12/10/2011

«C'erano rischi? Potevano farmi una telefonatina»

«C'erano rischi? Potevano farmi una telefonatina»

L'ex dipietrista Scilipoti: ero a Messina, in Tribunale. Certo, stare in una maggioranza non paralizza i deputati: io mi muovo, ascolto. «Mi sono immolato per il bene degli italiani Ora posso anche fare un passo indietro»

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04/08/2010

Facevano sesso in chiesa e si filmavano: denunciati una 18enne e due 15enni

Facevano sesso in chiesa e si filmavano: denunciati una 18enne e due 15enni

I due ragazzi sono accusati di atti osceni in luogo pubblico

 

IMPERIA - Rapporti sessuali in chiesa filmati con il telefonino. Una ragazza di 18 anni e due ragazzini di 15, sono stati denunciati dai carabinieri della Stazione di Ospedaletti, nel ponente ligure, con l'accusa di atti osceni in luogo pubblico. I tre, approfittando probabilmente dell'assenza del parroco, si incontravano nella chiesa del Cristo Risorto, sull'Aurelia. A far scattare le indagini sono state alcune chiacchiere in città. Il comandante dei carabinieri ha così deciso di andare a fondo della vicenda. I primi indizi sono emersi dai profili dei ragazzini sul social network Facebook. Le conferme si sono avute poi dai filmati girati con il telefono cellulare sequestrati in casa dei tre indagati.


19/07/2010

Borsellino, 18 anni dopo tra ricordo e polemiche

Borsellino, 18 anni dopo tra ricordo e polemiche

E' l’anniversario della strage di via d'Amelio in cui morirono il giudice e cinque agenti della scorta. Scarsa la partecipazione di rappresentanti delle istituzioni. Rita Borsellino: "Forse hanno paura di contestazioni". Napolitano: “Nuove indagini”

 

 

Il presidio delle "agende rosse" ha dato il via alle 8 di questa mattina alle celebrazioni in via D'Amelio, a Palermo, dove diciotto anni fa un'autobomba uccise il giudice Paolo Borsellino e i cinque poliziotti della sua scorta, Agostino Catalano, Walter Cosina, Vincenzo Li Muli, Emanuela Loi e Claudio Traina. Si salvò solo Antonio Vullo, da allora segnato fisicamente e psicologicamente.
In piazza soprattutto giovani, anche bambini, gruppi di scout. Il presidio proseguirà fino all'ora della strage, le 16.55, quando sarà osservato un minuto di silenzio. Poi partirà il corteo che raggiungerà l'"albero Falcone".

Ma Rita Borsellino eurodeputata del Pd, commenta amaramente la scarsa partecipazione dei palermitani alle manifestazioni organizzate ieri e oggi in via D'Amelio: "Mi sono stufata di contare le persone e di fare confronti con l'anniversario della morte di Falcone. La vera antimafia si fa ogni giorno senza stare attenti ai numeri". Rita Borsellino ha aggiunto che l'assenza di rappresentanti istituzionali in via D'Amelio "è forse da attribuire alla paura di ricevere contestazioni dalla società civile", e che "proprio nelle istituzioni e negli alti vertici ci sono personaggi che hanno perso il diritto di piangere Paolo".
L'atto di vandalismo compiuto contro le statue di Falcone e Borsellino, ha detto ancora Rita Borsellino, "è la dimostrazione di quanto Giovanni e Paolo facciano ancora paura".

Il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha invece auspicato
che vi sia "il convinto e forte sostegno alle nuove indagini in corso sulla terribile stagione delle stragi che sconvolse il Paese nei primi anni novanta". In un messaggio alla vedova di Paolo Borsellino, Agnese, Napolitano ha spiegato che "con armonia d'intenti e pieno spirito di collaborazione, le istituzioni tutte debbono contribuire a fare piena luce su quegli episodi". In questo modo, ha aggiunto, si risponderebbe "all'anelito di verità e giustizia che viene innanzitutto da chi, come lei e i suoi famigliari, è stato colpito negli affetti più cari, ma nello stesso tempo e più che mai dall'intero Paese".


18/01/2010

Berlusconi ai giudici: non sarò in aula ma si prosegua

Berlusconi ai giudici: non sarò in aula ma si prosegua

 

Nel processo sui diritti televisivi il premier invia una lettera per spiegare i motivi della sua assenza, ma autorizza a procedere

 

 

Silvio Berlusconi

 

Con una lettera inviata ai  giudici della prima Sezione penale del Tribunale di Milano, dove è in corso il processo sui diritti tv, Silvio Berlusconi spiega di non  poter essere presente oggi in udienza a causa di "accadimenti  sopravvenuti" che hanno determinato un cambio degli appuntamenti in  agenda. Per oggi, infatti, la presidenza del Consiglio aveva dato, nel novembre scorso, la disponibilità del premier a poter essere presente in aula.

"Fermo restando l'interesse ad esser presente al processo",  scrive ancora Berlusconi, "autorizzo a procedere" in sua assenza anche perché, per oggi, sono in discussione alcuni aspetti procedurali.  Nella missiva inviata ai giudici il premier spiega poi che era sua  intenzione rendere dichiarazioni in aula ma che i suoi difensori lo hanno sconsigliato poiché non è ancora esaurita la fase dedicata all'audizione dei testi