03/08/2009

Roma, turista coreano mette ko un rapinatore con un colpo di taekwondo

Roma, turista coreano mette ko un rapinatore con un colpo di taekwondo

 

TEATRO MARCELLO. L'uomo è stato arrestato dai carabinieri e li ha ringraziati: «Mi stavano massacrando di botte»

 

«Vi devo ringraziare, quelli lì mi stavano massacrando di botte». Così un rapinatore ha accolto l'arrivo dei carabinieri. Poco prima, infatti, l'uomo armato di un coltello aveva cercato di derubare un gruppo di coreani in visita al Teatro Marcello a Roma. Ma i turisti, invece di arrendersi, avevano messo in pratica qualche mossa di taekwondo (letteralmente «combattimento con le gambe»), l'antica arte marziale coreana che sfrutta pugni e, soprattutto, calci volanti.

L'ARRESTO - I carabinieri in motocicletta del Nucleo Radiomobile di Roma hanno arrestato un 48 enne di origini ligure con l'accusa di rapina aggravata. L'uomo aveva adocchiato un gruppo di turisti coreani in visita nei pressi del Teatro Marcello, nel cuore della capitale, si era avvicinato e dopo aver minacciato uno di questi con un coltello, ha cercato di allontanarsi con la sua borsa. Ma da «carnefice» è diventato praticamente «vittima»: i coreani non si sono persi d'animo e uno di loro, accortosi di quanto era accaduto, ha affrontato il rapinatore a colpi di taekwondo, disarmandolo e colpendolo così duramente da metterlo k.o. All'arrivo dei Carabinieri il pregiudicato è parso sollevato, quasi fosse contento di essere arrestato. La refurtiva è stata interamente recuperata e restituita al proprietario mentre l'uomo è stato condotto nel carcere di Regina Coeli.


12/01/2009

Si salva da uno squalo con un pugno

Si salva da uno squalo con un pugno

Tre attacchi in soli due giorni lungo le coste australiane. Steven Foggarty, 24 anni, ricoverato in ospedale per le ferite alle gambe: «Sono riuscito a colpirlo sul muso»

 

 

(Reuters)
 
SYDNEY - Lotta in mare aperto, con uno squalo. Un australiano è riuscito a liberare le sue gambe dalla presa con un pugno. «Mi sono solo girato e ho iniziato a muovermi. Credo di essere riuscito a colpirlo con un pugno», ha spiegato ai media locali Steven Foggarty, 24 anni, fuori dall'ospedale dove è stato portato. «Vedevo il sangue su entrambi i piedi e ho dato un'occhiata veloce per vedere se ci fossero ancora le mie gambe». Foggarty è stato morso alla gamba destra da uno squalo toro mentre stava facendo snorkeling a Lake Illawarra, a sud di Sydney.
 

TERZO ATTACCO IN DUE GIORNI - Si tratta del terzo attacco da parte di squali in Australia in due giorni. Domenica, al largo dell'isola di Tasmania, un surfer australiano ha preso a pugni alla testa uno squalo di 5 metri per soccorrere la cugina di 13 anni che era stata morsa a una gamba. I due stavano facendo surf quando lo squalo bianco ha preso la gamba della ragazzina trascinandola a fondo. Il giovane, Syb Mundy, 20 anni, è intervenuto prendendo a pugni lo squalo e mettendo la cugina sulla sua tavola da surf per tornare a riva. Mundy ha detto che colpire lo squalo alla testa è stato «come colpire un muro di mattoni». «Era lungo come un'auto. Semplicemente un mostro», ha detto Mundy a una radio locale. In un'altra semi-tragedia sempre domenica, un surfista nella costa nordorientale australiana è sopravvissuto al morso di uno squalo ed è riuscito a tornare a riva con una ferita di 40 cm sulla coscia sinistra. Jono Beard, 31 anni, stava facendo surf con amici e guardando alcuni delfini nuotare quando è stato morso. E' stato portato in elicottero all'ospedale dove è stato sottoposto a un intervento chirurgico per chiudere la profonda ferita alla gamba. «C'erano sei o sette delfini intorno a noi. Era una mattina tranquilla», ha detto alla radio. L'ultima vittima è stato un australiano 51enne, ucciso da uno squalo bianco lo scorso 27 dicembre mentre stava facendo snorkelling al largo di una spiaggia di Perth. Negli ultimi 50 anni ci sono stati circa 60 attacchi mortali di squali, secondo l'Australian Shark Attack File al Taronga Zoo di Sydney.