27/08/2010

In arrivo Diaspora, l'anti-Facebook

In arrivo Diaspora, l'anti-Facebook

LANCIO IL 15 SETTEMBRE. Nuovo social network ideato da 4 studenti Usa

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25/08/2010

Wikileaks: in arrivo nuovi documenti sulla Cia

Wikileaks: in arrivo nuovi documenti sulla Cia

Il sito che che pubblica materiale riservato e che recentemente ha rivelato i documenti dell'intelligence Usa sulla guerra in Afghanistan, ha annunciato su Twitter la pubblicazione di altri file top secret

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02/08/2010

Alonso: ''Bravi e fortunati''. Massa: ''Le Red Bull volano''

Alonso: ''Bravi e fortunati''. Massa: ''Le Red Bull volano''

In Ungheria lo spagnolo della Ferrari ha ottenuto un ottimo secondo posto: "Un po' di fortuna, ma abbiamo un credito perché siamo stati spesso sfortunati durante la stagione". Quarto il brasiliano: ''Il mio miglior risultato su questa pista''

 

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"Il secondo posto possiamo anche ritenerlo di fortuna, ma abbiamo un credito con la fortuna perché siamo stati spesso sfortunati durante la stagione". Così il pilota della Ferrari, lo spagnolo Fernando Alonso, ha commentato il secondo posto al Gp d'Ungheria dopo una bella lotta con le Red Bull. "Sono stato protagonista di una partenza super, ho superato Webber, ma non sono riuscito a superare Vettel pur andandoci molto vicino. Poi è stata una gara stressante dopo l'ingresso della safety car, ho cercato di andare subito ai box, c'era poco tempo a disposizione per decidere, ma l'importante era non fare errori e prendere penalità. E' stato un buon weeke end, il passo non era sufficiente, ma siamo stati 40 giri con Vettel dietro che era 1" più veloce di noi, il circuito in questo caso ci ha aiutato".

Felipe Massa è tornato sulla pista che nella passata stagione è stata teatro del brutto incidente che lo ha messo fuori causa
e alla fine è arrivato un quarto posto. "Un momento importante - spiega il brasiliano - il mio miglior risultato su questa pista e dopo quello che è successo lo scorso anno è stata una gara positiva per me. Le Red Bull volavano tanto, abbiamo avuto la fortuna della penalità di Sebastian ma loro erano di un altro pianeta. Novità per Spa? Abbiamo 4 settimane e si potranno portare cose nuove in pista. Speriamo di colmare il gap".



11/06/2010

È in arrivo una cometa sarà visibile a occhio nudo

È in arrivo una cometa sarà visibile a occhio nudo

Nelle prossime settimane aumenterà la sua luminosità. Tra il 15 e il 16 giugno transiterà nel punto più vicino alla Terra

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Una nuova cometa arriva per la prima volta nel nostro cielo a dar spettacolo. È la C/2009 R1 (McNaught) e tra il 15 e il 16 giugno transiterà nel punto più vicino alla Terra a 1,13 Unità astronomiche. Ora è visibile con un binocolo e un piccolo telescopio prima dell’alba guardando verso Nord-Est tra le stelle della costellazione Perseo, ma nelle prossime settimane si potrebbe osservare a occhio nudo.

LUMINOSITÀ - Adesso la sua luminosità è ridotta (magnitudine 6) ma dovrebbe via via accendersi sempre di più sino ad arrivare alla seconda magnitudine ed essere quindi brillante quanto le stelle del Grande Carro. La cometa C/2009 R1, non periodica, è stata scoperta nel settembre dell’anno scorso dall’astronomo britannico-australiano Robert H. McNaught utilizzando l’Upsala Schmidt Telescope del Siding Spring Observatory nel New South Wales (Australia). In realtà lo scopritore la trovava fra cinque immagini che aveva già scattato un paio di mesi prima, in luglio. McNaught è un celebre cacciatore di comete e varie decine portano il suo nome. L’attuale è la prima volta che compie un viaggio nel sistema solare interno e dunque gli astronomi sono cauti nell’esprimere previsioni che potrebbero essere smentite, non conoscendo bene il nuovo astro con la coda. Ma sono ottimisti e già invitano ad alzare gli occhi al cielo per inseguirla: lo spettacolo – dicono – ricompenserà della levataccia.

