22/03/2010
Reggio Emilia, figlia assolda due killer per fare uccidere il padre : arrestata
Reggio Emilia, figlia assolda due killer per fare uccidere il padre : arrestata
Nell'inchiesta sono indagati anche la madre e un amico mantovano della ragazza. L'uomo ferito a coltellate l'8 gennaio scorso da uno dei sicari, ma non corre pericolo di vita
MILANO - Una giovane mantovana residente nel reggiano, che secondo le indagini aveva assoldato due killer per uccidere il padre, è stata fermata dai carabinieri del Comando provinciale di Reggio Emilia.
DUE KILLER - I potenziali killer utilizzati sono stati due: il primo ha colpito a coltellate la vittima, fortunatamente solo ferendola, l'8 gennaio scorso; il secondo, invece, non ha portato a compimento l'incarico affidatogli dalla figlia del suo «bersaglio». Nell'inchiesta sono indagati anche la madre e un amico mantovano della ragazza; quest'ultimo è stato sottoposto a fermo per concorso morale nel tentato omicidio di gennaio. Le indagini sono state coordinate dal Pm di Reggio Emilia Valentina Salvi. (Fonte: Ansa)
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13/04/2009
Russia, la figlia usa la minigonna e il padre la fa uccidere
Russia, la figlia usa la minigonna e il padre la fa uccidere
Un azero di 46 anni, si era stancato di sentire i rimproveri dei suoi connazionali. Ha assoldato due sicari che hanno sparato alla giovane di 21anni, studentessa di medicina. Poi si è tradito
MOSCA - Ha assoldato tre connazionali per far uccidere la figlia di 21 anni, «rea» di vestirsi in modo succinto, violando la tradizione islamica: autore del gesto, nella nordica San Pietroburgo, un commerciante di origine azera, Gafar Kirimov, 46 anni, che si era stancato di sentire i rimproveri dei suoi connazionali. Se durante l'inverno i contrasti con la figlia erano stati attenuati dal più coprente abbigliamento invernale, il genitore è tornato a vedere rosso quando, con l'arrivo della primavera, la giovane ha deciso di sfoggiare una minigonna all'università di medicina, dove studiava.
UCCISA E GETTATA IN UN BOSCO - Così il padre ha accettato i suggerimenti di alcuni connazionali, che gli avevano consigliato di lavare col sangue quella che a loro sembrava una insuperabile vergogna e, come riferisce il tabloid Komsomolskaia Pravda, ha assoldato tre azeri per 100 mila rubli (2.200 euro). Quest'ultimi hanno rapito la ragazza a bordo di una Zhiguli e, una volta usciti dalla città, l'hanno uccisa con due colpi di pistola alla testa, gettando il suo corpo in un bosco. Nel denunciare la scomparsa della figlia, però, il genitore si è tradito dandola per già morta, attirandosi così i sospetti della polizia. Al primo interrogatorio è crollato e ha confessato. Due dei sicari sono già stati arrestati, mentre il terzo è latitante.
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