19/04/2012
Girolamini, sequestrata la biblioteca. Il direttore De Caro indagato per peculato
Girolamini, sequestrata la biblioteca. Il direttore De Caro indagato per peculatoNapoli dopo la denuncia del «Corriere del mezzogiorno». I carabinieri hanno perquisito la sua casa in Veneto. Giorni fa aveva denunciato la scomparsa di volumi antichi
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28/11/2011
Muti: «Io pago le tasse, molti miei colleghi risiedono all'estero e poi sputano sull'Italia»
Muti: «Io pago le tasse, molti miei colleghi risiedono all'estero e poi sputano sull'Italia»LA POLEMICA. Il j’accuse del Maestro: "Ho la residenza qui, non come quelli che la portano all’estero per non pagare le tasse. E poi si mettono a criticare la classe politica". Il direttore d'orchestra ha ricevuto il premio Paolo Borsellino
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28/10/2011
Trovato il manichino di Berlusconi con le mani insanguinate
Trovato il manichino di Berlusconi con le mani insanguinateIN GALLERIA. Era davanti alla libreria Rizzoli, aveva un cartello con la scritta «Brigate artistiche - Art-tentato»
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31/08/2011
Arte e cultura per la festa della "PASTA" di Gragnano
Arte e cultura per la festa della "PASTA" di GragnanoGragnano, festa per sua maestà la pasta con concerti, dibattiti e degustazioni
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11/02/2011
Se l'Italia distrugge la Bellezza
Se l'Italia distrugge la BellezzaUn Paese da salvare: I 45 siti Unesco in Italia. In «Vandali» Rizzo e Stella raccontano come e perché l'Italia stia distruggendo la sua unica ricchezza: l'arte
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30/08/2010
Incendio a Venezia: danni a una tela di Tiziano
Incendio a Venezia: danni a una tela di TizianoL'opera "Davide e Golia" si sarebbe impregnata d'acqua durante l'operazione dei Vigili del Fuoco intervenuti per spegnere le fiamme divampate all'interno della Basilica della Salute
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21/08/2010
Il Cairo, ritrovato Van Gogh rubato. Arrestati due italiani
Il Cairo, ritrovato Van Gogh rubato. Arrestati due italianiIl quadro "I papaveri" era stato trafugato dal museo Mahmoud Khalil della capitale egiziana tra le 11 e le 13 di sabato. La tela, valutata a circa 35 milioni di euro, è una delle opere di maggior valore dei musei del Paese africano
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27/05/2010
Coperta l’opera di Banksy, valeva centomila dollari
Coperta l’opera di Banksy, valeva centomila dollariNapoli, il caso. Il murale nascosto dalla scritta di un writer Chiesta tutela per l'altra opera del centro storico
NAPOLI - Coperta l’opera di Banksy in via Benedetto Croce La famosa rilettura della Santa Teresa del Bernini affrescata di fronte al chiostro di Santa Chiara del più conosciuto esponente mondiale della guerrilla art, l’inglese Banksy, è stata coperta da un murales dalle più che dubbie qualità artistiche. Se si tratti di una inconsapevole ignoranza da parte di qualche para-artista nostrano, in questo caso da considerare doppiamente vandalo, oppure di una copertura consapevole tesa alla ricerca di notorietà indiretta probabilmente non lo si saprà mai, ma non c’è dubbio che il danno derivante dal murale dell’ignoto writer è enorme. Primo perché le opere di Banksy nella città partenopea sono rarissime, e secondo perché hanno anche un notevole valore economico (alcuni artwork del writer sono stati venduti a prezzi che si aggirano intorno ai 100 mila dollari).
Lo stencil di Banksy a Napoli: una Santa Chiara che ruicorda il cristo Velato che va in estasi...da indigestione di hamburger
L’opera di Banksy rappresentava, attraverso la rilettura del dipinto del Bernini, una pungente critica al consumismo: Santa Teresa era raffigurata in posizione stesa con in grembo una coca cola, un panino e delle patatine di McDonald.
Una vera e propria estasi consumistica più che mistica. L’artista inglese oltretutto era stato attento a non imbrattare gli elementi in piperno incassati nel muro, facenti parte del vecchio tracciato greco napoletano, limitandosi a disegnare sulle aree di intonaco circostanti.
Il vandalo nostrano invece, oltre alla copertura, è stato in grado di fare di peggio: la scritta a caratteri cubitali ricopre ance le parti archeologiche della parete di via Benedetto Croce. Napoli però non è l’unica città dove le opere di Banksy vengono bistrattate, volutamente o per errore: nel settembre 2009 un murales disegnato dall’artista di Bristol su un palazzo londinese, utilizzato anche per la cover della canzone Crazy Beat del gruppo inglese Blur, aveva avuto la stessa sorte della Santa Teresa. In quel caso però i colpevoli furono degli operai inconsapevoli del valore economico e simbolico dell’opera che si accingevano a distruggere. L’estasi di Banksy per fortuna non era l’unica opera del writer di Bristol presente sui muri di Napoli: ancora intatta, e magari da preservare, la madonna disegnata in piazza Gerolomini. E ora tutti chiedono di tutelarla.
Alessandro Ingegno
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05/05/2010
Aste: record assoluto per un Picasso
Aste: record assoluto per un PicassoNella top ten mondiale delle opere d'arte l'artista spagnolo occupa ben 3 posizioni. «Nude, Green Leaves and Bust» ceduto a New York da Christie's per oltre 106 milioni di dollari
NEW YORK (USA) - Picasso torna imperatore. Sono bastati tre mesi al grande pittore di Malaga per riconquistare a piene mani lo scettro d’artista più pagato al mondo. Questa notte, all’1 e 32 italiane, la sala d’aste Christie’s a New York ha materializzato la sua straordinaria rivincita grazie alla vendita di «Nude, Green Leaves and Bust». Un’opera piena di simbolismi, del 1932, aggiudicata a 95 milionidi dollari. Chi se l’è comprata ha dovuto sborsare - diritti d’asta compresi - qualcosa come 106.482.500 dollari, vale a dire circa 81 milioni di euro.