Giovanni Caprara


01/06/2010

Un gazebo nella villa di Lawrence, De Sica denunciato per abusivismo

Un gazebo nella villa di Lawrence, De Sica denunciato per abusivismo

La struttura rimossa dopo l’arrivo dei vigili. Capri: l'attore aveva costruito un veranda nella dimora di famiglia in cui visse lo scrittore inglese

 

Christian De Sica (Ansa)
Christian De Sica (Ansa)

NAPOLI — A farli scoprire, quasi certamente, è stato un condomino spione (ce ne sono anche a Capri), perché dal basso non si riesce a vedere granché. E così anche Christian De Sica e la moglie Silvia Verdone sono finiti nel lungo registro degli abusivi celebri. Colpa della veranda fuorilegge fatta costruire su uno dei terrazzi di Villa Quattro Venti, storica dimora caprese ormai da tempo divisa in lotti separati. Una struttura in vetro da 5 metri per 2, nemmeno troppo invasiva, però tirata su in violazione dei vincoli paesaggistici e ambientali dell’isola. E che, bisogna dirlo, già non esiste più. L’attore romano e la sorella del suo amico d’infanzia Carlo non hanno opposto alcuna resistenza, anzi hanno immediatamente abbattuto il gazebo, a spese proprie, senza aspettare l’ingiunzione. Con ciò hanno sanato l’abuso edilizio, evitando la procedura amministrativa. Ma non quella penale, che è partita in automatico.

I controlli sono partiti un mese fa, quando ai vigili è arrivata la segnalazione anonima: nella residenza arabeggiante a torre quadrangolare, che fu del pittore Elihu Vedder e in cui per un breve periodo ha soggiornato lo scrittore D.H. Lawrence, c’erano strani lavori in corso. I padroni di casa al momento erano assenti, perciò il sopralluogo è andato a vuoto. Non il secondo, pochi giorni fa. Christian e Silvia, che certo non potevano dichiararsi abusivi per necessità, hanno spiegato di avere agito in buona fede. Convinti che tre pareti in vetro fossero una miglioria consentita senza speciali licenze.
La porzione di villa, arredi tutti bianchi, comprende tre o quattro camere da letto, un soggiorno e i servizi. Christian e Silvia l’hanno acquistata circa dieci anni fa. La zona più bella sono proprio le terrazze affacciate sul golfo di Napoli, dalla parte di Marina Grande. Una veranda poteva persino passare inosservata. Non allo sguardo attento dei vicini di casa. Successe una cosa simile già nel 2004, sempre a Villa Quattro Venti. Un altro condomino tirò su un cubo di cemento da tre metri quadrati. La soffiata partì anche allora, implacabile.

Giovanna Cavalli


23/05/2010

Inter campione d'Europa. Milano abbraccia gli eroi di Madrid

Inter campione d'Europa. Milano abbraccia gli eroi di Madrid

Oltre 100 mila tifosi si sono riversati nelle strade del capoluogo lombardo per festeggiare i nerazzurri che hanno battuto 2-0 il Bayern Monaco conquistando dopo 45 anni la Coppa. Una festa conclusasi all'alba a San Siro con l'arrivo dei giocatori

 

 

 

Madrid per una notte è in Piazza Duomo. L'Inter conquista la sua terza Coppa dei Campioni, mette in bacheca un incredibile Grande Slam e la sua gente - già ebbra di gioia per la conquista della Coppa Italia e dello Scudetto - si impossessa della città per una notte di festa lunghissima e dolcissima. Tanto dolce da oscurare l'addio oramai certo di Mourinho e i dubbi del Principe Milito. Tanto lunga da proseguire a Malpensa e poi allo Stadio di San Siro.

Epicentro dell'Inter-mania il salotto di Milano affacciato sulla Cattedrale, esploso in un boato terrificante al triplice fischio dell'inglese Webb, ancora piu' assordante quando capitan Zanetti - alla sua settecentesima partita con la maglia interista - ha alzato al cielo la Coppa dalle grandi orecchie: 45 anni dopo gli invincibili di Helenio Herrera.


Gia' a due ore dall'avvio della sfida con i tedeschi del Bayern, un fiume nerazzurro - ben superiore ai 50.000 che avevano festeggiato lo scudetto vinto a Siena - ha colmato Piazza Duomo, debordando nelle vie limitrofe, sotto la galleria Vittorio Emanuele fino a tracimare in Piazza Cordusio e in Piazza della Scala.

Considerando gli altri punti di aggregazione, Arena e Stazione Centrale - dove erano stati approntati maxischermi - dovrebbero essere stati piu' di centomila i sostenitori a seguire la partita stretti l'uno all'altro.

