20/09/2010
Napoli, uccisa nella sua auto la sorella di un collaboratore di giustizia
Napoli, uccisa nella sua auto la sorella di un collaboratore di giustiziaSul posto la polizia, che sarebbe stata avvertita da una telefonata. Teresa Buonocore, 41 anni, colpita da quattro proiettili in via Ponte dei Francesi, all'ingresso della città
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30/06/2010
Donna uccisa con tre spari al volto Si segue la pista dell'omicidio passionale
Donna uccisa con tre spari al volto Si segue la pista dell'omicidio passionaleNEL TORINESE. La vittima aggredita nella sua abitazione a Riva di Chieri, forse da un conoscente. Inutili i soccorsi
TORINO - Una 36enne italiana, di cui non sono state rese note le generalità, è stata uccisa mercoledì mattina a Riva di Chieri, nel Torinese. Raggiunta da tre colpi di arma da fuoco al volto nella sua abitazione, forse da un conoscente, la donna è stata subito soccorsa dal personale del 118. È deceduta durante il trasferimento all'ospedale Molinette di Torino. Secondo i carabinieri del nucleo investigativo del comando provinciale di Torino che indagano sulla vicenda potrebbe trattarsi di un omicidio passionale. Al momento, però, non vengono escluse anche altre ipotesi.
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07/05/2010
Tragedia familiare, uccide madre e fratello dopo un diverbio nel Reggino
Tragedia familiare, uccide madre e fratello dopo un diverbio nel RegginoAll'origine del gesto problemi economici. L'assassino, dopo aver compiuto il duplice omicidio, si è costituito ai carabinieri
REGGIO CALABRIA - Dramma familiare a Cittanova, piccolo centro del reggino. Un uomo, Giovanni Curinga, bracciante di 61 anni, ha ucciso al culmine di un diverbio la madre, Maria, Gerace, 81 anni, ed il fratello Angelo Curinga, 47 (al quale da poco era stato diagnosticato un tumore). All'origine del gesto problemi economici. Per compiere il duplice omicidio ha usato un fucile calibro 12 che deteneva legalmente.
IL MOTIVO - Secondo la ricostruzione fatta dai carabinieri, Curinga si è recato prima nell'abitazione della madre e l'ha uccisa. Non trovando il fratello, che viveva con la madre e che era anche lui bracciante agricolo, è andato in campagna per cercarlo e quando lo ha trovato lo ha ucciso con la stessa arma. Curinga si è poi presentato ai carabinieri della Compagnia di Taurianova, confessando il duplice omicidio. Il marito di Maria Gerace era morto alcuni anni fa. Tra l'omicida e le vittime c'erano da tempo contrasti proprio sul terreno di contrada Barletta, che la madre aveva assegnato al figlio Angelo. Il marito di Maria Gerace era morto alcuni anni fa. La tragedia è maturata poco dopo le 15 di giovedì.
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02/05/2010
Firenze, agguato in ditta di slot machine Imprenditrice ferita muore in ospedale
Firenze, agguato in ditta di slot machine Imprenditrice ferita muore in ospedaleCaccia all'omicida: intensificati i controlli in tutta la zona. Susanna Tre Re, 55 anni, colpita all'addome. Si pensa a una rapina: dentro una borsa c'erano 15mila euro
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| L'ingresso della ditta dove è stata uccisa Susanna Tre Re (Lapresse) |
FIRENZE - È morta in ospedale, dopo una notte di agonia, l'imprenditrice fiorentina colpita con un colpo di arma da fuoco sabato pomeriggio dentro la sua ditta di slot machine, la Tecnogame di Petriolo. Susanna Tre Re, 55 anni, vedova e con una figlia, era stata ricoverata d'urgenza: era sola nella ditta quando uno sconosciuto le ha sparato, forse con una pistola, all'addome. Operata all'ospedale di Careggi, non è poi sopravvissuta alle gravi ferite. Le indagini della Squadra Mobile di Firenze sono iniziate subito dopo l'agguato: la prima ipotesi degli investigatori è stata quella della rapina. Dalla ditta di slot machine mancherebbero, infatti, almeno 15mila euro: soldi che provengono dagli incassi delle macchinette che la donna avrebbe ritirato in mattinata e che avrebbe dovuto versare in banca.