GRANDE EMOZIONE - In una sala stracolma l’emozione era tangibile. Il pubblico, al termine della gara per questo dipinto (presentato al numero 6 del catalogo) è scoppiato in un piccolo applauso liberatorio. Mentre in Europa la crisi finanziaria greca sta influendo pesantemente sui mercati finanziari, sul palcoscenico internazionale dell’arte i fantasmi della crisi si stanno, forse, davvero sciogliendo. Il 3 febbraio scorso, a Londra da Sotheby’s, una scultura di Alberto Giacometti «L'Homme qui marche» - un grande bronzo del 1960-61, secondo di sei esemplari - aveva soffiato il ruolo di principe assoluto al matador spagnolo. Partita da 12 milioni di sterline di stima, in pochi minuti era arrivata alla battuta finale di 65 milioni di sterline. Pari - quel giorno - a 104.327.006 di dollari. Un soffio oltre il precedente world-record picassiano (104.168.000 di dollari) stabilito nel maggio 2004 a New York da Sotheby’s con «Garcon à la Pipe», un capolavoro del 1905. Ora tutto torna come prima. Quello di stanotte è stato un top-price tutto sommato prevedibile. Un record annunciato contro uno inaspettato. Nella top-ten mondiale delle opere vendute all’asta Picasso occupa da oggi tre posizioni: la prima, la terza e la quarta. Mentre ha cinque capolavori venduti oltre 50 milioni di dollari nell’elenco di diciassette con undici autori (solo van Gogh è presente con due opere). Un dominio totale. Incontrastato.
L'ASTA - L’asta di Christie’s ha presentato 72 lotti, 28 dei quali provenienti dalla straordinaria collezione californiana dei coniugi Brody (cui apparteneva anche il super Picasso). Si è capito fin da subito l’aria che tirava nella serata. Il primo lotto del catalogo, un «Autoritratto» del 1890 di Edouard Vuillard - stimato 1,2-1,8 milionidi dollari - è stato battuto a 2,658,500di dollari. Il secondo, un Georges Braque del 1953-54 da 3 milioni di dollari è arrivato a 10,162,500di dollari. Il quarto, una scultura del 1955 («Le Chat») di Giacometti, partito da 12 milioni è arrivato a 20,802,500di dollari. Poi un «Piccolo cavaliere» del nostro Marino Marini, del 1952, venduto a 2,322,500di dollari. Subito dopo è arrivato il mega Picasso. Partito da 58 milioni di dollari è stato combattuto da quattro contendenti, quattro in sala e quattro ai telefoni, per almeno cinque minuti. Sino alla battuta finale di oltre 106 milioni di dollari. Il nuovo record mondiale assoluto.
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24/03/2010
Concerto sospeso al Pantheon Trasferiti i due custodi «ad altri compiti»
Concerto sospeso al Pantheon Trasferiti i due custodi «ad altri compiti»
LA PERFORMANCE DEL QUINTETTO RUSSO BACH CONSORT IL 28 FEBBRAIO. I due funzionari avevano interrotto la musica e mandato fuori pubblico e orchestrali. Critiche dai sindacati
ROMA — Il filmato è ancora su YouTube: una ragazza s’infila dietro il quintetto d’archi che s’accinge alla classica performance sotto la volta del Pantheon. Invece, sorpresa, anziché il Vivaldi previsto, sotto gli sguardi stupiti dell’ensemble musicale, dal microfono arriva la perentoria disposizione della custode di turno. Concerto finito, si prega di avviarsi all’uscita.
IL CONCERTO - Era il 28 febbraio quando il quintetto Russo Bach Consort e il suo pubblico furono spinti verso l’uscita del Pantheon. E se il filmato c’è ancora la custode non più, trasferita con un collega in uffici meno monumentali. Così spiegano dal ministero dei Beni culturali. «Nelle more degli accertamenti ispettivi — ha detto il ministro Bondi — gli uffici hanno già provveduto ad assegnare ad altri compiti i dipendenti presenti al concerto di domenica 28 febbraio». Trasferiti, insomma, dalla soprintendenza ai beni architettonici e paesaggistici di Roma, la cui responsabile Federica Galloni, è, però, ora, sotto accusa dei sindacati.
CRITICHE - E in particolare la Uil che, come annunciato, tuona contro l’epilogo: «I due custodi vengono sostituiti da personale che non ha i requisiti per poter prestare servizio al Pantheon. Una misura che tranquillizza le coscienze di chi veramente è responsabile di quanto è accaduto». Il segretario Uil Gianfranco Cerasoli critica la stessa Soprintendenza «che non ha saputo organizzare e regolamentare il servizio di un monumento da due milioni di visitatori l’anno, come prevede la legge Ronchey». All’indomani dell’episodio, quando già il filmato su YouTube s’era trasformato in un cliccatissimo video, il ministro Bondi, s’era detto «esterrefatto» per l'accaduto e aveva offerto a Gianni Alemanno, in quanto sindaco, le sue scuse e poi s’era rivolto ai concertisti per lettera, dicendosi dispiaciuto «per l’immagine insopportabilmente odiosa del nostro Paese» offerta dall’episodio.
Ilaria Sacchettoni
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