Interamente coperto di bandiere nerazzurre - oltre alle immancabili bancarelle di gadget, panini e bibite - il cuore di Milano ha presentato un colpo d'occhio mozzafiato punteggiato di striscioni inneggianti alla squadra: in particolare a Mourinho, Zanetti e Milito, incoronato Re, ben prima della doppietta che ha matato i bavaresi.


'Non c'è 2 senza 3', si leggeva su un lenzuolo sventolato davanti al Duomo, mentre su un altro campeggiava un invito a Re Juan Carlos, 'Cedi la corona al Principe', e su un altro ancora l'ironia per i blaugrana sconfitti in semifinale: 'Ne' Messi ne' Pedrito, a Madrid c'e' il Principe Milito'. Immancabile - e forse inutile - lo striscione-supplica rivolto a Mourinho, gia' mostrato a San Siro nella sfida con il Chievo: 'Mou se ci lasci non vale'. E proprio Mourinho - almeno a inizio partita,
prima dell'uno-due del Principe - catalizza tutta l'attenzione e i sospiri dei tifosi: quando viene inquadrato sul megaschermo mentre si siede in panchina, una selva di cori scuote Galleria Vittorio Emanuele e si propaga per tutta la piazza pronta a sostenere, a millecinquecento chilometri di distanza, i suoi beniamini.

Una piazza che - sicura della forza dei ragazzi del vate di Setubal - sembra snobbare il Bayern, sopporta a fatica lo 0-0 e si infervora per il primo gol di Milito accolto con entusiasmo ma quasi come un fatto dovuto.

"Ora si inizia a ragionare - spiega un tifoso in arrivo dalla Sicilia - segnato il primo gol adesso facciamo il secondo e ci portiamo a casa la Coppa". Tesi condivisa anche da molti altri sostenitori, "certi che una squadra cosi' non puo' temere nessuno".
Poco spaventati dalla buona ripresa del Bayern, partito a spron battuto nei primi minuti del secondo tempo e aggressiva pure dopo il secondo gol di Milito. Accolto, osserva un altro supporter, con "liberazione" prima di esaltarsi con il piu' classico dei 'chi non salta' e' rossonero'. Adrenalinica fin dal calcio d'inizio, Piazza Duomo, impazzisce letteralmente a fine gara.

L'urlo della gente nerazzurra stretta davanti al Duomo ha amplificato i canti di gioia provenienti dalle tante case con le finestre aperte - a causa del primo caldo stagionale. Alla conclusione delle ostilita' sul campo di Madrid, migliaia di tifosi hanno iniziato a scemare per le vie del centro, da Corso Vittorio Emanuele sino a Piazza Castello mentre sulle arterie cittadine sono iniziati caroselli festanti di macchine e motorini, accompagnati da bandiere e petardi. Altissimi i decibel dei cori e graffianti gli sberleffi a rivali e ex amici. "Ciao Ibra", urla davanti alle telecamere un ragazzo memore della scelta del Barca da parte dello svedese per vincere la Champions mentre un signore di mezza eta' commenta serafico "Abbiamo superato i campioni di Inghilterra, Spagna e Germania: abbiamo vinto la Coppa dei campioni piu' bella".


Infine, la marea nerazzurra si è riversata allo Stadio San Siro per accogliere i suoi eroi, giunti da Madrid. Ed è lì,
con il sole che faceva capolino, che è esplosa la festa.

 

 

 


17/05/2010

Sorensen vince sul Terminillo

Sorensen vince sul Terminillo

L'OTTAVA TAPPA DEL GIRO D'ITALIA. Il danese si impone per distacco su Stortoni. Vinokourov resta in maglia rosa


La festa di Sorensen
La festa di Sorensen
TERMINILLO - Chris Sorensen trionfa sul Terminillo, Alexandre Vinokourov conserva la maglia rosa. La prima tappa con arrivo in salita del Giro d'Italia non fa registrare scossoni in classifica generale ma offre conferme sulla buona condizione degli italiani, in particolare di Damiano Cunego, il più intraprendente fra i 'big' nell'ascesa finale. La corsa rosa perde i primi velocisti: si ritirano sia Alessandro Petacchi, fermato da una bronchite asmatica, sia il giovane Sacha Modolo alle prese con un'infiammazione al nervo sciatico. Fine della corsa anche per i fratelli Andrea e Francesco Masciarelli.