BORSA VUOTA - Dopo essere stata colpita la donna ha fatto in tempo a chiamare un amico poliziotto, collega del marito scomparso due anni fa: «Mi hanno sparato, correte». Intorno alle 14.30, in via San Biagio a Petriolo, il rapinatore - pare che abbia agito un solo malvivente - avrebbe sparato un colpo, da vicino ma non a bruciapelo visto che sul corpo non ci sarebbe il foro d'uscita del proiettile, e preso i soldi. Gli investigatori hanno trovato una borsa vuota dove la donna teneva molto probabilmente il denaro. Il magazzino è nel centro abitato ma dell'aggressione non ci sono testimoni. Una residente ha riferito di aver sentito uno schianto secco, senza però immaginare che fosse dovuto a un colpo di pistola. «Portiamo spesso molti soldi con noi, prelevati dalle cassette delle slot - ha spiegato un collaboratore di Susanna Tre Re -, però è sempre stato un lavoro tranquillo. Minacce non le abbiamo mai ricevute. Al massimo capita che qualche giocatore accanito possa arrabbiarsi perché perde troppo». Tempo fa la ditta subì un furto dal furgone posteggiato nel piazzale, da cui furono portati via soldi.
CONTROLLI - Nel giro di una settimana è il secondo omicidio di imprenditori nella zona: domenica scorsa era stato aggredito, poi è morto per le ferite riportate, il pasticciere Massimiliano Da Lio. Il questore Francesco Tagliente ha deciso un'ulteriore intensificazione dei controlli a Firenze e nel territorio circostante. Sabato la polizia ha passato al setaccio accampamenti abusivi, luoghi di ritrovo, sale giochi e sale scommesse di Firenze, in relazione a una serie di furti e rapine tra cui quella che ha portato alla morte di Susanna Tre Re. Gli agenti hanno cercato armi e oggetti rubati, possibilmente ricollegabili alla rapina di sabato. Ispezioni anche in due campi nomadi e nel mercatino multietnico sul lungarno della Zecca Vecchia, a ridosso del centro storico. Altri controlli sono previsti nei locali notturni, specie quelli frequentati abitualmente da pregiudicati. Massima attenzione anche sui sorvegliati speciali e persone agli arresti domiciliari per verificare che abbiano rispettato le prescrizioni loro imposte.
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29/03/2009
Arezzo, sparatoria in strada Muore un ventenne, due feriti
Arezzo, sparatoria in strada Muore un ventenne, due feriti
Colpi d'arma da fuoco poco prima dell'alba fra due gruppi di immigrati dall'Albania. Indagini in corso
Un ventenne albanese morto e due suoi connazionali feriti, di cui uno gravemente. È il bilancio di uno scontro con sparatoria tra due gruppi di albanesi, così ipotizzano gli investigatori, avvenuto la notte scorsa intorno alle 4 ad Arezzo, in un piazzale antistante via Torricelli. Il ventenne, Agim Leka, è stato accompagnato al pronto soccorso dell'ospedale di Arezzo su un'auto che si è poi allontanata a gran velocità: i sanitari sono usciti perché hanno sentito chiedere aiuto, trovandolo nell'atrio a terra. Il giovane, raggiunto da più colpi di pistola, è morto poco dopo.
I FERITI - È invece stato trasportato all'ospedale da un'ambulanza Ruci Rodjan, 27 anni, colpito da un colpo di pistola all'arteria femorale di una coscia. Operato, è ricoverato in prognosi riservata. Sconosciuta l'identità dell'altro ferito, indicato sempre come un albanese: portato in ambulanza in ospedale, per una ferita forse provocata da un cacciavite, è poi fuggito a piedi. La sparatoria è avvenuta poco dopo le 4 nel piazzale antistante un'abitazione di via Torricelli, ad Arezzo, dove vivono alcuni albanesi. A fronteggiarsi sarebbero stati appunto due gruppi di albanesi antagonisti. Non si conoscono i motivi della rissa.
TESTIMONI RETICENTI - La squadra mobile, diretta da Marco Dalpiaz, giunto sul posto assieme al questore Felice Ferlizzi, sta ascoltando numerosi testimoni, tutti albanesi, per ricostruire la dinamica dei fatti, ma si trova di fonte ad un muro di reticenze. Da quanto emerso al momento sembra che nella tarda serata di ieri alcuni componenti dei due gruppi si sarebbero affrontati nei pressi di un night. Sarebbe stata anche rubata l'auto di un albanese, ritrovata poi sotto l'abitazione di via Torricelli.
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