31/08/2010

Gare clandestine, a 300 k/h sulle vie del Salento

Gare clandestine, a 300 k/h sulle vie del Salento

La strada provinciale Maglie-Gallipoli era stata trasformata in circuito dove, tra ignagri automobilisti, gareggiavano moto lanciate ad alta velocità. 12 denunce per associazione a delinquere.

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23/08/2010

Torna in libertà Maniero, l'ex boss della mala del Brenta

Torna in libertà Maniero, l'ex boss della mala del Brenta

"Faccia d'angelo" a 55 anni torna ad essere un uomo come tutti gli altri. Era stato condannato a 17 anni di reclusione: 11 per associazione per delinquere di stampo mafioso, con rapine, traffico di droga e sequestri, e 14 per sette omicidi

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08/07/2010

Camorra: in manette boss Pagano, capo degli "scissionisti"

Camorra: in manette boss Pagano, capo degli "scissionisti"

Latitante da un anno, quando era riuscito a sfuggire a un arresto, era inserito nello speciale elenco dei primi trenta latitanti più pericolosi. E' accusato di associazione per delinquere di tipo mafioso e traffico internazionale di stupefacenti

 

 

La squadra mobile di Napoli ha arrestato a Licola, sul litorale flegreo, Cesare Pagano, capoclan degli "scissionisti", che negli anni scorsi diede vita con il clan Di Lauro alla sanguinosa faida di Scampia. Era latitante da un anno. Non era mai stato arrestato in precedenza e le forze dell'ordine non disponevano neppure della sua foto segnaletica. Pagano era inserito nello speciale elenco dei primi trenta latitanti più pericolosi.

Pagano era nascosto in una villa a poca distanza dalla spiaggia, insieme con due guardaspalle, il nipote Carmine, soprannominato "Angioletto", anch'egli latitante, ed il genero. La polizia ha circondato l'abitazione ed ha fatto irruzione, sparando colpi di pistola in aria, a scopo intimidatorio. I tre non hanno opposto resistenza. Cesare Pagano era latitante dal maggio 2009, quando era riuscito a sfuggire alla cattura in occasione di un'operazione della polizia che porto' all'arresto del cognato, Raffaele Amato.


I due sono considerati i capi del clan degli "scissionisti" che nel biennio 2004-2005 diede vita con il clan Di Lauro alla faida di Scampia, per il controllo della più grande piazza di spaccio d'Europa, che provocò una settantina di morti. Da quello scontro gli "scissionisti" uscirono vincitori e presero il sopravvento sugli avversari nel controllo delle attività criminose, in particolare dello spazio di droga, in tutto il quartiere di Secondigliano. Pagano era ricercato con le accuse di associazione per delinquere di tipo mafioso e traffico internazionale di stupefacenti


01/06/2010

Il «patentificio» di Foggia: 36 arresti Da tutta Italia per gli esami col trucco

Il «patentificio» di Foggia: 36 arresti Da tutta Italia per gli esami col trucco

La banda chiedeva duemila euro per superare i quiz. Manette anche a Milano, Parma, Mantova e Vicenza. In carcere il direttore della Motorizzazione, recidivo.

 

FOGGIA - Ricetrasmittenti e scambi di persona, patenti facili, soldi e droga erano gli affari di un'organizzazione criminale che aveva dalla sua persino il direttore della Motorizzazione civile foggiana. I quiz per ottenere la patente di guida venivano superati da candidati provenienti da tutta Italia grazie a sofisticate apparecchiature, mentre alcuni fiduciari della banda, con uno scambio di fotografie sui documenti, si sostituivano al candidato che si sottoponeva all’esame. Sono queste le risultanze delle indagini che hanno portato il gip del tribunale di Foggia ad emettere 36 ordinanze di custodia cautelare, eseguite in Puglia e in altre regioni d’Italia.

IL DIRETTORE «COMPLICE» - Tra gli arrestati proprio il direttore della Motorizzazione civile di Foggia (già arrestato per analoghi fatti nel 1987 quando era direttore della Mctc di Ravenna) e i titolari di due autoscuole di Foggia, che sono state sottoposte a sequestro. Le 36 persone coinvolte sono ritenute responsabili, a vario titolo, di associazione per delinquere finalizzata alla commissione di più delitti per l’illecito conseguimento delle patenti di guida: tra questi, truffa alle Motorizzazioni Civili di Foggia e Bari, corruzione, sostituzione di persona, falsità materiale e ideologica.