LA GARA
- Sul monte Nibbio, primo Gpm del giorno, transita per primo l'australiano Lloyd davanti a Krivstov e Ochoa. La Lampre di Cunego si porta in testa al gruppo nel tentativo di contenere il distacco dai 17 corridori che, al km.76, si sono portati in testa alla corsa. Fra questi, il danese Sorensen, protagonista assoluto nell'arrivo sul Terminillo, dove stacca il sorprendente Simone Stortoni, l'unico italiano nel gruppo dei fuggitivi: il corridore della Csf Inox prova l'affondo ai -10 dal traguardo, Sorensen risponde all'attacco e a cinque chilometri dall'arrivo cambia marcia. Fino al trionfo finale.

 


26/04/2010

Sexy Minogue diventa Aphrodite

Sexy Minogue diventa Aphrodite

E' in arrivo, il 6 luglio, il nuovo disco della di Kylie. Il singolo anticipatorio è "All the Lovers": "L'ho scelto subito, ora sono curiosa di sapere cosa ne pensa la gente"

 

 

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Il nuvo favoloso singolo All the Lovers sarà pubblicato il 28 giugno 2010 poi arriverà l'album Aphrodite, il 6 luglio. L’album vede Kylie Minogue
celebrare le sue origini dance con la collaborazione di Stuart Price (che ha prodotto anche artisti del calibro di Madonna, Pet Shop Boys, Missy Elliott, The Killers, Gwen Stefani, Starsailor, Seal) come executive producer. La lista degli autori dei brani vede in primis Kylie e a seguire Stuart Price, Calvin Harris, Jake Shears, Nerina Pallot e Tim Rice-Oxley dei Keane.
Kylie dichiara: "Il singolo è stato uno degli ultimi brani a essere scritto per l’album. Anche mentre lo stavo registrando, già sapevo che  All The Lovers sarebbe stato il primo singolo; rappresenta perfettamente l’allegria dell’album. E’ una canzone da pelle d’oca...sono curiosa di sapere cosa ciascuno pensi di questo brano". Stuart Price, che ha mixato la canzone ed è stato il produttore esecutivo dell’album, dice: "All The Lovers
è una brano magico  e sintetizza perfettamente quello che l’album veramente è. Kylie che fa musica pop dance nel migliore dei modi". La Minogue ha venduto più di 60 milioni di dischi e continua a essere una delle artiste di maggior successo nel mondo. I suoi innovativi tour hanno stabilito nuovi parametri per le performance live e lo scorso anno il suo primo tour in USA ha raccolto commenti incredibilmente positivi.

 


24/03/2010

Berlusconi chiama Balotelli «Ha la faccia da rossonero»

Berlusconi chiama Balotelli «Ha la faccia da rossonero»

 

DERBY CON L'INTER PER MARIO. Ma Piersilvio frena: «È un grande ma il suo arrivo al Milan non è reale». Avanza la pista Arsenal

 

Mario Balotelli (Omega)
Mario Balotelli (Omega)

MILANO - Mario Balotelli tra Milan, Inter e Arsenal. La mancata convocazione in Champions League contro il Chelsea ha scatenato una concatenazione imprevedibile di eventi che ha messo l’attaccante nerazzurro ancor più al centro della scena. Escluso dal tecnico Josè Mourinho anche per la gara di stasera a Livorno il caso-Balotelli si arricchisce di nuovi elementi. L'ultimo in ordine di tempo è l’intervento a Telelombardia del presidente del Milan, Silvio Berlusconi. «Non lo so, non lo dovete chiedere a me. Comunque Balotelli ha una faccia molto simpatica: una faccia rossonera», ha risposto a chi gli chiedeva se il giocatore dell'Inter Mario Balotelli, potrà indossare un giorno la maglia del Milan.

FEDE ROSSONERA? Martedì Supermario ha manifestato ancora una volta la sua fede rossonera nel siparietto, poco gradito ai nerazzurri con Striscia la Notizia, indossando la maglia dei «cugini». Il presidente dell’Inter non ha nascosto il suo disappunto per la situazione, ma ha anche spiegato che «sarà difficile» che si verifichi un passaggio del giocatore al Milan. Secondo i rumors di mercato se lo strappo con Mourinho non dovesse ricucirsi a fine stagione l’Inter potrebbe scegliere la pista inglese per arrivare ad uno scambio con il fantasista dell’Arsenal Cesc Fabregas. Mino Raiola, il nuovo agente del giocatore che ha già portato Zlatan Ibrahimovic al Barcellona, sarebbe stato avvistato già ieri a Londra. Balotelli piace anche a Manchester City e Chelsea, l’ultima parola potrebbe spettare proprio a Mourinho.

