18/06/2010

Facebook non si ferma più: ricavi per 800 milioni di dollari

Facebook non si ferma più: ricavi per 800 milioni di dollari

Secondo fonti Reuters il social network nel 2009 ha registrato cifre superiori sia alle previsioni degli analisti finanziari sia ai dati forniti dalla stessa società. Il profitto netto sarebbe stato di alcune decine di milioni di dollari

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Non si arresta la crescita esplosiva di Facebook. Anzi, il social network supera le previsioni degli analisti finanziari. Secondo due fonti di Reuters, che sarebbero a conoscenza dei dati, nel 2009 la società ha registrato ricavi per circa 800 milioni di dollari. Oltre 645 milioni di euro. Facebook, inoltre, avrebbe registrato un profitto netto di alcune decine di milioni di dollari. In sei anni di attività, il primo social network al mondo non produce solo sempre più denaro ma colleziona anche sempre più utenti. Il numero degli iscritti è stimato ormai in 500 milioni.

I dati 2009, oltre che delle medie degli analisti, sono più alti di quelli forniti dalla società l’anno scorso. Marc Andreessen, membro del consiglio d’amministrazione, a luglio aveva detto che Facebook si avviava a superare la cifra di 500 milioni di dollari di ricavi annui per il 2009. Varie stime indicavano numeri compresi tra i 550 e i 700 milioni di dollari.


14/04/2010

iPad in Italia slitta di un mese

iPad in Italia slitta di un mese

Apple fa capire di non riuscire a far fronte agli ordini, «sorprendentemente alti». Da noi in vendita a fine maggio


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Troppe richieste per l'iPad, armatevi di pazienza: prima di fine maggio in Italia non arriverà. Un mese di ritardo sulla tabella di marcia, programmata inizialmente per fine aprile (anche se non erano mai state divulgate date precise). Apple ha rilasciato oggi un comunicato ammettendo - di fatto - di non riuscire a reggere alla domanda del pubblico, definita dalla stessa azienda "molto più alta delle previsioni". In compenso c'è una prima data certa per il nostro Paese: il 10 maggio saranno aperti i pre-ordini.

«Sebbene abbiamo consegnato più di 500.000 iPad nel primo fine settimana - fa sapere Apple nella nota -, la domanda è molto più alta delle previsioni e probabilmente continuerà a superare la nostra fornitura per le prossime settimane dal momento che molte più persone vedranno e toccheranno un iPad. Abbiamo anche raccolto numerosi preordini per il modello iPad 3G per la consegna a fine aprile.
Di fronte a questa sorprendentemente alta domanda negli Stati Uniti, abbiamo preso la difficile decisione di posticipare il lancio internazionale di iPad di un mese, fino alla fine di maggio. Annunceremo i prezzi internazionali e inizieremo a raccogliere i preordini lunedì 10 maggio. Sappiamo che molti clienti desiderosi di acquistare un iPad saranno delusi da questa notizia, ma speriamo siano soddisfatti dal conoscerne la ragione: ad ora iPad è un successo enorme negli Stati Uniti».

22/10/2009

Primi problemi per la Tata Nano Tre auto si incendiano in India

Primi problemi per la Tata Nano Tre auto si incendiano in India

 

Le prenotazioni sono inferiori alle aspettative. L'azienda ha richiamato molte vetture, ufficialmente per controlli pre acquisto, estesi però anche a modelli venduti

 

 

Una Tata Nano

MILANO - Primi problemi per la Tata Nano, l'auto più economica del mondo. Almeno tre vetture si sono incendiate a causa di un corto circuito al motorino di accensione e le fiamme hanno invaso l'abitacolo. È successo in tre diverse città indiane e nell'azienda automobilistica è scattato il campanello d'allarme: molte Nano sono state richiamate per controlli.

NON È STATO UN SUCCESSO - La Tata, partner della Fiat, non parla di «richiamo» ma di «un controllo approfondito pre acquisto» che però è stato esteso anche a molte auto già vendute. Un portavoce della compagnia ha riferito alla stampa indiana che la Tata «non crede che questo sia un problema generale, per questo non abbiamo optato per un richiamo globale. Abbiamo optato per controlli approfonditi pre vendita come misura precauzionale». La Nano, prezzo 1.500 euro, voluta fortemente dal patron della casa automobilistica Ratan Tata, non ha avuto il successo sperato. Le prenotazioni sono inferiori alle aspettative e molti indiani in lista si sono tirati indietro. Da più parti inoltre sono arrivate critiche perché si teme che per mantenere il prezzo basso dell'auto siano utilizzati materiali scadenti.


25/06/2009

Draghi: «Il Pil se non succede niente di negativo scenderà nel 2009 del 5%»

Draghi: «Il Pil se non succede niente di negativo scenderà nel 2009 del 5%»

 

Il Governatore: per aumentare la nostra crescita nel lungo periodo servono riforme strutturali; «crescita solo se si realizzeranno:« tenuta dei consumi e tenuta del mercato del lavoro»»

 

Mario Draghi (Ansa)
Mario Draghi (Ansa)

L'AQUILA - «Il Pil, se non succede niente, in altre parole se non continua a cadere, alla fine di quest'anno sarà sceso del 5% circa». Lo ha detto, intervenendo alla presentazione del Rapporto sull'economia dell'Abruzzo, il governatore della Banca d'Italia Mario Draghi.

CRESCITA - «La situazione dell'economia dell'Abruzzo, sisma a parte, è quella del resto d'Italia, più per il Centro-Nord che per il Centro-Sud: siamo nel mezzo di una crisi economica mondiale che per certi aspetti ricorda, per il carattere di drammmaticità, di subitaneità e di intensità, il sisma che c'è stato in Abruzzo. Si potrà parlare di crescita solo se queste condizioni si realizzeranno: la tenuta dei consumi e la possibile tenuta del mercato del lavoro» ha aggiunto Draghi. «È molto presto per mettere in atto una strategia di uscita dalla crisi, quando il sistema bancario non è stato ancora riparato, quando il credito non è ancora tornato ad affluire all'economia» ha spiegato ancora il Governatore di Bankitalia. Secondo Draghi attuare ora le cosidette exit strategy «non avrebbe nessuna credibilità, però è importante cominciare a disegnarle».
«Per quanto ci riguarda - ha detto ancora Draghi - l'obiettivo più importante in questa situazione è chiedersi come ne usciremo. Ne usciremo allo stesso modo con cui ci siamo entrati, cioè con una crescita zero, oppure ne usciremo con una crescita più elevata? Che opportunità - si è chiesto ancora Draghi - abbiamo per aumentare le nostre crescite nel lungo periodo? La risposta è: riforme strutturali. La nostra crescita è piatta da un quindicennio. Però ci sono stati dei progressi, per esempio nella pubblica amministrazione, nella riforma della scuola, ma ci sono - ha concluso - anche tante altre cose da fare».

BANCHE - Intanto è ancora polemica tra i banchieri e il ministro dell'Economia Giulio Tremonti. «Dire che tutti i problemi vengono dalle banche è strutturalmente sbagliato», ha detto Profumo. «L'economia reale è in difficoltà, le imprese, soprattutto le piccole, sono in difficoltà per il forte allungamento dei tempi di pagamento dei loro clienti e le banche le stanno sostenendo in questo fenomeno», ha aggiunto l'amministratore delegato di Unicredit. Molto critico invece sull'atteggiamento di banche e banchieri era stato mercoledì ancora una volta il ministro Tremonti secondo il quale il problema del credito erogato dal sistema bancario italiano è una partita ancora aperta.