di una casalinga. Se ce l'ho fatta io, possono farcela tutti".

Il video - Il ritmo di Arisa conquista la sala stampa


 


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19/02/2009

L'omaggio a De André scalda l'Ariston

L'omaggio a De André scalda l'Ariston

 

 

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SANREMO - L'omaggio a De André, prima di tutto. "Bocca di Rosa" e "Il pescatore" sono il "regalo di compleanno" del festival a Faber. Le note della Pfm riempiono l'Ariston, a metà serata, e tutti scattano in piedi, in platea e in galleria, a battere le mani. Senza dubbio, il momento più significativo della seconda serata sanremese, al quale partecipano anche Stefano Accorsi e Claudio Santamaria. Una bella pagina di musica. Difficile che basti, però, a bissare il boom degli ascolti dell'esordio. Paolo Bonolis lo sa bene: dopo aver superato a pieni voti il primo esame dell'Auditel, il difficile è confermarsi. E così, dopo l'apertura ufficiale del festival affidata a Mina, prova a puntare ancora sulla qualità: il riuscito medley del "Core Jubilate" di Legnano tra il "Confutatis" di Mozart (dal Requiem) e "Another brick in the wall" dei Pink Floyd, scandito da 46 voci polifoniche. Una combinazione azzeccata.

GLI ESCLUSI - Meno emozioni regala la gara. I tredici Artisti rimasti ripropongono i loro brani, uno dopo l'altro. Senza particolari sussulti. Poco prima dell'una, al termine di un'altra puntata troppo lunga, Bonolis annuncia i tre "bocciati": Al Bano, Sal Da Vinci e, un po' a sorpresa rispetto alle quotazioni dei bookmaker, la coppia Nicolai-Di Battista. Sfideranno al televoto Iva Zanicchi, Afterhours e Tricarico: solo due, durante la terza serata, saranno ripescati. Molto tardi, e dunque nuovamente penalizzate, si esibiscono anche lei sei Proposte rimanenti: Silvia Aprile, Iskra, Karima, Chiara Canzian, Barbara Gilbo e Arisa. Proprio quest'ultima, almeno stando alle reazioni in sala stampa (e sul nostro blog), sembra essere l'artista che ha convinto di più. E' solo la prima esibizione: ma si candida già a salire sul podio più alto. Con "Sincerità".

 


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