SCETTICO PIERSILVIO - Sulle voci di un possibile arrivo al Milan interviene il vicepresidente di Mediaset, Piersilvio Berlusconi, spiegando che «in termini di talento sarebbe interessante anche se non credo si possa realizzare. In ogni caso - ha sottolineato Piersilvio Berlusconi - Balotelli è un grande». Conversando con i giornalisti al termine di un incontro con gli analisti finanziari il figlio del patron del Milan Silvio Berlusconi ha poi smentito la possibilitá che la famiglia possa uscire dalla societá rossonera: «Il Milan -ha sottolineato Piersilvio Berlusconi- è una parte importante nel cuore di mio padre e quindi non credo che possa privarsene».

Redazione online


12/01/2010

Nexus One, raffica di reclami per il telefonino di Google

Nexus One, raffica di reclami per il telefonino di Google

 

CELLULARI. Molti lamentano l'assenza di un servizio clienti telefonico e i malfunzionamenti della connessione 3G

 

Il Nexus One
Il Nexus One

Ha appena compiuto la sua prima settimana di vita, ed è già oggetto di critiche e lamentele da parte dei consumatori. Parliamo del Googlefonino, lo smartphone touchscreen lanciato dalla grande G negli Stati Uniti martedì 5 gennaio e prossimo a raggiungere anche il mercato europeo.

SCONTENTO – I problemi che alimentano lo scontento dei primi utilizzatori di Nexus One sono sostanzialmente due: l'assenza di un servizio clienti telefonico cui far riferimento in caso di necessità e i malfunzionamenti della connessione 3G. Il dispositivo può essere acquistato online dagli utenti americani, con tanto di abbinamento al piano telefonico più conveniente, direttamente sulle pagine di Google: una novità, questa, che di per sé già caratterizza la strategia di marketing adottata da Mountain View, che preferisce puntare sul web invece che affidare le vendite del suo smartphone ai canali tradizionali degli operatori di telecomunicazioni. Ed è sempre in rete – tramite e-mail e sulle pagine di un forum dedicato – che Google ha deciso di veicolare i messaggi di tutti i consumatori che hanno problemi con l'uso di Nexus o desiderano chiarimenti e informazioni in merito. In questo caso, però, pare che la filosofia di BigG non stia pagando, dal momento che proprio sul forum intitolato a Nexus One sono numerose le richieste per l'istituzione di una linea telefonica che consenta agli utenti di comunicare in tempo reale con gli addetti ai lavori di casa Google, per avere risposte rapide e precise e non dover affidare le proprie richieste e necessità a messaggi di posta elettronica che – secondo quanto dichiarato dagli stessi consumatori – trovano risposta solo dopo giorni. Insomma, in quanto ad assistenza e servizio clienti, la strategia messa a punto per Nexus è tutt’altro che azzeccata e sul forum si accumulano domande e lamentele. Tra le risposte ricevute dal messaggio intitolato “Servizio Google terribile”, la migliore (nel senso di “più rappresentativa del comune sentire”) è stata giudicata quella che recita: «Penso che Google sia talmente abituata a "dominare il mercato" da non rendersi conto che questa volta è finita tra gli squali. Apple se la papperà in un sol boccone se qui non sarà offerta una migliore assistenza».

IL 3G CHE FA CILECCA E ALTRI PROBLEMI – Così, c’è chi vuole informazioni su eventuali sconti per chi già possiede un contratto con l'operatore mobile T-Mobile, dato che il prezzo d'acquisto ridotto a 179 dollari è previsto solamente per quanti sottoscriveranno un nuovo contratto con il carrier d'oltremanica; poi ci sono tutti coloro che hanno acquistato il telefono e vogliono informazioni circa i tempi di consegna; quindi si legge della frustrazione di chi è stato rimbalzato da Google a HTC (il costruttore taiwanese del dispositivo) e ritorno, in cerca di informazioni, senza soddisfazione; o di chi vuole sapere se il Gphone supporta o meno il 3G, dato che in molti lamentano assenza di connessione al network. E se un portavoce di Google cerca di rassicurare dicendo che «stiamo lavorando con i nostri partner per rendere il supporto disponibile attraverso una varietà di canali», spiegando inoltre che «si tratta di una nuova modalità nell'acquisto di un cellulare e siamo impegnati nel risolvere le questioni ancora in sospeso», HTC ammette di essere al corrente dei problemi con il 3G, pur senza dare la colpa al dispositivo: «HTC è a conoscenza dei malfunzionamenti tecnici riscontrati da alcuni utenti. Sia HTC che Google e T-Mobile prendono in seria considerazione ogni singola lamentela e stanno collaborando per capire quale sia il problema a monte».

Alessandra Carboni